martedì 22 novembre 2022
Hocus Pocus (1993)
venerdì 18 novembre 2022
Wendell & Wild (2022)
martedì 15 novembre 2022
Bolla Loves Bruno: L'ombra del testimone (1991)
venerdì 11 novembre 2022
Mandrake (2022)
martedì 8 novembre 2022
Barbarian (2022)
Incensato ovunque, salutato come uno degli horror dell'anno, Barbarian, scritto e diretto dal regista Zach Cregger, è arrivato direttamente su Disney + e io non potevo lasciarmelo sfuggire. NO SPOILER, tranquilli.
Trama: Tess scopre che l'appartamento affittato su AirBnB è già occupato da un uomo. In qualche modo, i due si accordano per superare l'increscioso inconveniente ma l'incubo per Tess è appena iniziato...
La trama di cui sopra è quanto vi basta sapere per godere appieno di Barbarian, l'horror "commerciale" più particolare visto quest'anno, anche se per me non si tratta del migliore. Di sicuro, per i temi trattati e il modo intelligente e leggero, se vogliamo, con cui li affronta, Barbarian supera a destra il pesantissimo e ridondante Men, mettendo in scena, anche in questo caso, uomini che odiano le donne e donne costrette a subire l'influenza di questi ultimi, ma non solo. Barbarian è anche un horror sociale a spettro più ampio, e consacra definitivamente Detroit come uno dei luoghi cult del genere, con tutto il suo degrado, la mancanza di speranza, lo squallore derivante dalla morte del sogno americano, che lascia alle sue spalle solo povertà e schifo MA a un comodissimo passo dalla prospera grande città. Il luogo ideale, insomma, perché ci si ritrovi una ragazza come Tess, sola in un giorno una notte di pioggia durante la quale, cercando l'appartamento affittato su AirBnB, si scontra e si incontra non già con Andrea e Giuliano ma con Bill "Pennywise" Skarsgård, primo campanello d'allarme per lo spettatore. Trovarsi l'appartamento già occupato da Billyno, nonostante il suo aspetto di bel ragazzo cortese, non convince neppure Tess, va detto, ma poiché questo è un film di uomini che quando non odiano le donne le prevaricano comunque, di lì a poco la protagonista si lascia intortare e rimane comunque a dormire in casa con uno sconosciuto, facendosi scivolare addosso ogni dettaglio stridente, vuoi per paura di essere maleducata, vuoi per convenienza. Ovvio, lo sguardo di Tess non è il nostro, quindi la si può anche capire. Zach Cregger invece si impegna in ogni modo a costruire la prima parte di Barbarian come un tipico thriller a base di donne indifese e misteri e rende ogni inquadratura, ogni sequenza, una potenziale minaccia per Tess, una demoniaca madeleine che ci costringe a ricordare tonnellate di altri thriller horror in cui la protagonista ha fatto una brutta fine per mano di un prince charming che tanto charming non era.
E voi direte, ma che palle, dove sta la novità? La novità è che, dopo lo jump scare più efficace del 2022, la situazione peggiora. Ma poi migliora, almeno in apparenza. Barbarian è dotato, infatti, di una struttura a scatole cinesi ricavata da un paio di bruschi cambi di registro e stile, non solo di sceneggiatura ma anche di regia, fotografia e persino colonna sonora; la cosa può disturbare lo spettatore, io l'ho trovata sicuramente spiazzante ma non sgradevole, soprattutto perché Cregger dimostra di avere le idee chiare al punto da conferire una totale coerenza di temi e idee a tutti questi cambiamenti. Cambiano i personaggi, cambiano i punti di vista, ma Barbarian rimane sempre un film di uomini che odiano le donne, con diverse sfumature; chi si limita a trattarle come adorabili sciocchine da difendere, chi è uno stronzo patentato con la faccetta di merda del solito Justin Long, il cui arco narrativo trattato in guisa di commedia fa venire voglia di tornare sul set di Tusk per torturarlo ancora di più, chi è proprio un mostro senza possibilità di appello, l'incarnazione fisica e squallida del marciume che condanna i quartieri alla decadenza mentre la gente fa finta di non vedere, anzi, nasconde sotto il tappeto. E le donne, direte voi? Guardando Men mi ero lamentata perché il film di Garland connotava la protagonista solo come vittima di traumi, qui la situazione è per fortuna ben diversa. Tess, infatti, è ben consapevole di chi è e di cosa rischia, ed agisce e si adatta di conseguenza, senza subire, anzi, cercando di tutelarsi con tutta l'intelligenza e personalità di cui dispone. Eppure, ancora Barbarian non si limita solo a questo. Il regista riesce nel miracolo di farci empatizzare con tutti i personaggi tranne uno, giocando anche con i nostri sentimenti (ho speso una lacrima di commozione sul finale ma mi sono anche maledetta per la mancanza di fiducia e ci sono rimasta male per una confessione ubriaca, ché invece qualcuno il mio beneficio del dubbio se l'era accaparrato), e il risultato è che ci sentiamo ancora più coinvolti nella storia, terrorizzati... e sì, divertiti. Anzi, nel mio caso il divertimento, almeno per più di metà film, ha superato la paura, forse per questo ho apprezzato Barbarian meno di quanto avrei sperato, visto che me lo avevano venduto come un incubo ad occhi aperti. Poco male, parliamo comunque di grande cinema, ed è un peccato che in Italia abbiamo dovuto accontentarci dello streaming, perché un esordio simile avrebbe meritato lo schermo di una sala. Magari col prossimo film di Cregger, chissà...
Di Bill Skarsgård (Keith), Justin Long (AJ) e Richard Brake (Frank) ho già parlato ai rispettivi link.
Zach Cregger è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, sposato con Sara Paxton, ha diretto film come Miss Marzo. Anche attore e produttore, ha 41 anni.
Il regista aveva offerto il ruolo di AJ a Zac Efron, che lo ha rifiutato, e ha quindi dovuto "risistemarlo" per Justin Long. Vista la particolarità di Barbarian non saprei davvero quale film consigliarvi nel caso vi fosse piaciuto, quindi non vi rimane che guardarlo! ENJOY!
venerdì 4 novembre 2022
Amsterdam (2022)
martedì 1 novembre 2022
Do Revenge (2022)
Spinta dalla presenza di Maya Hawke e da un'insana passione per il genere "teenage bitches" ho recuperato Do Revenge, diretto e co-sceneggiato dalla regista Jennifer Kaytin Robinson, che potete trovare su Netflix.
Trama: Drea è la reginetta della scuola ma un sextape leakato dal suo cellulare mette fine al suo regno. Alleatasi con la timida e dimessa Eleanor, Drea cerca vendetta...
Do Revenge è dunque l'ennesimo film "medio" prodotto da Netflix, che mira ad alti modelli (anzi, in questo caso neppure troppo alti, se chiedete ai cinefili veri. E no, non sto parlando della trama che si ispira vagamente a L'altro uomo di Hitchcock) ma non riesce a rielaborarli come dovrebbe e si arena dunque in quel limbo che trasforma anche la produzione più sfarzosa in un'opera dimenticabile in una settimana o anche meno. Peccato, perché sicuramente Do Revenge denota un enorme impegno a livello di costumi, make up e scenografie, è molto curato anche a livello di colonna sonora, zeppa di hit "giovani" come si confà a questo genere di pellicola, e omaggia spesso e volentieri le colonne portanti del genere, arrivando persino a scomodare una guest appearence della sempre adorabile Sarah Michelle Gellar, a mò di passaggio di testimone, ma nonostante tutto stenta a decollare. Anche le due protagoniste, nonostante i personaggi un po' insipidi, sono abbastanza brave, soprattutto la reginetta non convenzionale (è "colorata") Camila Mendes, mentre per quanto riguarda Maya Hawke ho un dubbio che mi ha fatto gradire un po' meno la sua interpretazione: ma perché diamine Netflix l'ha relegata, dopo la carinissima performance in Stranger Things, ad interpretare solo goffe ragazzette lesbiche dall'umorismo weird? Sono convinta che la fanciulla potrebbe dare delle gioie, basterebbe solo offrirle una possibilità di crescere! Nell'attesa che ciò accada, Do Revenge è comunque una pellicola simpatica per una serata senza pretese, anche se probabilmente alla fine vorrete rifarvi gli occhi e il cervello con l'elenco di film che ho riportato in fondo al post.
Maya Hawke (Eleanor), Sophie Turner (Erica) e Sarah Michelle Gellar (la direttrice) le trovate ai rispettivi link.
Jennifer Kaytin Robinson è la regista e co-sceneggiatrice del film. Americana, ha diretto il film Someone Great. Anche produttrice e attrice, ha 34 anni.
Camila Mendes interpreta Drea. Americana, ha partecipato a film come Palm Springs e a serie quali Riverdale, inoltre ha doppiato un episodio de I Simpson. Anche produttrice, ha 28 anni e un film in uscita.
Se Do Revenge vi fosse piaciuto recuperate Amiche cattive, Cruel Intentions, Schegge di follia, Mean Girls, 10 cose che odio di te e, ovviamente, l'immortale e cultissimo Ragazze a Beverly Hills! ENJOY!



































