Dopo mesi dall’uscita nelle sale, in questi caldi giorni estivi ho deciso di recuperare The Master, diretto nel 2012 dal regista Paul Thomas Anderson.
Trama: Freddie, violento e psicotico reduce di guerra, viene accolto da Lancaster Dodd, una sorta di filosofo e fondatore della sedicente Causa, che cerca di sedarne gli istinti…
Su The Master, all'epoca, erano stati spesi fiumi di parole riguardo al fatto che la storia del "Maestro" somigliasse incredibilmente a quella del fondatore di Scientology (o Chiesa del Cristo Scienziato per gli ignoranti miscredenti come la sottoscritta e un pugno di amici). Siccome della questione non mi è mai importato nulla, ho cercato di guardare il film senza pensarci troppo ed ecco che The Master è diventata la storia di due uomini opposti che, in qualche modo, si attraggono e si completano. Abbiamo da un lato Freddie, il caos. La bestia segnata e condizionata dalla guerra, il puro istinto incontrollabile, preda di violenti scatti d'ira e pulsioni sessuali che riesce a sedare solo con l'alcool o con intrugli imbevibili a base di trielina e sostanze anche peggiori, cosa che inevitabilmente lo porta ad essere un reietto. Dall'altra parte c'è invece Lancaster Dodd, patriarca rispettato, razionale filosofo e scrittore in grado di aiutare gli adepti della Causa a guarire da problemi psichici e fisici attraverso l'ipnosi, che consentirebbe loro di "viaggiare nel tempo" e trarre forza dalle loro vite passate. Il cosiddetto Maestro del titolo si impegna a rendere Freddie un essere umano, una persona normale, ma anche lui tanto normale non è: in odore di cialtroneria, probabilmente bisessuale, guidato da una moglie-bambina tiranna e dal pugno di ferro, Dodd è fragile quanto Freddie e forse per questo non riuscirà mai ad aiutarlo e controllarlo, perché per placare una forza della natura servirebbe qualcuno assolutamente consapevole di sé stesso e dei propri mezzi.
L'incontro-scontro tra questi due uomini, di conseguenza, è la parte più bella del film, completamente affidata a due attori che definire "immensi" sarebbe ancora poco. Philip Seymour Hoffman offre un'interpretazione controllata, pacata, con quegli occhi che paiono sprofondati nella calma e tuttavia sono acuti come quelli di un rapace, un omone in grado di passare dalla serietà dello psicologo alla divertita giocosità di un bambino; Joaquin Phoenix, d'altro canto, è completamente privo di controllo e si abbandona agli eccessi di un personaggio incapace di trovare la via di mezzo tra un'apatia quasi totale e degli scatti d'ira incontrollabili, si priva della sua solita bellezza e si mostra allo spettatore come un relitto biascicante, fiaccato dalla vita e dalla follia. Anderson giostra questi due grandissimi attori con la consueta abilità, alternando immagini emblematiche, quasi poetiche (tutta la sequenza iniziale che mostra l'esistenza di Freddie in tempo di guerra), visioni talmente realistiche da prendere alla sprovvista lo spettatore e momenti più "statici", il tutto girato nel formato 65mm, cosa che si lega alla passione del protagonista per la fotografia e si traduce anche agli occhi del profano in una maggiore grandezza dell'immagine con conseguente aumento della profondità e della nitidezza. Detto questo, in un impeto di sincerità mi verrebbe da aggiungere che, a fronte dell'innegabile natura di capolavoro di The Master, rispetto a Magnolia e Boogie Nights - L'altra Hollywood l'ultima opera di Anderson patisce di una lentezza che mette a dura prova lo spettatore, che rischia di perdersi nei deliri psicotici di Freddie e nelle pose da santone di Dodd, ma non lasciatevi scoraggiare da questo dettaglio: The Master è grande, grandissimo cinema che bisogna recuperare e fare conoscere.
Di Philip Seymour Hoffman, che interpreta Lancaster Dodd, ruolo per il quale è stato nominato per l'Oscar come miglior attore non protagonista, ho già parlato qui.
Paul Thomas Anderson è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Boogie Nights – L’altra Hollywood, Magnolia e Il petroliere. Anche produttore e attore, ha 43 anni e un film in uscita.
Joaquin Phoenix (vero nome Joaquin Rafael Bottom) interpreta Freddie Quell, ruolo per il quale è stato nominato per l'Oscar come miglior attore protagonista. Portoricano, lo ricordo per film come 8 MM – Delitto a luci rosse, Il gladiatore, Signs, The Village e Quando l’amore brucia l’anima, inoltre ha partecipato alle serie La signora in giallo e Alfred Hitchcock presenta. Anche produttore e sceneggiatore, ha 39 anni e due film in uscita.
Amy Adams interpreta Peggy Dodd, ruolo per il quale è stata nominata per l'Oscar come miglior attrice non protagonista. Nata a Vicenza da genitori americani, ha partecipato a film come Cruel Intentions 2, Prova a prendermi, Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby, Tenacious D in The Pick of Destiny, Come d’incanto, Il dubbio, Una notte al museo 2 – La fuga, I Muppet, L’uomo d’acciaio e a serie come That ‘70s Show, Streghe, Buffy the Vampire Slayer e Smallville. Ha 39 anni e sei film in uscita.
Laura Dern interpreta Helen Sullivan. Americana, ha partecipato a film come Alice non abita più qui, Velluto blu, Cuore selvaggio, Jurassic Park, Un mondo perfetto, Jurassic Park III, Novocaine, Mi chiamo Sam e alla serie Ellen. Anche produttrice, sceneggiatrice e regista, ha 46 anni e tre film in uscita.
Con il film ancora in fase di progettazione (si parla del 2010), Reese Witherspoon era stata presa in considerazione per il ruolo di Peggy, Jeremy Renner per quello di Freddie, Emma Stone ed Amanda Seyfried invece per quello di Elizabeth, la figlia di Dodd. The Master trae parecchia ispirazione dal documentario di John Huston Let There Be Light, incentrato proprio sui soldati rimasti traumatizzati dagli orrori della guerra. Ho guardato un po' in giro e mi sembra che la pellicola sia facilmente reperibile.. ma se The Master vi fosse piaciuto consiglierei la visione di tutti gli altri film girati da Anderson. Da parte mia, recupererò presto Il petroliere! ENJOY!
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martedì 2 luglio 2013
giovedì 3 gennaio 2013
(Gio)WE, Bolla! del 03/01/2013
Buon giovedì a tutti! La prima settimana di programmazione cinematografica ci accoglie con una marea di nuove uscite... ma saranno tutte valide? "Inseguitemi un po'", come diceva Lello Putignani e vediamo! ENJOY!!
Jack Reacher – La prova decisiva
Reazione a caldo: Decisamente, non interessata.
Bolla, rifletti!: di questo film ho già avuto modo di discutere qui. Non vado matta per Tom Cruise, né per questo genere di pellicole, tra l’action e lo zamarro. Preferisco tenere i soldini per tutti gli altri film che usciranno questo mese!!
Mai stati uniti
Reazione a caldo: Orrore!!!
Bolla, rifletti!: Carlo Vanzina, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Vincenzo Salemme. Quattro nomi che, almeno per me, stanno al cinema come Cher sta all’eleganza. La trama si concentra su adulti problematici che, pur senza conoscersi, scoprono alla fine di essere fratelli e decidono di fare un viaggio in America per spargere le ceneri del defunto padre nella terra di Obama. Il road movie cafone mischiato alla facile commedia all’italiana. Da evitare come la peste!
La migliore offerta
Reazione a caldo: Mhh….
Bolla, rifletti!: Ho visto il trailer di questo film prima di Vita di Pi e devo dire che mi ha intrigata. Sarà per la presenza di due attoroni come Geoffrey Rush e Donald Sutherland, per l’eleganza degli ambienti mostrati, per la vaga idea di mistero e sentimento comunicata dalle immagini, ma lì per lì mi è venuta voglia di dargli fiducia. Certo, il rischio di melensa mattonata è proprio lì, dietro l’angolo, ad aspettarmi con una mazza chiodata.
Inutile dire, però, che i due film migliori li danno al cinema d’élite, compreso uno che attendevo da parecchio…
La bicicletta verde
Reazione a caldo: Ispira fiducia!
Bolla, rifletti!: Le storie di bambini ambientate in realtà diverse dalla nostra, in questo caso in Arabia Saudita, mi hanno sempre affascinata. Il desiderio di una ragazzina di superare le rigide regole della società, incarnato in una “semplice” bicicletta, potrebbe essere la base di un film interessante e intelligente. Sicuro candidato al recupero!!
The Master
Reazione a caldo: maledetta distribuzione di mmmmmmmmmmm………!!
Bolla, rifletti!: Basterebbe dire Paul Thomas Anderson, Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix per spingermi ad andare a vedere questo film. Ma ovviamente la distribuzione italiana colpisce di nuovo e relega un film simile al circuito di nicchia, continuando ad alimentare la crassa ignoranza che affligge la nostra sciagurata nazione. Poi dicono che uno s’inc***a. Siccome parliamo di un sicuro candidato all’Oscar e di un film già uscito in patria a settembre, mi pare superfluo dire che lo recupererò prima della fatidica Notte.
Jack Reacher – La prova decisiva
Reazione a caldo: Decisamente, non interessata.
Bolla, rifletti!: di questo film ho già avuto modo di discutere qui. Non vado matta per Tom Cruise, né per questo genere di pellicole, tra l’action e lo zamarro. Preferisco tenere i soldini per tutti gli altri film che usciranno questo mese!!
Mai stati uniti
Reazione a caldo: Orrore!!!
Bolla, rifletti!: Carlo Vanzina, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Vincenzo Salemme. Quattro nomi che, almeno per me, stanno al cinema come Cher sta all’eleganza. La trama si concentra su adulti problematici che, pur senza conoscersi, scoprono alla fine di essere fratelli e decidono di fare un viaggio in America per spargere le ceneri del defunto padre nella terra di Obama. Il road movie cafone mischiato alla facile commedia all’italiana. Da evitare come la peste!
La migliore offerta
Reazione a caldo: Mhh….
Bolla, rifletti!: Ho visto il trailer di questo film prima di Vita di Pi e devo dire che mi ha intrigata. Sarà per la presenza di due attoroni come Geoffrey Rush e Donald Sutherland, per l’eleganza degli ambienti mostrati, per la vaga idea di mistero e sentimento comunicata dalle immagini, ma lì per lì mi è venuta voglia di dargli fiducia. Certo, il rischio di melensa mattonata è proprio lì, dietro l’angolo, ad aspettarmi con una mazza chiodata.
Inutile dire, però, che i due film migliori li danno al cinema d’élite, compreso uno che attendevo da parecchio…
La bicicletta verde
Reazione a caldo: Ispira fiducia!
Bolla, rifletti!: Le storie di bambini ambientate in realtà diverse dalla nostra, in questo caso in Arabia Saudita, mi hanno sempre affascinata. Il desiderio di una ragazzina di superare le rigide regole della società, incarnato in una “semplice” bicicletta, potrebbe essere la base di un film interessante e intelligente. Sicuro candidato al recupero!!
The Master
Reazione a caldo: maledetta distribuzione di mmmmmmmmmmm………!!
Bolla, rifletti!: Basterebbe dire Paul Thomas Anderson, Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix per spingermi ad andare a vedere questo film. Ma ovviamente la distribuzione italiana colpisce di nuovo e relega un film simile al circuito di nicchia, continuando ad alimentare la crassa ignoranza che affligge la nostra sciagurata nazione. Poi dicono che uno s’inc***a. Siccome parliamo di un sicuro candidato all’Oscar e di un film già uscito in patria a settembre, mi pare superfluo dire che lo recupererò prima della fatidica Notte.
lunedì 17 settembre 2012
Get Babol! #35
Che bruttura il lunedì! Fortuna che dagli USA, oltre alla solita ridda di remake, sequel e fuffa assortita arriva anche qualcosa di buono... ENJOY!
Resident Evil: Retribution
Di Paul W.S. Anderson
Con Milla Jovovich, Sienna Guillory e Michelle Rodriguez
Trama (da Imdb): Alice combatte assieme ad un movimento di resistenza e continua la battaglia contro l'Umbrella Corporation e gli zombie.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Resident Evil e Sin City. Non ho nemmeno bisogno di guardare trailer o simili per sapere che non lo andrò a vedere, visto che mi sono persa gli episodi precedenti, preferendo fermarmi al primo capitolo. Chiedo solo un parere ai fan: dopo cinque capitoli la saga merita ancora di essere vista? Così, per curiosità. Inoltre: ma il personaggio della Rodriguez non schiattava nel primo capitolo? Mah. In Italia dovrebbe uscire a fine mese.
The Master
Di Paul Thomas Anderson
Con Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix e Amy Adams
Trama (da Imdb): Un veterano torna a casa dalla guerra sconvolto e colmo di incertezze per il futuro - questo finché non verrà attirato dalla Causa e dal suo carismatico leader.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti L'uomo che non c'era e Il ladro di orchidee. Sempre Paul, sempre Anderson, ma sicuramente di fattura diversissima. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, attesissimo dai cinefili, il nuovo lavoro del regista scava nella storia americana e nella psicologia degli uomini, regalando grandissime prove attoriali e registiche. L'argomento trattato, inoltre, quello della figura carismatica, della setta, dell'uomo plagiato da qualcuno dotato di una mentalità più forte della sua, mi ha sempre affascinata. Peccato che, per vedere The Master in Italia, dovremo aspettare fino al prossimo gennaio.
10 years
Di Jamie Linden
Con Channing Tatum, Rosario Dawson e Chris Pratt
Trama (da Imdb): La notte prima di una riunione di compagni di liceo, un gruppo di amici capiscono che, per alcuni aspetti, non sono ancora cresciuti.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Mi chiedo perché mai gli americani non si stanchino mai di girare film sulle riunioni di ex compagni del liceo che, bene o male, riciclano sempre tutte gli stessi cliché: chi è rimasto l'idiota di un tempo, chi ha avuto successo, chi si è lasciato alle spalle una storia d'aMMore che dopo dieci anni non ha comunque mai dimenticato, chi ha avuto figli, etc. etc. 10 years sembrerebbe non limitarsi alla demenza fine a sé stessa e aggiunge alla ricetta un po' di sana e "seria" malinconia, tuttavia non mi ispira comunque granché. Uscita italiana non pervenuta.
Resident Evil: Retribution
Di Paul W.S. Anderson
Con Milla Jovovich, Sienna Guillory e Michelle Rodriguez
Trama (da Imdb): Alice combatte assieme ad un movimento di resistenza e continua la battaglia contro l'Umbrella Corporation e gli zombie.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Resident Evil e Sin City. Non ho nemmeno bisogno di guardare trailer o simili per sapere che non lo andrò a vedere, visto che mi sono persa gli episodi precedenti, preferendo fermarmi al primo capitolo. Chiedo solo un parere ai fan: dopo cinque capitoli la saga merita ancora di essere vista? Così, per curiosità. Inoltre: ma il personaggio della Rodriguez non schiattava nel primo capitolo? Mah. In Italia dovrebbe uscire a fine mese.
The Master
Di Paul Thomas Anderson
Con Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix e Amy Adams
Trama (da Imdb): Un veterano torna a casa dalla guerra sconvolto e colmo di incertezze per il futuro - questo finché non verrà attirato dalla Causa e dal suo carismatico leader.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti L'uomo che non c'era e Il ladro di orchidee. Sempre Paul, sempre Anderson, ma sicuramente di fattura diversissima. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, attesissimo dai cinefili, il nuovo lavoro del regista scava nella storia americana e nella psicologia degli uomini, regalando grandissime prove attoriali e registiche. L'argomento trattato, inoltre, quello della figura carismatica, della setta, dell'uomo plagiato da qualcuno dotato di una mentalità più forte della sua, mi ha sempre affascinata. Peccato che, per vedere The Master in Italia, dovremo aspettare fino al prossimo gennaio.
10 years
Di Jamie Linden
Con Channing Tatum, Rosario Dawson e Chris Pratt
Trama (da Imdb): La notte prima di una riunione di compagni di liceo, un gruppo di amici capiscono che, per alcuni aspetti, non sono ancora cresciuti.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Mi chiedo perché mai gli americani non si stanchino mai di girare film sulle riunioni di ex compagni del liceo che, bene o male, riciclano sempre tutte gli stessi cliché: chi è rimasto l'idiota di un tempo, chi ha avuto successo, chi si è lasciato alle spalle una storia d'aMMore che dopo dieci anni non ha comunque mai dimenticato, chi ha avuto figli, etc. etc. 10 years sembrerebbe non limitarsi alla demenza fine a sé stessa e aggiunge alla ricetta un po' di sana e "seria" malinconia, tuttavia non mi ispira comunque granché. Uscita italiana non pervenuta.
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