Piano piano, seguendo i bradiposi ritmi bolleschi, continua la disamina sui film dedicati a Lupin III! Oggi parliamo dello special TV Chi trova Lupin trova un tesoro (ルパン三世 ハリマオの財宝を追え!! - Rupan Sansei - Harimao no zaihou o oe!!), diretto nel 1995 dal regista Osamu Dezaki.
Trama: Lupin è alla ricerca del tesoro di Harimao. A mettergli i bastoni tra le ruote saranno Russell, anziano agente segreto con affascinante nipote archeologa al seguito, e un'organizzazione neonazista...
Sta diventando sempre più difficile parlare di questi Special TV, tutti molto simili per quel che riguarda la trama e la realizzazione. Chi trova Lupin trova un tesoro è l'ultimo diretto da Osamu Dezaki e, per quanto riguarda regia, animazioni e character design, è praticamente identico agli altri special dello stesso regista. Cambia leggermente il tono generale della pellicola, in quanto lo special del 1995 è particolarmente ironico e weird e, miracolo!, è molto più coerente dei suoi "fratelli" per quel che riguarda la trama e i personaggi secondari. Per una volta, infatti, Lupin e soci non girano per il mondo a casaccio, spinti da sceneggiatori che non sapevano più come fare per allungare la broda, ma seguono le tracce di tre statuette che, unite assieme, porteranno ad un immenso tesoro. Russell e la bionda nipote Diana sono due personaggi nuovi che hanno una personalità e un compito ben definiti: il primo, dichiarato omaggio ai film di James Bond, è l'unico depositario del segreto del tesoro di Harimao e diventa quindi indispensabile al suo ritrovamento, inoltre riesce a tenere testa a Lupin e soci con una buona dose di carisma, mentre Diana non è stata messa lì solo come temporaneo interesse amoroso del ladro gentiluomo (che si becca comunque la sua bella dose di schiaffi) ma è una bella signorina dalla spiccata personalità in grado di competere con lui in quanto a conoscenze e abilità ladresche. La trama fila liscia e senza troppe incoerenze dall'inizio alla fine e tra un furto e l'altro si ride parecchio grazie ad un paio di caratterizzazioni azzeccate anche se poco ortodosse, in primis quella di Goemon. In Chi trova Lupin trova un tesoro il povero samurai viene infatti
"retrocesso" al rango di "impiegato part-time" e spesso e volentieri
Jigen e Fujiko parlano di uno stipendio da elargirgli, con ovvio
imbarazzo di un Goemon a cui, apparentemente, la ricerca
dell'illuminazione ha svuotato le tasche.
Molto simpatico anche l'umorismo slapstick che caratterizza il rapporto tra Lupin e Jigen, qui più amiconi che in altri film (in una sequenza il litigio tra i due riprende un episodio della prima serie, in cui si scopre quanto Lupin odi i polpi), mentre il bistrattato Zenigata fa sempre la figura del cioccolataio ed è costretto a sottomettersi ad una ricorrente gag che ha per tema il ramen precotto. A tal proposito, prima di parlare dell'abbondanza di elementi weird, è bene sottolineare come l'adattamento italiano sia particolarmente penoso ahimé, con l'ispettore che dichiara "com'è bello mangiare la zuppa di spaghetti e bere il brodo" (e suvvia, un po' di precisione!!) e il riferimento diretto ai manga di Monkey Punch letti da Lupin sul furgone trasformato in un "- Cosa leggi? - Sono fatti miei". RaBBRRRividiamo. Meglio passare al weird: Chi trova Lupin trova un tesoro è il trionfo dell'ambiguità! La nemesi del ladro gentiluomo è infatti una sorta di nuovo fuhrer chiamato Herr Maffordite, un travestito che elargisce ai suoi sottoposti consigli sul rossetto da portare, picchia come un fabbro ferraio, morde le lingue dei soldati disobbedienti e strilla come una checca pazza davanti alle avances di Fujiko... ma mica ci fermiamo qui. Il rapporto tra Russell e il ribelle Harimao (quest'ultimo descritto dal vecchio come affascinante, bello e quant'altro), accompagnato da flashback ed immagini simboliche che travalicano i limiti del bromance, da molto da pensare nonostante l'ex agente segreto non sembra essere immune al fascino femminile, almeno a parole. Un inno alla filantropia e al 'ndo cojo cojo? Possibile. Sicuramente gli sceneggiatori erano in astinenza sessuale visto che nel corso del film spuntano camionate di cassette porno e persino una statua di Buddha con un inusuale mignolo alzato, ad indicare che la divinità ha una donna per le mani (ed ecco spiegato perché Goemon s'infuria vedendolo messo così)! Sia come sia, interpretazioni psicosessuali a parte Chi trova Lupin trova un tesoro è uno dei miei TV special preferiti e uno dei più piacevoli da riguardare, ancora oggi.
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato QUI.
Il film è conosciuto in Italia anche con i titoli Il tesoro di Harimao e Lupin III - All'inseguimento del tesoro di Harimao (più fedele all'originale giapponese). Se Chi trova Lupin trova un tesoro vi fosse piaciuto, spulciate i post dedicati ai film di Lupin e divertitevi! ENJOY
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domenica 5 aprile 2015
martedì 21 ottobre 2014
Lupin e il tesoro di Anastasia (1992)
Vi mancavano le recensioni dei film di Lupin? Seh, come no! Io proseguo lo stesso imperterrita e oggi parlerò dello special TV Lupin e il tesoro di Anastasia (ルパン三世 ロシアより愛をこめて Rupan Sansei - Roshia yori ai o komete), diretto nel 1992 dal regista Osamu Dezaki.
Trama: Lupin e Jigen decidono di rubare un immenso tesoro in lingotti d'oro, un tempo appartenuto all'ultimo zar di Russia. Ad ostacolarli troveranno Zenigata, Fujiko e il monaco Rasputon...
Nonostante Lupin e il tesoro di Anastasia sia graficamente realizzato più o meno come gli ultimi due special televisivi che lo precedono (d'altronde il regista è lo stesso), quindi a vedersi non sia nulla di che, è sicuramente uno di quelli che preferisco e che ricordo con maggior piacere. Sarà perché le figure di Anastasia, erede dell'ultima dinastia di zar che la leggenda racconta essere sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia, e di Rasputin, ambiguo consigliere di corte in odore di stregoneria, mi hanno sempre affascinata o sarà perché per tutto lo special il tasso di weird è esponenzialmente alto, sta di fatto che di Lupin e il tesoro di Anastasia avevo consumato la videocassetta all'epoca e mi sono divertita a riguardarlo in previsione di un post. Le due figure storiche di cui sopra vengono giusto nominate e servono da ispirazione ad un paio di personaggi nuovi che affiancano il cast principale, la bionda Judy e il finto monaco Rasputon. Judy è la tipica "seconda fiamma" di Lupin che, per contratto, dev'essere presente accanto a Fujiko in ognuno dei film dedicati al ladro gentiluomo e, in quanto tale, è caratterizzata da schifo (ma nasconde un segretone che verrà scoperto nel finale) mentre Rasputon concorre parecchio ad alzare il tasso di weird di cui parlavo in quanto il malvagio, gigantesco e porco monaco adora infilare l'indice negli orifizi facciali della gente senza un motivo particolare oppure uccidere gli avversari con poderosi colpi di dita in grado di sfondare persino le casse toraciche. A questi due personaggi principali si aggiunge anche una coppia di killer particolarmente sfigati e pasticcioni, legati da un rapporto a dir poco ambiguo che mi porta a fare un paio di considerazioni sull'atmosfera generale dello special.
Lupin e il tesoro di Anastasia, a fronte della solita storia in cui Lupin e Jigen puntano un tesoro, Fujiko li aiuta progettando il tradimento, Zenigata vaga cercando di arrestare la sua nemesi senza successo e Goemon cerca solitario l'illuminazione mentre diversi "cattivi" fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote al gruppetto, aggiunge anche una componente vagamente gaYa. Il rapporto tra Jigen e Lupin o tra i due killer al giorno d'oggi potrebbe innocentemente venir definito bromance ma siccome all'inizio dello special si vedono palesemente due uomini in procinto di limonare (uno travestito da donna, giusto per rappresentare l'idea di "degrado" newyorkese che i giapponesi dovevano avere negli anni '90) non ne sarei troppo sicura. Di sicuro, Jigen parrebbe MOLTO infastidito dalle attenzioni che Lupin rivolge a Judy (che peraltro il pistolero ha visto seminuda senza battere ciglio...) nonché abbastanza schifato all'idea di fare coppia con Fujiko mentre i due killer risultano ancora più ambigui tra doccette, bagnetti, asciugamani striminziti che coprono giusto le pudenda e la sconcertante disperazione di uno davanti alla morte dell'altro; se a questo aggiungiamo la passione di Rasputon per gli orifizi altrui mi viene da fare un po' di psicologia d'accatto e pensare che lo sceneggiatore avesse bisogno di uscire dall'armadio e confessare qualche inclinazione particolare. Chissà. Sicuramente è interessante guardare certe cose con occhi "adulti" e trovare interpretazioni che non sarebbero mai passate per la mente del giovane spettatore ma è anche vero i film di Lupin sono già stati talmente censurati in Italia (e Lupin e il tesoro di Anastasia non fa eccezione!) che se qualche zelante sentinella in piedi leggesse il mio post farebbe carte false per chiedere di renderli direttamente illegali!
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato QUI.
In Italia il film è conosciuto anche come Lupin III - Il tesoro degli zar mentre il titolo originale significa "Dalla Russia con amore" ed ripreso direttamente da un famosissimo film della saga 007; se Lupin e il tesoro di Anastasia vi fosse piaciuto potreste recuperarlo, magari per curiosità, altrimenti potete seguire QUESTO LINK e vedere se c'è qualche altra pellicola "lupinesca" che vi ispira. ENJOY!
Trama: Lupin e Jigen decidono di rubare un immenso tesoro in lingotti d'oro, un tempo appartenuto all'ultimo zar di Russia. Ad ostacolarli troveranno Zenigata, Fujiko e il monaco Rasputon...
Nonostante Lupin e il tesoro di Anastasia sia graficamente realizzato più o meno come gli ultimi due special televisivi che lo precedono (d'altronde il regista è lo stesso), quindi a vedersi non sia nulla di che, è sicuramente uno di quelli che preferisco e che ricordo con maggior piacere. Sarà perché le figure di Anastasia, erede dell'ultima dinastia di zar che la leggenda racconta essere sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia, e di Rasputin, ambiguo consigliere di corte in odore di stregoneria, mi hanno sempre affascinata o sarà perché per tutto lo special il tasso di weird è esponenzialmente alto, sta di fatto che di Lupin e il tesoro di Anastasia avevo consumato la videocassetta all'epoca e mi sono divertita a riguardarlo in previsione di un post. Le due figure storiche di cui sopra vengono giusto nominate e servono da ispirazione ad un paio di personaggi nuovi che affiancano il cast principale, la bionda Judy e il finto monaco Rasputon. Judy è la tipica "seconda fiamma" di Lupin che, per contratto, dev'essere presente accanto a Fujiko in ognuno dei film dedicati al ladro gentiluomo e, in quanto tale, è caratterizzata da schifo (ma nasconde un segretone che verrà scoperto nel finale) mentre Rasputon concorre parecchio ad alzare il tasso di weird di cui parlavo in quanto il malvagio, gigantesco e porco monaco adora infilare l'indice negli orifizi facciali della gente senza un motivo particolare oppure uccidere gli avversari con poderosi colpi di dita in grado di sfondare persino le casse toraciche. A questi due personaggi principali si aggiunge anche una coppia di killer particolarmente sfigati e pasticcioni, legati da un rapporto a dir poco ambiguo che mi porta a fare un paio di considerazioni sull'atmosfera generale dello special.
Lupin e il tesoro di Anastasia, a fronte della solita storia in cui Lupin e Jigen puntano un tesoro, Fujiko li aiuta progettando il tradimento, Zenigata vaga cercando di arrestare la sua nemesi senza successo e Goemon cerca solitario l'illuminazione mentre diversi "cattivi" fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote al gruppetto, aggiunge anche una componente vagamente gaYa. Il rapporto tra Jigen e Lupin o tra i due killer al giorno d'oggi potrebbe innocentemente venir definito bromance ma siccome all'inizio dello special si vedono palesemente due uomini in procinto di limonare (uno travestito da donna, giusto per rappresentare l'idea di "degrado" newyorkese che i giapponesi dovevano avere negli anni '90) non ne sarei troppo sicura. Di sicuro, Jigen parrebbe MOLTO infastidito dalle attenzioni che Lupin rivolge a Judy (che peraltro il pistolero ha visto seminuda senza battere ciglio...) nonché abbastanza schifato all'idea di fare coppia con Fujiko mentre i due killer risultano ancora più ambigui tra doccette, bagnetti, asciugamani striminziti che coprono giusto le pudenda e la sconcertante disperazione di uno davanti alla morte dell'altro; se a questo aggiungiamo la passione di Rasputon per gli orifizi altrui mi viene da fare un po' di psicologia d'accatto e pensare che lo sceneggiatore avesse bisogno di uscire dall'armadio e confessare qualche inclinazione particolare. Chissà. Sicuramente è interessante guardare certe cose con occhi "adulti" e trovare interpretazioni che non sarebbero mai passate per la mente del giovane spettatore ma è anche vero i film di Lupin sono già stati talmente censurati in Italia (e Lupin e il tesoro di Anastasia non fa eccezione!) che se qualche zelante sentinella in piedi leggesse il mio post farebbe carte false per chiedere di renderli direttamente illegali!
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato QUI.
In Italia il film è conosciuto anche come Lupin III - Il tesoro degli zar mentre il titolo originale significa "Dalla Russia con amore" ed ripreso direttamente da un famosissimo film della saga 007; se Lupin e il tesoro di Anastasia vi fosse piaciuto potreste recuperarlo, magari per curiosità, altrimenti potete seguire QUESTO LINK e vedere se c'è qualche altra pellicola "lupinesca" che vi ispira. ENJOY!
martedì 30 settembre 2014
L'impero dei Lupin (1991)
Dopo la zamarreide di Meniamo le mani vediamo di proseguire con un classico post sul ladro gentiluomo creato da Monkey Punch: oggi parlerò dello special TV L'impero dei Lupin (ルパン三世 ナポレオンの辞書を奪え Rupan Sansei - Naporeon no jisho o ubae), diretto nel 1991 dal regista Osamu Dezaki. Già vi avviso, sarò brevissima...
Trama: Lupin decide di partecipare ad una corsa di auto d'epoca per vincere il dizionario di Napoleone, nel quale è nascosto il segreto legato al tesoro dell'impero dei Lupin. Purtroppo, anche le varie potenze mondiali puntano al tesoro...
L'impero dei Lupin è al momento lo special TV dalla qualità più scadente in assoluto, sia per quanto riguarda la trama che per quel che riguarda i disegni e per questo non meriterà più di un paragrafo. Il character design è imbarazzante e in ogni sequenza i personaggi sembrano disegnati da 20 mani diverse, perlopiù ignoranti delle regole base dell'anatomia soprattutto per quanto riguarda quella facciale: ogni primo piano è letteralmente raccapricciante, persino gli occhi mutano di fotogramma in fotogramma. Al fastidio di riuscire ad arrivare alla fine cercando di ignorare la pochezza grafica dello special si aggiunge anche quello di dover sopportare una storia noiosissima e inconcludente dove le psicologie dei personaggi sono appena abbozzate e dove, fondamentalmente, le arti criminali di Lupin si limitano giusto alla prima parte, ambientata al MOMA di New York. Per il resto del film, purtroppo, il ladro gentiluomo somiglia più ad un meccanico/inventore oppure si diverte a fare il cosplay del povero, bistrattato Zenigata e non bastano le apparizioni un po' più sostanziose di Jigen a risollevare le sorti dello special, apprezzabile solo per un brevissimo flashback a immagini fisse simile alla tecnica con cui venivano realizzate le scene "topiche" di Lady Oscar. Se avessero realizzato tutto L'impero dei Lupin con questo stile (e se in Italia avessimo evitato di ricorrere ad un doppiaggio imbarazzante, soprattutto per quel che riguarda la resa di un presunto accento americano), molto probabilmente sarebbero riusciti a raggiungere e superare la sufficienza ma in questo caso, purtroppo, per me è NO. Al prossimo film Lupinesco!
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato qui.
Ricordandovi che lo special è conosciuto in Italia anche col titolo Il tesoro degli avi, Lupin III - Ruba il dizionario di Napoleone! e Il dizionario di Napoleone, se L'impero dei Lupin vi fosse piaciuto andate a queste coordinate e avrete l'imbarazzo della scelta con i titoli di cui finora ho parlato. ENJOY!
Trama: Lupin decide di partecipare ad una corsa di auto d'epoca per vincere il dizionario di Napoleone, nel quale è nascosto il segreto legato al tesoro dell'impero dei Lupin. Purtroppo, anche le varie potenze mondiali puntano al tesoro...
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No Maria, io esco! |
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Farlo tutto così no,eh? |
Ricordandovi che lo special è conosciuto in Italia anche col titolo Il tesoro degli avi, Lupin III - Ruba il dizionario di Napoleone! e Il dizionario di Napoleone, se L'impero dei Lupin vi fosse piaciuto andate a queste coordinate e avrete l'imbarazzo della scelta con i titoli di cui finora ho parlato. ENJOY!
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domenica 24 agosto 2014
Resa dei conti per Lupin (1990)
Nonostante le ferie estive la rassegna su Lupin III (per quanto lenta!) non si ferma e oggi parlerò dello Special TV Resa dei conti per Lupin (ルパン三世 ヘミングウェイ・ペーパーの謎 - Rupan Sansei - Hemingwei pēpā no nazo), diretto nel 1990 dal regista Osamu Dezaki.
Trama: l'obiettivo di Lupin questa volta è un leggendario tesoro che sarebbe stato descritto da Hemingway in alcune carte andate apparentemente perdute. Trovarle non sarà facile anche perché Jigen e Goemon sono impegnati sull'isola di Kolkaka, ingaggiati come uomini "di punta" di due schieramenti militari opposti...
Resa dei conti per Lupin è un'altra classica e frizzante avventura del ladro gentiluomo, che riesce in qualche modo a dare spazio a tutti i protagonisti della serie nonostante metta anche troppa carne al fuoco e introduca il solito paio di personaggi inutili e quasi dannosi, giusto per aggiungere un tocco di romanticismo all'intera vicenda. Fortunatamente, questo special riesce anche a smussare i soliti difetti puntando in maniera più decisa sulla figura di Jigen, dipinto come un killer "d'onore" dal passato sfaccettato e zeppo di commilitoni e perfidi nemici; questa volta il meraviglioso pistolero viene anche graziato da un paio di belle sequenze d'azione che lo vedono impegnato a mostrare la sua abilità col revolver e, da fan accanita quale sono, basterebbe solo questo per convincermi a guardare Resa dei conti per Lupin all'infinito. In realtà, lo special risulta assai gradevole anche per il modo in cui viene messa in risalto l'amicizia tra Lupin, Jigen e Goemon a dispetto dei diversi caratteri e nonostante la vicenda li preveda separati, almeno all'inizio, ognuno deciso a perseguire i propri scopi ma, nonostante ciò, subito pronti ad aiutarsi a vicenda quando il pericolo si fa davvero pressante. Questo aspetto della trama assicura allo spettatore appassionato un paio di simpatici confronti tra il serio e il faceto, conditi da reciproche prese in giro e momenti di sincera preoccupazione, mentre questa volta Zenigata e Fujiko vengono lasciati in ombra (nonostante il geniale trucco della sottoveste in grado di catturare le impronte digitali!) oppure utilizzati come ridicolo riempitivo comico, come nel caso del sempre più vessato e folle Ispettore.
Per quel che riguarda la realizzazione tecnica, Resa dei conti per Lupin è un prodotto che rientra nella media. Il character design è un po' più "raffinato" ma è molto simile a quello utilizzato nello special televisivo precedente, Lupin e il mago dei computer, e lo stesso vale per le animazioni, caratterizzate da un alternarsi di sequenze in movimento e fermo immagine dalle linee cinetiche assai marcate, messi a sottolineare i momenti salienti della storia. L'anime è inoltre particolarmente violento nelle sue scene di battaglia, che vedono contrapposti due schieramenti militari ben distinti tra loro anche nello stile, con l'esercito del presidente Carlos tirato a lucido e quello di Consano assai simile ad un gruppo di guerriglieri ribelli. Ultima caratteristica che distingue Resa dei conti per Lupin da altri special è la presenza di un brano portante particolarmente gradevole (per quanto melenso), che viene fatto ascoltare spesso grazie alla presenza di un juke box, ovvero He's Gone della cantante Michiko Kihara. Per concludere, Resa dei conti per Lupin è un film che può risultare piacevole sia per i fan che per lo spettatore occasionale ma se siete appassionati di Hemingway vi avverto: non lasciatevi ingannare dalla presenza dello scrittore americano nel titolo originale perché la storia narrata non fa riferimento a nessun reale mistero pertinente la sua vita o la sua morte, è tutta farina del sacco di questi pazzi, pazzi giapponesi!
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato qui.
Resa dei conti per Lupin è conosciuto anche col titolo Lupin III - Il mistero di Hemingway e Lupin III - Il mistero delle carte di Hemingway. Se lo Special TV vi fosse piaciuto recuperate tutti i film di cui ho parlato QUI e.. ENJOY!
Trama: l'obiettivo di Lupin questa volta è un leggendario tesoro che sarebbe stato descritto da Hemingway in alcune carte andate apparentemente perdute. Trovarle non sarà facile anche perché Jigen e Goemon sono impegnati sull'isola di Kolkaka, ingaggiati come uomini "di punta" di due schieramenti militari opposti...
Resa dei conti per Lupin è un'altra classica e frizzante avventura del ladro gentiluomo, che riesce in qualche modo a dare spazio a tutti i protagonisti della serie nonostante metta anche troppa carne al fuoco e introduca il solito paio di personaggi inutili e quasi dannosi, giusto per aggiungere un tocco di romanticismo all'intera vicenda. Fortunatamente, questo special riesce anche a smussare i soliti difetti puntando in maniera più decisa sulla figura di Jigen, dipinto come un killer "d'onore" dal passato sfaccettato e zeppo di commilitoni e perfidi nemici; questa volta il meraviglioso pistolero viene anche graziato da un paio di belle sequenze d'azione che lo vedono impegnato a mostrare la sua abilità col revolver e, da fan accanita quale sono, basterebbe solo questo per convincermi a guardare Resa dei conti per Lupin all'infinito. In realtà, lo special risulta assai gradevole anche per il modo in cui viene messa in risalto l'amicizia tra Lupin, Jigen e Goemon a dispetto dei diversi caratteri e nonostante la vicenda li preveda separati, almeno all'inizio, ognuno deciso a perseguire i propri scopi ma, nonostante ciò, subito pronti ad aiutarsi a vicenda quando il pericolo si fa davvero pressante. Questo aspetto della trama assicura allo spettatore appassionato un paio di simpatici confronti tra il serio e il faceto, conditi da reciproche prese in giro e momenti di sincera preoccupazione, mentre questa volta Zenigata e Fujiko vengono lasciati in ombra (nonostante il geniale trucco della sottoveste in grado di catturare le impronte digitali!) oppure utilizzati come ridicolo riempitivo comico, come nel caso del sempre più vessato e folle Ispettore.
Per quel che riguarda la realizzazione tecnica, Resa dei conti per Lupin è un prodotto che rientra nella media. Il character design è un po' più "raffinato" ma è molto simile a quello utilizzato nello special televisivo precedente, Lupin e il mago dei computer, e lo stesso vale per le animazioni, caratterizzate da un alternarsi di sequenze in movimento e fermo immagine dalle linee cinetiche assai marcate, messi a sottolineare i momenti salienti della storia. L'anime è inoltre particolarmente violento nelle sue scene di battaglia, che vedono contrapposti due schieramenti militari ben distinti tra loro anche nello stile, con l'esercito del presidente Carlos tirato a lucido e quello di Consano assai simile ad un gruppo di guerriglieri ribelli. Ultima caratteristica che distingue Resa dei conti per Lupin da altri special è la presenza di un brano portante particolarmente gradevole (per quanto melenso), che viene fatto ascoltare spesso grazie alla presenza di un juke box, ovvero He's Gone della cantante Michiko Kihara. Per concludere, Resa dei conti per Lupin è un film che può risultare piacevole sia per i fan che per lo spettatore occasionale ma se siete appassionati di Hemingway vi avverto: non lasciatevi ingannare dalla presenza dello scrittore americano nel titolo originale perché la storia narrata non fa riferimento a nessun reale mistero pertinente la sua vita o la sua morte, è tutta farina del sacco di questi pazzi, pazzi giapponesi!
Del regista Osamu Dezaki ho già parlato qui.
Resa dei conti per Lupin è conosciuto anche col titolo Lupin III - Il mistero di Hemingway e Lupin III - Il mistero delle carte di Hemingway. Se lo Special TV vi fosse piaciuto recuperate tutti i film di cui ho parlato QUI e.. ENJOY!
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venerdì 18 luglio 2014
Lupin e il mago dei computers (1989)
Svampamento di connessioni permettendo, oggi si comincia a parlare dei TV special di Lupin III, che escono in Giappone a cadenza annuale e sono iniziati con Lupin e il mago dei computers (ルパン三世 バイバイ・リバティー・危機一発! - Rupan Sansei Bye Bye Liberty - Kiki ippatsu!), diretto nel 1989 dal regista Osamu Dezaki.
Trama: Lupin medita di ritirarsi dalle scene perché la polizia di tutto il mondo ha i suoi dati informatizzati. Mentre Jigen, incurante, gli propone di rubare l'enorme diamante Super Egg, un bimbetto chiede al ladro gentiluomo di aiutarlo a ritrovare la mamma, creatrice di un super virus in grado di controllare i computer di tutto il mondo...
Lupin e il mago dei computers (ignorate la S alla fine del titolo italiano, please!) è sempre stato uno dei miei special TV preferiti, per tutta una serie di motivi. In primis, neanche a dirlo, per l'aria "sulfurea" che si respira nel corso di tutto l'anime, con possessioni pseudodemoniache, capri e sette che spadroneggiano in parecchie sequenze legate alla misteriosa Loggia dei Tre Massoni che tormenta Lupin e compagnia. Secondariamente, nell'anime si da parecchio spazio a Jigen e Goemon, finalmente degni protagonisti di alcune scene clou in grado di renderli molto più che semplici "spalle": di Jigen viene sfiorato il passato ricco di vecchi amici e compagni, si sottolineano il suo incredibile senso dell'onore e anche il suo lato più giocoso e "cazzaro" (si vedano le interazioni con il piccolo Michael e Zenigata) mentre Goemon assurge al ruolo di co-protagonista innamorandosi della misteriosa e bellissima Isabella, inanellando così una serie di scene a dir poco esilaranti. A proposito di Isabella, la signora è uno di quei pochi personaggi "nuovi" scritti bene e in grado di arricchire la trama, grazie ad una dose di ambiguità, spietatezza e sensualità tali da far scomparire la povera Fujiko che, effettivamente, ne Il mago dei computers resta un po' al palo; lo stesso non si può dire per il piccolo Michael che, sebbene sul finale riesca a far scendere la lacrimuccia, si piazza di diritto nella classifica dei pargoli più odiosi e petulanti della storia dell'animazione, forse anche grazie ad un doppiaggio italiano che lo rende particolarmente irritante.
Per tutti questi motivi, Lupin e il mago dei computers è più apprezzabile dal lato della sceneggiatura, avvincente e scorrevole nonostante qualche incredibile WTF, in primis il furto della Statua della Libertà, che dell'animazione. Il character design infatti non è proprio dei migliori, è spigoloso e a tratti mostruoso (il piccolo Michael è uno gnomo ributtante, non si può vedere), purtroppo assai vicino allo stile della terza serie dell'anime nonostante la giacca rossa di Lupin, tuttavia alcune sequenze sono gradevolissime e sconfinano nello psichedelico: l'attivazione del Virus Beta, per esempio, è accompagnata da immagini completamente slegate l'una dall'altra, tra il grandioso e l'inquietante, che ricordano i momenti più riusciti de La pietra della saggezza. Detto questo, c'è davvero poco altro da aggiungere e me ne scuso. Lupin e il mago dei computers è la "tipica" avventura di Lupin, ricca di tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna della serie tra gag, belle donne, incredibili abilità, inseguimenti e favolosi tesori. Come primo special televisivo è forse uno dei più ingenui e freschi, tuttavia se cercate qualcosa di innovativo (come Verde contro Rosso) o una pietra miliare (come Il castello di Cagliostro) avete decisamente sbagliato anime... ma se non ricordo male quello che verrà dopo sarà molto ma molto peggio!
Osamu Dezaki è il regista della pellicola. Giapponese, ha diretto film come Resa dei conti per Lupin, L'impero dei Lupin, Lupin e il tesoro di Anastasia, Chi trova Lupin trova un tesoro ed episodi delle serie Jenny la tennista, Remì e le sue avventure, Lady Oscar, Iridella e Caro fratello. Anche sceneggiatore e animatore, è morto nel 2011, all'età di 67 anni.
Il film, come al solito, ha preso diversi titoli italiani col passare degli anni: in VHS si può trovare come Lupin III - Il virus beta, in DVD invece come Lupin III - Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!, più fedele a quello originale. Se Lupin e il mago dei computers vi fosse piaciuto avete davvero l'imbarazzo della scelta visto che, come ho accennato all'inizio del post, questo è solo il primo degli special televisivi annuali dedicati al ladro gentiluomo!! ENJOY!
Trama: Lupin medita di ritirarsi dalle scene perché la polizia di tutto il mondo ha i suoi dati informatizzati. Mentre Jigen, incurante, gli propone di rubare l'enorme diamante Super Egg, un bimbetto chiede al ladro gentiluomo di aiutarlo a ritrovare la mamma, creatrice di un super virus in grado di controllare i computer di tutto il mondo...
Lupin e il mago dei computers (ignorate la S alla fine del titolo italiano, please!) è sempre stato uno dei miei special TV preferiti, per tutta una serie di motivi. In primis, neanche a dirlo, per l'aria "sulfurea" che si respira nel corso di tutto l'anime, con possessioni pseudodemoniache, capri e sette che spadroneggiano in parecchie sequenze legate alla misteriosa Loggia dei Tre Massoni che tormenta Lupin e compagnia. Secondariamente, nell'anime si da parecchio spazio a Jigen e Goemon, finalmente degni protagonisti di alcune scene clou in grado di renderli molto più che semplici "spalle": di Jigen viene sfiorato il passato ricco di vecchi amici e compagni, si sottolineano il suo incredibile senso dell'onore e anche il suo lato più giocoso e "cazzaro" (si vedano le interazioni con il piccolo Michael e Zenigata) mentre Goemon assurge al ruolo di co-protagonista innamorandosi della misteriosa e bellissima Isabella, inanellando così una serie di scene a dir poco esilaranti. A proposito di Isabella, la signora è uno di quei pochi personaggi "nuovi" scritti bene e in grado di arricchire la trama, grazie ad una dose di ambiguità, spietatezza e sensualità tali da far scomparire la povera Fujiko che, effettivamente, ne Il mago dei computers resta un po' al palo; lo stesso non si può dire per il piccolo Michael che, sebbene sul finale riesca a far scendere la lacrimuccia, si piazza di diritto nella classifica dei pargoli più odiosi e petulanti della storia dell'animazione, forse anche grazie ad un doppiaggio italiano che lo rende particolarmente irritante.
Per tutti questi motivi, Lupin e il mago dei computers è più apprezzabile dal lato della sceneggiatura, avvincente e scorrevole nonostante qualche incredibile WTF, in primis il furto della Statua della Libertà, che dell'animazione. Il character design infatti non è proprio dei migliori, è spigoloso e a tratti mostruoso (il piccolo Michael è uno gnomo ributtante, non si può vedere), purtroppo assai vicino allo stile della terza serie dell'anime nonostante la giacca rossa di Lupin, tuttavia alcune sequenze sono gradevolissime e sconfinano nello psichedelico: l'attivazione del Virus Beta, per esempio, è accompagnata da immagini completamente slegate l'una dall'altra, tra il grandioso e l'inquietante, che ricordano i momenti più riusciti de La pietra della saggezza. Detto questo, c'è davvero poco altro da aggiungere e me ne scuso. Lupin e il mago dei computers è la "tipica" avventura di Lupin, ricca di tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna della serie tra gag, belle donne, incredibili abilità, inseguimenti e favolosi tesori. Come primo special televisivo è forse uno dei più ingenui e freschi, tuttavia se cercate qualcosa di innovativo (come Verde contro Rosso) o una pietra miliare (come Il castello di Cagliostro) avete decisamente sbagliato anime... ma se non ricordo male quello che verrà dopo sarà molto ma molto peggio!
Osamu Dezaki è il regista della pellicola. Giapponese, ha diretto film come Resa dei conti per Lupin, L'impero dei Lupin, Lupin e il tesoro di Anastasia, Chi trova Lupin trova un tesoro ed episodi delle serie Jenny la tennista, Remì e le sue avventure, Lady Oscar, Iridella e Caro fratello. Anche sceneggiatore e animatore, è morto nel 2011, all'età di 67 anni.
Il film, come al solito, ha preso diversi titoli italiani col passare degli anni: in VHS si può trovare come Lupin III - Il virus beta, in DVD invece come Lupin III - Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!, più fedele a quello originale. Se Lupin e il mago dei computers vi fosse piaciuto avete davvero l'imbarazzo della scelta visto che, come ho accennato all'inizio del post, questo è solo il primo degli special televisivi annuali dedicati al ladro gentiluomo!! ENJOY!
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