Da bambini aspettavamo Uan, ora s'aspettano i film di Wan (James), come questo The Conjuring - Il caso Enfield (The Conjuring 2), da lui diretto e co-sceneggiato nel 2016.
Trama: i coniugi Warren stavolta devono viaggiare fino ad Enfield, in Inghilterra, per appurare se i misteriosi eventi accorsi alla famiglia Hodgson siano stati davvero causati da qualche entità malvagia...
Squadra che vince non si cambia? Ovvio, se la squadra in questione riesce ogni volta a rinverdire i fasti del genere "casa stregata" combinando cinema commerciale, divertimento e tanta paura! A distanza di tre anni (ma nella finzione ne sono passati sette) tornano Ed e Lorraine Warren, pronti ad indagare sui misteri reali di casi inspiegabili documentati persino dai telegiornali: se la prima volta l'azione si svolgeva interamente in America, all'interno della casa della famiglia Perron, in questo pregevole sequel ci si sposta dapprima ad Amityville, teatro del caso forse più famoso legato al nome dei Warren, quindi in Inghilterra, ad Enfield, dove la vita di un'altra famiglia sta venendo minacciata da entità paranormali... almeno in apparenza. La bellezza di The Conjuring 2 risiede infatti nella scelta di riportare in scena i Warren nel momento della loro massima fama, con conseguente codazzo di scettici pronti a farli passare per ciarlatani e, ancor peggio, in una fase di cruciale crisi familiare e spirituale. Lorraine è piagata da visioni che le mostrano la morte dell'amato Ed e giustamente non vorrebbe più occuparsi di fenomeni occulti ma d'altra parte entrambi i coniugi hanno un cuore buono ed un passato popolato da persone diffidenti, cosa che li rende propensi a partire per difendere la piccola Janet e la sua famiglia da qualsiasi cosa li abbia presi di mira. Ma siamo proprio sicuri che ci sia qualcosa? Non potrebbe essere semplicemente una frode ben elaborata? Sono domande che la sceneggiatura pone non solo ai personaggi ma anche agli spettatori i quali, probabilmente perché terrorizzati, sperano con tutto il cuore che gli Hodgson si stiano inventando tutto. E quando dico tutto parlo di ben TRE mostri, santo cielo, ché non bastava la malvagia pupazza Annabelle a popolare gli incubi di milioni di spettatori, bisognava chiamare anche una suora (a quanto pare il pezzo forte del film, in realtà a mio avviso il più debole, quasi banale), un vecchiaccio (terrificante, mi sono ritrovata ad urlare un paio di volte) e, ancor peggio, L'Uomo Storto (non chiedete. Maledettissimo Javier Botet, quanto ti odio??).
The Conjuring - Il caso Enfield pone quindi sul piatto più domande e più introspezione psicologica rispetto al primo capitolo, così come anche maggiore leggerezza (si veda l'ironica imitazione di Elvis fatta da Patrick Wilson e in generale tutti i momenti legati all'intimità familiare dei Warren i quali, diciamolo, nella realtà ad Enfield sono andati solo un giorno per poi disinteressarsi del caso), per il resto si riconferma la validità dello "stile Wan", fatto di moltissima attenzione ai dettagli (provate a leggere le letterine sparse per le varie scene...), momenti di tensione prolungati all'infinito, riprese sghembe e terrificanti movimenti in secondo piano, fatti di creature che strisciano nell'ombra pronte a colpire quando meno ce lo aspettiamo (sì, gli spaventi sono abbastanza prevedibili e potreste anche salvarvi. Ma in un paio di scene non sono riuscita a difendermi, giuro). Il make-up dei tre nuovi spiriti va dallo stile Marilyn Manson della suora, protagonista di un'unica sequenza molto azzeccata, quella del quadro semovente, al Muppet cattivo incarnato dal vecchiaccio fino ad arrivare all'omaggio al Babadook dell'Uomo Storto, offrendo un bel bestiario di mostruosità che va ad affiancarsi al codazzo di pargoli dagli occhi bianchi ed esseri umani invasati che sono un po' la conditio sine qua non per questo genere di pellicole. Apprezzatissima l'ambientazione inglese di fine anni '70, che prevede grazie a Dio dei costumi adeguati e una colonna sonora fatta di vecchie hit britanniche, giusto per calmare un po' il mio cuore agitato, e fortunatamente anche gli attori recitano convinti come già accadeva nel primo The Conjuring: Vera Farmiga e Patrick Wilson sono ormai una garanzia ma la mia preferenza stavolta va alla brava Frances O'Connor nel difficile ruolo di madre single e a Simon McBurney, che interpreta uno di quegli ambigui personaggi capaci di stare sull'anima al primo impatto per poi imporsi come esempio di umanità imperfetta ma buona. Altro non vorrei aggiungere per evitare l'effetto spoiler quindi vi consiglio di leggere i post di Lucia e Marika (per avere un punto di vista un po' più tecnico e scritto con cognizione di causa) e di correre al cinema a guardare The Conjuring - Il caso Enfield.
Del regista e co-sceneggiatore James Wan ho già parlato QUI. Di Patrick Wilson (Ed Warren), Vera Farmiga (Lorraine Warren), Frances O'Connor (Peggy Hodgson) e Franka Potente (Anita Gregory) ho parlato invece ai rispettivi link.
Simon McBurney interpreta Maurice Grosse. Inglese, ha partecipato a film come The Manchurian Candidate, Harry Potter e i doni della morte - Parte I (prestava la voce all'elfo Kreacher), La talpa e La teoria del tutto. Anche sceneggiatore, regista e produttore, ha 59 anni.
Il film è ambientato sette anni dopo L'evocazione - The Conjuring e a quanto pare ha già generato uno spin-off dal titolo The Nun, che non si sa ancora quando uscirà. Nell'attesa, se The Conjuring - Il caso Enfield vi fosse piaciuto recuperate la miniserie Enfield: Oscure presenze, L'evocazione - The Conjuring, Poltergeist - Demoniache presenze e Annabelle. ENJOY!
Visualizzazione post con etichetta l'evocazione - the conjuring. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta l'evocazione - the conjuring. Mostra tutti i post
mercoledì 29 giugno 2016
venerdì 17 ottobre 2014
Bolla's Top 5: Mannaggia la pupazza!
Da quanto tempo non buttavo giù una top 5!! Ebbene, dopo la visione di Annabelle è giunto il momento di stilarne una relativa a ciò che mi terrorizza maggiormente in un film horror, ovvero bambole, pupazzi, manichini assassini o posseduti. Siccome la mia è una paura difficilmente sormontabile, non sono mai riuscita a vedere troppi film che sviscerassero palesemente l'argomento, quindi la classifica sarà necessariamente incompleta e viziata da questa fobia (avete notato che manca roba come Dolls - Bambole? Ecco, mai guarderei quella roba, neanche morta!) ma se volete sfidarmi e proporre qualche altro titolo... perché no? ENJOY!
5. Amityville Dollhouse
I puristi e i veri appassionati di horror diranno che è una belinata e non hanno torto, credo sia uno dei punti più bassi mai toccati dalla serie. Tuttavia all'epoca mi aveva messo addosso una discreta strizza anche perché, d'altronde, a me basta vedere bambole o simili per non capire più nulla!
4. Poltergeist - Demoniache presenze
Uno degli horror più belli mai girati, sicuramente il più bello di Tobe Hooper (anche se strilla Steven Spielberg!! in ogni fotogramma...). Già fa paura di per sé ma se a tutto il resto si aggiunge l'orrore di un terrificante clown su cui inevitabilmente si focalizza l'attenzione dello spettatore fin dall'inizio del film nell'attesa di un attacco, l'infarto diventa automatico.
3. La casa 3 - GhostHouse
Qui vale la stessa cosa di Amityville. Gli esperti ve lo descriverebbero come un'incredibile caCCata ma io non guardo questo film dal 1993 (mi sembra di essere Bloch...) perché all'epoca mi aveva privata del sonno per parecchie notti, sia per il terribile pagliaccio che si portava appresso la malefica protagonista, sia per la nenia che accompagnava ogni sua apparizione. Il DVD è lì che mi guarda da anni e io gli sorrido, facendogli ogni sera il gesto dell'ombrello e rifiutando persino di toglierlo dal cellophane.
2. L'evocazione - The Conjuring /Annabelle
Per essere una novellina, la bambola Annabelle si è subito aggiudicata i primi posti della top 5. D'altronde, i momenti più terrificanti de L'evocazione sono quelli che la vedono protagonista, mentre Annabelle mi ha letteralmente annichilita per il terrore e sto cercando di dimenticarlo.
1. La bambola assassina
Il bambolotto Chucky è stato il mio primo, vero spauracchio, mi bastava guardare la copertina dei primi tre film per non dormire la notte! Col tempo ho imparato a volergli bene e ad apprezzarne la beffarda ironia ma non lasciatevi ingannare: se dovessi guardare La bambola assassina sola e al buio credo morirei, inoltre MAI mi avvicinerei a un pupazzo "Tipo Bello", neanche per sbaglio!
Altri mirabili esempi di pupazzi cinematografici malnati li trovate qui QUI mentre QUI trovate un bell'articolo di Hell che parla di VERE bambole maledette! ENJOY!
5. Amityville Dollhouse
I puristi e i veri appassionati di horror diranno che è una belinata e non hanno torto, credo sia uno dei punti più bassi mai toccati dalla serie. Tuttavia all'epoca mi aveva messo addosso una discreta strizza anche perché, d'altronde, a me basta vedere bambole o simili per non capire più nulla!
![]() |
| Notare gli occhietti cattivi del pupazzetto... |
Uno degli horror più belli mai girati, sicuramente il più bello di Tobe Hooper (anche se strilla Steven Spielberg!! in ogni fotogramma...). Già fa paura di per sé ma se a tutto il resto si aggiunge l'orrore di un terrificante clown su cui inevitabilmente si focalizza l'attenzione dello spettatore fin dall'inizio del film nell'attesa di un attacco, l'infarto diventa automatico.
3. La casa 3 - GhostHouse
Qui vale la stessa cosa di Amityville. Gli esperti ve lo descriverebbero come un'incredibile caCCata ma io non guardo questo film dal 1993 (mi sembra di essere Bloch...) perché all'epoca mi aveva privata del sonno per parecchie notti, sia per il terribile pagliaccio che si portava appresso la malefica protagonista, sia per la nenia che accompagnava ogni sua apparizione. Il DVD è lì che mi guarda da anni e io gli sorrido, facendogli ogni sera il gesto dell'ombrello e rifiutando persino di toglierlo dal cellophane.
2. L'evocazione - The Conjuring /Annabelle
Per essere una novellina, la bambola Annabelle si è subito aggiudicata i primi posti della top 5. D'altronde, i momenti più terrificanti de L'evocazione sono quelli che la vedono protagonista, mentre Annabelle mi ha letteralmente annichilita per il terrore e sto cercando di dimenticarlo.
1. La bambola assassina
Il bambolotto Chucky è stato il mio primo, vero spauracchio, mi bastava guardare la copertina dei primi tre film per non dormire la notte! Col tempo ho imparato a volergli bene e ad apprezzarne la beffarda ironia ma non lasciatevi ingannare: se dovessi guardare La bambola assassina sola e al buio credo morirei, inoltre MAI mi avvicinerei a un pupazzo "Tipo Bello", neanche per sbaglio!
Altri mirabili esempi di pupazzi cinematografici malnati li trovate qui QUI mentre QUI trovate un bell'articolo di Hell che parla di VERE bambole maledette! ENJOY!
domenica 5 ottobre 2014
Annabelle (2014)
Avevo promesso a me stessa che lo avrei evitato come la peste, invece giovedì mi sono lasciata convincere e sono andata vedere Annabelle, diretto dal regista John R. Leonetti e basato sul film L'evocazione - The Conjuring. Segue post sconclusionato...
Trama: Mia e John, due sposini che aspettano un figlio, vengono aggrediti in casa dai membri di una setta satanica. La brutta esperienza lascia indenni loro e la piccola nascitura ma non la bambola Annabelle, che diventa veicolo per qualcosa di ben più terribile...
Ore 00.00: esco dal cinema dopo la visione di Annabelle.
Ore 00.15: arrivo a casa percorrendo la distanza Savona - Ellera in 15 minuti netti, una roba che neanche Schumacher ai tempi d'oro, prendendo le curve a una velocità di 70/80 km/h senza guardare lo specchietto retrovisore né il sedile del passeggero per timore che Annabelle sia lì, pronta a ghermirmi. Nella mente continuo a ripetermi "Vabbé, al massimo se ti piglia muori. L'importante è che faccia veloce, che sarà mai" e, soprattutto, prego di non trovarmi davanti gatti, cinghiali o volpi. Ovviamente l'autoradio è a bomba e io canto a squarciagola I need a dollar di Aloe Blacc sperando di non cominciare a sentire interferenze che potrebbero dare a intendere la presenza di un'entità maligna in auto.
Ore 00.16: accendo tutte le luci in giardino e in casa, facendo più casino possibile per svegliare i miei e andando anche a rompere le scatole alla gatta Bedelia cercando il calore di un esserino vivente e possibilmente innocuo. Cerco di prepararmi per la notte senza guardare nello specchio del bagno o dare le spalle ad ingressi e/o angoli morti e, per la prima volta in 9 anni (ovvero da quando ci siamo trasferiti a Ellera) lascio la porta della camera aperta. Non si sa mai.
Ore 00.30: finalmente nel letto, sepolta sotto le coperte con giusto un piccolo spiraglio per respirare. Stranamente, mi addormento subito (forse ero stremata) nonostante l'immagine di Annabelle mi si riproponga ad intervalli regolari, come la peperonata. Mi sveglio solo una volta, di soprassalto, per un rumore improvviso, e rimango con gli occhi pallati per non so quanto tempo prima che Morfeo, colto da pietà, mi richiami a sé e mi faccia sognare (giuro) GATTINI. Teneri e pelosini.
Ore 7.20: suona la sveglia, vado in bagno, mi guardo allo specchio. Altro che Annabelle, il riflesso che vedo è anche peggiore, più bianco e più devastato. Dentro di me giuro nuovamente, come il Corvo di Poe: Nevermore!
Tutto 'sto casino che poi io Annabelle non l'ho neanche visto. O meglio, ho visto solo le sequenze tranquille, con le dita affondate nei braccioli della poltrona, mentre il resto del film è passato a scacchi, filtrato da quelle stesse dita intrecciate a mo’ di gabbia davanti agli occhi. Ah sì, d’accordo, se esistesse ancora una parte di me razionalmente cinefila vi direbbe che Annabelle è la summa di tutti gli horror che vanno di moda negli ultimi anni, un trionfo di momenti ripetitivi fatti di colpetti, rumori, oggetti che si accendono/muovono da soli, porte che si chiudono cigolando e ombre che passano silenziose alle spalle dei protagonisti. Vi direbbe che il prequel de L’evocazione è strutturato allo stesso modo, con un lunghissimo prologo in cui i personaggi, nonostante l’entità sia lì a fargli costantemente il gesto dell’ombrello, non riescono a capire che in casa hanno qualcosa di anomalo finché questo qualcosa non li prende per i capelli e quasi li ammazza, dopodiché parte la solita “indagine” fai-da-te dove tutti, anche la vicina di casa, improvvisamente diventano demonologi e ti dicono “mo’ sono razzi tuoi, dovevi pensarci prima, adesso l’entità è davvero incazzata come un’ape”. Vi direbbe che, come ogni horror moderno che si rispetti, Annabelle parte lento con qualche spavento ben piazzato e degli interessanti riferimenti storici per poi deflagrare con un finale sboròne oltre ogni dire, dove non c’è limite alla cattiveria degli sceneggiatori (che si ritrovano tra le mani una pargoletta cicciottella e morbidosa a cui far idealmente accadere le peggio cose, brutti bastardi!) e all’inventiva di regista e responsabili degli effetti speciali, preludio alla solita conclusione dove i sopravvissuti tornano alla vita di tutti i giorni come se nulla fosse successo invece di andare in analisi per il resto della loro esistenza. A questi punti, vi direbbe anche che i protagonisti sono scema e più scemo, la famiglia del Mulino Bianco da prendere a ceffoni e da citare per plagio (per quel che riguarda abiti e oggetti) di Rosemary’s Baby. Sì sì, io tutto questo ve lo potrei anche dire.
Però alla mia parte irrazionale, alla mia “fanciullina”, non frega una beneamata cippa di tutto quello che sicuramente leggerete in ogni recensione che verrà pubblicata su Internet. Perché quella bagassa di bambola Annabelle è un incubo che mi mozza il respiro in gola quando viene anche solo inquadrata, una roba che al confronto il bambolino Chucky è un simpatico umorista: non esiste pupazza più brutta e cattiva già di per sé, figuriamoci se la rendi posseduta. A dirla tutta, se i realizzatori avessero voluto davvero la mia morte, l'avrebbero fatta anche muovere a scatti, invece Annabelle è fortunatamente piuttosto statica, ma le due volte in cui deambula mi sono bastate per l'intera pellicola poi il resto lo fanno le inquadrature di quella faccia demoniaca e orripilevole. Se un mio eventuale marito si presentasse con un simile "dono" per festeggiare la gravidanza state pur certi che darei fuoco a lui e alla bambola, senza pensarci due volte. A proposito di fuoco e demoni, ovviamente al mio atavico terrore per le bambole si è combinato anche quello per il Diavolo che ti perseguita e ti compare alle spalle quando meno te l'aspetti, col risultato che la tachicardia si è automaticamente duplicata e, in un paio di occasioni, mi è quasi balenata alla mente l'idea di abbandonare la sala senza un perché. E non ero la sola, evidentemente: mai visto un horror in una sala così silenziosa. Siccome siamo liguri e raffinati, nessuno rideva, parlottava o urlava, volavano solo delle gran bestemmie, a mo' di aggraziata sottolineatura per ogni salto sulla sedia: Annabelle - bestemmia femminile - aggressione di fantasma - bestemmia maschile - Annabelle - tripla bestemmia assortita e così via, seguendo un pattern abbastanza regolare. Quindi, ricapitolando. Bambole e demoni vi terrorizzano? Annabelle è un gran bel film, più che bello è efficace. Bambole e demoni non vi fanno né caldo né freddo? Statevene pure a casa perché Annabelle è praticamente identico al 90% degli horror che sono usciti nell'ultimo decennio. Io, sinceramente, spero di dimenticarlo il prima possibile o farò stragi di cinghiali e gatti ogni volta che tornerò a casa di notte!
John R. Leonetti (vero nome John Robert Leonetti) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Mortal Kombat - Distruzione totale e The Butterfly Effect 2. Anche produttore, ha 58 anni.
Tra i vari attori spuntano Tony Amendola, il Geppetto di Once Upon a Time, nei panni del prete e l'ex Desperate Housewife Alfre Woodard nei panni della vicina di casa Evelyn. Se Annabelle vi fosse piaciuto, ovviamente recuperate il già citato L'evocazione - The Conjuring e magari anche Dolls - Bambole. ENJOY!
Trama: Mia e John, due sposini che aspettano un figlio, vengono aggrediti in casa dai membri di una setta satanica. La brutta esperienza lascia indenni loro e la piccola nascitura ma non la bambola Annabelle, che diventa veicolo per qualcosa di ben più terribile...
Ore 00.00: esco dal cinema dopo la visione di Annabelle.
Ore 00.15: arrivo a casa percorrendo la distanza Savona - Ellera in 15 minuti netti, una roba che neanche Schumacher ai tempi d'oro, prendendo le curve a una velocità di 70/80 km/h senza guardare lo specchietto retrovisore né il sedile del passeggero per timore che Annabelle sia lì, pronta a ghermirmi. Nella mente continuo a ripetermi "Vabbé, al massimo se ti piglia muori. L'importante è che faccia veloce, che sarà mai" e, soprattutto, prego di non trovarmi davanti gatti, cinghiali o volpi. Ovviamente l'autoradio è a bomba e io canto a squarciagola I need a dollar di Aloe Blacc sperando di non cominciare a sentire interferenze che potrebbero dare a intendere la presenza di un'entità maligna in auto.
Ore 00.16: accendo tutte le luci in giardino e in casa, facendo più casino possibile per svegliare i miei e andando anche a rompere le scatole alla gatta Bedelia cercando il calore di un esserino vivente e possibilmente innocuo. Cerco di prepararmi per la notte senza guardare nello specchio del bagno o dare le spalle ad ingressi e/o angoli morti e, per la prima volta in 9 anni (ovvero da quando ci siamo trasferiti a Ellera) lascio la porta della camera aperta. Non si sa mai.
Ore 00.30: finalmente nel letto, sepolta sotto le coperte con giusto un piccolo spiraglio per respirare. Stranamente, mi addormento subito (forse ero stremata) nonostante l'immagine di Annabelle mi si riproponga ad intervalli regolari, come la peperonata. Mi sveglio solo una volta, di soprassalto, per un rumore improvviso, e rimango con gli occhi pallati per non so quanto tempo prima che Morfeo, colto da pietà, mi richiami a sé e mi faccia sognare (giuro) GATTINI. Teneri e pelosini.
Ore 7.20: suona la sveglia, vado in bagno, mi guardo allo specchio. Altro che Annabelle, il riflesso che vedo è anche peggiore, più bianco e più devastato. Dentro di me giuro nuovamente, come il Corvo di Poe: Nevermore!
Tutto 'sto casino che poi io Annabelle non l'ho neanche visto. O meglio, ho visto solo le sequenze tranquille, con le dita affondate nei braccioli della poltrona, mentre il resto del film è passato a scacchi, filtrato da quelle stesse dita intrecciate a mo’ di gabbia davanti agli occhi. Ah sì, d’accordo, se esistesse ancora una parte di me razionalmente cinefila vi direbbe che Annabelle è la summa di tutti gli horror che vanno di moda negli ultimi anni, un trionfo di momenti ripetitivi fatti di colpetti, rumori, oggetti che si accendono/muovono da soli, porte che si chiudono cigolando e ombre che passano silenziose alle spalle dei protagonisti. Vi direbbe che il prequel de L’evocazione è strutturato allo stesso modo, con un lunghissimo prologo in cui i personaggi, nonostante l’entità sia lì a fargli costantemente il gesto dell’ombrello, non riescono a capire che in casa hanno qualcosa di anomalo finché questo qualcosa non li prende per i capelli e quasi li ammazza, dopodiché parte la solita “indagine” fai-da-te dove tutti, anche la vicina di casa, improvvisamente diventano demonologi e ti dicono “mo’ sono razzi tuoi, dovevi pensarci prima, adesso l’entità è davvero incazzata come un’ape”. Vi direbbe che, come ogni horror moderno che si rispetti, Annabelle parte lento con qualche spavento ben piazzato e degli interessanti riferimenti storici per poi deflagrare con un finale sboròne oltre ogni dire, dove non c’è limite alla cattiveria degli sceneggiatori (che si ritrovano tra le mani una pargoletta cicciottella e morbidosa a cui far idealmente accadere le peggio cose, brutti bastardi!) e all’inventiva di regista e responsabili degli effetti speciali, preludio alla solita conclusione dove i sopravvissuti tornano alla vita di tutti i giorni come se nulla fosse successo invece di andare in analisi per il resto della loro esistenza. A questi punti, vi direbbe anche che i protagonisti sono scema e più scemo, la famiglia del Mulino Bianco da prendere a ceffoni e da citare per plagio (per quel che riguarda abiti e oggetti) di Rosemary’s Baby. Sì sì, io tutto questo ve lo potrei anche dire.
![]() |
| Rosemary, dove sei? |
John R. Leonetti (vero nome John Robert Leonetti) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Mortal Kombat - Distruzione totale e The Butterfly Effect 2. Anche produttore, ha 58 anni.
Tra i vari attori spuntano Tony Amendola, il Geppetto di Once Upon a Time, nei panni del prete e l'ex Desperate Housewife Alfre Woodard nei panni della vicina di casa Evelyn. Se Annabelle vi fosse piaciuto, ovviamente recuperate il già citato L'evocazione - The Conjuring e magari anche Dolls - Bambole. ENJOY!
mercoledì 1 gennaio 2014
Bolla's Top 5: Best of 2013
Buon 2014!! Ieri ho riunito tutta la rumenta cinematografica da lasciarsi alle spalle mentre oggi ho deciso di stilare la mia piccola classifica di quello che vorrei ricordare e rivedere anche con l'anno nuovo. Se mancheranno film per voi fondamentali, ricordate che a casa Bolla, causa distribuzione maffa e connessione lentissima, si guarda quel che passa la Provvidenza, quindi ancor grazie che sia riuscita a recuperare questi, ma se avete dei suggerimenti per colmare le lacune inseriteli nei commenti. ENJOY!!
5. Behind The Candelabra
Forse la sorpresa del 2013, il film bello che non ti aspetti, pur con tutte le sue imperfezioni. Nonostante fosse un prodotto televisivo della HBO, il film di Soderbergh ha saputo conquistare le platee cinematografiche di mezzo mondo, soprattutto grazie ad un grandissimo (per quanto inquietante) Michael Douglas, e a far conoscere anche a noi giovinastri l'ambigua figura del pianista Liberace.
4. Stoker
Sputato dai più, che lo hanno visto come l'asservimento di Park Chan-Wook alle leggi dell'entertainment hollywoodiano, io l'ho trovato un piccolo capolavoro di tensione, inquietudine e immagini artistiche, con una grandissima protagonista. Da recuperare assolutamente!
3. The World’s End
L'ultimo capitolo della trilogia del Cornetto fa ridere a crepapelle, piangere e riflettere. Un trip intergalattico che, appena finito di guardare, fa venire voglia di ricominciare da capo. Ancora, ancora e ancora. L'unico difetto del film è la paura che possa essere l'ultimo prodotto della premiata ditta Nick Frost/Simon Pegg/Edgar Wright.
2. Wolf Children
Non poteva mancare, nell'elenco dei 5 film più belli del 2013, un capolavoro di animazione nipponica stranamente non firmato da Miyazaki. Le avventure dei piccoli Ame e Yuki, curati dallo sguardo amorevole della giovane mamma, sono semplici, delicate ed emozionanti e rimangono impresse a lungo nel cuore dello spettatore.
1. Django Unchained
Già visto almeno quattro volte, sia in italiano che in inglese, sia a casa che in viaggio, non sono ancora riuscita a trovare un difetto all'ennesimo capolavoro dell'aMMore Quentin. Nonostante sia del 2012, l'ho visto nel 2013 quindi il primo posto è meritatissimo ma, come potete immaginare, glielo avrei dato anche se si fosse trattato del filmino delle vacanze del mio inquartatissimo regista preferito.
E siccome la mia passione sono soprattutto i film horror/thriller, non posso esimermi dall'aggiungere una piccola postilla relativa alle cinque pellicole di genere che più mi hanno entusiasmata o inquietata quest'anno!
5. You’re Next
Banalissimo e derivativo, ma con quel tocco di umorismo nero in grado di renderlo gustoso. O forse sarà che mi sono innamorata della storia del Papero.
4. Le streghe di Salem
Oh, a me è piaciuto. Mi ci sono persa come in un trip e ho apprezzato molti degli omaggi o plagi, fate vobis. Considerata la memoria da pesce rosso che ho, entra di diritto in classifica anche solo per il fatto che, ancora oggi, ricordo la melodia dei Lords of Salem.
3. La notte del giudizio
Altra pellicola derivativa e banale, ma provateci voi a guardarla soli in una casa che intorno ha giusto il giardino, qualche campo coltivato e un paio di vicini vecchi e sordi. La notte insonne che mi ha procurato gli conferisce il terzo posto senza se e senza ma.
2. L’evocazione
Il 2013 è stato l'anno della banalità e la conferma che non serve stupire gli spettatori con "fenomenali poteri cosmici". Basta ricorrere a bravi attori, un po' di stile vintaggio, rubare dai caposaldi dell'horror e inserire, a mo' di mazzata tra capo e collo e in modo anche abbastanza bastardo, la bambola più inquietante degli ultimi 10 anni. Però ora basta eh, Wan.
1. Stoker
Alla faccia di chi gli ha voluto male e pur non essendo horror, Stoker merita comunque il primo posto, per tutti i motivi di cui sopra. Stacce™.
5. Behind The Candelabra
Forse la sorpresa del 2013, il film bello che non ti aspetti, pur con tutte le sue imperfezioni. Nonostante fosse un prodotto televisivo della HBO, il film di Soderbergh ha saputo conquistare le platee cinematografiche di mezzo mondo, soprattutto grazie ad un grandissimo (per quanto inquietante) Michael Douglas, e a far conoscere anche a noi giovinastri l'ambigua figura del pianista Liberace.
4. Stoker
Sputato dai più, che lo hanno visto come l'asservimento di Park Chan-Wook alle leggi dell'entertainment hollywoodiano, io l'ho trovato un piccolo capolavoro di tensione, inquietudine e immagini artistiche, con una grandissima protagonista. Da recuperare assolutamente!
3. The World’s End
L'ultimo capitolo della trilogia del Cornetto fa ridere a crepapelle, piangere e riflettere. Un trip intergalattico che, appena finito di guardare, fa venire voglia di ricominciare da capo. Ancora, ancora e ancora. L'unico difetto del film è la paura che possa essere l'ultimo prodotto della premiata ditta Nick Frost/Simon Pegg/Edgar Wright.
2. Wolf Children
Non poteva mancare, nell'elenco dei 5 film più belli del 2013, un capolavoro di animazione nipponica stranamente non firmato da Miyazaki. Le avventure dei piccoli Ame e Yuki, curati dallo sguardo amorevole della giovane mamma, sono semplici, delicate ed emozionanti e rimangono impresse a lungo nel cuore dello spettatore.
1. Django Unchained
Già visto almeno quattro volte, sia in italiano che in inglese, sia a casa che in viaggio, non sono ancora riuscita a trovare un difetto all'ennesimo capolavoro dell'aMMore Quentin. Nonostante sia del 2012, l'ho visto nel 2013 quindi il primo posto è meritatissimo ma, come potete immaginare, glielo avrei dato anche se si fosse trattato del filmino delle vacanze del mio inquartatissimo regista preferito.
E siccome la mia passione sono soprattutto i film horror/thriller, non posso esimermi dall'aggiungere una piccola postilla relativa alle cinque pellicole di genere che più mi hanno entusiasmata o inquietata quest'anno!
5. You’re Next
Banalissimo e derivativo, ma con quel tocco di umorismo nero in grado di renderlo gustoso. O forse sarà che mi sono innamorata della storia del Papero.
Oh, a me è piaciuto. Mi ci sono persa come in un trip e ho apprezzato molti degli omaggi o plagi, fate vobis. Considerata la memoria da pesce rosso che ho, entra di diritto in classifica anche solo per il fatto che, ancora oggi, ricordo la melodia dei Lords of Salem.
3. La notte del giudizio
Altra pellicola derivativa e banale, ma provateci voi a guardarla soli in una casa che intorno ha giusto il giardino, qualche campo coltivato e un paio di vicini vecchi e sordi. La notte insonne che mi ha procurato gli conferisce il terzo posto senza se e senza ma.
2. L’evocazione
Il 2013 è stato l'anno della banalità e la conferma che non serve stupire gli spettatori con "fenomenali poteri cosmici". Basta ricorrere a bravi attori, un po' di stile vintaggio, rubare dai caposaldi dell'horror e inserire, a mo' di mazzata tra capo e collo e in modo anche abbastanza bastardo, la bambola più inquietante degli ultimi 10 anni. Però ora basta eh, Wan.
1. Stoker
Alla faccia di chi gli ha voluto male e pur non essendo horror, Stoker merita comunque il primo posto, per tutti i motivi di cui sopra. Stacce™.
domenica 1 settembre 2013
L'evocazione (2013)
Qualche giorno fa sono riuscita, finalmente, a vedere anch’io questo L’evocazione (The Conjuring) di James Wan, salutato da amici e blogger come una delle rivelazioni horror dell’anno e come minimo uno dei film più spaventevoli degli ultimi tempi.
Trama: i membri della famiglia Perron, appena trasferitisi nella casa nuova, cominciano a venire perseguitati da strani e pericolosi fenomeni sovrannaturali. I coniugi Warren, esperto demonologo lui e sensitiva lei, cercheranno di aiutare la sfortunata famiglia, anche a rischio della propria vita.
Comincerò la recensione dicendo che Wan non è scorretto: di più. Alla storia vera della famiglia Perron, scritta con la consulenza di una delle figlie ormai adulta e di Mrs. Warren in persona e conseguentemente inquietante già di per sé, ha infatti aggiunto a mo’ di corollario un altro caso a cui hanno partecipato i Warren, quello della bambola Annabelle. Per una che, come me, ha la fobia di pupazzi e pagliacci, questo è stato un vero colpo basso soprattutto perché, alla vista della demoniaca bambola, la cui espressione è esponenzialmente più malvagia di quella dell'originale, ho rischiato di lasciare la sala al quinto minuto di proiezione e morire di tachicardia. E anche dopo ho avuto un paio di scompensi perché il buon Wan riesce ad ingannare persino lo spettatore più scafato piazzandogli il colpo di scena al momento previsto... ma da un'angolazione completamente inaspettata! Doppiamente maledetto quindi. Scherzi a parte (e chi scherza...?) L'evocazione non è solo inganni e spaventi a buon mercato, anzi: è un validissimo film d'atmosfera, dove l'inquietudine aleggia genuina e palpabile per tutta la durata, dove ogni dettaglio è finalizzato a far paura e dove, per quanto si abbondi di cliché, l'omaggio sentito agli horror anni '70 viene trasformato in un pregevole riaggiornamento del genere e non in semplice scopiazzatura.
Oltre all'incredibile ed intelligente accuratezza con cui viene trattato l'elemento horror (molto bella la scena in cui viene sfatato il mito che vuole gli oggetti posseduti, quando invece questi ultimi sarebbero solo degli "specchi" che ingannano gli umani, unici papabili "dimore" di eventuali demoni) quello che rende L'evocazione diverso rispetto ad altre pellicole simili è l'attenzione verso l'elemento umano: sia i membri della famiglia Perron che i Warren vengono presentati in modo che lo spettatore possa, se non affezionarsi, perlomeno interessarsi a loro e al loro destino e lo stesso vale per i personaggi secondari come, per esempio, le due povere ragazze che compaiono all'inizio. Simile risultato viene raggiunto soprattutto grazie alla bravura degli attori, tutti sicuramente in parte: personalmente, da quando ho cominciato a guardare Bates Motel, ho sviluppato una passione per Vera Farmiga e quella sua aria contemporaneamente malinconica e dura e trovo che in questo L'evocazione riesca a dare il meglio di sé. Gradevolissimi anche l'aspetto vintage delle sue mise, il modo in cui Wan alterna movimenti di macchina molto classici ad alcune innovazioni più moderne, come le riprese al contrario o due "tirate di capelli/piedi" alla Paranormal Activity, nonché un paio di citazioni di un paio di capisaldi horror come L'esorcista, Amityville Horror e Poltergeist. Insomma, magari L'evocazione non sarà l'horror del millennio ma a me è piaciuto molto e ho dormito male per almeno una notte, quindi lo consiglio. Sono rimasta solo con un dubbio: i 14enni di oggi soffrono di disagi alla prostata, sono già assuefatti alle sigarette, devono farsi le pippe perché la ragazzina seduta loro vicina non gliela da o sono semplicemente stupidi? No, perché il viavai che c'era in corridoio durante la proiezione rasentava quello dell'orario di punta nella metro di Tokyo e la cosa simpatica è che TUTTI camminavano battendo le mani. Chi ha visto il film capirà il motivo dello "scherzone" ma, figlioli, non fate paura. D'altra parte, se penso che erediterete il pianeta potrei cominciare a urlare per il terrore, sì.
Di Vera Farmiga (Lorraine Warren), Patrick Wilson (Ed Warren) e Lili Taylor (Carolyn Perron) ho parlato ai rispettivi link.
James Wan è il regista della pellicola. Malese, ha diretto film come Saw – L’enigmista, Dead Silence, Insidious e Insidious: Chapter 2. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 36 anni e dirigerà il settimo capitolo della saga Fast & Furious.
La quattordicenne Joey King, che nel film interpreta Christine, aveva già partecipato a Il cavaliere oscuro - Il ritorno come ragazzina della prigione e a Il grande e potente Oz come bimba sulla sedia a rotelle e conseguentemente voce della bambolina di porcellana; la “sorella” Cindy invece, alias Mackenzie Foy, non è altri che la Renesmee (o come amo chiamarla, Esmeerda) del Twilight cinematografico ed ecco spiegato perché, povera creatura, tira testate negli armadi per tutto il film. Come ultima bimbetta segnalo Sterling Jerins, che qui interpreta la figlia dei Warren dopo essere stata già una delle pargole di Brad Pitt in World War Z, mentre la donna anziana che ascolta la lezione dei Warren nella sequenza in cui è presente anche Lili Taylor è proprio la vera Lorraine Warren! La cosa mi mette ancora più paura, son sincera. E altrettanto fastidio mi procura la notizia che è già stato annunciato un seguito del film. Voi non ci pensate e, se L'evocazione vi è piaciuto, recuperate Gli invasati, Amytiville Horror (basato sul "caso di Long Island" che viene proposto ai Warren alla fine del film) e Poltergeist - Demoniache presenze. ENJOY!!
Trama: i membri della famiglia Perron, appena trasferitisi nella casa nuova, cominciano a venire perseguitati da strani e pericolosi fenomeni sovrannaturali. I coniugi Warren, esperto demonologo lui e sensitiva lei, cercheranno di aiutare la sfortunata famiglia, anche a rischio della propria vita.
Comincerò la recensione dicendo che Wan non è scorretto: di più. Alla storia vera della famiglia Perron, scritta con la consulenza di una delle figlie ormai adulta e di Mrs. Warren in persona e conseguentemente inquietante già di per sé, ha infatti aggiunto a mo’ di corollario un altro caso a cui hanno partecipato i Warren, quello della bambola Annabelle. Per una che, come me, ha la fobia di pupazzi e pagliacci, questo è stato un vero colpo basso soprattutto perché, alla vista della demoniaca bambola, la cui espressione è esponenzialmente più malvagia di quella dell'originale, ho rischiato di lasciare la sala al quinto minuto di proiezione e morire di tachicardia. E anche dopo ho avuto un paio di scompensi perché il buon Wan riesce ad ingannare persino lo spettatore più scafato piazzandogli il colpo di scena al momento previsto... ma da un'angolazione completamente inaspettata! Doppiamente maledetto quindi. Scherzi a parte (e chi scherza...?) L'evocazione non è solo inganni e spaventi a buon mercato, anzi: è un validissimo film d'atmosfera, dove l'inquietudine aleggia genuina e palpabile per tutta la durata, dove ogni dettaglio è finalizzato a far paura e dove, per quanto si abbondi di cliché, l'omaggio sentito agli horror anni '70 viene trasformato in un pregevole riaggiornamento del genere e non in semplice scopiazzatura.
Oltre all'incredibile ed intelligente accuratezza con cui viene trattato l'elemento horror (molto bella la scena in cui viene sfatato il mito che vuole gli oggetti posseduti, quando invece questi ultimi sarebbero solo degli "specchi" che ingannano gli umani, unici papabili "dimore" di eventuali demoni) quello che rende L'evocazione diverso rispetto ad altre pellicole simili è l'attenzione verso l'elemento umano: sia i membri della famiglia Perron che i Warren vengono presentati in modo che lo spettatore possa, se non affezionarsi, perlomeno interessarsi a loro e al loro destino e lo stesso vale per i personaggi secondari come, per esempio, le due povere ragazze che compaiono all'inizio. Simile risultato viene raggiunto soprattutto grazie alla bravura degli attori, tutti sicuramente in parte: personalmente, da quando ho cominciato a guardare Bates Motel, ho sviluppato una passione per Vera Farmiga e quella sua aria contemporaneamente malinconica e dura e trovo che in questo L'evocazione riesca a dare il meglio di sé. Gradevolissimi anche l'aspetto vintage delle sue mise, il modo in cui Wan alterna movimenti di macchina molto classici ad alcune innovazioni più moderne, come le riprese al contrario o due "tirate di capelli/piedi" alla Paranormal Activity, nonché un paio di citazioni di un paio di capisaldi horror come L'esorcista, Amityville Horror e Poltergeist. Insomma, magari L'evocazione non sarà l'horror del millennio ma a me è piaciuto molto e ho dormito male per almeno una notte, quindi lo consiglio. Sono rimasta solo con un dubbio: i 14enni di oggi soffrono di disagi alla prostata, sono già assuefatti alle sigarette, devono farsi le pippe perché la ragazzina seduta loro vicina non gliela da o sono semplicemente stupidi? No, perché il viavai che c'era in corridoio durante la proiezione rasentava quello dell'orario di punta nella metro di Tokyo e la cosa simpatica è che TUTTI camminavano battendo le mani. Chi ha visto il film capirà il motivo dello "scherzone" ma, figlioli, non fate paura. D'altra parte, se penso che erediterete il pianeta potrei cominciare a urlare per il terrore, sì.
Di Vera Farmiga (Lorraine Warren), Patrick Wilson (Ed Warren) e Lili Taylor (Carolyn Perron) ho parlato ai rispettivi link.
James Wan è il regista della pellicola. Malese, ha diretto film come Saw – L’enigmista, Dead Silence, Insidious e Insidious: Chapter 2. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 36 anni e dirigerà il settimo capitolo della saga Fast & Furious.
La quattordicenne Joey King, che nel film interpreta Christine, aveva già partecipato a Il cavaliere oscuro - Il ritorno come ragazzina della prigione e a Il grande e potente Oz come bimba sulla sedia a rotelle e conseguentemente voce della bambolina di porcellana; la “sorella” Cindy invece, alias Mackenzie Foy, non è altri che la Renesmee (o come amo chiamarla, Esmeerda) del Twilight cinematografico ed ecco spiegato perché, povera creatura, tira testate negli armadi per tutto il film. Come ultima bimbetta segnalo Sterling Jerins, che qui interpreta la figlia dei Warren dopo essere stata già una delle pargole di Brad Pitt in World War Z, mentre la donna anziana che ascolta la lezione dei Warren nella sequenza in cui è presente anche Lili Taylor è proprio la vera Lorraine Warren! La cosa mi mette ancora più paura, son sincera. E altrettanto fastidio mi procura la notizia che è già stato annunciato un seguito del film. Voi non ci pensate e, se L'evocazione vi è piaciuto, recuperate Gli invasati, Amytiville Horror (basato sul "caso di Long Island" che viene proposto ai Warren alla fine del film) e Poltergeist - Demoniache presenze. ENJOY!!
mercoledì 21 agosto 2013
WE, Bolla! del 21/8/2013
Buon mercoledì a chi è ancora in ferie (dannati!!) e a chi invece è tornato a lavorare (avete tutta la mia solidarietà...). Con il fatto che ad agosto i film escono un giorno prima del previsto ho rischiato di non andare a vedere Kick-Ass 2 ma per fortuna il Multisala è stato magnanimo ed illuminato. Stasera quindi vado a godermi le ultime avventure dell'eroe meno super che ci sia, dopodiché mi aspetterà parecchio ben di Dio, come vedrete... ENJOY!!!
Monsters University
Reazione a caldo: E uno!
Bolla, rifletti!: dopo la recensione di Monsters & Co. credevate non mi sarei fiondata sul seguito o, meglio, sul prequel? Tra l’altro, Lisa ha anche detto che val la pena guardarlo, quindi è aggiudicato!
Red 2
Reazione a caldo: E due!
Bolla, rifletti!: come ho già detto QUI, non posso perderlo. Anche perché dopo aver saputo che Bruce Willis ha pesantemente snobbato I mercenari 3 in qualche modo dovrò perdonarlo. L’unico problema è che non ho trovato un maiale di peluche da camallarmi al cinema per l’occasione…
The Conjuring – L’evocazione
Reazione a caldo: E tre!
Bolla, rifletti!: Quello che si preannuncia come l’horror più “càgati in mano” dell’anno. Lucia ne ha detto bene ma quello che mi ha preoccupata maggiormente è questo articolo. Visto il mio atavico terrore nei confronti di bambole, burattini e pupazzi in generale temo di non riuscire a sopravvivere alla visione ma… continuiamo così, facciamoci del male!
Turbo
Reazione a caldo: E quattro! (seeh, ve lo credevate…)
Bolla, rifletti!: Ribadisco quello che ho scritto QUI. Le lumache velociste le lascio volentieri allo zoccolo duro degli appassionati di cartoni animati, ai genitori con figli.. o ad Antonella Clerici, guest voice per l’occasione.
Monsters University
Reazione a caldo: E uno!
Bolla, rifletti!: dopo la recensione di Monsters & Co. credevate non mi sarei fiondata sul seguito o, meglio, sul prequel? Tra l’altro, Lisa ha anche detto che val la pena guardarlo, quindi è aggiudicato!
Red 2
Reazione a caldo: E due!
Bolla, rifletti!: come ho già detto QUI, non posso perderlo. Anche perché dopo aver saputo che Bruce Willis ha pesantemente snobbato I mercenari 3 in qualche modo dovrò perdonarlo. L’unico problema è che non ho trovato un maiale di peluche da camallarmi al cinema per l’occasione…
The Conjuring – L’evocazione
Reazione a caldo: E tre!
Bolla, rifletti!: Quello che si preannuncia come l’horror più “càgati in mano” dell’anno. Lucia ne ha detto bene ma quello che mi ha preoccupata maggiormente è questo articolo. Visto il mio atavico terrore nei confronti di bambole, burattini e pupazzi in generale temo di non riuscire a sopravvivere alla visione ma… continuiamo così, facciamoci del male!
Turbo
Reazione a caldo: E quattro! (seeh, ve lo credevate…)
Bolla, rifletti!: Ribadisco quello che ho scritto QUI. Le lumache velociste le lascio volentieri allo zoccolo duro degli appassionati di cartoni animati, ai genitori con figli.. o ad Antonella Clerici, guest voice per l’occasione.
Labels:
cinema,
l'evocazione - the conjuring,
monsters university,
red 2,
turbo,
we bolla
lunedì 15 luglio 2013
Get Babol! #72
Buon lunedì a tutti!! Questa settimana l'appuntamento con le uscite USA consigliate dal sito GetGlue è particolarmente ricco, vario ed interessante, quindi vi lascio senza indugio alla lettura dei miei soliti, deliranti commenti. ENJOY e... "Vecchio sto cazzo"!!!!
Red 2
Di Dean Parisot
Con Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren
Trama (da Imdb): Frank Moses, agente speciale CIA in pensione, riunisce i membri della sua improbabile squadra di ex agenti per rintracciare un ordigno nucleare portatile perso in giro per il mondo.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti The Italian Job, I mercenari, I mercenari 2 e ovviamente Red. Il primo film dedicato a Frank e compagnia era stato una delle sorprese del 2010 e l'avevo adorato, soprattutto grazie alla presenza di un ispiratissimo Malkovich e all'assurda ironia che pervadeva la pellicola (diversamente dalla seriosa graphic novel che l'aveva ispirata). Nutro molte aspettative su questo seguito e spero di non venire delusa anche perché torneranno quasi tutti i fantastici membri del cast meno, purtroppo, Brian Cox e Morgan Freeman, "sostituiti" da Anthony Hopkins e Catherine Zeta Jones. In Italia dovremo attendere fino al 21 agosto e già non vedo l'ora!!
R.I.P.D.
Di Robert Schwentke
Con Jeff Bridges, Ryan Reynolds, Kevin Bacon
Trama (da Imdb): Un poliziotto assassinato da poco si unisce ad un team di sbirri non morti che lavorano per il Dipartimento Riposa in Pace e cerca di trovare l'uomo che lo ha ucciso.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Men in Black, la trilogia dei Pirati dei Caraibi, Ghostbusters e Ghostbusters 2. Jeff Bridges conciato come uno sceriffo bifolco è tanta roba mentre Ryan Reynolds mi pare un po' bolso ed inespressivo, la prima impressione che mi ha dato questo film è quella di un Men in Black in salsa spiritica con un protagonista molto meno carismatico di Will Smith. Potrebbe dunque, come credo, essere un'immane belinata o un divertissement godereccio... ma lo scoprirò solo il 3 ottobre, quando il film uscirà in Italia col titolo R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà. Diciamo che la presenza di Kevin Bacon nel cast è un incentivo, ma in generale mi aspetto poco.
Turbo
Di David Soren
Con le voci di Ryan Reynolds, Paul Giamatti, Maya Rudolph
Trama (da Imdb): Un incidente di labotatorio potrebbe aiutare una semplice lumaca a coronare il suo sogno più grande: vincere la Indy 500.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Galline in fuga, Shrek e vissero felici e contenti e Kung Fu Panda 2. Allora, già a me non aveva detto nulla Cars, figuriamoci se mi potrebbe interessare la storia di una lumaca col pallino dell'alta velocità. Lascio questo cartone animato ai bimbi, loro dovrebbero andarci a nozze, giustamente. L'uscita italiana di Turbo è prevista per il 21 agosto.
The Conjuring
Di James Wan
Con Vera Farmiga, Patrick Wilson, Lili Taylor
Trama (da Imdb): Ed e Lorraine Warren, investigatori dell'occulto, cercano di aiutare una famiglia terrorizzata da un'oscura presenza che ne infesta la fattoria. Costretti ad affrontare una potente entità, i Warren si ritrovano coinvolti nel caso più terrificante della loro vita.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Trick'r Treat, The Bay e Silent Hill. Della serie, vuoi che muoro? l'ennesimo horror spiritico tratto da una storia vera.. che sulla locandina schiaffa in bella vista un burattino demoniaco!! Ce ne sarebbe abbastanza per non farmi dormire a vita e anche nel trailer le bamboline inquietanti abbondano... ma per fortuna abbondano anche gli effetti dozzinali, con gente che viene tirata per i piedi giù dal letto da entità invisibili, quindi credo che potrei anche andare a vedere a cuor leggero L'evocazione - The Conjuring, quando uscirà il 21 agosto.
Red 2
Di Dean Parisot
Con Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren
Trama (da Imdb): Frank Moses, agente speciale CIA in pensione, riunisce i membri della sua improbabile squadra di ex agenti per rintracciare un ordigno nucleare portatile perso in giro per il mondo.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti The Italian Job, I mercenari, I mercenari 2 e ovviamente Red. Il primo film dedicato a Frank e compagnia era stato una delle sorprese del 2010 e l'avevo adorato, soprattutto grazie alla presenza di un ispiratissimo Malkovich e all'assurda ironia che pervadeva la pellicola (diversamente dalla seriosa graphic novel che l'aveva ispirata). Nutro molte aspettative su questo seguito e spero di non venire delusa anche perché torneranno quasi tutti i fantastici membri del cast meno, purtroppo, Brian Cox e Morgan Freeman, "sostituiti" da Anthony Hopkins e Catherine Zeta Jones. In Italia dovremo attendere fino al 21 agosto e già non vedo l'ora!!
R.I.P.D.
Di Robert Schwentke
Con Jeff Bridges, Ryan Reynolds, Kevin Bacon
Trama (da Imdb): Un poliziotto assassinato da poco si unisce ad un team di sbirri non morti che lavorano per il Dipartimento Riposa in Pace e cerca di trovare l'uomo che lo ha ucciso.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Men in Black, la trilogia dei Pirati dei Caraibi, Ghostbusters e Ghostbusters 2. Jeff Bridges conciato come uno sceriffo bifolco è tanta roba mentre Ryan Reynolds mi pare un po' bolso ed inespressivo, la prima impressione che mi ha dato questo film è quella di un Men in Black in salsa spiritica con un protagonista molto meno carismatico di Will Smith. Potrebbe dunque, come credo, essere un'immane belinata o un divertissement godereccio... ma lo scoprirò solo il 3 ottobre, quando il film uscirà in Italia col titolo R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà. Diciamo che la presenza di Kevin Bacon nel cast è un incentivo, ma in generale mi aspetto poco.
Turbo
Di David Soren
Con le voci di Ryan Reynolds, Paul Giamatti, Maya Rudolph
Trama (da Imdb): Un incidente di labotatorio potrebbe aiutare una semplice lumaca a coronare il suo sogno più grande: vincere la Indy 500.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Galline in fuga, Shrek e vissero felici e contenti e Kung Fu Panda 2. Allora, già a me non aveva detto nulla Cars, figuriamoci se mi potrebbe interessare la storia di una lumaca col pallino dell'alta velocità. Lascio questo cartone animato ai bimbi, loro dovrebbero andarci a nozze, giustamente. L'uscita italiana di Turbo è prevista per il 21 agosto.
The Conjuring
Di James Wan
Con Vera Farmiga, Patrick Wilson, Lili Taylor
Trama (da Imdb): Ed e Lorraine Warren, investigatori dell'occulto, cercano di aiutare una famiglia terrorizzata da un'oscura presenza che ne infesta la fattoria. Costretti ad affrontare una potente entità, i Warren si ritrovano coinvolti nel caso più terrificante della loro vita.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Trick'r Treat, The Bay e Silent Hill. Della serie, vuoi che muoro? l'ennesimo horror spiritico tratto da una storia vera.. che sulla locandina schiaffa in bella vista un burattino demoniaco!! Ce ne sarebbe abbastanza per non farmi dormire a vita e anche nel trailer le bamboline inquietanti abbondano... ma per fortuna abbondano anche gli effetti dozzinali, con gente che viene tirata per i piedi giù dal letto da entità invisibili, quindi credo che potrei anche andare a vedere a cuor leggero L'evocazione - The Conjuring, quando uscirà il 21 agosto.
Iscriviti a:
Post (Atom)





































