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martedì 24 luglio 2018

Bad Teacher - Una cattiva maestra (2011)

Dopo una giornata non bellissima, uno vuole solo distendersi con una supercazzola e l'onore è toccato a Bad Teacher - Una cattiva maestra (Bad Teacher), diretto nel 2011 dal regista Jake Kasdan.


Trama: abbandonata sull'altare dal fidanzato, Elizabeth è costretta a tornare a insegnare benché sia solo interessata a fare soldi per pagarsi la plastica al seno e trovare così un ottimo partito. L'arrivo nel corpo docente del bel Scott scatenerà una guerra senza esclusione di colpi bassi tra lei e una collega...



Dopo tutti questi anni ho capito di non essere affatto brava a scrivere post sulle commedie. Non so mai cosa dire, nemmeno quando mi sono piaciute, come questo Bad Teacher. A mio avviso, per dirsi completamente riuscita, una commedia deve fare ridere ma anche riflettere, oppure ridere e basta, buttando il tutto in caciara; da quest'ultimo punto di vista, Bad Teacher è perfetto perché la protagonista rimane "malvagia" fino alla fine senza snaturarsi nemmeno per un secondo, al limite trovando un modo per incanalare la sua mancanza di peli sulla lingua e la sua esperienza di bellissima e grebanissima cercatrice di dote per migliorare (seppure di poco) la vita altrui. Per il resto, il film funziona perché immerge l'improbabile docente Elizabeth in un ambiente scolastico tutto zucchero, amore per gli studenti e insegnanti (d)ef(f)icienti, ché se l'avessero ambientato in una qualsiasi scuola italiana i metodi poco ortodossi della protagonista sarebbero sembrati quasi normali, e decolla dal momento in cui la costante ricerca di soldi di Elizabeth si combina al desiderio di portarsi a letto il nuovo collega, concupito dall'inquietante maestrina Squirrell; la lotta tra le due, resa ancora più aspra dall'atteggiamento "santo" ma parziale di Scott, porta Elizabeth a raggiungere picchi di bassezza esilaranti e cattivissimi, per la gioia del pubblico e la disperazione della Squirrell, costretta a poco a poco a gettare la maschera di perfezione per rivelare quella follia intuibile fin dai primi minuti di film. Ovvio, un po' di bontà dev'esserci per forza, perlomeno una "redenzione" parziale o una maturazione della protagonista, ed effettivamente quest'ultima arriva, assieme alla consapevolezza che l'anima gemella si può trovare nei posti più impensabili, in fogge decisamente impreviste benché pesantemente "shippate" dal pubblico, perlomeno dalla sottoscritta.


Forse sto parlando troppo bene di questo film ma temo di non fare testo visto che ADORO Cameron Diaz fin dai tempi del suo esordio in The Mask, nonostante i gossip che la vogliono succida e grezza come il suo personaggio in Bad Teacher e nonostante le voci che la confermano in pensione (in effetti non esce un suo film dal 2014): per me, con quel sorriso assurdo e l'autoironia che l'accompagna da sempre, la vecchia Camerona può fare davvero quello che vuole e guarderò ogni suo film con un'indulgenza che non tributerei ad altre attrici, proprio no. La fisicità prorompente della Diaz e la facilità con la quale passa da supergnocca a creatura robosissima sono il fulcro del film ma lascerebbero il tempo che trovano se non fosse per l'ottimo cast di supporto chiamato ad affiancare l'attrice. Judy Punch la sto apprezzando come mmeravigliosa Esmé Squalor de Una serie di sfortunati eventi ma anche qui è perfetta nel ruolo di maestrina santarella ed isterica, per non parlare di un inedito Justin Timberlake "bello" e soprattutto sfigato, tra l'altro all'epoca già ex della Diaz, ma in generale ognuno dei membri del corpo docente meriterebbe menzione, a partire dall'adorato Jason Segel e il suo cinismo porcelloso. Intendiamoci, Bad Teacher non vincerà MAI il premio di cult del millennio, però ultimamente sono talmente stanca che mi addormento davanti a ogni tipo di film, sia che cominci a vederlo alle 19 che alle 21/22, invece stavolta sono rimasta ben sveglia fino alla fine e questo per me è già un enorme punto a favore che mi spinge a consigliarlo!!


Del regista Jake Kasdan ho già parlato QUI. Cameron Diaz (Elizabeth Halsey), Jason Segel (Russell Gettis), Justin Timberlake (Scott Delacorte), Paul Feig (Papà all'autolavaggio) e Molly Shannon (Melody, la mamma di Garrett) li trovate invece ai rispettivi link.

Judy Punch interpreta Amy Squirrel. Inglese, ha partecipato a film come Hot Fuzz, Grindhouse, Uomini di parola, Into the Woods e a serie quali Una serie di sfortunati eventi; come doppiatrice, ha lavorato in Robot Chicken. Ha 41 anni.


Kathryn Newton interpreta Chase Rubin-Rossi. Americana, ha partecipato a film come Paranormal Activity 4, Lady Bird, Tre manifesti a Ebbing, Missouri e a serie quali Piccole donne e Supernatural. Ha 21 anni e due film in uscita, tra cui l'imminente Detective Pikachu.


L'attrice Phyllis Smith, che interpreta Lynn Davies, era la voce originale di Tristezza in Inside Out. Dal film è stata tratta una serie omonima durata solo una stagione e per qualche anno si è parlato di un sequel ma pare che i rumors in tal senso siano rientrati. Chi vivrà vedrà, non si sa mai. Nel frattempo, se Bad Teacher vi fosse piaciuto recuperate School of Rock. ENJOY!


venerdì 27 aprile 2018

Jumanji - Benvenuti nella giungla (2017)

Tra una cosa e l'altra non ero riuscita ad andare al cinema a vedere Jumanji - Benvenuti nella giungla (Jumanji - Welcome to the Jungle), diretto nel 2017 dal regista Jake Kasdan e ispirato al libro Jumanji di Chris Van Allsburg, però appena si è reso disponibile (è uscito la settimana scorsa in DVD e Blu-Ray) l'ho recuperato, spinta dai giudizi positivi di tutti quelli che lo avevano visto!


Trama: quattro adolescenti vengono risucchiati nel videogame Jumanji e bloccati nel corpo di avatar ben diversi da loro. Per tornare alla realtà dovranno finire il gioco ma non sarà facile...



E' sempre facile parlare di come i remake/reboot odierni rovinino l'infanzia di chi, come la sottoscritta, ha vissuto quella fase della vita negli anni '80 o '90, però prima o poi bisogna scendere a patti con l'innegabile fatto che non tutti i prodotti che all'epoca ci sembravano meravigliosi sono riusciti a resistere all'usura del tempo e, insomma, visti oggi risultano davvero poca cosa. Dal mio umile punto di vista nell'elenco dei film da ridimensionare c'è il Jumanji del 1995, ancora oggi molto gradevole per la storia, per gli effetti speciali all'epoca eccelsi e ovviamente per la presenza dell'indimenticabile Robin Williams, ma non una di quelle pellicole che definirei "intoccabili" o impossibili da migliorare e rinfrescare a beneficio delle nuove generazioni. Lo dimostra il fatto che Jumanji - Benvenuti nella giungla, film al quale non avrei dato un euro non tanto per amore dell'originale ma proprio perché mi sembrava una cretinata fatta e finita, è invece un'opera divertentissima ed esaltante dall'inizio alla fine, un bel film D'AVVENTURA come non se ne realizzano più, popolato da personaggi ben definiti e ancor meglio assortiti. Vero è che in questa "versione" della storia si perde un po' il caos portato da un gioco in scatola in grado di modificare la realtà preferendo un videogame che risucchia le persone all'interno di sé stesso (come accadeva, se non ricordo male, nel cartone animato), però questo escamotage narrativo consente di avere per protagonisti dei ragazzi completamente distanti dall'immagine e dai pregi dei loro avatar, con risultati esilaranti, e di sfruttare i cliché dei videogame per creare situazioni estreme che nell'altro film avrebbero sicuramente decretato la morte dei personaggi, raggiungendo così un risultato ancora più spettacolare. L'unico difetto riscontrabile in fase di sceneggiatura è a mio parere la presenza di un villain schifido quanto si vuole ma poco presente e, ancor peggio, poco carismatico, ma se si guarda alla sua natura come a quella di un cattivo, per l'appunto, "da videogame", la cosa avrebbe anche senso, così come ha senso la palese suddivisione in livelli con prove da superare sempre più ardue, enigmi, insidie nascoste ed easter egg come nella miglior tradizione dei videogiochi d'avventura anni '80/'90.


Detto questo, al di là della trama simpatica e degli effetti speciali bellissimi, soprattutto quando sono implicati gli animali (qui ci sono elefanti, ippopotami, rinoceronti, ghepardi, serpenti ed insetti assortiti) e i modi rocamboleschi in cui i nostri devono cercare di fuggire dalla loro minaccia, ciò che ho amato di questo Jumanji sono gli attori. Mai avrei creduto di dover tessere l'elogio di Dwayne Johnson su questo blog ma il vecchio "The Rock" ha trovato il modo perfetto di mettere al servizio del divertimento dello spettatore il suo fisico prendendosi in giro in maniera deliziosa, una cosa che era riuscita bene solo allo Schwarzenegger dei tempi d'oro: vedere il personaggio di Smolder Bravestone "smolderare" per davvero (se qualcuno sa com'è stato reso il gioco di parole in italiano me lo fa sapere, per cortesia? Thanks!) oppure strillare come una pazza alla vista di uno scoiattolo mi ha aperto gli occhi su quanto Dwayne Johnson sia un attore molto onesto e versatile anche se non arriverà mai a vincere l'Oscar e per questo non posso che volergli bene. Il migliore, neanche a dirlo, resta però sempre Jack Black negli inediti panni di ragazzina piena di sé intrappolata nel corpo di un ciccione, ruolo che molti comici avrebbero caricato fino a renderlo ridicolo mentre invece l'ottimo Jack scava nella psiche di Bethany, facendola maturare man mano che l'avventura in Jumanji prosegue, al punto che sinceramente sul finale mi si è spezzato il cuore per un motivo che non vi spoilero. Bravissimi anche l'atletica Karen Gillan (strepitosa nelle coreografie "danzerecce") e l'esilarante Kevin Hart, ognuno alle prese con personaggi difficili da delineare tenendo conto sia della loro natura umana che di quella videoludica e per questo ancora più apprezzabili. Jumanji - Benvenuti nella giungla non sarà il film dell'anno ma mette tranquillamente a tacere tutti i criticoni malcontenti dell'internet senza devastare l'infanzia a chicchessia e, soprattutto, fa venire voglia di veder tornare Smolder Bravestone e i suoi compari (senza dimenticare l'adorabile e britannico Nigel) per una nuova avventura scandita dal suono dei terribili tamburi di Jumanji!


Di Dwayne Johnson (Spencer), Kevin Hart (Fridge), Jack Black (Bethany), Karen Gillan (Martha), Rhys Darby (Nigel), Bobby Cannavale (Van Pelt), Missi Pyle (Coach Web) e Tim Matheson (Vecchio Vreeke), ho parlato già ai rispettivi link.

Jake Kasdan è il regista della pellicola. Americano, figlio di Lawrence Kasdan, ha diretto film come Orange County e Bad Teacher - Una cattiva maestra. Anche produttore, attore e sceneggiatore, ha 44 anni.


Alex Wolff interpreta il giovane Spencer. Fratello ancor più brutto ma decisamente più simpatico di Nat Wolff, ha partecipato a film come Lo spaventapassere, Il mio grosso grasso matrimonio greco 2, My Friend Dahmer e a serie quali Monk, inoltre ha lavorato come doppiatore per l'edizione USA de La collina dei papaveri. Americano, ha 21 anni e tre film in uscita.


Colin Hanks interpreta Alex da adulto. Americano, figlio di Tom Hanks, ha partecipato a film come Music Graffiti, Orange County, King Kong, Tenacious D e il destino del rock, Parkland e a serie quali Roswell, Band of Brothers, The O.C., Numb3rs, Dexter e Fargo, inoltre ha lavorato come doppiatore in serie come Robot Chicken. Anche regista e produttore, ha 41 anni.


Nick Jonas, che interpreta Alex, oltre ad essere un membro di quei Jonas Brothers di cui fortunatamente oggi non dovrebbe ricordarsi nessuno era anche il mitico Boone della prima serie di Scream Queens; il fanciullo ha funto da ripiego per Tom Holland, scelto per il ruolo ma impegnato sul set di Spider-Man: Homecoming. Ovviamente, se Jumanji - Benvenuti nella giungla vi fosse piaciuto dovete recuperare il suo "prequel" Jumanji e aspettare un terzo capitolo della saga, visto che pochi mesi fa sono stati riconfermati sceneggiatori e cast al gran completo! ENJOY!

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