Trama: a seguito del ritrovamento di alcune pitture rupestri, che testimonierebbero l'esistenza di antichissimi creatori dell'umanità, un gruppo di scienziati si reca su un lontano pianeta nella speranza di trovare le prove dell'esistenza di questi "ingegneri" alieni...
Secondo me ci sono due modi di affrontare Prometheus: prenderlo come un "semplice" e dettagliatissimo fantahorror o cercare di leggerci dietro qualcosa, un significato, un perché, un insegnamento. Per la vostra stessa sanità mentale vi consiglierei di guardarlo con l'occhio dello spettatore ottuso e pecorone perché, se sarete poco meno che curiosi e critici come me e il mio compagno di visione, vi ritroverete con un bel pugno di mosche in mano o colmi di pensieri e teorie contrastanti. Ridley Scott, infatti, confeziona un capolavoro di tecnica registica, dove finalmente viene resa giustizia alla tecnologia del 3D (le sequenze iniziali sono spettacolari, sembra di trovarsi davanti una finestra da cui vedere il mondo reale da tanto sono profonde e nitide le immagini), dove il design delle navi spaziali, del pianeta e dell'intrico di tunnel sotterranei che scoprono i protagonisti è semplicemente magistrale, dove non vengono lesinate scene talmente splatter e claustrofobiche che a metà pellicola avevo voglia di alzarmi e andare a fare un giro, dove gli effetti speciali sono praticamente perfetti... e se bastasse "solo" questo bisognerebbe dargli tanti di quegli Oscar da far vergognare Cameron e mandarlo a piangere in un angolo, oltre a proclamare Scott divinità della fantascienza e massima autorità in merito.
Se non vi bastasse tutto questo bailamme di virtuosismi tecnici, sappiate che Prometheus è anche graziato da un cast di prim'ordine e per fortuna, perché il fulcro della storia e la chiave per (provare a) capire il significato del film risiedono proprio nei personaggi. A Noomi Rapace viene finalmente dato il giusto tributo per la grandiosa performance nella trilogia originale di Millenium, ovvero il ruolo di protagonista, dura quanto basta ma fondamentalmente fragile e molto umana, molto femminile, una donna che concentra tutta la sua fede nel desiderio di trovare questi "ingegneri" alieni perché incapace di creare la vita. Michael Fassbender interpreta invece il personaggio più ambiguo della pellicola, un androide dotato di una sorta di complesso di superiorità, apparentemente impossibilitato a provare emozioni ma allo stesso tempo dolorosamente consapevole della sua condizione e quindi propenso all'invidia, al risentimento, al desiderio di essere "creatore" anziché "creazione". Infine, Charlize Theron, ormai abbonata ai ruoli di cattiva, recita nei panni di una glaciale donna d'affari, decisa a proteggere solo la propria vita ed i propri interessi, incapace di relazionarsi alle persone e, soprattutto, di amare o venire amata dal vecchissimo padre. Il fulcro di Prometheus sta tutto, per quel che ho capito, all'interno di questo triangolo di protagonisti, sullo scontro tra l'altruismo di chi vuole preservare la vita e trovare le risposte "che contano" e chi invece agisce spinto solo dall'egoismo e dalla sete di potere o denaro, tra chi vuole creare per poter controllare e chi vuole farlo per il solo piacere di dare la vita... tra chi, insomma, ama l'umanità tanto da sacrificarsi per essa, come Prometeo, e chi invece la odia e cerca di distruggerla, come gli Dei del mito greco. E questa potrebbe essere una lettura del film... il problema però è che, gratta gratta, queste sono solo seghe mentali mie, perché a me 'sto Prometheus è sembrata una meravigliosa e complessa confezione priva di contenuto.
Il problema, almeno da quel che ho potuto capire, è che Scott e gli sceneggiatori hanno voluto mettere troppa carne al fuoco. Innanzitutto, il regista si è eccessivamente impegnato a voler mettere le mani avanti per convincere la gente che non avrebbe diretto un prequel di Alien, che tuttavia l'avrebbe ambientato nello stesso universo e che ci sarebbero comunque stati dei riferimenti alla saga. Ma chi se ne frega, scusa? Basta che il risultato finale sia dignitoso, per me puoi girare anche novanta prequel e trecento sequel, l'importante è realizzare un film che mantenga comunque una sua anima, una sua coerenza. Prometheus, invece, pare tentennare per due ore tra la voglia di essere qualcosa d'altro rispetto ad Alien e la necessità di dare comunque un contentino ai fan: il risultato finale, purtroppo, è un film fiaccato da alcuni momenti morti e francamente noiosi, popolato di personaggi che spesso agiscono in modo incomprensibile o fin troppo funzionale a portare la trama in una certa direzione (e non parlo solo dell'androide David, su cui poi torneremo, o di Charlie, ma dei due scienziati che decidono di staccarsi dal gruppo presi da un improvviso ed immotivato attacco di panico...), che mette sul piatto grandi domande e può anche far riflettere (come ben dimostra il mio vaneggiamento nel paragrafo sopra) ma offre pochissime risposte e che, purtroppo, presenta anche grandi buchi nella sceneggiatura... ma anche di questo parlerò più dettagliatamente dopo. In sostanza, per concludere la parte spoiler free della recensione, non saprei davvero se consigliare la visione di Prometheus. Fondamentalmente, a me è piaciuto, lo ritengo comunque un esempio di grande cinema, tuttavia mi rendo conto che non è un film per tutti (parecchi amici sono andati a vederlo e me lo hanno sconsigliato) e che, molto probabilmente, rischia di deludere i fan della saga di Alien. Forse però, se lo affronterete privi di aspettative come ho fatto io, potrebbe anche soddisfarvi. E adesso, preparatevi per le fatidiche domande...
L'ANGOLO DELLO SPOILER (ovvero: questa NON l'ho capita, ma ti credo sulla fiducia...)
1) All'inizio del film vediamo uno dei "simpatici" ingegneri alieni davanti ad un ameno paesaggio, mentre ingoia una sostanza che lo disintegra. Il DNA dell'alieno finisce nell'acqua, combinandosi ad altre cellule e dando palesemente vita a "qualcosa". Devo dedurne che questa sia la storia della genesi della vita sulla Terra? Se sì, la cosa è stata voluta oppure casuale (cosa che spiegherebbe perché 'sti ingegneri hanno poi deciso di sterminare l'umanità)?
2) Perché David intuisce la pericolosità delle capsule contenenti le orripilanti tenie aliene senza averne mai vista una? E perché condanna il povero, sfigatissimo Charlie a venire contaminato da un germe alieno ed Elizabeth a partorire l'immonda creatura? E' semplicemente bastardaggine congenita o c'entra con il desiderio di divenire creatore alla faccia degli umani indisponenti?
3) Perché gli ingegneri vogliono uccidere gli esseri umani? Dalle pitture rupestri si può intuire che ste crature qualche visitina pacifica all'umanità l'abbiano fatta... com'è che, invece, quando si trovano delle persone sul pianeta artificiale decidono di sterminarle? Forse perché hanno capito che sarebbero gli ospiti ideali per i parassiti alieni peraltro da loro stesso inventati? Bastardi!
4) Ma quel vecchio di m***a alla fine cosa voleva a parte la vita eterna? E perché anche lui e la figlia sembravano sapere dell'esistenza di qualcosa di moooolto pericoloso?
5) Perché Ridley Scott ha rotto tanto le balle con "Prometheus NON è un prequel di Alien" quando a fine film mi compare proprio il mostro protagonista della saga? Mi sono sbagliata e quello non era Alien bensì suo cugino, Peppino o' macellaio?
Del regista Ridley Scott ho già parlato qui. Noomi Rapace (Elizabeth Shaw), Michael Fassbender (David), Charlize Theron (Meredith Vickers, anche se nelle intenzioni originali del regista avrebbe dovuto interpretare Elizabeth), un irriconoscibile Guy Pearce (Peter Weyland), Rafe Spall (Millburn) e Patrick Wilson (il padre di Elizabeth) li trovate ai rispettivi link.
Idris Elba (vero nome Idrissa Akuna Elba) interpreta Janek. Inglese, ha partecipato a film come I segni del male, 28 settimane dopo, Che la fine abbia inizio, Il mai nato, Thor, Ghost Rider: Spirito di vendetta e a serie come CSI: Miami. Anche produttore, ha 40 anni e cinque film in uscita tra cui Thor: The Dark World, previsto per l'anno prossimo.
Logan Marshall - Green interpreta Charlie Holloway. Americano, ha partecipato a film come Devil e a serie come 24 e The O.C. Ha 36 anni e tre film in uscita.
Un paio di curiosità: Max Von Sydow avrebbe dovuto interpretare Peter Weyland, tuttavia a un certo punto della pellicola era previsto che David vedesse i sogni dell'uomo e che, in essi, lo rivedesse da giovane. Alla fine la scena è stata tagliata, ma ormai Pearce era già stato preso per il ruolo, quindi hanno dovuto invecchiarlo con tonnellate di make-up. E' già in progetto un seguito di Prometheus, che dovrebbe annoverare tra gli interpreti sia Noomi Rapace che Michael Fassbender, tuttavia non si conosce ancora un eventuale anno di uscita. Nell'attesa, sempre tenendo a mente che Prometheus NON è un prequel di Alien (vabbé...) magari potete guardarvi tutti i film della saga, aggiungendo anche un 2001: Odissea nello spazio tanto per non farvi mancare nulla. ENJOY!