martedì 8 settembre 2026

Notte Horror 2026: La casa 7 (1989)


A causa del mega-problema avuto quest'anno col blog avevo pensato di lasciare perdere tutto e non partecipare nemmeno alla Notte Horror. Poi ho riflettuto, arrivando alla conclusione che non sono di certo io a dover scomparire come se avessi fatto qualcosa di male, quindi eccomi qua per il tredicesimo anno consecutivo a celebrare i filmacci del ciclo Notte Horror. Il mio compagno questa sera è La stanza di Gordie, che vi parlerà di Rawhead Rex, mentre io sono rimasta in territori più casalinghi, e ho scelto, per l'appunto, La casa 7 (The Horror Show, anche conosciuto come House III: The Horror Show), diretto nel 1989 dal regista James Isaac. ENJOY!

Trama

Il detective McCarthy cattura il killer Max Jenke, il quale viene condannato alla sedia elettrica. Appena prima di morire, Jenke giura vendetta a McCarthy e gli si insedia in casa come spirito, rovinandogli famiglia e carriera...

Recensione

Voi forse non avete idea della confusione provata, a inizio anni '90, quando Notte Horror aveva mandato in onda La casa 7. Nonostante la mancanza di internet, tra un passaggio televisivo e l'altro avevo più o meno tenuto conto della quantità di "case", ed ero rimasta molto male quando mi ero resa conto di essermi persa la sesta. Ed ero anche rimasta perplessa dal fatto che La casa 7, a differenza di quelle originali e di quelle apocrife, sarà anche stata ambientata in una casa, appunto, però sembrava più una versione di Sotto Shock, uscito all'estero lo stesso anno ma, probabilmente, arrivato in Italia un po' prima del film di James Isaac. Col tempo ho imparato di non potermi fidare della numerazione di questa saga, e anche che La casa 7 non c'entra effettivamente nulla né con le opere di Raimi, né con gli apocrifi italiani, né con la serie House, di cui avrebbe dovuto essere il terzo capitolo, come leggerete nelle "Curiosità". Quindi a cosa serve La casa 7? Ecco, bella domanda. Il film di James Isaac, prodotto da Sean S. Cunningham, è la storia di una vendetta postuma, perpetrata ai danni del detective McCarthy dal serial killer Max Jenke dopo essere stato fulminato sulla sedia elettrica. Siccome il DVD edito dalla Magic Memory non è dotato, mortacci loro, di sottotitoli per l'audio inglese, ammetto di essermi persa la spiegazione di come abbia fatto Jenke a dotarsi del potere di diventare spirito (c'è tutta una supercazzola legata all'elettricità ma non fatemi entrare nei dettagli), ma è poco importante ai fini della trama. La cosa fondamentale è che Jenke si insedia in casa di McCarthy e, approfittando del fatto che il detective è già guardato con sospetto da famiglia e colleghi a causa di un'importante PTSD causata proprio dall'indagine su Jenke, gli incasina ancor più la testa facendolo passare per matto in culo grazie a una serie di allucinazioni ben piazzate. A differenza di Horace Pinker che si limitava a possedere la gente, Jenke è un Freddy Krueger ancora più potente, capace di modificare la realtà, trascinare le vittime nella sua dimensione, imitare voci, profondersi in esibizioni da stand-up comedian e chi più ne ha più ne metta. L'unica cosa che Jenke non fa è tenere fede alla sua fama di sanguinario figlio di puttana omicida, il che significa che il film è una menata senza fine, salvata solo da un inizio e un finale scoppiettanti e zeppi di momenti ad alto tasso di gore.

Ciò che impedisce a La casa 7 di scadere nell'ignominia perpetua sono, in primis, gli effetti speciali dello studio KNB EFX Group, fondato da Kurtzman, Nicotero e Berger, che si possono gustare nel corso del flashback in cui McCarthy entra in un incubo fatto di corpi smembrati e teste mozzate, nella sequenza della sedia elettrica, nell'esilarante scena del tacchino, e in tutti i momenti in cui il finale ricorre al body horror "spinto", con idee che avrebbero fatto la felicità di Cronenberg. L'altra cosa che salva La casa 7 dal dimenticatoio è la presenza di Lance Henriksen e Brion James all'interno di un cast di attori mediamente cani (tra l'altro, il DVD che ho io pubblicizza in maniera massiccia il nome di Dedee Pfeiffer, che interpreta la figlia di McCarthy, invece che di Brion James, e continuo a chiedermi perché). Henriksen si profonde in un'interpretazione che, negli ultimi 20 anni, sarebbe stata molto più consona per l'overacting di Nicolas Cage, ma se non altro crede fermamente in quel che fa e ci mette tutto l'impegno che un film simile non meriterebbe nemmeno per sbaglio. Brion James, dal canto suo, dipende molto da quanto lo spettatore ha voglia di prenderlo sul serio. L'idea di un serial killer dotato della risatina fessa di uno Skeletor qualsiasi a me fa molto ridere, e in questo contesto l'attore non riesce ad incutermi né timore né inquietudine, ma ammetto di apprezzare molto questi tocchi cheesy all'interno di un horror anche ambizioso, quindi sono rimasta soddisfatta. Purtroppo per lui, James non è né Mitch Pileggi né, tantomeno, Robert Englund, e il suo gigioneggiare mostra tutti i limiti di un attore nato per i ruoli di malvagio glaciale, quindi altri spettatori potrebbero non essere così indulgenti. La casa 7 è un film che ovviamente non inserirò mai nel novero dei cult da Notte Horror, ma è un'opera alla quale sono molto legata, perché è stato il primo e unico horror propinato ad una delle mie migliori amiche, che ancora oggi mi odia per averla costretta a tale supplizio, come dimostrano i messaggi Whatsapp che ci siamo scambiate durante il mio rewatch dopo 30 e fischia anni. Il contrappasso di questo odio è di essersi trovata un marito che ama gli horror e avere generato un figlio ugualmente traviato, ma mica sarà colpa mia, giusto? Ti voglio bene, Paola!!  

Cast

Di Lance Henriksen (Detective Lucas McCarthy) e Brion James (Max Jenke) ho già parlato ai rispettivi link.

  • James Isaac è il regista del film. Americano, ha diretto film come Jason X Skinwalkers - La notte della luna rossa. Anche tecnico degli effetti speciali, produttore e attore, è morto nel 2012.
  • Dedee Pfeiffer interpreta Bonnie. Americana, sorella di Michelle Pfeiffer, ha partecipato a film come Tutto in una notte, Un giorno di ordinaria follia e a serie quali La signora in giallo, Seinfeld, Ellen, Friends. CSI - Scena del crimine, La zona morta, CSI: NY, E.R. - Medici in prima linea e Supernatural. Anche produttrice, ha 62 anni. 

Curiosità

Lewis Arquette, che interpreta il tenente Miller, è il patriarca degli Arquette ed era comparso accanto al figlio David in Scream 2. Kane Hodder ha fatto da stuntman a Brion James in alcune scene. James Isaac ha sostituito il regista originale del film, David Blyth, dopo che quest'ultimo è stato licenziato poco dopo l'inizio della produzione. Il film avrebbe dovuto essere il sequel ufficiale di Chi è sepolto in quella casa? e La casa di Helen, ma non ha nulla a che vedere con i capitoli precedenti; infatti, la MGM voleva ricominciare da capo e ha chiesto di modificare pesantemente la sceneggiatura introducendo un nuovo boogeyman potenzialmente iconico, re-intitolando il film The Horror Show. Nel 1992 è poi uscito, per il mercato dell'home video, House IV - Presenze impalpabili, seguito diretto di Chi è sepolto in quella casa?. Se La casa 7 vi fosse piaciuto recuperate quindi piuttosto Sotto Shock e Pentagram, che ho già visto e conosco, e aggiungete i per me sconosciuti Prison e L'occhio della morte, magari da segnarsi per le prossime Notti Horror.

Notte Horror 2026

E' toccato a me chiudere la rassegna, ma di seguito trovate tutti i film di cui hanno parlato i miei esimi colleghi, di cui vi consiglio di recuperare i post! Al prossimo anno (spero)!





1 commento:

  1. Io francamente mi son parecchio divertito con questo filmetto (la scena della sedia elettrica è orrorificamente cazzuta, con tanto di frase maschia "aumenta il voltaggio, stronzo!!!"), e la tua amica Paola dovrebbe essrti gratia di avere due sani e genuini horrodipendenti per bene come marito e figlio anzichè tue lobotomizzati pantofolai scorreggioni con la mania del pallone, la peroni gelata e il rutto libero.
    Sempre sulla stessa scia ti consiglio anche "L'occhio della morte" (Destroyer) di Robert Kirk del 1988; "Judge and Jury" di John Eyres (1996); e "Nightmare Beach - La spiaggia del terrore" (Nightmare Beach - Welcome to Spring Break) di Umberto Lenzi del 1988.

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