Trama: costretto a passare le festività con i genitori in crisi e un terrificante nugolo di zii e cugini, il piccolo Max abbandona per la prima volta in vita sua lo spirito Natalizio. Sfortunatamente per lui, la sua mancanza di fede viene percepita dal Krampus e dai suoi adepti...
Alzi la mano chi non ha mai dovuto passare le feste tra parenti camurriosi!! Io sono stata benedetta da una famiglia numerosa ma affatto molesta, per lo più formata da persone intelligenti e se non altro riservate e poco chiassose ma purtroppo so per certo che non per tutti è così. Di sicuro non lo è per il piccolo Max, costretto a passare il Natale con un'orda di burini grandi e piccoli che farebbero scappare la pazienza ad un santo, due genitori che ormai non si amano più come una volta e una sorella in piena fase adolescenziale; l'unico alleato di Max, bimbo che ancora crede in Babbo Natale, ama scrivere la letterina o guardare Snoopy in televisione, è la nonna tedesca la quale, come tutte le nonne che si rispettino, è un bignami vivente di tradizioni, saggezza, biscottini e cioccolata. Date le premesse, Krampus sembra davvero la tipica favoletta edificante di Natale, una di quelle in cui tutti devono ritrovare lo spirito natalizio perduto a son di buffetti e ramanzine, giusto? No, niente di più sbagliato. Perché Krampus non perdona chi, anche solo per cinque minuti, ha smesso di credere e di cantare It's Beginning To Look a Lot Like Christmas con tutta la gioia di questo mondo nel cuore. Krampus è il secondo spirito "punitivo" creato dalla fervida mente di Michael Dougherty, quello che già ai tempi di Trick'r'Treat (o La vendetta di Halloween, fate voi, ma sappiate che è un titolo che aborro) ci aveva mostrato quanto fosse pericoloso prendersi gioco delle antichissime regole che scandiscono le festività, qualunque esse siano; a chi non rispetta il Natale, Krampus scaglia contro delle orribili ed inquietanti versioni di dolcetti e balocchi, esaudendo i desideri dei piccoli disillusi come un novello Djinn malvagio, facendoli pentire per tutta la vita di essersi arresi e avere smesso di combattere per un Natale migliore. Il risultato di tutto questo preambolo è una nerissima commedia natalizia, condita da momenti esilaranti e altri di spietata, immorale ironia, ancor più riusciti perché tremendamente realistici e al passo con la terrificante idea di "allegria a tutti i costi" oppure "consumismo sfrenato" che sempre più accompagna il Natale mano a mano che si diventa adulti.
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| E qui ho tipo perso 10 anni di vita... |
Del regista e co-sceneggiatore Michael Dougherty ho già parlato QUI. Toni Collette (Sarah Engel) e David Koechner (Howard) li trovate invece ai rispettivi link.
Adam Scott interpreta Tom Engel. Americano, ha partecipato a film come Hellraiser - La stirpe maledetta, The Aviator, Piranha 3D, Black Mass - L'ultimo gangster e a serie come E.R. Medici in prima linea, NYPD, Party of Five, Six Feet Under, CSI: Miami e Veronica Mars, inoltre ha lavorato come doppiatore per episodi di American Dad! e Robot Chicken. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 43 anni e un film in uscita.
Conchata Ferrell interpreta Zia Dorothy. Americana, la ricordo per film come Quinto potere, Edward mani di forbice e Una vita al massimo; inoltre ha partecipato a serie come Love Boat, La signora in giallo, Walker Texas Ranger, Buffy l'ammazzavampiri, Friends, E.R. Medici in prima linea, Sabrina vita da strega e Due uomini e mezzo mentre come doppiatrice ha lavorato nel film Frankenweenie e in serie come The Mask. Ha 73 anni.
Se Krampus vi fosse piaciuto recuperate Trick'r'Treat, Racconti dalla tomba, Black Christmas, Gremlins, The Nightmare Before Christmas, Trasporto eccezionale - Un racconto di Natale e Saint. ENJOY!





