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venerdì 4 novembre 2016

Jeepers Creepers - Il canto del diavolo 2 (2003)

Avendo guardato Jeepers Creepers - Il canto del diavolo, volevate che non recuperassi anche Jeepers Creepers - Il canto del diavolo 2 (Jeepers Creepers II), sempre diretto e sceneggiato da Victor Salva nel 2003?


Trama: i 23 giorni non sono ancora scaduti e il Creeper è sempre in giro per la statale in cerca di vittime. Al mostro dice benissimo quando si ritrova a passare di lì nientemeno che un autobus zeppo di studenti, che diventeranno così vittime dell'insaziabile creatura...



Due anni sono passati per gli spettatori, un giorno per il Creeper e la sfortunata strada protagonista delle sue incursioni. Victor Salva riprende le fila del discorso proprio dove l'aveva lasciato, tenendosi stretto il Creeper ma cambiando completamente i volti delle vittime (probabilmente i sopravvissuti del primo film hanno pensato bene di portar via le balle e a ragione) oltre alla struttura della trama. Niente più incertezze e atmosfere da road movie, dunque, ché ormai la natura del Creeper è diventata palese perlomeno per chi aveva già guardato il primo film, e una bella accelerata a quelle horror, più classiche ma non per questo meno incisive; da una parte abbiamo Jack Taggart, che si vede rapire il figlio dal mostro in pieno giorno e decide di consacrare l'esistenza a dargli la caccia per ucciderlo, dall'altra abbiamo un intero pullman zeppo di studenti delle superiori che agli occhi del Creeper è praticamente un invito a merenda. Basta uno shuriken fatto di ossa e le gomme dell'autobus si scoppiano, lasciando gli studenti in balia della fame del mostro, impossibilitati ad uscire senza fare la fine del figlio di Jack e dei loro supervisori adulti. La caccia su strada diventa quindi un "bus invasion" che costringe non solo gli studenti a sopravvivere ma anche a capire cosa voglia da loro il Creeper e perché, così da dividere il gruppo in gente appetibile e persone che il mostro farebbe anche a meno di mangiare, mentre il personaggio di Jack diventa una sorta di Capitano Ahab alla caccia della famelica Balena Bianca, un uomo consumato dalla sete di vendetta che non esita ad utilizzare gli studenti come esca per attirare la sua preda designata. In sostanza, la trama di Jeepers Creepers 2 si mantiene interessante e dinamica, nonostante gli studenti siano da prendere a schiaffi e meritevoli di finire smembrati nei peggio modi.


Siccome a Salva tocca giocare a carte scoperte, stavolta il Creeper di Jonathan Breck la fa da padrone assoluto e si prende degli splendidi primi piani che lo vedono protagonista in tutta la sua tetra ironia e malvagità. Il boogeyman si riserva anche il lusso di "flirtare" con le vittime, in una delle sequenze più divertenti e schifide della storia del cinema, oltre a mostrare una volta per tutte cosa accade quando i suoi pasti vengono assimilati e cosa comporti lo scadere del ventitreesimo giorno. Vero è che, ad oggi, gli effetti speciali della creatura volante risultano datati, soprattutto quelli ambientati di giorno, tuttavia le sequenze notturne sono ancora abbastanza d'impatto e la terrificante scena in cui il Creeper mutilato cerca comunque di raggiungere, saltando, la sua preda inerme, mette tuttora i brividi; il make up che nasconde Jonathan Breck invece è sempre da pelle d'oca, in particolar modo quando il boogeyman si arrabbia mettendo in mostra i dentini e quella sorta di membrana fatta di pelle e ossa appuntite che gli circonda il viso. L'unica pecca di Jeepers Creepers 2 è la mancanza di attori definibili tali (Ray Wise è sempre valido ma la sua presenza nel film arriverà giusto a 10/20 minuti mentre gli studentelli sono dimenticabili dal primo all'ultimo, persino quelli che dovrebbero fungere da protagonisti) e, soprattutto, dell'iconica canzone del primo capitolo, che gli conferiva un'adorabile aria un po' retrò. D'altronde, è anche vero che il Creeper non spiccica parola e non ci sono radio disponibili, quindi sarebbe stato duro infilare la canzone Jeepers Creepers senza perplimere lo spettatore, ma è comunque un vero peccato. Incrocio le dita perché la si possa risentire nel terzo capitolo, magari senza aspettare troppo!


Del regista e sceneggiatore Victor Salva ho già parlato QUI. Ray Wise (Jack Taggart Sr.) e Justin Long (Darry Jenner) li trovate invece ai rispettivi link.


Trish e Jezelle, i personaggi di Jeepers Creepers, avrebbero dovuto tornare come protagoniste, impegnate in una caccia al Creeper, con l'autobus pieno di studenti a fare da mero contorno alla vicenda, tuttavia Salva ha scelto poi di eliminare le due eroine dalla sceneggiatura e concentrarsi solo sullo scuolabus. Detto questo, e aspettando che esca 'sto benedetto Jeepers Creepers 3: Cathedral, se Jeepers Creepers 2 vi fosse piaciuto recuperate Jeepers Creepers e aggiungete Duel, The Hitcher, Le colline hanno gli occhi, The Descent Wrong Turn. ENJOY!

mercoledì 2 novembre 2016

Bollalmanacco On Demand: Jeepers Creepers - Il canto del diavolo (2001)

Per il Bollalmanacco On Demand è arrivato il momento di accontentare Silvia e Lucia le quali, qualche tempo fa, mi avevano chiesto il recupero di un horror che all'epoca non avevo affatto apprezzato, ovvero Jeepers Creepers - Il canto del diavolo (Jeepers Creepers), diretto e sceneggiato nel 2001 dal regista Victor Salva. Il prossimo film On Demand sarà Riti, magie nere e segrete orge nel trecento... (forse) ENJOY!


Trama: Darry e la sorella Trish stanno affrontando un lungo viaggio in macchina per tornare a casa dal college quando sulla strada si imbattono prima in un pirata della strada a bordo di un camion, poi nello stesso pirata che, apparentemente, sta gettando dei corpi all'interno di un tubo vicino ad una vecchia chiesa...



Cominciamo il post con il solito momento Amarcord: si era nell'estate del 2002 e con la mia amichetta Monica avevamo percorso la distanza Albisola-Celle-Varazze per poter vedere Jeepers Creepers (probabilmente il Multisala di Savona era nel solito periodo di ferie, sfaticato!), pronte a lasciarci travolgere da quello che si prospettava l'horror dell'anno. Dopo un'ora e mezzo uscivamo dalla sala deluse a morte, convinte di avere visto una cretinata epica e spaccate in due dalle risate al pensiero della canzoncina "Jeepers Creepers" che accompagnava un paio di scene della pellicola. Inutile dire che da quel giorno non ho MAI più voluto guardare il film di Victor Salva e che al sequel avevo tributato la stessa attenzione che avrei offerto ad un piatto di carbonara fatta alla maniera degli inglesi, con un occhio indulgente giusto per la presenza di Ray Wise. Eppure, nel corso degli anni ho udito solo lodi sperticate verso Jeepers Creepers e quando al coro degli apprezzamenti si sono unite le voci di Lucia e Silvia, con tanto di richiesta On Demand, non ho potuto fare altro che concedere nuovamente una chance al povero Creeper dopo ben 14 anni di oblio. Premettendo che dopo la visione non sono stata illuminata sulla via di Damasco, riconosco di avere trattato la creatura di Salva troppo duramente all'epoca, probabilmente in quanto condizionata da troppe aspettative (tra i produttori figura Francis Ford Coppola quindi, nella mia ingenuità, chissà cosa pensavo di guardare!) e da un modo di percepire l'horror ancora ancorato agli anni '80/'90, probabilmente con un gusto "rovinato" già dai vari Scream, So cos'hai fatto e Final Destination. Con la saggezza della vecchiaia posso finalmente dire invece che Jeepers Creepers è l'onestissimo tentativo di creare un horror personale, fatto di elementi assai semplici e forse banali ma non per questo disprezzabili, in quanto miscelati con particolare cura e passione. La storia di Darry e Trish, fratello e sorella uniti dall'odi et amo tipico di questo genere di legame familiare, parte da un presupposto squisitamente "normale" (due ragazzi che devono intraprendere un lungo viaggio in macchina per tornare a casa dal college) che, come giustamente insegna Stephen King, viene improvvisamente stravolto dal brutale irrompere del sovrannaturale o comunque dell'orrore; prima il pericolo di un camion impazzito che cerca di travolgere la macchina dei ragazzi, poi il conducente del veicolo che viene visto gettare qualcosa di sospettosamente umano all'interno di un tubo, infine la caccia spietata ai due testimoni involontari da parte di un essere mostruoso e famelico.


La natura del Creeper che comincia a perseguitare Darry e Trish non viene sbattuta subito in faccia allo spettatore né, una volta scoperta, viene ammosciata da spiegoni o retroscena atti ad allungare il metraggio del film. Per metà pellicola le atmosfere di Jeepers Creepers sono piuttosto quelle di un thriller invece che un horror, c'è il terrore della strada già sdoganato da Steven Spielberg in Duel (terrore che viene utilizzato come intelligente specchietto per le allodole e comunque mai abbandonato, si vedano i simpatici titoli di coda), quello più claustrofobico legato all'idea di un serial killer che nasconde le sue vittime in un luogo da cui è impossibile uscire, quello disperato di chi sa di avere un assassino (non necessariamente un mostro) alle calcagna che conosce la nostra identità. E' solo dopo che Salva introduce l'elemento sovrannaturale, dapprima con elementi "stridenti" che solo lo spettatore attento ai dialoghi e ai particolari delle immagini è in grado di cogliere, poi palesando apertamente le abitudini alimentari del Creeper e tutto ciò che ad esse consegue, creando di fatto una moderna favola nera americana e un boogeyman che non deve vergognarsi di prendere il posto accanto ad altre figure horror più blasonate e famose. Invecchiando, sono arrivata ad apprezzare non solo la semplicità della trama di Jeepers Creepers ma anche la realizzazione, in primis l'utilizzo di quella canzone che tanto mi aveva fatto ridere all'epoca, la quale conferisce al Creeper un tocco di personalità sbarazzina e di umorismo nero che lo rende ancora più terribile. Victor Salva mostra inoltre un ottimo gusto anche per la composizione delle inquadrature, che è una cosa che solitamente noto poco in questo genere di film: il modo in cui la telecamera si muove a rivelare ciò che circonda Darry nel tunnel, l'immagine notturna degli spaventapasseri, che cambia impercettibilmente quando i protagonisti tornano a guardarli, l'intera sequenza iniziale dell'attacco improvviso del camion, l'ala membranosa che si solleva lentamente dall'asfalto e il terrificante primo piano finale sono esempi del palese desiderio di Victor Salva di creare un prodotto curato e presentare al meglio la propria creatura, cercando di farla spiccare in un momento storico probabilmente poco propizio per un certo tipo di horror, soprattutto se rivolto a un determinato target. Il fatto che all'epoca Jeepers Creepers non mi fosse piaciuto conferma questa mia ultima teoria ma l'importante è che il tempo abbia dato ragione al regista e che la sua creatura sia come il buon vino, migliora invecchiando.


Di Justin Long (Darry) ed Eileen Brennan (la gattara) ho già parlato ai rispettivi link.

Victor Salva è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Jeepers Creepers - Il canto del diavolo 2. Anche attore e produttore, ha 58 anni e due film in uscita tra cui Jeepers Creepers 3: Cathedral.


Originariamente Victor Salva aveva scritto il ruolo del Creeper per Lance Henriksen ma possiamo dire tranquillamente che Jonathan Breck ha fatto un lavoro più che egregio nel "sostituirlo"! A parte questo, dopo Jeepers Creepers - Il canto del diavolo è uscito anche Jeepers Creepers - Il canto del diavolo 2 e nel 2017 dovrebbe arrivare Jeepers Creepers 3: Cathedral; nell'attesa, se il film di Salva vi fosse piaciuto recuperate il sequel e anche Duel, The Hitcher, Le colline hanno gli occhi, The Descent e Wrong Turn. ENJOY!

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