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venerdì 7 ottobre 2016

Lupin III: L'elusività della Nebbia (2007)

Abbandonare il Progetto Lupin? Giammai!! Pur a rilento si prosegue e oggi tocca a Lupin III: L'elusività della nebbia (ルパン三世 霧のエリューシヴ - Rupan Sansei - Kiri no eryūshibu), diretto nel 2007 dal regista Toshihiko Masuda.


Trama: Lupin, Jigen e Goemon (assieme ad un ignaro Zenigata) vengono spediti 500 anni nel passato dallo scienziato Kyosuke Mamoo, deciso a vendicarsi di un pronipote del ladro gentiluomo e ad impadronirsi di un gioiello apparentemente capace di far viaggiare nel tempo...



Per i 40 anni del ladro gentiluomo la TMS Entertainment (con la benedizione e la collaborazione, se ho capito bene, dello storico animatore Yasuo Otsuka) ha scelto di riprendere la trama de La sfida del futuro, tredicesimo episodio della prima serie animata, e trasformarlo in un lungometraggio colmo di omaggi ai vari film e special TV anni '70-'80, quelli dal vago sapore Ghibliano. La scelta di inserire i nostri in un contesto pseudo-fantascientifico prima e "di costume" poi infonde indubbiamente nuova linfa all'interno di storie diventate ormai inflazionate ma, purtroppo, permangono anche parecchi difetti. La cosa buona è che stavolta viene meno la figura della damsel in distress (la regina non è proprio tale e, perlomeno, non viene trasformata in interesse amoroso di Lupin) e che viene messa da parte quella di Fujiko, sostituita da un'antenata, Ofumi, giovane, capace e simpatica, dalle espressioni molto simili a quelle delle eroine Miyazakiane. Inoltre, la presenza di un villain praticamente onnipotente costringe Lupin e soci a giocare d'astuzia più del solito, oltre a ritrovarsi spesso impotenti non solo davanti al nemico ma anche davanti all'assenza di tecnologia ed armi legata alla loro temporanea permanenza nel passato. Se Lupin, Jigen e Goemon, quest'ultimo molto a suo agio in un'epoca priva di pistole e gadget tecnologici, ricevono nuova linfa dal cambio di atmosfera, a farne le spese è invece uno Zenigata più rincoglionito del solito; il povero ispettore, infatti, si limita ad urlare come un ossesso contro Lupin, a finire rinchiuso in gabbia nei modi più idioti e a ribadire più volte il concetto "Lupin mi sta gabbando, non è possibile che ci troviamo 500 anni indietro nel tempo". E che palle, santo cielo, una volta va bene ma non puoi continuare a credere, anche di fronte all'evidenza, di trovarti in un film in costume (perché poi dovresti?).


Dal punto di vista meramente logico, bisogna però dire che la trama fa acqua da tutte le parti, cosa che, paradossalmente, mi ha divertita parecchio. Il concetto è che Kyosuke Mamoo, scienziato dotato di macchina del tempo, riesca a liberarsi dei suoi nemici nel futuro eliminandone gli antenati, il che avrebbe anche senso. Il problema però è che Mamoo, per dare prova del suo potere ad un incredulo Lupin, fin dall'inizio del film comincia a far sparire persone ad minchiam, col risultato che, durante la solita, rocambolesca fuga iniziale dalla polizia, il ladro gentiluomo e soci si ritrovano ad un certo punto affiancati da camion ed auto improvvisamente vuoti, gli autisti scomparsi in quella nebbia "elusiva" del titolo. Ora, io non sono Philip K. Dick ma mi viene un dubbio: se elimino l'antenato di Peppino, autista provetto di camion, non dovrebbe scomparire anche il camion visto che, di fatto, Peppino non è mai esistito e quindi non ci è mai salito? Per quanto Peppino sia inutile all'interno della storia mondiale, la sua assenza non dovrebbe comunque cambiare una miriade di eventi invece di lasciare semplicemente un camion vuoto? Lo stesso vale per le due guardie che, a un certo punto, spariscono: come diamine fa il consigliere della regina a dire "Sono scomparse due guardie, ne sapete nulla?", quando di regola lui non dovrebbe nemmeno più avere memoria della loro esistenza visto che Mamoo ha eliminato i loro antenati? Mah. Tolte queste "pignolerie" L'elusività della nebbia è comunque uno special TV simpatico e ben fatto, almeno tecnicamente parlando. Se avete voglia di fare un tuffo nel passato recuperatelo, magari in una versione che vi permetta di vedere la gustosa scena post-credits, messa a mo' di ulteriore omaggio per il Lupin dalla giacca verde.

Toshihiko Masuda è il regista della pellicola. Giapponese, ha diretto episodi di serie come Mignolo e Prof. Soprattutto animatore (ruolo in cui ha lavorato col personaggio di Lupin già ai tempi de La cospirazione dei Fuma), anche produttore, ha 56 anni.


L'elusività della nebbia è un omaggio allo storico tredicesimo episodio della prima serie animata, Una sfida dal futuro (anche conosciuto come La statua d'oro), da cui riprende il personaggio di Mamoo e, ovviamente, il concetto stesso di eliminare un nemico presente uccidendone gli antenati. Detto questo, vi consiglierei di recuperare l'episodio in questione e, se L'elusività della nebbia vi fosse piaciuto, di aggiungere i film che troverete in QUESTA  LISTA. ENJOY!

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