Diversamente dal solito, oggi ho deciso di riunire un paio di film visti durante le vacanze di Natale che, essendo passato un po' di tempo o avendoli visti con un occhio ai regali (indovinate un po' di quale dei due film sto parlando!), non sarei riuscita a trattare con la solita attenzione. Siete pronti a rituffarvi nell'atmosfera Natalizia? ENJOY!
Parenti serpenti (1992) di Mario Monicelli
Vergogna su di me. Finché non l'hanno passato su La7 il 23 dicembre scorso ammetto che non avevo mai visto Parenti serpenti. Ci siamo messi lì con Mirco, senza troppo entusiasmo, e questa corrosiva satira natalizia ci ha conquistati nel giro di pochi minuti. Ho trovato assolutamente geniale il repentino cambio di registro tra la prima parte, malinconica e nostalgica, il fulcro di tutte le esperienze Natalizie vissute da bambini con i nonni e i parenti stretti, tra neve e tradizioni, messe e banchetti, e la seconda, altrettanto (tristemente e purtroppo) realistica. Quell'amore grande, presente in tutte le migliori famiglie quando i membri riescono a vedersi giusto una volta all'anno, che diventa rapidamente un odio fomentato durante tutto il resto del tempo e che tira fuori il peggio di ogni essere umano. Certo, il finale è grottesco e surreale e tutto quello che volete ma quei litigi piccoli e cattivi, la fiducia mal riposta di chi è convinto di essere amato e invece è diventato solo un peso, rischiano di fare malissimo a tutti quelli che, al posto dei volti dei bravissimi e divertentissimi attori, riescono a vedere una faccia familiare. Forse non è il film migliore da vedere a Natale ma forse anche sì. A prescindere, va visto, non continuate a vivere nell'ignoranza come me!
Una poltrona per due (1983) di John Landis.
Questo è IL film della vigilia praticamente per chiunque conosca. Io non lo guardavo, credo, dagli anni '90 e se dovessi prrrroprio dire la verità non è mai stato uno dei miei preferiti dell'adorato Eddie Murphy: all'epoca amavo Beverly Hills Cop, Il principe cerca moglie, persino Il bambino d'oro, quanto al mio amore Dan Aykroyd c'erano solo i Ghostbusters e Ho sposato un'aliena. Tra l'altro, tutta la questione legata alla lotta di classe non faceva granché presa sulla bambina che ero e una "principessa" prostituta mi lasciava spaesata anzichéno. Visto oggi ho provato un'enorme nostalgia e la reiterata consapevolezza che a Mirco i film anni '80 non piacciono nemmeno per sbaglio, perché si è vagamente interessato solo quando hanno cominciato a parlare di borsa, ma per il resto nessun entusiasmo. Io invece ho quasi pianto alla vista di un Aykroyd giovane e rampante, dell'adorato Don Ameche e persino di un giovanissimo James Belushi e mi sono parecchio divertita, pur non avendogli prestato attenzione come avrei dovuto. Chissà, magari l'anno prossimo ci faccio un post più lungo e serio.