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giovedì 19 aprile 2012

Birthday Girl!

Happy birthday to me!
Sì, per una volta mi autocelebro, e che diamine, alla mia veneranda età bisogna pur farlo!
E per festeggiare con tutti voi, amici, fedeli lettori e gente di passaggio, oggi prendiamo la DeLorean, ci mettiamo accanto a Doc sul sedile del passeggero e torniamo nell’aprile del 1981, per vedere cosa usciva al cinema in quel periodo… ENJOY!!


Nell'aprile 1981 la musica andava per la maggiore. Chi mi conosce sa che, tra i miei tanti irrealizzabili sogni, c'è un pellegrinaggio a Graceland con la mia migliore amica (alla quale farò da testimone, se mai si sposerà, vestita da Elvis, non da Marilyn!) solo per il gusto trash di immergersi nell'atmosfera della Leggenda del Rock e di tutti i suoi seguaci. Destino vuole che, proprio in quel periodo, oltre al documentario premio Oscar From Mao to Mozart: Isaac Stern in Concert, uscisse anche This is Elvis, pseudo documentario dedicato al Re, che mescolava immagini di repertorio a sequenze ricostruite con attori e comparse.


Passando in un ambito a me più consono, ovvero il genere horror, l'aprile del 1981 offriva dei gran pezzacci agli appassionati: mentre gli americani si godevano un capostipite del genere licantropico come L'ululato, in Italia chi poteva già connettere e andare al cinema (non io, ahimé!) aveva il privilegio di ammirare quello che per me è il film più bello di Lucio Fulci, ... e tu vivrai nel terrore - L'aldilà. Tra gli altri titoli in uscita proprio quel mese c'era anche l'imprescindibile La mano, di Oliver Stone, con un Michael Caine dall'arto mozzato e assassino, oppure Venerdì 13 parte II: L'assassino ti siede accanto: il primo Venerdì 13 dove, come ben insegna Scream, ad uccidere i poveri malcapitati è Jason Voorhes (ancora senza maschera e con un bel sacco a nascondergli la faccia).


L'aprile del 1981 era anche un momento, molto probabilmente, di pesci d'aprile. Tra i pochi titoli usciti, si trovano cose inimmaginabili come Il cavernicolo, nel quale un improbabile Ringo Starr faceva a botte con Dennis Quaid per conquistare una bella donna delle caverne, oppure una roba dal titolo Going Ape!, che vede un allora giovanissimo Danny De Vito alle prese con l'adozione di un terzetto di oranghi. Ma il bello è vedere come i fantasiosissimi adattatori italiani riuscivano a trasformare un titolo tutto sommato innocuo come The Reef in un simil - porno come Manidù - Uno squalo ribelle, un indigeno selvaggio, un fiore di ragazza. No, dico.


E ovviamente, poteva mancare IL filmone per eccellenza? Sicuramente la pellicola più cazzuta del mese era Excalibur di John Boorman, una mega coproduzione angloamericana che ha lanciato fior di attori come Helen Mirren (Morgana), Gabriel Byrne (Uther Pendragon), Liam Neeson (Gawain) e un allora sconosciuto, o quasi, Patrick Stewart (Leondegrance). Di Excalibur ho visto giusto qualche spezzone alla tv, nonostante l'argomento mi interessi moltissimo, e il motivo per cui non ho mai affrontato questo kolossal è per il timore di una pesantezza incredibile unita ad un'incredibile bellezza formale. Prima o poi sicuramente affronterò la questione, perché rimanere nell'ignoranza è brutto! Ma non per questo compleanno visto che, oltre alle ovvie feste, mi aspettano il season finale di Ringer e la terza puntata dalla meravigliosa ultima serie di Lupin, Fujiko Mine: To iu onna. Questa era pubblicità occulta e anche off topic, lo ammetto, ma se qualcuno avesse voglia di vedere questo capolavoro di animazione nipponica non avrà di che pentirsene! (anche solo per godersi la love story tra uno splendido Jigen e una donna dal nome italiano inspoilerabile)


Concludo con uno spezzone tratto dall’altro film italiano che usciva nelle sale nostrane nell’aprile del 1981… con una piccola dedica al papà, perché lo so che il molleggiato di quei tempi era il suo idolo!

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