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domenica 11 settembre 2016

Al di là delle montagne (2015)

Come già successo per Viral, purtroppo anche il post su Al di là delle montagne (山河故人 - Shānhé gùrén), diretto e sceneggiato nel 2015 dal regista Zhangke Jia, sarà brevissimo in quanto l'ho guardato ormai un mese fa e praticamente la mia mente lo ha cancellato o quasi. Considerate questa l'ennesima "Bolla d'ignoranza" e soprassedete, please!


Trama: Mentre gli anni '90 lasciano il posto al nuovo millennio, due uomini si contendono l'amore della bella Tao. Lei ne sceglierà uno e gli darà un figlio ma, mano a mano che gli anni passano e l'economia cinese crolla rovinosamente, la decisione di Tao non si rivelerà particolarmente felice...



Al di là delle montagne è un film allo stesso tempo facilissimo ed estremamente complicato. In soldoni, si tratta di una storia d'amore (o, meglio, una storia di vita) il cui esito viene svelato allo spettatore in tre sequenze distinte, una ambientata nel 1999, una nel 2014 e una nel 2025; in esse seguiamo il rapporto tra la giovane Tao e i suoi due pretendenti, concluso con la scelta definitiva della ragazza, il difficile riavvicinamento col figlio Dollar, portato dal padre in Australia dopo il divorzio, e infine la trasformazione di Dollar da piccolo bimbo taciturno a diciannovenne turbolento che della madre ricorda soltanto il nome. La storia di Tao e Dollar è una "scusa" per riflettere sulle trasformazioni economiche e sociali della Cina, in costante bilico tra caparbio rispetto della tradizione e dissennata venerazione dei modelli di ricchezza occidentali, e per gettare uno sguardo verso un ipotetico futuro in cui solo i "vecchi" saranno in grado di ricordare non solo le tradizioni cinesi ma persino la lingua natìa. Il diciannovenne Dollar è incapace di comunicare col padre in quanto quest'ultimo, pur abitando da decenni in Australia, si è sempre rifiutato di imparare l'inglese arroccandosi nella sua presunzione di ricco uomo d'affari, mentre il figlio vede la lingua dei suoi antenati come una scomoda eredità priva di significato. Questo distacco generazionale, unito alla fondamentale incapacità dei personaggi adulti di staccarsi dal passato (Tao sul finale torna a ballare sulle note di Go West, come accadeva nel 1999, cercando quasi di rivivere tempi più felici) e il timore quasi reverenziale di costruirsi una vita felice, libera da imposizioni e preconcetti, immerge Al di là delle montagne in un'atmosfera non dissimile a quelle Verghiane, all'interno della quale i "Vinti" cinesi vagano ricchi ma infelici, incapaci di esprimere i propri sentimenti, inesorabilmente soli all'interno di due Paesi sconfinati come la Cina e l'Australia. Indubbiamente Al di là delle montagne non è un film per tutti, lento e riflessivo com'è, ma offre un interessante sguardo all'interno di una società poco conosciuta a noi occidentali e per questo merita almeno una visione.



Zhangke Jia è il regista e sceneggiatore della pellicola. Cinese, ha diretto film come The World, Still Life e Il tocco del peccato. Anche produttore e attore, ha 46 anni.


Tao Zhao interpreta Shen Tao. Cinese, ha partecipato a film come The World, Still Life, Io sono Li e Il tocco del peccato. Ha 39 anni.


giovedì 5 maggio 2016

(Gio)WE, Bolla! del 5/5/2016

Buon giovedì a tutti!! Questa è la settimana Team Iron Man (love!) vs Team Cap e ovviamente Savona si adatta cercando di proteggere il blockbusterone senza far uscire praticamente altro. Ma in generale è la distribuzione italiana tutta a fare muro attorno al nuovo film Marvel... ENJOY!

Captain America: Civil War
Reazione a caldo: #TeamStark
Bolla, rifletti!: Magari cambierò idea durante la visione ma per il weekend conto di vestirmi in rosso e oro e andare a vedere quello che, a detta di Lucia, è il miglior film Marvel dopo The Avengers. Fringers crossed!!!

Robinson Crusoe
Reazione a caldo: Mah.
Bolla, rifletti!: La creatura di Defoe in versione franco-belga, col pappagallo Martedì al posto di Venerdì. Andemmu ben, andemmu. Eviterò senza rimpianti l'ennesimo film d'animazione maffo distribuito in Italia.

Al cinema d'élite la Guerra Civile non è arrivata ma la Cina è vicina!

Al di là delle montagne
Reazione a caldo: EH!
Bolla, rifletti!: La storia di una Cina che cambia profondamente con l'arrivo del nuovo millennio, di generazioni di giovani che sognano l'Occidente, rinnegando gli "antichi valori", potrebbe essere molto ma molto interessante. Tempo permettendo, ché al cinema d'élite i film stanno pochissimo, lo recupererò!

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