
Trama: lo scrittore e poeta Edgar Allan Poe viene coinvolto in una macabra indagine quando un pazzo comincia ad uccidere prendendo spunto dai suoi racconti più famosi…

A fronte della penosa scena che ho visto ieri al cinema, mi sento in dovere di iniziare la recensione con un’avvertenza: The Raven, per quanto “edulcorato”, è pur sempre un thriller gotico basato sui racconti di Edgar Allan Poe. Inutile che lo andiate a vedere per poi uscire disgustati alla vista di una donna sepolta viva dentro una bara, come hanno fatto alcuni spettatori poche file davanti alla mia. Almeno, spero fosse quello il motivo, perché uscire a metà proiezione davanti ad un film simile significa essere l’imperatore dei critici cinematografici stronzi, uno snob di proporzioni epiche. The Raven, infatti, per quanto sicuramente sia un film medio (non mediocre, proprio medio), non arriva all’essere inguardabile. E’ una pellicola veramente senza infamia né lode, incapace di toccare vette di eccellenza o raggiungere abissi di disgusto, un thriller diretto, scritto e interpretato senza guizzi o pecche. Un film medio, appunto.

Davanti a un film medio, quindi, come si fa a scrivere una recensione? Eh beh, posso dire che sicuramente come thriller sta in piedi, nel senso che intrattenimento ne offre, come anche qualche scena gore (quella del pendolo in primis) e qualche raro momento di suspance. Lo studioso o l’appassionato delle opere di Poe storcerà sicuramente il naso visto che la trama si basa sulle sue opere più famose, conosciute anche da chi non conosce a fondo lo scrittore americano, ma almeno non si strapperà i capelli alla vista di un poeta investigatore o supereroe, magari virato in chiave Holmesiana: l’ottimo John Cusack offre un’interpretazione quasi sofferta, misurata, dipingendo il ritratto di un uomo debole, incapace di superare il momento di impasse creativa o rinunciare all’alcool, eppure ancora orgoglioso e testardamente legato alla sua natura di poeta e artista. Tra l’altro, fisicamente la somiglianza con Poe è ineccepibile, in alcune inquadrature sembra di vederlo redivivo, si può quindi dire che in tal senso The Raven sia riuscito. I problemi, però, sorgono sul fronte della regia.

Ora, io non sono un’appassionata di V per vendetta. Ho visto il film, mi era piaciuto, non l’ho sicuramente annoverato nei miei cult. Però da McTeigue mi aspettavo sicuramente di più, come qualche inquadratura ardita, qualche movimento di macchina particolare, qualche scelta di montaggio che donasse un po’ di brio a una piatta serie di sequenze… e invece, ciccia. Solo il solito, maledettissimo proiettile in slow motion che ad un certo punto fa fuori un corvo, nel bel mezzo di una scena in cui un effetto simile era davvero inutile. E un finale girato nello stesso modo, con una pallottola diretta all’assassino che fracassa, idealmente, lo schermo cinematografico, dando il via ai titoli di coda più brutti che abbia mai visto ultimamente, una sorta di cupo caleidoscopio digitale che non c’entra assolutamente nulla col resto del film. No, davvero, più ci penso più mi rendo conto che quei titoli di coda mi hanno messo addosso un nervoso inenarrabile. Forse perché cercavo qualcosa a cui attaccarmi per allontanare The Raven, nel bene o nel male, dalla mediocrità. E invece, mediamente, vi dico che, se proprio non avete nulla di meglio da fare, potete guardarlo. Altrimenti, anche no. Cioè, non vi cambierà la vita, né in un modo, né nell’altro. E forse non vi farà nemmeno venire voglia di leggere i racconti di Poe, il che però è un peccato.

Di John Cusack (Edgar Allan Poe), Brendan Gleeson (il capitano Hamilton) e Kevin McNally (Maddux), ho già parlato nei rispettivi link.
James McTeigue è il regista della pellicola. Australiano, ha diretto V per Vendetta, dopo aver lavorato come assistente alla regia in trilogie come quella di Matrix. Ha 45 anni e un film in uscita.

Luke Evans interpreta il detective Fields. Inglese, ha partecipato a film recentissimi come Scontro tra titani, Robin Hood, I tre moschettieri e Immortals. Ha 33 anni e cinque film in uscita, tra cui Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato e il suo seguito, The Hobbit: There and Back Again.

Inizialmente, si era pensato a Ewan McGregor o Joaquin Phoenix per il ruolo di Poe e a Jeremy Renner per quello dell’ispettore Fields, ma per impegni pregressi tutti questi attori hanno dovuto rinunciare. Il ruolo di Emily (qui interpretata dalla bionda Alice Eve) era stato invece offerto a Noomi Rapace. Sinceramente, non so cosa consigliare dopo aver visto The Raven, ma forse un bel recupero del ciclo che Roger Corman ha dedicato alle opere di Edgar Allan Poe ci sta tutto! ENJOY!




