Trama: un gruppo di studenti entra in possesso di un fischietto azteco dotato del potere di evocare la morte...
Whistle è stato distribuito, come purtroppo spesso accade con la Midnight Factory, in pochissime sale italiane, ed è stato massacrato dalla critica, il che, immagino, non ha invogliato la gente a recuperarlo. In realtà, Whistle è un horror adolescenziale dignitoso, che mescola suggestioni à la Talk to Me e l'immortale Final Destination, imbroccando anche un paio di idee molto azzeccate. La storia è abbastanza classica. Un gruppo di studenti entra in possesso di un oggetto maledetto, nella fattispecie il "sciguellu della morte" (come da me ribattezzato a beneficio di un Bolluomo incuriosito): soffiandoci dentro, il manufatto azteco emette un suono da spaccare i timpani che richiama letteralmente la morte per tutti coloro che hanno avuto la sventura di udirlo. L'aspetto divertente, passatemi il termine, della questione è che, in virtù del potere del fischietto, la morte arriva prima di quanto determinato dal destino, ma uccide mantenendo le modalità previste. Quindi, chi dovesse morire di vecchiaia si ritroverebbe decrepito, chi dovesse crepare a causa di un vaso di fiori caduto in testa si ritroverebbe col cranio spaccato e così via. Per il resto, il film segue un pattern abbastanza regolare. La potenziale final girl ha un rapporto molto ravvicinato con la morte per via di un tragico passato, ma né lei né gli altri personaggi hanno una personalità particolarmente spiccata e, salvo giusto per uno dei protagonisti che mi faceva una tenerezza enorme, non c'è grande coinvolgimento emotivo nell'attesa che uno di loro ci lasci le penne. Come spesso accade in questo genere di film, una volta che i protagonisti capiscono di essere nella bratta fino al collo, spunta il personaggio in grado di fornire un abbozzo di soluzione al problema, che come spesso accade non è semplice e prevede che la questione si ingarbugli ulteriormente, mettendo alla prova la tempra e l'intelligenza dei sopravvissuti. Insomma, Whistle non è tanto diverso dal 90% degli horror che guardiamo dall'età della ragione, quindi cos'è che lo differenzia dalla marea di prodottucoli di genere minori?
C'è, per esempio, che Corin Hardy sa il fatto suo. Il regista non aspetta lo jump scare, non si appoggia esclusivamente alle solite inquadrature in cui il personaggio centrale è a fuoco mentre alle sue spalle si muove "qualcosa" sfocato, sullo sfondo, ma crea delle sequenze dinamiche e molto varie, alcune anche molto belle a vedersi, come quella del labirinto. La natura stessa delle morti dei personaggi, inoltre, offre il fianco ad alcune soluzioni visive molto fantasiose e ad un paio di splatterate di tutto rispetto (una, in particolare, mi fa comunque dubitare del finale "lieto", ché insomma, gente da mandare in terapia ce ne sarebbe in abbondanza, e che il tutto non abbia una risonanza mediatica a livello mondiale dà da pensare!), realizzate ovviamente con una CGI che, per una volta, non è posticcia né invasiva, ma si amalgama abbastanza bene agli elementi reali della scena, senza contare che anche il design del fischietto, nonostante sia pacchianissimo, è notevole. Anche gli attori sono molto in parte. Daphne Keen e Sophie Nélisse sono due protagoniste dolci e verosimili, anche in virtù di una scrittura che, finalmente, offre al pubblico una coppia dello stesso sesso "normale", senza drammi né timori persecutori, e i comprimari fanno il loro, pur venendo etichettati in base ad una determinata tipologia di studente cinematografico (la bella della scuola, il jock stronzo, il nerd sfigato), alla quale si sottrae giusto Percy Hynes White che, "chissà perché", è perfetto per il ruolo di leppego inquietante. Completa il tutto la presenza di Nick Frost, che si vede poco ma è sempre, comunque una garanzia di gioia. Quindi, non vi starò a dire che Whistle è il capolavoro horror dell'anno, ma è un'opera dignitosa e perfetta per il pubblico a cui è rivolto, un horror che rispetta tutte le regole del genere ed è piacevolissimo da guardare. A volte, basta solo questo!
Del regista Corin Hardy ho già parlato QUI . Sophie Nélisse (Ellie Gains) e Nick Frost (Mr. Craven) li trovate invece ai rispettivi link.
Dafne Keen interpreta Chrys Willet. Spagnola, la ricordo per film come Logan - The Wolverine e Deadpool & Wolverine. Anche produttrice, ha 21 anni e due film in uscita.
Percy Hynes White interpreta Noah Haggerty. Americano, lo ricordo per film come My Old Ass e serie come 22.11.63, The Gifted e Mercoledì. Ha 25 anni e un film in uscita.
Se Whistle - Il richiamo della morte vi fosse piaciuto, recuperate la serie Final Destination, Talk to Me e It Follows. ENJOY!





