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martedì 27 settembre 2022

Goodnight Mommy (2022)

Consapevole di andare incontro a una delusione, ho recuperato comunque Goodnight Mommy, remake del film omonimo, appena approdato su Amazon Prime Video e diretto dal regista Matt Sobel. Seguono SPOILER del Goodnight Mommy originale, quindi se lo avete già visto continuate pure a leggere (tanto gli snodi principali della trama rimangono gli stessi anche qui), altrimenti fermatevi, guardatelo ed evitate pure di recuperare il remake.


Trama: i gemellini Elias e Lukas vanno in campagna dalla madre e cominciano a sospettare che qualcuno si sia sostituito a lei...


Dopo tutti questi anni, è incredibile che io riesca ancora a stupirmi di quanto gli americani abbiano bisogno di prodotti masticati e digeriti, adattati al gusto "piatto" di chi riesce a seguire solo cose lineari e banali. Goodnight Mommy, l'angosciante film di esordio di Veronika Franz e Severin Fiala, non ha ancora compiuto 10 anni, è abbastanza conosciuto e, soprattutto, non è una di quelle opere prime sciatte e rozze che necessiterebbero di una ripulita per poter essere apprezzate di più, eppure ha subito comunque la pialla USA dell'adattamento a uso e consumo del mercato beota; purtroppo, ho fatto l'errore di riguardare il Goodnight Mommy austriaco qualche giorno fa, e il confronto è risultato ancora più impietoso. La trama dei due film è pressoché identica: ci sono sempre due gemellini, Elias e Lukas, che si ritrovano ad avere a che fare con una mamma reduce da qualche misterioso intervento chirurgico che la costringe a tenere il volto bendato, e c'è la crescente convinzione dei due di avere a che fare con un'estranea, con qualcuno che si è sostituito all'amata mamma. La differenza sta nell'approccio al materiale di base. Là dove la Franz e Fiala giocavano sul filo della paranoia innescata da immagini perturbanti ed eventi taciuti, alternando per tutto il film il punto di vista dei personaggi in modo da alimentare l'incertezza e l'angoscia dello spettatore (e posso assicurare che le sensazioni permangono, anzi, si acuiscono anche conoscendo il twist), i realizzatori del remake si prodigano in spiegazioni su ciò che si nasconde nel tragico passato della famigliola e per buona parte del film rendono "mamma" un personaggio umorale e scioccamente violento, per poi giocarsi la carta del "gemello malvagio"  poco prima del finale, tra l'altro preso paro paro, a livello di ambientazioni ed inquadrature, dal recente The Twin.


In realtà, il Goodnight Mommy originale non permetteva di empatizzare né coi gemelli, inquietanti nonostante molte loro attività "da bambini", né con la mamma che, attraverso i loro occhi, percepivamo come estranea, mentre il remake si impegna a connotare Elias e Lukas come due vittime di abusi inspiegabili. La scelta potrebbe forse funzionare con chi non avesse mai visto non solo l'originale ma nemmeno un horror in vita sua, mentre gli altri si ritroveranno a guardare una pellicola piatta, fatta di sequenze in cui Elias e Lukas spiano la mamma temendo di essere scoperti e Naomi Watts che sbrocca male senza motivo, nell'attesa di una risoluzione finale altrettanto banale. Sobel e soci, infatti, non osano inoltrarsi nei territori malati e disgustosi all'interno dei quali i due registi austriaci sembravano trovarsi così a loro agio e questo nuovo Goodnight Mommy prosegue col freno tirato anche nei momenti in cui avrebbe potuto dare un nuovo significato alla parola "bambino malvagio"; per fortuna non ci sono gatti annegati né blatte, per carità di Dio, che ho gli incubi a ripensarci, ma i sogni in cui la Watts diventa un Visitor sono dei blandissimi sostituti di momenti di orrore dolorosissimo e reale, a tratti insostenibile, durante i quali si riusciva a provare pena, disgusto e pietà per tutti i coinvolti, sia madre che bambini. L'unica nota positiva del film di Sobel è l'ottima interpretazione dei gemelli Crovetti, per il resto è un film dimenticabile e un'occasione sprecata che rischia di allontanare potenziali spettatori dalla pellicola originale, perché persino la Watts qui ha lavorato col pilota automatico. Che spreco, mannaggia!


Di Naomi Watts, che interpreta la madre, ho già parlato QUI.

Matt Sobel è il regista della pellicola, al suo secondo lungometraggio. Americano, anche produttore e sceneggiatore, ha diretto episodi della serie Al nuovo gusto di ciliegia


Cameron Crovetti (Elias) ha partecipato alla serie The Boys nei panni Ryan, mentre il fratello Nicholas (Lukas) è accreditato come Danny Glick in quello sfortunato Salem's Lot che, visti i casini alla Warner, pur essendo stato completato non vedrà probabilmente mai la luce. Se il film vi fosse piaciuto recuperate ovviamente l'originale e aggiungete Two Sisters. ENJOY!

martedì 27 settembre 2016

Goodnight Mommy (2014)

In occasione dell'uscita in home video ad opera della Midnight Factory, in questi giorni ho guardato Goodnight Mommy (Ich Seh, Ich Seh), diretto e co-sceneggiato nel 2014 dai registi Severin Fiala e Veronika Franz.


Trama: la madre dei gemellini Lukas ed Elias torna a casa dopo un'operazione al volto ma i due bimbi si convincono che sotto le bende si nasconda un'altra donna.

 
La verità, si dice, sta nell'occhio di chi guarda. Se ciò fosse vero, allora ognuno di noi sarebbe in grado di plasmare la propria versione di realtà e nessuno potrebbe convincerci del contrario, tanto meno se ciò che vediamo con i nostri occhi ci gratifica oppure ci terrorizza. In Goodnight Mommy, come da titolo originale, la realtà si sdoppia, anzi si triplica: da una parte c'è ciò che vedono i due gemellini Lukas ed Elias, identici dentro e fuori, dall'altra c'è ovviamente ciò che vede la loro madre, reduce da un'importante operazione al viso (un lifting? Probabilmente, ma non lo sapremo mai con certezza). Il punto di vista di questi tre personaggi si sostituisce a quello dello spettatore il quale, non conoscendo ovviamente il contesto in cui essi vivono, è costretto a "prendere in prestito" i loro occhi ed assecondare le loro percezioni, uscendo così frastornato dalla visione di Goodnight Mommy, un thriller dalle forti venature horror e psicologiche assai simile a quella perla di Magic, Magic. La prima parte della pellicola è infatti realizzata interamente attraverso il filtro percettivo di Lukas ed Elias, due bimbi figli di una presentatrice televisiva e privi di una figura paterna di riferimento i quali, chissà perché, vivono in totale solitudine in una casa che è il trionfo del design moderno. Per un italiano, già questo è straniante: perché i bimbi non hanno una tata, una nonna, una zia, un adulto che li segua in assenza della madre? Tutto ciò che li circonda al di fuori della casa è natura incontaminata e coltivazioni a perdita d'occhio ma anche stralci di una periferia austriaca poco esaltante, per non parlare di case diroccate che nascondono inquietanti segreti, ma si tratta di realtà o finzione? Così strana è la realtà che circonda i due ragazzini (e così forte è il loro legame), che è quasi normale pensare che una donna sconosciuta si sia sostituita alla loro madre, celando sotto le bende che sembrano uscite dritte da La pelle che abito un animo bizzoso, umorale, a tratti crudele: dov'è finita la mamma che cantava la ninna nanna e giocava con i due bimbi, verso i quali la "nuova versione" mostra una freddezza sconcertante?


Le domande che arriviamo a porci durante la prima parte di Goodnight Mommy vengono completamente ribaltate mano a mano che la pellicola si avvicina alla conclusione. Alla diffidenza nei confronti di questa donna senza volto si aggiunge, sempre più soverchiante, un senso di inquietudine di fronte alle azioni di due bambini impossibili da distinguere e dagli interessi "peculiari" (i loro incubi fanno impressione ma mai quanto la collezione di blatte che nascondono in camera come un tumore maligno pronto ad esplodere), tanto che il dubbio diventa legittimo: e se l'atteggiamento della madre fosse semplicemente una conseguenza, per quanto deprecabile, dello stress post-operatorio e i gemelli si fossero solo convinti di avere un'estranea in casa perché non riescono ad accettare che mamma sia cambiata? E' da questa domanda che prende il via uno stress psicologico e visivo abbastanza arduo da sostenere, interamente giocato sulla percezione infantile del mondo attraverso l'immaginazione e il gioco ma anche attraverso gli occhi di un adulto che, probabilmente, non è mai stato in grado di gestire i propri figli, tanto meno comprenderli. Vissuto in quest'ottica, Goodnight Mommy è uno splendido e tesissimo thriller capace di inchiodarci con domande scomode, un'opera complessa che affonda le radici nei topoi del bambino malvagio e del doppio riuscendo allo stesso tempo a trovare una propria strada che travalica il colpo di scena ad effetto (non a caso, facilmente intuibile dopo i primi cinque minuti) per spalancarci l'abisso di ciò che sta al di là dell'apparenza, nascosto dietro maschere che siamo noi stessi a costruire per il nostro piacere e la nostra stabilità mentale. Goodnight Mommy invece, come una blatta, si infila strisciando sotto le nostre sicurezze, alterandole per sempre e bloccandoci all'interno di un incubo ad occhi aperti dove ciò che si cela dietro quelle maschere travalica tutte le nostre peggiori paure. E se non è grandissimo Cinema questo, non so davvero cosa sia.

Severin Fiala è il co-regista e co-sceneggiatore della pellicola. Austriaco, al suo primo lungometraggio "di finzione" (ha all'attivo il documentario Kern, girato sempre assieme a Veronika Franz), ha 31 anni ed è anche attore e produttore.
Veronika Franz è la co-regista e co-sceneggiatrice della pellicola. Austriaca, ha co-diretto il documentario Kern. Ha 51 anni.


Due parole sull'edizione speciale in DVD della Midnight Factory: oltre all'ottima qualità audio/video e all'interessante libretto interno curato da Manlio Gomarasca e Davide Pulici di Nocturno Cinema, l'edizione italiana del film vanta anche una serie di speciali molto interessanti come l'intervista ai registi, il making of di un paio di disgustosi effetti speciali, scene eliminate e alcuni divertenti outtakes aventi per protagonisti i due gemellini Elias e Lukas Schwarz. Detto questo, se il film vi fosse piaciuto recuperate The Babadook, The Visit, The Invitation, Stoker, Two Sisters e Magic, Magic. ENJOY!

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