Buon giovedì a tutti! Come al solito, dalle mie parti i grandi film vengono snobbati ma stavolta non è un problema: oggi in tutta Italia tranne a Savona (nonostante nell’atrio campeggiasse la locandina da mesi!) esce il bellissimo Dietro i candelabri, che avevo già visto e apprezzato e di cui potete trovare QUI la recensione. Non perdetelo e vediamo quali altri film sono usciti oggi… ENJOY!
Blue Jasmine
Reazione a caldo: perché no?
Bolla, rifletti!: Woody Allen non mi fa impazzire, ormai è appurato, ma il trailer di questa sua nuova amara commedia con una Cate Blanchett in gran spolvero mi ispirava parecchio. Le recensioni dicono che il “vecchio” Woody è tornato e, se Blue Jasmine sarà bello anche solo la metà di quei pochi suoi film che ho visto e apprezzato, potrò ritenermi soddisfatta!
Oldboy
Reazione a caldo: bwahahaahahah!!!!
Bolla, rifletti!: se avessi avuto dubbi sull’andare a vedere o meno questo remake diretto dall’invidioso Spike Lee, dopo aver visto l’originale direi, molto finemente, che il “simpatico” regista può andarsi a catafo**ere. Poi, se volete conoscere la mia opinione prima della visione del capolavoro di Chan-Wook Park, potete andare QUI.
Siccome il cinema d’élite rimane ancorato a Il passato, io vi do appuntamento alla prossima settimana!
Visualizzazione post con etichetta oldboy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta oldboy. Mostra tutti i post
giovedì 5 dicembre 2013
mercoledì 4 dicembre 2013
Oldboy (2003)
Questa settimana dovrebbe uscire in Italia il remake di Oldboy (Oldeuboi), diretto
da Spike Lee. Per dovere di completezza ho quindi recuperato l’originale del
2003, diretto da Park Chan-Wook e tratto dal manga omonimo di Nobuaki Minegishi
e Garon Tsuchiya.
Trama: Oh Dae-Su viene rapito una sera e tenuto prigioniero in una stanza per 15 anni. Una volta liberato, dovrà rimettere assieme i pezzi del puzzle e capire chi lo abbia imprigionato e perché…
Dopo aver visto Oldboy il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato “Capolavoro!”, il secondo è stato una domanda, ovvero come diamine avrà fatto Spike Lee a riportare su pellicola non tanto le immagini dell’originale (ho visto il trailer e più o meno le scene chiave mi pare vengano rispettate) quanto, innanzitutto, il terribile colpo di scena finale e, secondo ma non meno importante, l’atmosfera che permea l’intera opera. Sì perché, se volessimo proprio essere superficiali, Oldboy potrebbe essere etichettato come l’ennesima, violenta storia di vendetta costruita su un intricato thriller.. ed effettivamente, se la cosa si fermasse qui, qualunque streppone potrebbe permettersi di girarne un remake e a nessuno verrebbe in mente di scandalizzarsi. Il problema però è che Oldboy non è affatto un disturbante e violento fumettone, bensì una pellicola complessa, composta da molteplici sfumature ed impossibile da ascrivere ad un solo genere, capace di mescolare in una sola sequenza commedia e tragedia, momenti grotteschi e altri assolutamente commoventi, pietà per il protagonista ma anche per il suo aguzzino, fastidio verso l'uno e verso l'altro. Lungi da me rivelare alcunché della trama perché è importante assaporare ogni singolo fotogramma e godere delle emozioni contrastanti che colpiscono dritte al cuore e allo stomaco finché il tempo sembra quasi fermarsi; posso solo dire che, nonostante tutto, Oh Dae-Su non è un personaggio positivo né un eroe, piuttosto è uno sciocco ridimensionato solo dalla sofferenza e dal desiderio di vendetta, mentre il suo antagonista è un debole schiacciato dal dolore che finge di essere più forte e "cool" di quanto non sia, entrambi resi meno umani dalla solitudine e dalla mancanza di qualcosa di positivo per cui vivere.
Questa trama così articolata viene ancor più impreziosita dalla fantasia e dalla bravura di Park Chan-Wook, che riesce a trasformare ogni sequenza in un poema in movimento, dalla più semplice alla più complessa, arrivando persino a "saccheggiare" registi occidentali come Buñuel e Cronenberg. Il regista alterna, senza soluzione di continuità, momenti di ultraviolenza mirabilmente condensati in un lunghissimo piano sequenza dove il protagonista armato di martello affronta gli scagnozzi del suo aguzzino, momenti surreali, scene poetiche immerse nella natura, flashback virati nei caldi e nostalgici toni del marrone, flash splatter quasi insostenibili. Il suo affresco, straniante e spesso difficile da comprendere per un occidentale, ha un unico filo conduttore, incarnato nell'incredibile fisicità dell'attore Min-Sik Choi (già apprezzato, nonostante l'istintivo disgusto, nel devastante I Saw the Devil), che si annulla completamente nel personaggio di Oh Dae-Su e arriva a toccare vertici di bravura quasi inconcepibili, soprattutto nel devastante e drammatico prefinale. Degna spalla di questo protagonista così intenso è la dolce e pazza Mi-Do che, con la sua innocenza e i modi di fare infantili (non posso parlare della mia scena preferita perché sarebbe uno spoiler enorme!!), rende ancora più tragica la pellicola e straziante il finale, girato in Nuova Zelanda e accompagnato da un delicato walzer che aiuta lo spettatore a conservare nell'animo un amaro senso di ineluttabilità e sconfitta sino alla fine dei titoli di coda. Prima di buttarvi nel probabile piattume di un inutile remake americano, fatevi un favore e recuperate questo capolavoro; probabilmente non dormirete per un paio di notti ma ne sarà valsa la pena.
Del regista Chan-Wook Park ho già parlato qui mentre Min-Sik Choi, che interpreta Oh Dae-Su, lo trovate qua.
Ji-Tae Yu interpreta Lee Woo-Jin. Coreano, ha partecipato a film come Into the Mirror e Lady Vendetta. Anche regista e sceneggiatore, ha 37 anni e un film in uscita.
Hye-jeong Kang interpreta Mi-Do. Coreana, ha partecipato a film come Three... Extremes e Lady Vendetta. Ha 31 anni.
Oldboy è il secondo capitolo dell’ideale trilogia della Vendetta cominciata con Mr. Vendetta e conclusa con Lady Vendetta ed è l’unico finora ad avere ispirato un remake (anzi due, contando anche la versione non ufficiale indiana, Zinda). Aspettando (con un fortissimo presagio di diludendo) che esca, nel caso Oldboy vi fosse piaciuto consiglio la visione di I Saw the Devil e Stoker. ENJOY!
Trama: Oh Dae-Su viene rapito una sera e tenuto prigioniero in una stanza per 15 anni. Una volta liberato, dovrà rimettere assieme i pezzi del puzzle e capire chi lo abbia imprigionato e perché…
Dopo aver visto Oldboy il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato “Capolavoro!”, il secondo è stato una domanda, ovvero come diamine avrà fatto Spike Lee a riportare su pellicola non tanto le immagini dell’originale (ho visto il trailer e più o meno le scene chiave mi pare vengano rispettate) quanto, innanzitutto, il terribile colpo di scena finale e, secondo ma non meno importante, l’atmosfera che permea l’intera opera. Sì perché, se volessimo proprio essere superficiali, Oldboy potrebbe essere etichettato come l’ennesima, violenta storia di vendetta costruita su un intricato thriller.. ed effettivamente, se la cosa si fermasse qui, qualunque streppone potrebbe permettersi di girarne un remake e a nessuno verrebbe in mente di scandalizzarsi. Il problema però è che Oldboy non è affatto un disturbante e violento fumettone, bensì una pellicola complessa, composta da molteplici sfumature ed impossibile da ascrivere ad un solo genere, capace di mescolare in una sola sequenza commedia e tragedia, momenti grotteschi e altri assolutamente commoventi, pietà per il protagonista ma anche per il suo aguzzino, fastidio verso l'uno e verso l'altro. Lungi da me rivelare alcunché della trama perché è importante assaporare ogni singolo fotogramma e godere delle emozioni contrastanti che colpiscono dritte al cuore e allo stomaco finché il tempo sembra quasi fermarsi; posso solo dire che, nonostante tutto, Oh Dae-Su non è un personaggio positivo né un eroe, piuttosto è uno sciocco ridimensionato solo dalla sofferenza e dal desiderio di vendetta, mentre il suo antagonista è un debole schiacciato dal dolore che finge di essere più forte e "cool" di quanto non sia, entrambi resi meno umani dalla solitudine e dalla mancanza di qualcosa di positivo per cui vivere.
Questa trama così articolata viene ancor più impreziosita dalla fantasia e dalla bravura di Park Chan-Wook, che riesce a trasformare ogni sequenza in un poema in movimento, dalla più semplice alla più complessa, arrivando persino a "saccheggiare" registi occidentali come Buñuel e Cronenberg. Il regista alterna, senza soluzione di continuità, momenti di ultraviolenza mirabilmente condensati in un lunghissimo piano sequenza dove il protagonista armato di martello affronta gli scagnozzi del suo aguzzino, momenti surreali, scene poetiche immerse nella natura, flashback virati nei caldi e nostalgici toni del marrone, flash splatter quasi insostenibili. Il suo affresco, straniante e spesso difficile da comprendere per un occidentale, ha un unico filo conduttore, incarnato nell'incredibile fisicità dell'attore Min-Sik Choi (già apprezzato, nonostante l'istintivo disgusto, nel devastante I Saw the Devil), che si annulla completamente nel personaggio di Oh Dae-Su e arriva a toccare vertici di bravura quasi inconcepibili, soprattutto nel devastante e drammatico prefinale. Degna spalla di questo protagonista così intenso è la dolce e pazza Mi-Do che, con la sua innocenza e i modi di fare infantili (non posso parlare della mia scena preferita perché sarebbe uno spoiler enorme!!), rende ancora più tragica la pellicola e straziante il finale, girato in Nuova Zelanda e accompagnato da un delicato walzer che aiuta lo spettatore a conservare nell'animo un amaro senso di ineluttabilità e sconfitta sino alla fine dei titoli di coda. Prima di buttarvi nel probabile piattume di un inutile remake americano, fatevi un favore e recuperate questo capolavoro; probabilmente non dormirete per un paio di notti ma ne sarà valsa la pena.
Del regista Chan-Wook Park ho già parlato qui mentre Min-Sik Choi, che interpreta Oh Dae-Su, lo trovate qua.
Ji-Tae Yu interpreta Lee Woo-Jin. Coreano, ha partecipato a film come Into the Mirror e Lady Vendetta. Anche regista e sceneggiatore, ha 37 anni e un film in uscita.
Hye-jeong Kang interpreta Mi-Do. Coreana, ha partecipato a film come Three... Extremes e Lady Vendetta. Ha 31 anni.
Oldboy è il secondo capitolo dell’ideale trilogia della Vendetta cominciata con Mr. Vendetta e conclusa con Lady Vendetta ed è l’unico finora ad avere ispirato un remake (anzi due, contando anche la versione non ufficiale indiana, Zinda). Aspettando (con un fortissimo presagio di diludendo) che esca, nel caso Oldboy vi fosse piaciuto consiglio la visione di I Saw the Devil e Stoker. ENJOY!
lunedì 25 novembre 2013
Get Babol! #87
Buon lunedì a tutti! Sta cominciando il freddino invernale ma per scaldarci arriva dagli USA, per gentile concessione dei consigli di GetGlue, almeno un titolo valido. Gli altri... mah! ENJOY!
Frozen
Di Chris Buck, Jennifer Lee
Con le voci di Kristen Bell, Josh Gad, Idina Menzel
Trama (da Imdb): Dopo che la sorella Elsa, dotata di poteri congelanti, ha intrappolato il regno in un eterno inverno, Anna, ottimista senza paura, si imbarca con Kristoff in un epico viaggio in condizioni assai simili a quelle che si troverebbero sull'Everest. I due incontreranno anche l'esilarante pupazzo di neve Olaf.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti A Bug's Life, Shrek e Mostri contro alieni. Da quando ne avevo sentito parlare a una cena e avevo visto il trailer, Frozen è diventato il cartone animato che aspettavo di più. Un character design graziosissimo, delle gag esilaranti, un pupazzotto di neve simpaticissimo e delle immagini di una bellezza incredibile, cosa si vuole chiedere di più ad un cartone? Forse giusto il marchio di garanzia Disney, per rimanere nella tradizione. Che, ovviamente, vedrà Frozen - Il regno di ghiaccio, uscire in Italia il 19 dicembre, giusto in tempo per le vacanze di Natale.
Oldboy
Di Spike Lee
Con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson
Trama (da Imdb): Ossessionato con la vendetta, un uomo cerca di scoprire perchè è stato rapito, imprigionato e tenuto in isolamento per 20 anni senza una ragione.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island, Kill Bill Vol. 1 e 2 e I soliti sospetti. Non odiatemi. L'originale di Chan-wook Park non l'ho visto ma solitamente quando un regista americano incontra un regista orientale quello che viene fuori è come minimo una m***a. E quell'invidioso di Spike Lee mi sta sulle palle sin dai tempi delle sue dichiarazioni poco lusinghiere sul mio amato aMMore Quentin. Ergo, anche se Samuel L. Jackson ha tradito ed è passato al nemico, non so se il 5 dicembre andrò a vedere Oldboy al cinema. Di sicuro, recupererò l'originale per tempo.
Flores Raras
Di Bruno Barreto
Con Glória Pires, Miranda Otto, Tracy Middendorf
Trama (da Imdb): Cronaca della tragica storia d'amore tra la poetessa americana Elizabeth Bishop e l'architetta brasiliana Lota de Macedo Soares.
Il sito lo consiglia perché mi è piaciuto The Hours. L'incognita della settimana, ché Elizabeth Bishop e Lota de Macedo Soares non so nemmeno chi siano! Però mi pare di capire che, dopo La vita di Adéle, ci sia stato un boom di film dedicati alle coppie omosessuali in chiave "rosa". Il film non mi sembra nemmeno male, ben girato e con delle brave attrici, l'unica cosa che mi frenerebbe un po' dalla visione è il solito modo patinato e pacchianetto di rappresentare il viaggio come ricerca di sé stessi. Ma tanto, una data di uscita italiana non esiste ancora, ci mancherebbe.
Frozen
Di Chris Buck, Jennifer Lee
Con le voci di Kristen Bell, Josh Gad, Idina Menzel
Trama (da Imdb): Dopo che la sorella Elsa, dotata di poteri congelanti, ha intrappolato il regno in un eterno inverno, Anna, ottimista senza paura, si imbarca con Kristoff in un epico viaggio in condizioni assai simili a quelle che si troverebbero sull'Everest. I due incontreranno anche l'esilarante pupazzo di neve Olaf.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti A Bug's Life, Shrek e Mostri contro alieni. Da quando ne avevo sentito parlare a una cena e avevo visto il trailer, Frozen è diventato il cartone animato che aspettavo di più. Un character design graziosissimo, delle gag esilaranti, un pupazzotto di neve simpaticissimo e delle immagini di una bellezza incredibile, cosa si vuole chiedere di più ad un cartone? Forse giusto il marchio di garanzia Disney, per rimanere nella tradizione. Che, ovviamente, vedrà Frozen - Il regno di ghiaccio, uscire in Italia il 19 dicembre, giusto in tempo per le vacanze di Natale.
Oldboy
Di Spike Lee
Con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson
Trama (da Imdb): Ossessionato con la vendetta, un uomo cerca di scoprire perchè è stato rapito, imprigionato e tenuto in isolamento per 20 anni senza una ragione.
Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island, Kill Bill Vol. 1 e 2 e I soliti sospetti. Non odiatemi. L'originale di Chan-wook Park non l'ho visto ma solitamente quando un regista americano incontra un regista orientale quello che viene fuori è come minimo una m***a. E quell'invidioso di Spike Lee mi sta sulle palle sin dai tempi delle sue dichiarazioni poco lusinghiere sul mio amato aMMore Quentin. Ergo, anche se Samuel L. Jackson ha tradito ed è passato al nemico, non so se il 5 dicembre andrò a vedere Oldboy al cinema. Di sicuro, recupererò l'originale per tempo.
Flores Raras
Di Bruno Barreto
Con Glória Pires, Miranda Otto, Tracy Middendorf
Trama (da Imdb): Cronaca della tragica storia d'amore tra la poetessa americana Elizabeth Bishop e l'architetta brasiliana Lota de Macedo Soares.
Il sito lo consiglia perché mi è piaciuto The Hours. L'incognita della settimana, ché Elizabeth Bishop e Lota de Macedo Soares non so nemmeno chi siano! Però mi pare di capire che, dopo La vita di Adéle, ci sia stato un boom di film dedicati alle coppie omosessuali in chiave "rosa". Il film non mi sembra nemmeno male, ben girato e con delle brave attrici, l'unica cosa che mi frenerebbe un po' dalla visione è il solito modo patinato e pacchianetto di rappresentare il viaggio come ricerca di sé stessi. Ma tanto, una data di uscita italiana non esiste ancora, ci mancherebbe.
Labels:
cinema,
flores raras,
frozen,
frozen - il regno di ghiaccio,
get babol,
oldboy
Iscriviti a:
Post (Atom)