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giovedì 28 febbraio 2013

WE, Bolla! del 28/02/2013

Buon giovedì a tutti! Avrete notato che l'appuntamento con le uscite USA salta da un paio di settimane e purtroppo anche nei cinema italiani la distribuzione ha morso un po' il freno. Con poche uscite, molte delle quali poco interessanti, forse è meglio buttarsi sui recuperi... ENJOY!


Educazione siberiana
Reazione a caldo: me curiosa…
Bolla, rifletti!: in questi ultimi tempi il cinema italiano mi ha piacevolmente stupita, soprattutto dopo gli exploit di La migliore offerta e Romanzo Criminale. Salvatores mi è sempre piaciuto molto e l’idea che abbia girato un film con John Malkovich e Peter Stormare mi intriga non poco, così come l’idea stessa di girare questa pellicola un po’ borderline ai tempi della guerra fredda. Se trovo qualcuno desideroso di immolarsi con me potrei anche andarlo a vedere.


Tutti contro tutti
Reazione a caldo: nel dubbio, io mi schiero contro questo film...
Bolla, rifletti!: ecco, un’occasione al cinema italiano la do ma non a questo film che sembrerebbe buono giusto per una prima serata di fiction su Rai Uno. Non sto nemmeno a dire, inoltre, quanto mi dia fastidio il tema trattato, ovvero quello degli immondi esseri che si installano nelle case altrui in assenza del padrone, un fenomeno tutto italiano che devo ancora metabolizzare e capire. Bocciato!


Anna Karenina
Reazione a caldo: miseria, era anche l’ora!!
Bolla, rifletti!: sicuramente il film che andrò a vedere questa settimana, visto che avevo ormai perso ogni speranza. Ammetto l’ignoranza, non ho mai letto lo storico romanzo da cui il film è tratto, ma conosco vagamente la storia e ho trovato il trailer letteralmente mozzafiato. Unico neo: non sopporto la Knightley, ma per una volta farò buon viso a cattivo gioco.

Il cinema d’élite invece celebra degnamente la pellicola che ha vinto l’Oscar come miglior film, ovvero Argo. Già visto e recensito però, quindi vi do appuntamento alla settimana prossima!

lunedì 25 febbraio 2013

Oscar 2013

Argo Vaffanculo!! Parte spontanea la celebrazione per la vittoria di Argo, la sorpresa che ha sbaragliato il favoritissimo Lincoln all’Oscar di quest’anno. Sono molto contenta sia stato scelto come miglior film nonostante tifassi (ovviamente e spudoratamente) per Django Unchained e avessi l’ovvia consapevolezza che il bellissimo Re della terra selvaggia non avrebbe mai potuto ambire a tanto. L’ultimo lavoro di Ben Affleck mescola sapientemente metacinema, quelle patriottiche storie che piacciono tanto agli aMMericani e una non disprezzabile dose di umorismo (non a caso porta a casa anche la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale oltre a quella per il montaggio) e a quanto pare ciò è bastato per conquistare i cuori di spettatori ed Academy. Bravo Ben! E bravo anche Ang Lee, che invece ha conquistato l’Oscar per la miglior regia con il suo stupendo Vita di Pi. Una gioia per gli occhi prima ancora che per la mente, sicuramente un validissimo esempio di come il Cinema sia nato per essere una porta sui Sogni e sulla Meraviglia. Passiamo ora agli altri ambitissimi premi…


Scontata la vittoria di Daniel Day-Lewis come miglior attore protagonista. La sua interpretazione di Lincoln è a dir poco perfetta, come sempre l’attore riesce ad annullarsi nel personaggio come nessun altro. Siccome ho guardato il film in lingua italiana, urge adesso un recupero in originale per poter apprezzare ancor di più il lavoro del buon Daniel che, tra l’altro, ha salvato Lincoln dall’ignominia e dal rischio di portarsi a casa solo l’Oscar tecnico per la miglior scenografia.


Jennifer Lawrence vince invece come miglior attrice protagonista per Il lato positivo e anche per miglior premiata spalmata sul palco (altro che Ragazza di Fuoco!). Forse questo era l’unico premio davanti al quale non avevo le idee precise, visto che non ho ancora guardato né il film che vede la Lawrence protagonista, né Zero Dark Thirty, Amour, The Impossible. In compenso mi sono innamorata della piccola Quvenzhané Wallis, che era candidata per Re della terra selvaggia, e non nascondo che avrei sperato in una sua vittoria. Il lato positivo dovrebbe uscire la settimana prossima in Italia, quindi per adesso sospendo il giudizio, nel frattempo sappiate che la Lawrence tornerà presto a duettare con Bradley Cooper nell’imminente Serena e che la rivedremo interpretare due dei personaggi che l’hanno consacrata, ovvero Mystica e Katniss, nei film X-Men – Giorni di un futuro passato e Hunger Games – La ragazza di fuoco.


Da brava tarantiniana, gli unici premi che mi hanno resa felice e gli unici che, a dirla tutta, mi interessano davvero sono quelli andati a Christoph Waltz come miglior attore non protagonista e a Quentin per la miglior sceneggiatura originale. Django Unchained meritava molto di più, ovviamente, ma già solo il fatto che la mano santa di Tarantino, l’incommensurabile bravura attoriale di Christoph e l’incredibile bellezza di un personaggio come il Dottor Schultz siano state riconosciute basta a rendermi felice! Al prossimo film mio cicciosissimo aMMoro!!

No amore mio, l'inchino va a te!
Al pari di quello vinto da Waltz, l'Oscar per la miglior attrice protagonista poteva andare solo ad una persona. La Fantine di Anne Hathaway compare in Les Misérables per pochi minuti scarsi ma vedere l'attrice cantare sulle note di I've Dreamed a Dream è un'esperienza mistica, da standing ovation. Lodi alla brava Anne, dunque, mentre il film di Tom Hooper mette in saccoccia solo un paio di Oscar tecnici, miglior Make-Up e miglior Missaggio Sonoro.


Passiamo adesso ai premi "minori" che minori non sono. Scontata la vittoria di Amour come miglior film straniero e scandalosa quella di Ribelle - The Brave per il miglior lungometraggio animato; non sono riuscita a vedere Ralph Spaccatutto, ma Frankenweenie era sicuramente una spanna sopra rispetto alla pur bella storia della rossa e coraggiosa eroina. Presto lo onorerò degnamente con una recensione. Il superfavorito Zero Dark Thirty porta invece a casa un miserrimo premio per il miglior montaggio audio e gli tocca pure dividerlo con Skyfall, premiato anche grazie alla bellissima e omonima canzone di Adele. Se Anna Karenina si è beccato poi l'Oscar per i migliori costumi (e non fatico a capire il perché, visto il magnifico trailer), Vita di Pi fa man bassa di tutti i rimanenti Oscar, ovvero miglior Fotografia, Colonna Sonora ed Effetti Speciali, consacrandosi così come film più premiato di questa notte degli Oscar e facendo storcere il naso a quelli che mal hanno sopportato la storia di Piscine Molitor Patel e della tigre Richard Parker. Io mi dichiaro invece soddisfatta per un buon 80% e, chinandomi nuovamente a baciare i piedi a Quentin e Christoph, vi auguro un buon proseguimento d'anno cinematografico! ENJOY!

Yeah, Quentin, YEAAAAHH!!!! *____*



mercoledì 14 novembre 2012

Argo (2012)

Domenica sera sono andata a vedere l'ultimo film diretto da Ben Affleck, quell'Argo che mi aveva attirata fin dai primi trailer. Per una volta, la speranza di vedere qualcosa di bello non è stata frustrata, anzi. (La frustrazione viene semmai dal non sapere se la connessione, NUOVAMENTE SALTATA, MALEDETTI IDIOTI DELLA TELECOM, verrà ripristinata prima che il film diventi ormai roba della passata stagione..)


Trama: nel 1979 l'ambasciata Americana in Iran viene assaltata dai seguaci dell'Ayatollah. Tutti coloro che si trovano sul posto vengono presi in ostaggio tranne sei dipendenti, che riescono a scappare e a trovare rifugio presso l'ambasciatore Canadese. Per liberarli, interviene l'agente CIA Tony Mendes, che con un piano a dir poco azzardato cerca di farli uscire dal paese facendoli passare per membri di una troupe intenzionata a girare Argo, un film di fantascienza.


E bravo Ben Affleck che, dopo il validissimo ma un po' ingenuo The Town, ha azzeccato un altro film e stavolta, almeno per quel che ho potuto percepire io, non ha sbagliato praticamente nulla! Se infatti il suo primo film da regista risentiva di una sceneggiatura a tratti un po' troppo da fotoromanzo, Argo è tratto invece da una storia vera che ha dell'incredibile, un segreto di stato portato allo scoperto solo in tempi recenti, una validissima commistione tra spy story, commedia, film drammatico e documentario in grado di tenere con il fiato sospeso anche lo spettatore che sa qual è stato il destino dei sei ostaggi. Affleck si ritaglia un ruolo importante ma non preponderante, riservandosi la parte del protagonista ma senza eclissare gli altri importantissimi personaggi e, soprattutto, le sconvolgenti e realistiche immagini della rivoluzione Iraniana, ispirate a foto d'epoca che vengono saggiamente riproposte durante i titoli di coda a mostrare quanto il film sia fedele agli eventi e alle situazioni realmente accorse. Neanche fosse un regista consumato, il buon Ben mantiene uno stile classico e fluido per tutta la pellicola, senza ricorrere a chissà quali virtuosismi o inquadrature azzardate, e nonostante questo riesce tuttavia a cambiare di continuo il ritmo del film, passando da momenti di tensione "sussurrata", ad atmosfere da commedia "slapstick" rese ancora più divertenti dalla presenza di due mostri sacri come John Goodman e Alan Arkin, per finire con sequenze talmente concitate e al cardiopalma da fare invidia alla maggior parte degli action americani.


Argo ha il pregio di intrattenere ed interessare, presentando gli eventi narrati allo spettatore che magari non li ricorda o non li conosce senza ricorrere a spiegoni o pompose parentesi dedicate ad intrighi socio-politici, ma introducendoli attraverso la voce narrante di una donna iraniana accompagnata da immagini molto esplicite ed immediate. Più che focalizzarsi sull'aspetto dell'intelligence, il regista si concentra ovviamente su quello che conosce maggiormente, ed ecco che il film diventa anche un'ironica critica al sistema hollywoodiano, fatto di wannabes, di produttori senza fiuto, di attricette di belle speranze, di giornalisti che per vendere una storia accetterebbero anche di parlare di un film di fantascienza trashissimo ed inverosimile, ispirato ai grandi successi dell'epoca, come Star Wars e Il pianeta delle scimmie. E per una volta la critica è comunque funzionale a presentare e far meglio comprendere una crisi tra le più terribili mai affrontate da degli esseri umani, incarcerati, terrorizzati e tenuti lontani da casa per un anno e mezzo, senza sapere se il giorno dopo sarebbero stati vivi o morti, una crisi globale nata dalla sete di potere e dagli interessi economici delle nazioni, una crisi in grado di generare tensioni, odio e cieco razzismo. Argo non è quindi il solito film americano patriottico o ignorante ma, ad una prima visione, parrebbe frutto di scelte ponderate e una documentazione approfondita.


Per finire, due parole sugli attori. Di John Goodman e Alan Arkin ho già parlato, inutile sottolineare come i due riconfermino ancora una volta la loro bravura; Ben Affleck offre una performance misurata e credibile, così come Bryan Cranston nei panni del suo superiore e il sempre valido Victor Garber in quelli, ahimé un po' poco sfruttati, dell'ambasciatore canadese. Personalmente, però, sono rimasta molto impressionata dalla bravura del gruppetto di sei attori che interpretano gli ostaggi, tra i quali spicca Clea DuVall, sia per l'incredibile sensibilità che hanno dimostrato nel rendere credibili e umani questi personaggi, sia per l'effettiva somiglianza di più di metà di loro con le persone realmente esistite, guardare i titoli di coda per credere! Insomma, per concludere, sebbene un tizio alle mie spalle abbia esclamato "Embé, è un film come un altro..." a fine visione, vi consiglio comunque di andare a vedere Argo perché è una delle poche pellicole recenti che non fanno rimpiangere di avere speso i soldi del biglietto, anzi. E aggiungo "forza Ben!, continua così!"


Di Ben Affleck (Tony Mendez, ma la prima scelta del regista era stata di farlo interpretare a Brad Pitt), Bryan Cranston (Jack O' Donnel), John Goodman (John Chambers), Victor Garber (Ken Taylor), Rory Cochrane (Lee Schatz), Kyle Chandler (Hamilton Jordan), Chris Messina (Malinov) e Bob Gunton (Cyrus Vance), potete trovarli ai rispettivi link.


Alan Arkin interpreta Lester Siegel. Americano, lo ricordo per film come Edward mani di forbice, Americani, Gattaca - La porta dell'universo, I perfetti innamorati, Little Miss Sunshine (per cui ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista) e I Muppet, inoltre ha partecipato ad un episodio della serie Will & Grace. Anche regista, sceneggiatore e produtore, ha 78 anni e cinque film in uscita.


Clea DuVall (vero nome Clea Helen D'etienne DuVall) interpreta Cora Lijek. Americana, la ricordo per film come Giovani pazzi e svitati, The Faculty, The Astronaut's Wife, Identità, The Grudge e Zodiac, inoltre ha partecipato alle serie E.R. Medici in prima linea, Buffy the Vampire Slayer, CSI, Heroes, Grey's Anatomy, Numb3rs, Bones, Lie to Me, CSI: Miami e American Horror Story. Anche produttrice, ha 35 anni e un film in uscita.


In mezzo allo sterminato cast compaiono anche il mio aMMoro Tom Lenk nei panni di un reporter e un non accreditato Philip Baker Hall. E adesso un paio di curiosità che vanno a gettare nuova luce su un paio di domande che mi sono fatta durante il film: lo script di Argo, ovviamente mai realizzato, esiste davvero ed è stato tratto da un romanzo dal titolo Lord of Light di un certo Roger Zelazny che purtroppo non conosco, mentre gli storyboard che si vedono nel film, nella realtà erano stati disegnati nientemeno che da Jack Kirby, il co-creatore di gran parte dei personaggi storici dell'universo Marvel. Infine, il motivo per cui si vede una scritta "Hollywood" così disastrata, è perché all'epoca era davvero caduta in rovina a causa dell'incuria e sarebbe stata restaurata qualche tempo dopo grazie a "donatori" del calibro di Hugh Hefner ed Alice Cooper. Sinceramente, non saprei che film consigliarvi di guardare dopo aver visto Argo, quindi... ENJOY!





giovedì 8 novembre 2012

(Gio)WE, Bolla! dell'8/11/2012

Buon giovedì a tutti, fanciulle e fanciulli. Sospirando un “te l’avevo detto” grosso come una casa rivolto a quei due poveri cristi che avrebbero volentieri accompagnato la sottoscritta a vedere Le belve e Silent Hill: Revelation stasera e domani, prendo atto del fatto che i due film in questione sono stati tolti dalla programmazione (come immaginavo) e vado ad elencarvi con la lacrima nell’occhio le uscite della settimana… ENJOY!


"La faccia del vicino è sempre più verde". Previsione di nausea post-visione?
Vicini del terzo tipo
Reazione a caldo: ma che roba è…?
Bolla, rifletti!: Oh, ci sono Vince Vaughn (fico incredibile) e Ben Stiller, punto a favore. Però la trama mi porta già a mettere le mani nei capelli: un gruppo di wannabe Charles Bronson contro gli alieni? Mi parte il secondo sospiro della giornata, non penso che andrò a vederlo né provo troppo interesse per la cosa, mi immagino una roba tipo 90% gag prevedibili e di basso livello, 10% risate grasse ma forzate. Il prossimo, prego.


"Dallo studio che vi ha divertito con I Puffi". Beh, divertito è una parola grossa. Se tanto mi da tanto..
Hotel Transylvania
Reazione a caldo: Oddio, dopo il bellissimo ParaNorman mi passa un po’ la voglia..
Bolla, rifletti!: del cartone ho già parlato qui. Col passare del tempo la scimmia per la pellicola è venuta meno, temo sia una roba adatta più per i bambini che per gli adulti, prevedibile e banalotta tanto quanto i Vicini del terzo tipo. Però Dracula è sempre Dracula, un’occhiata potrei anche darla.


Venuto al mondo
Reazione a caldo: Con tutto il rispetto, non me la sento.
Bolla, rifletti!: Diretto da Castellitto e tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, il film parrebbe ben scritto, ben diretto e ben recitato. Il tema personale del desiderio di maternità a tutti i costi, unito alla dura e più universale realtà della guerra da l’idea di una trama molto interessante, ma per me questo non è proprio il momento di indulgere in film così “pesi” e tristi. Prometto però di recuperarlo il prima possibile, sono curiosa, anche se non amo particolarmente Penélope Cruz.


Argo
Reazione a caldo: Ecco su cosa punterò questa settimana.
Bolla, rifletti!: Del secondo film diretto da Ben Affleck ho già parlato qui. Aggiungo che questo mix di commedia nera e fatti realmente accaduti mi intriga sempre di più ad ogni trailer che vedo, e prometto solennemente che non farà la fine delle Belve e di Cogan, a costo di andare al cinema da sola!

Al cinema d’élite si buttano, come succede troppo spesso ultimamente, sulla commedia francese…


"Avete mai avuto a che fare con una farmacista cinefila?" Effettivamente, grazie a Dio no.
Paris – Manhattan
Reazione a caldo: Mai sentito nominare, giuro.
Bolla, rifletti!: storia di una donna impossibilitata a trovare un fidanzato, che per questo si rifugia nella visione di film di Woody Allen. La storia della mia vita, se non fosse che io mi concentrerei sui film di Tarantino o Scorsese. Detto questo, non conoscendo a menadito il regista newyorkese e non essendo grande fan dei suoi film, credo non capirei il 90% delle citazioni, quindi questa volta lascio la pellicola a chi se ne intende.


lunedì 15 ottobre 2012

Get Babol! #39

Sarà per l'avvicinarsi di festività tanto care ai cugini aMMeregani, come Halloween o Natale, ma la settimana offre parecchie pellicole che il zelantissimo sito GetGlue prontamente mi consiglia. Pronti all'abbuffata di titoli...? ENJOY!!

Smiley
Di Michael J. Gallagher
Con Caitlin Gerard, Melanie Papalia e Shane Dawson
Trama (da Imdb):   Dopo aver scoperto una leggenda metropolitana riguardante un folle serial killer la cui faccia non è altro che uno "smiley" inciso sulla carne, la disturbata adolescente Ashley deve decidere se sta diventando pazza.. o se sarà lei la prossima vittima.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Final Destination 5 e Saw II. Io lo so per esperienza che 'sto film sarà una megabelinata galattica... ma il make-up del serial killer è una delle cose più disgustose ed inquietanti che mi sia capitato di vedere da 20 anni a questa parte. Se io mi trovassi davanti un robo simile credo morirei prima d'infarto, poi per l'eventuale coltellata. Detto questo, la curiosità di vedere quest'ennesimo slasher è tanta, soprattutto per capire COSA si nasconda sotto questa orrenda faccia. Ancora nessuna traccia di un'uscita italiana, ma non dispero.
No, scusate... ma solo a me terrorizza sta roba???
Argo
Di Ben Affleck
Con Ben Affleck, Bryan Cranston e John Goodman
Trama (da Imdb):  Mentre la rivoluzione in Iran raggiunge i massimi livelli di instabilità, un agente della CIA mette a punto un rischioso piano per liberare sei Americani che si sono rifugiati a casa dell'ambasciatore canadese.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Bastardi senza gloria. Prima di The Town, se mi avessero detto che sarei mai andata a vedere un film diretto e interpretato da bisteccone Affleck mi sarei messa a ridere come una matta. Invece, quando ho visto il trailer di Argo al cinema e il nome del regista m'è salita la scimmia, non vedo l'ora di gustarmelo seduta in poltrona. Sperando che stavolta Ben non l'abbia fatta troppo fuori dal vaso, mescolando la realtà della guerra al metacinema. In Italia uscirà l'8 novembre.


Seven Psychopaths
Di Martin McDonagh
Con Colin Farrell, Woody Harrelson e Sam Rockwell
Trama (da Imdb): Dopo che i suoi strambi amici hanno rapito l'amato Shih Tzu di un gangster, uno sceneggiatore fallito si ritrova involontariamente coinvolto con gli esponenti del sottobosco criminale di L.A.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Burn After Reading. Basterebbe solo il cast per convincermi ad andare a vedere questo film, perché a parte Colin Farrell, che non mi fa impazzire, leggo nomi come Woody Harrelson, Sam Rockwell, Christopher Walken, Harry Dean Stanton.... che trionfo! E dal trailer l'intera operazione sembrerebbe una supercazzola colossale, ai livelli appunto del già citato film dei Coen o Red o altri film simili che mescolano un po' d'azione, un po' di violenza, tanto surrealismo e tantissimo umorismo. In Italia uscirà il 15 novembre col titolo 7 psicopatici, non vedo l'ora!


Here Comes the Boom
Di Frank Coraci
Con Kevin James, Salma Hayek e Henry Winkler
Trama (da Imdb): Un insegnante di biologia cerca di diventare un esperto di arti marziali e raccogliere così il denaro necessario per impedire che nel suo liceo vengano tagliate le attività extracurricolari per mancanza di fondi.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto School of Rock. Santo cielo. Kevin James lo odio, Salma non la sopporto quando si presta a 'ste cretinate, e mettere Henry Winkler come guest star nei film a tema "scolastico" non era già più figo ai tempi di Scream. Ora, se ci aggiungiamo che questa pantomima partirà sicuramente come film demenziale per poi concludersi con una moraletta sfigata sul quanto sia giusto impegnarsi tutti assieme per le cose importanti, direi che Here Comes The Boom si candida come primo film cestinabile della settimana. Aspettiamolo con una sonora pernacchia il 30 novembre, nei migliori cinema italiani (sicuro come l'oro che 'sta roba uscirà anche da me!).


Sinister
Di Scott Derrickson
Con Ethan Hawke, Juliet Rylance e James Ransone
Trama (da Imdb):  Un video amatoriale aiuta un romanziere a capire come e perché una famiglia sia stata assassinata nella sua nuova casa; queste scoperte attireranno l'ira di un'entità sovrannaturale...

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto 1408. Il trailer mette ansia ma comincia malissimo (dai produttori di Paranormal Activity... figuriamoci!!) e già qualcosa strideva mentre lo guardavo (in una casa vuota, in una soffitta pulita e sgombra, tu trovi ovviamente una scatola piena di super8? Maddaiii...), però non mi sembra malaccio come film. Certo, il make - up del mostro suscità più pietà per il suo sembiante emo che paura, ma una chance a questo Sinister la darei. Peccato che, da qui a fine anno, uscirà praticamente ovunque tranne che in Italia.


Grave Encounters 2
Di John Poliquin
Con Richard Harmon, Reese Alexander e Stephanie Bennett
Trama (da Imdb): Uno studente di cinema, ossessionato col film ESP - Fenomeni paranormali, va con i suoi amici a visitare l'ospedale psichiatrico mostrato nella pellicola originale.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Quella casa nel bosco. Cristo ma... avete idea di cosa sia stato anche solo arrivare alla fine di ESP - Fenomeni paranormali? Uno dei mockumentary più brutti, stupidi e mal recitati mai girati... come faccio anche solo ad accettare l'assunto che uno studente di cinema possa diventarne ossessionato? Per favore!! E guardate il trailer, ve ne prego... un branco di loser che consiglia la visione del primo capitolo, uno peggio dell'altro!! E tra l'altro hanno messo dei teenager come protagonisti al posto del mago Casanova del primo capitolo, giusto per attirare ragazzini, inqualificabile. Per fortuna 'sta fuffa non ha ancora una data di uscita italiana.



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