Di tanto in tanto mi capita di leggere trame o vedere trailer di film che mi lasciano talmente sconvolta da diventare una sorta di “chiodo fisso”. E’ successo con The Human Centipede – First Sequence, con One – Eyed Monster e adesso anche con Iron Sky, diretto proprio quest’anno dal regista Timo Vuorensola.
Trama: dopo la seconda guerra mondiale i nazisti non sono scomparsi, ma si sono rifugiati sulla Luna, da dove hanno progettato per anni l’invasione della Terra e la restaurazione del Reich. E ora il momento di tornare al pianeta natio è giunto…
Finalmente sono riuscita nell’intento di guardare questo Iron Sky, di cui (quasi) tutti avevano parlato benissimo e che, molto probabilmente, mai giungerà nelle sale italiane. Sinceramente, forse perché mi ero creata davvero troppe aspettative, l’ho trovato un gradevole e demenziale divertissement ma niente più. L’idea di una manica di nazisti che vivono come se si trovassero ancora nel terzo Reich e che progettano di invadere la Terra con una flotta di astronavi antidiluviane e dai nomi altisonanti va sicuramente a braccetto col trash e la presenza di Udo Kier era una sorta di garanzia, quindi sulla carta Iron Sky avrebbe dovuto essere perfetto, tuttavia qualcosa non mi ha convinta né per quanto riguarda la trama né per quanto riguarda la realizzazione. Sicuramente, la pellicola è più di quel che appare, perché al di là dell’aspetto demenziale gli sceneggiatori hanno deciso di fare un bel po’ di satira neppure troppo velata nei confronti dell’attuale situazione mondiale, dove gli USA spadroneggiano con un governo apparentemente illuminato imponendo alle altre nazioni regole e limiti travestiti da obblighi morali che loro stessi disattendono allegramente: emblematica l’idea di creare un presidente donna sboccatissimo e praticamente identico a Sarah Palin, il cui motto è “Yes SHE Can” e che vede nella guerra contro gli invasori nazisti l’egoistica opportunità di venire rieletta, a scapito delle vite di milioni di americani e, ovviamente, della pace mondiale.
Purtroppo, Iron Sky risulta però debole proprio in quello che dovrebbe differenziarlo dalle altre pellicole, ovvero nella sua assurda idea di base. Per carità, le sequenze in cui Renate mostra ai suoi allievi Il Grande Dittatore composto solo dalla scena in cui Chaplin gioca a palla con il mappamondo oppure quelle in cui i Nazi si confrontano per la prima volta con una realtà fatta di potentissimi telefonini cellulari in grado di far muovere astronavi enormi sono geniali quanto l'astronauta nero "albinizzato" per mano dello scenziato pazzo, tuttavia l'ironia viene parecchio diluita per colpa di personaggi troppo caricaturali e interpretati da attori poco sopra il livello della mediocrità (Udo a parte, ma lui si vede davvero poco...) e, soprattutto, verso il finale il tono della pellicola cambia diventando amaro, serio e quasi triste, come se i realizzatori si fossero pentiti a metà strada e non avessero avuto il coraggio di abbracciare totalmente la serie Z trash come forse avrebbero dovuto fare. Inoltre, a fronte di una colonna sonora davvero splendida e divertente, al limite della parodia, le scene madri che contemplano invece l'uso degli effetti speciali, come quelle degli attacchi con i meteoriti o della "rinascita" dell'impronunciabile arma finale Götterdämmerung, assomigliano parecchio a quelle di un videogioco e risultano in qualche modo rallentate e fasulle. Splendidi, invece, fotografia e costumi, sicuramente un tocco di classe in una produzione indipendente come questa. In poche parole, Iron Sky è un film molto particolare che comunque merita una visione. Ma purtroppo non è riuscito ad assurgere al ruolo di cult, maledizione!
Di Udo Kier, che interpreta Wolfgang Kortzfleisch, ho già parlato qui.
Timo Vuorensola è il regista della pellicola. Finlandese, ha già diretto un corto e un'altra pellicola di pseudo-fantascienza. Anche attore, musicista e tecnico degli effetti speciali, ha 33 anni e due film in uscita.
Götz Otto interpreta Klaus Adler. Tedesco, ha partecipato a film come Schindler's List, Il domani non muore mai, La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler e alla serie TV I pilastri della terra. Anche sceneggiatore, ha 44 anni e cinque film in uscita, tra cui l'ennesimo live action dedicato ai Galli di Goscinny e Uderzo, Asterix e i bretoni.
Christopher Kirby interpreta James Washington. Americano naturalizzato australiano, ha partecipato a film come La regina dei dannati, Matrix Reloaded, Matrix Revolutions, 'Salem's Lot e alle serie Neighbours, Flipper, Willy il principe di Bel Air e Incubi e deliri. Ha due film in uscita.
Se il film vi fosse piaciuto consiglierei la visione di alcuni classici di fantascienza pseudo - demenziale come Balle spaziali, Men in Black, Paul e Galaxy Quest... oppure cambiate proprio genere e buttatevi sul capolavoro Inglorious Basterds. ENJOY!