Visualizzazione post con etichetta nebraska. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nebraska. Mostra tutti i post

giovedì 16 gennaio 2014

(Gio)WE, Bolla! del 16/1/2014

Buon giovedì a tutti! Questa settimana con le nuove uscite c'è di che divertirsi, in positivo e in negativo, il multisala mi sta dando delle gioie. Quali? Continuate a leggere... ENJOY!

The Counselor – Il procuratore
Reazione a caldo: evvai!
Bolla, rifletti: Del film in questione ho già parlato brevemente QUI. Siccome adoro questo genere di storie e la maggior parte degli attori coinvolti, oltre ad essere curiosa di sapere se Ridley Scott è riuscito a tornare agli antichi splendori, andrò sicuramente a vederlo.

Lo sguardo di Satana – Carrie
Reazione a caldo: bava alla bocca
Bolla, rifletti: non fraintendete, mi raccomando. Con “bava alla bocca” intendo dire che, dopo le geniali recensioni di Lucia, I 400 calci e tutti gli altri poveri blogger che hanno avuto la sfiga di vederlo, non vedo l’ora di stroncarlo anch’io!

Angry Games – La ragazza con l’uccello di fuoco
Reazione a caldo: seriously. Why?
Bolla, rifletti: ennesimo film parodia, con i titolisti italiani che stavolta hanno proprio dato il bianco per quel che riguarda il cattivo gusto e le interpretazioni ad mentula canis. No comment.

Nebraska
Reazione a caldo: altro gran pezzaccio!
Bolla, rifletti: Altro film di cui ho parlato QUI. Conoscendo i miei polli non troverò nessuno che mi accompagni a vederlo, quindi spero di riuscire a recuperarlo in altro modo perché questo dev’essere davvero grande cinema.

Al cinema d’élite si respira invece aria di India…

Lunchbox
Reazione a caldo: sembra carino…
Bolla, rifletti: L’amore nato tra i fornelli in India, una commedia lontana dallo sfarzo (e dal trash) bollywoodiano che assume a tratti le caratteristiche di una favola. Rischia di essere melenso ma potrebbe essere interessante per l’ambientazione indiana, quindi potrei anche recuperarlo prima o poi…

lunedì 11 novembre 2013

Get Babol! #85

Buon lunedì a tutti! Le poche uscite USA, perlomeno quelle consigliate dal sito GetGlue, si preannunciano molto interessanti e sfoderano sia storie avvincenti che grandi attori. Andiamo a vedere nel dettaglio e... ENJOY!

Nebraska
Di Alexander Payne
Con Bruce Dern, Will Forte, June Squibb
Trama (da Imdb): Un uomo anziano ed alcoolizzato va dal Montana al Nebraska col figlio per ritirare un premio milionario.

Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Lost in Translation e Il grande Lebowski. Il fascino del bianco e nero sembra non smettere di richiamare registi e sceneggiatori ma questo Nebraska, a cui avevo già accennato brevemente nel post dedicato al festival di Cannes di quest'anno (Bruce Dern ha vinto il premio come miglior attore), mi sembra più vicino al classico cinema "duro e puro" americano piuttosto che a The Artist o L'uomo che non c'era. Un solido racconto di formazione, grandi attori, una fotografia dell'America rurale e bifolca: cosa si potrebbe chiedere di più? La risposta a questa domanda, almeno in Italia, potremo averla il 23 gennaio.

Charlie Countryman
Di Fredrik Bond
Con Shia LaBeouf, Evan Rachel Wood, Mads Mikkelsen
Trama (da Imdb): Un ragazzo si innamora di una donna già "promessa" ad un violento criminale.

Il sito lo consiglia perché mi sono piaciuti Drive, A History of Violence e Millenium - Uomini che odiano le donne. Basterebbe solo la presenza del mio adorato Rupert Grint per farmi venire voglia di guardare questo film, ma la verità è che il trailer mi ha ricordato parecchio uno dei miei film preferiti, True Romance, e Mads Mikkelsen (che di solito mi dice proprio poco) nei panni del boss violento mi ha portata ad un accesso di salivazione. La pellicola non è stata accolta benissimo dai critici, ma chissenefrega, l'importante è che mi ispiri. Purtroppo non c'è ancora traccia di un'eventuale distribuzione italiana.



lunedì 27 maggio 2013

Cannes 2013

Si è concluso ieri il Festival di Cannes, che come al solito ho seguito saltuariamente e solo per le cose che davvero reputavo interessanti: Sofia Coppola ha presentato il suo The Bling Ring con la bellissima Emma Watson, i fratelli Coen hanno vinto il gran prix della giuria con Inside Llewyn Davis, c'è stato il ritorno di un film serio sui vampiri, grazie a Jim Jarmush, Tilda Swinton e l'affascinte Tom Hiddleston, Valeria Golino e Paolo Sorrentino hanno tenuto alta la bandiera del cinema italiano portando a casa lodi e apprezzamenti per i loro ultimi film, il simpatico Michael Douglas ha sconfitto il cancro ed è tornato a farsi apprezzare come attore con un film non facile, il televisivo Beyond The Candelabra, che cercherò di recuperare quanto prima. Ma gli ambiti premi a chi sono andati? ENJOY!


La Palma d'Oro va a La Vie d'Adèle, tratto dal fumetto Le bleu est une couleur chaude della francese Julie Maroh, che parla dell'amore lesbico tra la quindicenne Adèle e una misteriosa ragazza dai capelli blu. Dirige il tunisino Abdellatif Kechiche, di cui, lo ammetto, non conoscevo neppure l'esistenza fino a ieri. Il film dovrebbe uscire in Francia a ottobre, chissà se riuscirà a cavalcare la vittoria e arrivare anche nel nostro Paese.


Dalla Tunisia si passa al Messico. Miglior regista è risultato essere Amat Escalante con il suo Heli, una pellicola che mette in scena tutte le contraddizioni e la corruzione di un Paese violento e dominato, alternativamente, dai cartelli della droga e dai militari. Pare che il film contenga parecchie scene crude e mescoli più di un genere; dal teaser che gira su Internet si vede davvero poco, si capisce solo che la fotografia è molto nitida e che il regista pare sapere quello che fa.


Dopo un paio di nomi che alla sottoscritta non dicevano proprio nulla, arriviamo in un terreno che più mi si confà. Bruce Dern (visto e conosciuto in film come Django Unchained, Il grande Gatsby, Ancora vivo, Haunting - Presenze, etc. etc.) ha vinto il premio come miglior attore per il film Nebraska, nel quale interpreta un vecchio alcoolizzato che intraprende un viaggio col figlio per ritirare una grossa vincita. Gli spezzoni lo mostrano parecchio abbruttito, un personaggio abbastanza patetico, i più difficili da interpretare in effetti. Il film sembra un buon vecchio racconto di formazione ambientato nei paesini rurali dell'America, popolati da bifolchi ignorantissimi, quindi mi piacerebbe molto vederlo in lingua originale.

Alexander Payne, regista di Nebraska
Come migliore attrice vince invece una "vecchia" conoscenza, la simpatica e brava Bérénice Bejo che già era riuscita a farsi apprezzare nel celebratissimo (non da me, purtroppo!) The Artist. Il film che le ha regalato la vittoria è il drammone familiare iraniano The Past, dove interpreta una donna abbandonata dal marito e in procinto di rifarsi una vita a Parigi... se non fosse per la figlia maggiore, che nasconde un segreto ed è decisa a liberarsi del nuovo fidanzato della madre sfruttando il ritorno del papà. La Bejo nel trailer è molto intensa e lontana anni luce dal luminoso e dolce personaggio che l'ha portata al successo internazionale, la sua interpretazione effettivamente invoglierebbe a vedere The Past.

Se vuoi condividere l'articolo