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domenica 3 luglio 2016

Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? (2000)

Purtroppo la settimana scorsa sono stata colpita da un improvviso attacco di febbre tonsillitica quindi mi sono ritrovata nel bisogno impellente di far fronte al mal di testa con telefilm e supercazzole. Ecco perché oggi parlerò di Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? (Shriek if you Know What I Did Last Friday the Thirteenth), diretto nel 2000 dal regista John Blanchard.


Trama: nel liceo di Bulimia Falls i ragazzi cominciano a cadere come mosche sotto i colpi di un serial killer mascherato. Riusciranno i poveri virgulti a sopravvivere e magari perdere anche la verginità?



Vabbé, via, facciamola brevissima. Cosa si può dire di un film uscito negli USA straight to video e arrivato un anno dopo in Italia ad AGOSTO, credo in 3 sale al massimo? Poco o nulla e a mia discolpa va detto che all'epoca lo guardai in TV e lo registrai giusto per la presenza dell'adorato Danny Strong, membro di spicco della Troika di sfigati che per un paio di stagioni aveva spopolato in Buffy l'ammazzavampiri. Sto già sproloquiando, scusate. In pratica, non paghi di aver già girato Scary Movie, ovvero la prima parodia di Scream, a qualcuno è venuto in mente LO STESSO ANNO di girare Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? il quale, come si evince dal titolo originale, mescola la trama portante del capolavoro moderno di Craven a quella dell'altra hit del teen horror di inizio millennio, ovvero So cos'hai fatto (che prima o poi riguarderò e recensirò. Giuro). Di Scary Movie ricordo poco o nulla quindi non posso fare confronti ma la pellicola di Blanchard è una reiterata parodia non tanto delle due franchise (o, meglio, dei due primi episodi delle stesse) bensì del sistema scolastico americano, fatto di armi libere, gravidanze non preventivate, droghe, sesso e un'ignoranza terrificante: il nome della scuola dov'è ambientato il film, Bulimia Falls, è già indice del livello di umorismo al quale ambisce la pellicola, non proprio memorabile per la sua finezza inglese, fatto di gag tirate per le lunghissime e un'incredibile sovrabbondanza di dettagli, tanto che risulta difficile cogliere ogni inside-joke inserito all'interno delle singole sequenze. I personaggi, ovvero i soliti cinque stereotipi studenteschi americani, in questo caso il fighetto appena arrivato Dawson (nome scelto a caso!), la possibile lesbica gotica Martina, la zoccolotta Barbara, il belloccio ignorante Slab e il verginello sfigato Boner (Bozzo nella versione italiana ma sappiamo tutti cosa sia un boner, nevvero?), vengono affiancati dalle parodie della Gale Wheathers e del Linus di Scream (Calamy Jeans e Frollo Sospettini nella versione italiana, Haghita Utslay e Doughy Primesuspect in quella inglese e se del cognome della prima sono riuscita a capire il senso che qualcuno mi aiuti col nome, please!), tutti immersi in un tourbillon di citazioni che non riguardano solo gli horror ma anche programmi di successo dell'epoca, pubblicità ed altre pellicole di altro genere.


A dirla tutta, Shriek - Hai impegni per Venerdì 17? sarebbe anche un film divertente, soprattutto per chi come me è anche solo minimamente appassionato di adattamento e traduzione (sarebbe molto interessante un confronto tra l'originale e l'adattamento italiano, avrei già la bava alla bocca...), il problema è che, come ribadito da Martina nel monologo identico a quello di Randy nel pre-finale di Scream, la pellicola è zeppa di spiegoni, ogni cosa viene riproposta fino allo sfinimento e le gag trascinate talmente a lungo che perdono buona parte della loro potenza. L'altro problema è la breve gittata temporale di ciò che viene parodiato: forse a qualcuno può essere ancora rimasto in mente il jingle delle Menthos (tolto che credo sia la gag più loffia dell'intero film...) ma chi diamine si ricorda al giorno d'oggi dei Pop Up Video che in Italia passavano su MTV, quelli che riempivano appunto i video di determinate canzoni con dei piccoli fumettini zeppi di aneddoti a far da corollario (QUI avete un esempio di ciò che sto cercando di spiegare senza successo)? Ad essere crollate miseramente sotto l'usura del tempo sono anche tre guest star come Coolio, ovvero l'Amministratore Un Tempo Conosciuto Come Preside, l'ex "Salvata dalla campanella" Tiffani-Amber Thiessen e Tom Arnold, tutti giustamente famosi negli anni '90 e poi altrettanto giustamente finiti nel dimenticatoio, al punto che probabilmente un buon 70% degli spettatori odierni potrebbero non notarli neppure rispetto al resto del cast. Cast che, come anche la regia, lascia abbastanza a desiderare e non a caso la maggioranza dei protagonisti ha cominciato poi a percorrere la strada delle serie televisive, tolto il paraculo Simon Rex, che ha avuto la faccia tosta di partecipare agli Scary Movie usciti dopo il 2000 passando di fatto al "nemico" e, ovviamente, Danny Strong, ritiratosi o quasi dalle scene dopo anni di gavetta preferendo darsi ad una ben più remunerativa carriera di sceneggiatore. Insomma, concludendo, un filmetto evitabile che potrebbe darvi qualche piccola gioia se siete vecchi come me ma se invece siete nati negli anni '90 o, peggio ancora, nel nuovo millennio, evitatelo con abilità!


Di Danny Strong, che interpreta Bozzo, ho già parlato QUI.

John Blanchard è il regista della pellicola. Canadese, ha diretto episodi della serie MadTV ed è anche produttore e compositore. Di lui non riesco a trovare foto sul web, sorry.

Simon Rex interpreta Slab. Americano, ha partecipato a film come Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà, Scary Movie 4, Superhero - Il più dotato fra i supereroi e Scary Movie 5. Anche produttore e sceneggiatore, ha 42 anni e un film in uscita.


Julie Benz interpreta Barbara. Americana, la ricordo per film come Due occhi diabolici, Qualcosa è cambiato, Amiche cattive, John Rambo e Saw V; inoltre, ha partecipato a serie come Una bionda per papà, I viaggiatori, Roswell, Buffy l'ammazzavampiri, Angel, CSI: Miami, CSI - Scena del crimine, Desperate Housewives e Dexter. Ha 44 anni.


Tiffani Thiessen interpreta Calamy Jeans. Famosa per la serie Bayside School, la ricordo per film come Dal tramonto all'alba 2, inoltre ha partecipato ad altre serie come Una bionda per papà, Blossom e Beverly Hills 90210. Americana, anche produttrice e regista, ha 42 anni.


Tom Arnold interpreta Frollo. Americano, lo ricordo per film come Nightmare 6 - La fine, True Lies, Austin Powers - Il controspione e Animal Factory; inoltre, ha partecipato a serie come Pappa e ciccia, Hercules, Baywatch, La vita secondo Jim, E.R. Medici in prima linea e Sons of Anarchy. Anche produttore, sceneggiatore e regista, ha 57 anni e cinque film in uscita.


Il film è stato girato all'interno della stessa scuola utilizzata come set per Amiche cattive, che vedeva tra l'altro Julie Benz tra le protagoniste. All'inizio di Shriek c'è invece Aimee Graham a parodiare il personaggio interpretato da Drew Barrymore in Scream; l'attrice è sorella di Heather Graham, chiamata da Craven a recitare nei panni della Barrymore all'interno del "film nel film" Stab, mostrato in Scream 2. Detto questo, se Shriek - Hai impegni per venerdì 17? vi fosse piaciuto recuperate la pluricitata serie Scary Movie e magari aggiungete anche Riposseduta. ENJOY!


mercoledì 22 gennaio 2014

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (2013)

Ispirata più dall'idea che lo avesse sceneggiato Danny Strong che dall'argomento del film in sé, in questi giorni ho guardato The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (The Butler), diretto nel 2013 dal regista Lee Daniels.


Trama: il film racconta la storia di Cecil Gaines, diventato uno dei maggiordomi di colore della Casa Bianca ai tempi del mandato di Eisenhower e ritiratosi durante la presidenza di Reagan, dopo anni di soddisfazioni lavorative e dolori in seno alla famiglia...


"I'm merely a humble butler, sir." "And what do you do?" "I buttle". Così parlava il geniale Tim Curry nell'esilarante Signori, il delitto è servito. Mentre Forrest Gump diceva "La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita". Se unite queste due storiche frasi avrete la filosofia completa e definitiva dell'ambizioso The Butler, un film in cui l'odioso Forest Withaker (non posso farci niente, lo trovo mollo e privo di carisma, inoltre quell'occhio perennemente a mezz'asta fa calare la palpebra anche a me!) perlappuntamente serve i suoi padroni e racconta la sua storia come un novello Gump, inframmezzando a eventi strettamente personali degli stralci di nera storia americana, nera sia perché legata alla comunità di colore sia, soprattutto, perché vergognosa e disdicevole, segnata da segregazione, stupidità, soprusi e violenze di ogni tipo. Sulla carta, quindi, The Butler sarebbe indubbiamente interessante, considerando anche il suo essere tratto dalla vera storia di Eugene Allen, che ha lavorato alla Casa Bianca per più di trent'anni. Il problema è che condensare in due ore questi trent'anni di storia americana, le mentalità di mezza dozzina di presidenti, quattro o cinque diversi modi di combattere la segregazione razziale e il dramma di una famiglia allo sbando significa offrire allo spettatore un bignami colmo di buchi, piatto, didascalico e sbrigativo, che non lascia nemmeno il tempo di simpatizzare con le persone rappresentate. Si arriva alla fine della pellicola con un gigantesco punto interrogativo sulla testa e la consapevolezza di dover tirare fuori i vecchi libri dell'università o del liceo per riuscire ad apprezzare appieno la visione appena terminata e ciò, se da un lato è ammirevole, dall'altro rischia di condannare The Butler al dimenticatoio dopo un giorno o due.


Un po' deprimente anche lo spreco di grande potenziale attoriale. Se, come ho detto, Forest Withaker è di una mollezza rara, la sua famiglia (secondogenito a parte, un minorato mentale sotto mentite spoglie, probabilmente) e i suoi colorati colleghi offrono interpretazioni sentite e coinvolgenti mentre i grandi nomi chiamati per ruoli che dureranno sì e no dieci minuti a testa sono decisamente superflui e valgono giusto per richiamare la maggior parte del pubblico. Per chi, come me, è fan scatenata di Alan Rickman, John Cusack o Liev Schreiber è quasi una bestemmia vederli relegati in un angolo per fare spazio a Withaker e, soprattutto, quello di Cusack è un esempio di aberrante miscasting: vederlo sudato e con quel naso posticcio scatenerebbe la risata isterica a chiunque visto che la somiglianza con Nixon è praticamente inesistente. E' incredibile, quindi, come un film che aspettavo con abbastanza trepidazione si sia rivelato così una sòla o, meglio, talmente insapore da non ispirarmi nemmeno una recensione di media lunghezza; posso capire il didascalismo e la banalità della sceneggiatura, d'altronde secondo me Danny Strong deve ancora farsi le ossette, soprattutto per quel che riguarda i lungometraggi, ma visti i nomi degli altri coinvolti qualcosina in più si poteva fare. E adesso capisco anche perché The Butler è stato snobbato ai Golden Globe e non ha ricevuto nomination per l'Oscar nonostante il patriottismo che ne impregna ogni fotogramma. Comunque, se siete degli irriducibili appassionati di storia americana guardatelo perché alcune performance, soprattutto quelle di Oprah Winfrey e David Oyelowo, sono davvero notevoli.


Del regista Lee Daniels ho già parlato qui. Forest Whitaker (Cecil Gaines), Vanessa Redgrave (Annabeth Westfall), David Oyelowo (Louis Gaines), Terrence Howard (Howard), Cuba Gooding Jr. (Carter Wilson), Robin Williams (Dwight D. Eisenhower), John Cusack (Richard Nixon), James Marsden (John Fitzgerald Kennedy), Liev Schreiber (Lyndon Johnson) e Alan Rickman (Ronald Reagan) li trovate invece ai rispettivi link.

Danny Strong (vero nome Daniel William Strong) è lo sceneggiatore della pellicola e interpreta un giornalista all'interno dell'autobus durante l'attacco del KuKluxKlan. Da Buffy addicted non potevo non dedicargli un trafiletto perché il ragazzo, assieme ai compari Tom Lenk ed Adam Busch, faceva parte del trio di archenemesisses della bionda eroina conosciuto come Troika. Come attore, lo ricordo per pellicole quali L'angelo del male, Pleasantville, Shriek - Hai impegni per venerdì 17? e Seabiscuit, inoltre ha partecipato alle serie Bayside School - La nuova classe, Una famiglia del terzo tipo, Clueless, Nip/Tuck, Una mamma per amica, How I Met Your Mother e Grey's Anatomy. Americano, anche produttore, ha 39 anni.


Jane Fonda (vero nome Lady Jayne Seymour Fonda) interpreta Nancy Reagan. Americana, la ricordo per film come A piedi nudi nel parco, Tre passi nel delirio, Barbarella, Una squillo per l'ispettore Klute e Tornando a casa (queste due pellicole le sono valse l'Oscar come migliore attrice protagonista). Anche produttrice, ha 76 anni e due film in uscita.


Tra le altre guest star presenti nella pellicola troviamo inoltre un’irriconoscibile Mariah Carey (Hattie Pearl, la madre di Cecil), la conduttrice Oprah Winfrey (Gloria Gaines) e Lenny Kravitz (James Holloway). Nella "sala tagli" è invece rimasta una scena in cui Cecil avrebbe dovuto incontrare personalmente Barack Obama e quelle in cui Melissa Leo compare nei panni di Mamie Eisenhower, mentre tra gli attori che non hanno partecipato alla pellicola segnalo Matthew McConaughey e James Franco, entrambi interpellati per il ruolo di Kennedy, Mila Kunis (come Jackie Kennedy) e Liam Neeson (come Lyndon Johnson). Anche Nicole Kidman, Zac Efron e Hugh Jackman avrebbero dovuto essere presenti ma i loro ruoli sono rimasti sconosciuti. Detto questo, se The Butler vi è piaciuto recuperate anche The Help e Il colore viola. ENJOY!

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