Nonostante il tempo schifido e la pioggia che inesorabile si abbatte sulla riviera, è arrivato il weekend anche questa settimana! Weekend che porta seco poche novità nella programmazione del multisala, nell’attesa che, l’11 maggio, esca Dark Shadows. Vediamo un po’ cos’è cambiato e… ENJOY!
Hunger Games
Reazione a caldo: mi sa che tocca…
Bolla, rifletti!: come film non mi convince troppo, soprattutto perché sta battendo ogni record di incasso negli USA e, si sa, in quel Paese venerano anche troppo le porcate. Purtroppo, mi toccherà andarlo a vedere per fare contenta un’amica che si immola sempre quando esce qualche film assurdo che piace a me, quindi molto probabilmente tra qualche giorno posterò una recensione. Siccome il mix tra Battle Royale, Il signore delle mosche e Il grande fratello mi da parecchio da temere, cercherò conforto negli attori: Stanley Tucci, Wes Bentley, Donald Sutherland, Woody Harrelson… ripetiamoli come un mantra, forse funzionerà.
American Pie: ancora insieme
Reazione a caldo: mi incuriosisce troppoo!!!
Bolla, rifletti!: cavolo, ero una di quei teenager che al cinema è quasi morta dal ridere vedendo il capostipite, e ammetto che vorrei capire “che fine hanno fatto” tutti i vari protagonisti, soprattutto Stiffler e Finch. Il trailer e le foto che trapelano su giornali e web sono inquietanti, soprattutto perché Mena Suvari è diventata un mostro, e temo l’ovvia minchiata, ma la curiosità rimane. Credo lo recupererò in DVD, visto che tra The Avengers, Dark Shadows e Hunger Games spenderò già un patrimonio!
Il cinema d’essai, intanto, continua ad affondare i denti nella produzione francese, riportando in scena il premio Oscar Jean Dujardin.
Gli infedeli
Reazione a caldo: meh…
Bolla, rifletti!: Dujardin ci riprova con l’operazione nostalgia e tira fuori un film a episodi come quelli degli anni ’70, con segmenti uniti da un unico fil rouge, l'infedeltà coniugale. Francamente, quello a episodi non è proprio il mio genere di film preferito, e come argomento poco mi sconfinfera: temo che il sorriso piacione e guascone di Dujardin mentre cornifica la moglie mi verrebbe a noia dopo due minuti. A differenza delle settimane precedenti, rinuncio a vedere il film senza rimpianto alcuno!
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venerdì 4 maggio 2012
mercoledì 21 marzo 2012
Il Bollalmanacco in trailer #7
Dopo ben due mesi di assenza mi decido a far tornare questa rubrica, rimasta al palo per assenza di trailer durante le mie ultime visioni cinematografiche. Prima dell'orrendo L'altra faccia del diavolo, però, ne sono passati almeno tre, quindi vado diligentemente a parlarne. ENJOY!
#1. Project X
Ne avevo già parlato qui, ieri sera ho visto il trailer su schermo gigante. Siccome hanno fatto mockumentary praticamente su tutto, mancava quello dedicato ai "party movies", ovvero quei film basati essenzialmente su feste adolescenziali che sfuggono di mano, con tutto quello che ne consegue. Qui ci sono incendi, la solita macchina che "se ci faccio un graffio sopra papà m'ammazza!" e che immancabilmente finirà distrutta a fine film, i soliti mostruosi adolescenti che devono perdere la verginità con strafighe incredibili che normalmente non saprebbero nemmeno della loro esistenza e qualsiasi altro luogo comune vi venga in mente. Il trailer italiano, come sovrappiù, è infarcito di "testimonianze" di spettatori che lo hanno definito uno dei più bei film di genere mai girati. Spettatori profumatamente pagati per mentire spudoratamente, spero. A voi il giudizio, il trailer lo trovate qui.

#2. The Dictator
Con Sacha Baron Coen ho un rapporto ambivalente. Non mi dispiace quando recita in film scritti e diretti da altri, in piccole parti come, per esempio, Sweeney Todd o Hugo Cabret. Ma i suoi personaggi non li sopporto, fin dai tempi di Ali G. Eppure, tutti loro hanno avuto un film dedicato, e non fa eccezione questa sua ultima creatura, The Dictator, una specie di incrocio tra Gheddafi, Saddam Hussein e Bin Laden (entrambi morti, oh toh). Riprendendo lo schema di Borat, dove lo straniero se ne va in America mettendo la nazione alla berlina e introducendo le peculiari usanze del suo paese d'origine, nel trailer vediamo il generale Aladeen portarsi a letto Megan Fox, sparare a dei corridori, andare in giro con due megastar come Ben Kingsley e John C. Reilly, creare scandalo persino ad Obama. Sinceramente, non credo andrò a vederlo, ma voi guardatevi pure il trailer (anche perché la musica di Panjabi MC spacca).

#3. American Pie - Ancora insieme
Alzi la mano chi, nel'ormai lontano 1999, non si era ucciso dalle risate guardando American Pie. Non mi vergogno di dire che io l'ho visto, più volte, mi ero divertita parecchio e ancora oggi lo riguardo volentieri. Rivedere i nomi di Finch, Stiffler, Jim, Oz, Michelle, etc su grande schermo mi ha creato grande commozione, lo ammetto. Ma non andrò a vedere questo ultimo capitolo della saga, che mostra Michelle e Jim sposati con prole, lei ancora ninfomane e lui ancora goffo e armato di "mano amica". Vedere per credere (Jim comunque ha sempre la faccia da eterno sfigato, incredibile)!
#1. Project X
Ne avevo già parlato qui, ieri sera ho visto il trailer su schermo gigante. Siccome hanno fatto mockumentary praticamente su tutto, mancava quello dedicato ai "party movies", ovvero quei film basati essenzialmente su feste adolescenziali che sfuggono di mano, con tutto quello che ne consegue. Qui ci sono incendi, la solita macchina che "se ci faccio un graffio sopra papà m'ammazza!" e che immancabilmente finirà distrutta a fine film, i soliti mostruosi adolescenti che devono perdere la verginità con strafighe incredibili che normalmente non saprebbero nemmeno della loro esistenza e qualsiasi altro luogo comune vi venga in mente. Il trailer italiano, come sovrappiù, è infarcito di "testimonianze" di spettatori che lo hanno definito uno dei più bei film di genere mai girati. Spettatori profumatamente pagati per mentire spudoratamente, spero. A voi il giudizio, il trailer lo trovate qui.

#2. The Dictator
Con Sacha Baron Coen ho un rapporto ambivalente. Non mi dispiace quando recita in film scritti e diretti da altri, in piccole parti come, per esempio, Sweeney Todd o Hugo Cabret. Ma i suoi personaggi non li sopporto, fin dai tempi di Ali G. Eppure, tutti loro hanno avuto un film dedicato, e non fa eccezione questa sua ultima creatura, The Dictator, una specie di incrocio tra Gheddafi, Saddam Hussein e Bin Laden (entrambi morti, oh toh). Riprendendo lo schema di Borat, dove lo straniero se ne va in America mettendo la nazione alla berlina e introducendo le peculiari usanze del suo paese d'origine, nel trailer vediamo il generale Aladeen portarsi a letto Megan Fox, sparare a dei corridori, andare in giro con due megastar come Ben Kingsley e John C. Reilly, creare scandalo persino ad Obama. Sinceramente, non credo andrò a vederlo, ma voi guardatevi pure il trailer (anche perché la musica di Panjabi MC spacca).

#3. American Pie - Ancora insieme
Alzi la mano chi, nel'ormai lontano 1999, non si era ucciso dalle risate guardando American Pie. Non mi vergogno di dire che io l'ho visto, più volte, mi ero divertita parecchio e ancora oggi lo riguardo volentieri. Rivedere i nomi di Finch, Stiffler, Jim, Oz, Michelle, etc su grande schermo mi ha creato grande commozione, lo ammetto. Ma non andrò a vedere questo ultimo capitolo della saga, che mostra Michelle e Jim sposati con prole, lei ancora ninfomane e lui ancora goffo e armato di "mano amica". Vedere per credere (Jim comunque ha sempre la faccia da eterno sfigato, incredibile)!
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