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giovedì 1 ottobre 2026

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 1: Natale di sangue (1984)

It's the most wonderful time of the year! No, non è Natale, ma l'inizio del mese che ci porterà ad Halloween e, quest'anno, è tornAAAAta come Mariah Carey anche la Halloween Challenge del podcast Nuovi Incubi. Come per il 2025, cercherò di fare un post al giorno tranne nei weekend, dove troverete brevi caroselli a tema sul mio profilo Instagram. Si comincia con "Feste comandate (ma non Halloween!)", quindi con un film ambientato a Natale, cosa che contraddice ciò che ho scritto nelle prime righe! Oggi tocca a Natale di sangue (Silent Night, Deadly Night), diretto nel 1984 dal regista Charles E. Sellier Jr..

Trama

Dopo essere stato verbalmente traumatizzato dal nonno, il piccolo Billy riceve lo shock più grande della sua vita quando testimonia all'omicidio dei genitori per mano di un uomo vestito da Babbo Natale. Inevitabilmente, Billy cresce con una fobia e un odio smisurati verso la gioiosa festività...

Recensione

Se devo essere onesta, mi aspettavo che Natale di sangue fosse una cretinata splatter dalla superficialità imbarazzante e non pensavo che, affiancato all'inevitabile abbondanza di elementi tipici dell'exploitation, ci fosse anche un interessante approfondimento psicologico del killer protagonista. Con spietata lucidità, Natale di sangue mostra allo spettatore non solo gli ovvi danni di un trauma subito in tenera età, ma anche ciò che accade quando questo trauma viene derubricato a semplice capriccio, gestito da persone ottuse che non hanno la preparazione adeguata per seguire lo sviluppo psico-cognitivo di bambini in condizioni delicate. Il piccolo Billy, il giorno della Vigilia, viene molestato verbalmente dal nonno, deciso ad incutergli un sacro terrore verso Babbo Natale; le parole del folle vecchiaccio vengono purtroppo confermate quando proprio un uomo vestito da Babbo Natale uccide i genitori di Billy davanti ai suoi occhi, segnandolo per sempre. La povera creatura, come se la sfiga non fosse abbastanza, viene affidato alle "cure" dell'orfanotrofio gestito da una Madre Superiora al confronto della quale la madre di Georgie, la signora Legan, la signorina Rottelmeier e Miss Minci erano Madre Teresa di Calcutta; nelle mani di una "pia donna" che ragiona solo in virtù di peccati mortali e punizioni corporali, Billy rimane bloccato all'interno del suo trauma, terrorizzato da qualsiasi cosa faccia riferimento al Natale, vittima di un circolo vizioso che lo costringe a vivere la propria paura come un peccato vergognoso che necessita un castigo. Non c'è da stupirsi che, una volta cresciuto e dopo essere stato costretto proprio a vestire i panni di Babbo Natale per lavoro, il povero Billy sbrocchi e decida di diventare il mostro di cui ha sempre avuto paura. In un perverso meccanismo di autodifesa, la vittima si fa carnefice e decide di mettere in pratica tutto quello che gli è stato inculcato fin dalla più tenera età, ergendosi a protettore della morale e dispensatore di mortali punizioni. Potenziali predatori sessuali, ragazze discinte, coppie in fregola, festaioli ubriachi, bulletti di strada e mostri violenti (ma anche chiunque si metta in testa di fermare Billy, poliziotti in primis); nessuno è al sicuro dalla ferrea morale omicida del ragazzo travestito da Babbo Natale, il quale mette sotto terrorizzato scacco un'intera cittadina.

Pur avendo colto questo aspetto "serio", devo dire che mi sono divertita molto guardando Natale di sangue, il quale alla fine è un B-movie horror anni '80 con tutti i pregi e i difetti che una simile definizione comporta. Oltre ad esserci un quantitativo di tette al vento e scene di sesso (o meglio, di palpeggiamenti reiterati di procaci corpi femminili) superiore alla media, cosa che in qualche modo è comunque funzionale alla trama per tutta la questione del senso di colpa di Billy, ci sono anche molti personaggi talmente bastardi da scatenare la risata involontaria. E non parlo tanto della Madre Superiora, priva di qualsiasi oncia di umorismo, anche involontario, ma dell'allucinante nonno delle sequenze iniziali e del collega porco e fancazzista di Billy. Un altro momento in cui ho dovuto mettere il film in pausa perché ho rischiato di strozzarmi dalle risate è il misunderstanding (e chiamiamolo così!) che costa la vita ad un povero prete, seguito da dialoghi surreali quali "Gli avevo urlato di fermarsi, ma non ha obbedito!" "Per forza, è sordo!!".  Genio. Tornando ad argomenti più horror, le mattanze di Billy sono un godurioso profluvio di effettacci splatter che non guardano in faccia a nessuno, con picchi notevoli che coinvolgono una delle icone del genere, Linnea Quigley, e un paio di oggetti "impopri" che superano a destra l'accetta protagonista delle varie locandine. La carriera registica di Charles E. Sellier Jr. è andata a ramengo dopo questo film, per motivi che vi risulteranno evidenti leggendo le "curiosità", ed è un peccato perché, con tutti gli ovvi limiti del genere, mi è parso che avesse un buon occhio per la suspence e le sequenze violente, quindi magari avrebbe potuto dare ancora qualche gioia nell'ambito dei B-Movie. Di sicuro, credo che se avessi visto Natale di sangue durante qualche Notte Horror sarebbe diventato uno dei miei guilty pleasure preferiti. A 45 anni, però, posso solo consigliarvi di dargli una chance, senza giudicarlo troppo frettolosamente, perché potrebbe sorprendervi!   

Cast

Di Linnea Quigley, che interpreta Denise, ho già parlato QUI.

  • Charles E. Sellier Jr. è il regista del film. Americano, ha diretto Banda senza legge. Famoso soprattutto come produttore, era anche sceneggiatore ed è morto nel 2011.
  • Lilyan Chauvin interpreta la madre superiora. Francese, ha partecipato a film come Predator 2, L'uomo che non c'era, Prova a prendermi e serie quali Alfred Hitchcock presenta, Perry Mason, Missione impossibile, Hunter, Fantasilandia, Magnum P.I., Il mio amico Arnold, Beautiful, Baywatch, La signora in giallo, X-Files, Friends, Alias, E.R. Medici in prima linea e CSI - Scena del crimine. Anche regista, sceneggiatrice e produttrice, è morta nel 2008.

Curiosità

Natale di sangue era uscito lo stesso weekend di Nightmare - Dal profondo della notte, e per qualche giorno lo aveva persino superato negli incassi. Questo finché, a causa delle feroci proteste dell'associazione Citizens Against Movie Madness (creata da persone sconvolte dalla campagna pubblicitaria del film, rea di demonizzare la figura di Babbo Natale e terrorizzare i bambini), le vendite di biglietti sono crollate al punto da costringere la casa di produzione a ritirare il film dalla maggior parte dei cinema dopo sole due settimane. Nonostante tutto, Natale di sangue ha generato ben quattro seguiti (Silent Night, Deadly Night 2, Silent Night, Deadly Night 3: Better Watch Out!, Initiation: Silent Night, Deadly Night 4, Silent Night, Deadly Night 5: The Toy Maker) e due remake, Silent Night e  Silent Night, Deadly Night. Io non li ho mai visti, ma se Natale di sangue vi è piaciuto potreste recuperarli e aggiungere Un Natale rosso sangue - Black Christmas! ENJOY!



venerdì 31 ottobre 2025

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 31: La notte dei demoni (1988)


Ce l'ho fatta. Non chiedetemi come ma sono riuscita ad arrivare alla fine della Nuovi Incubi Halloween Challenge senza mancare neanche un post scritto, salvo nel weekend e per l'ovvia impossibilità di recuperare, nella giornata di ieri, anche un'intera serie TV. Ringrazio Lucia e Marika per aver creato la challenge e vi invito, qualora non lo faceste ancora, ad ascoltare il loro podcast Nuovi incubi, una voce importantissima per diffondere il buon horror in Italia! Il 31 ottobre è dedicato, ovviamente, a un film ambientato il giorno di Halloween, e per l'occasione ho recuperato La notte dei demoni (Night of the Demons), diretto nel 1988 dal regista Kevin Tenney. Con questo post partecipo anche allo Speciale Halloween proposto dal blog Vengono fuori dalle fottute pareti (in fondo trovate i permalink dei blog partecipanti). 

Trama

La notte di Halloween, Angela organizza una festa in un obitorio abbandonato. Durante una seduta spiritica, però, qualcosa va male e il luogo si popola di demoni che possiedono e uccidono i presenti...

Recensione

La notte dei demoni è un film cult di cui conoscevo giusto il poster, molto evocativo nonché ottimo biglietto da visita per la bontà del make up dei demoni. Il perché, nel tempo, La notte dei demoni sia diventato un cult è facile da capire: trattasi dell'epitome dell'horror di cassetta anni '80, perfetto per una serata caciarona tra ragazzini, magari cercando di limonare con l'amichetto/a del cuore tra un pop corn e un urlo disgustato. E la trama, in effetti, rispecchia proprio questa situazione. I protagonisti, benché interpretati da attori ultraventenni, sono dei liceali che vogliono solo divertirsi, bere e scopare; nonostante, nello stesso momento, la loro scuola stia dando una festa di Halloween, il party giusto dove andare per poter fare tutte queste cose è quello di Angela, ragazza che, stranamente, non è affatto popolare, e viene ritenuta da tutti la stramba del liceo. A differenza di altri film simili, Angela non è una sfigata, bensì un'amante del gotico, forse per questo c'è meno vergogna nel frequentarla, o non si spiega perché Judy, Jay e gli altri decidano di unirsi a lei. Ma lasciamo un attimo da parte questi ragionamenti inutili e torniamo al cuore del film. L'apice della festa è una seduta spiritica, durante la quale i ragazzi risvegliano un demone dormiente all'interno dell'obitorio. Ciò che segue è direttamente ispirato a La casa di Raimi, perché il demone possiede un paio di persone e, da lì, inizia la mattanza all'interno di un luogo che ha perso ogni riferimento spaziale e dal quale è impossibile uscire, nella speranza che arrivi l'alba a privare, secondo la leggenda, i demoni del potere di compiere nefandezze. La differenza sostanziale tra La notte dei demoni e La casa, al di là dell'uso della steadycam che qui non esiste, è che il film di Kevin Tenney è un Porky's meets horror. L'elemento sessuale è enfatizzato fin dalle prime scene, nelle quali Linnea Quigley sfoggia ampiamente il suo derrière, e parti anatomiche femminili, più o meno procaci, vengono mostrate dettagliatamente anche nei momenti più "tranquilli", per esempio quando la pudica Judy è in camera a cambiarsi. La voglia di "pilu", inoltre è il secondo motore degli eventi, dopo la seduta spiritica, perché le prime vittime del demone sono ragazze, e non ci mettono molto a capire che per attirare i morti di fiHa che li circondano e ammazzarli male, basta promettere loro una bella scopata. 

Ciò, lo ammetto, mi ha fatta ridere parecchio, ma in generale La notte dei demoni E' un film divertente, zeppo di umorismo nero. Anzi, a tal proposito, la parte che ho apprezzato di più è una cornice che  mi è parsa fonte di ispirazione per la cattiveria di uno dei film di Halloween che adoro, forse il mio preferito, ovvero Trick'r Treat. E' la degna conclusione di un bagno di sangue, che insegna come non servano i demoni per spargere male a piene mani, e ricorda di rispettare sempre le regole non scritte della festività. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, La notte dei demoni è dignitosissimo e vanta degli ottimi effetti speciali artigianali realizzati dal team di Steve Johnson, il quale ha una filmografia sterminata e ha collaborato con registi tra i più grandi al mondo, non solo nel campo dell'horror. Come ho scritto all'inizio, il trucco dei demoni è bellissimo, ma il film si distingue anche per abbondanti dosi di splatter, morti tremende a base di occhi cavati e chi più ne ha più ne metta. Kevin Tenney, pur non essendo Raimi, ha anche il gusto per sequenze interessanti, persino artistiche, come dimostra quella in cui Angela tenta di sedurre Hal danzando, oppure la stessa seduta spiritica, e nel complesso anche l'obitorio dove il film è ambientato è un ambiente perfetto, claustrofobico e decadente, zeppo di anfratti tutti uguali che confondono protagonisti e spettatori, per la gioia dei sanguinosi demoni protagonisti. Solo gli attori non sono granché, anche perché la metà di loro parla come Tommy Wiseau in The Room, soprattutto la protagonista, ma si salvano Amelia Kinkade e la solita Linnea Quigley, anche solo per la sfacciataggine con cui quest'ultima mostra tutto senza problemi; alle interpretazioni non proprio eccelse, compensano i dialoghi, ricchi di un turpiloquio praticamente infinito e in parte a me sconosciuto, il che ha contribuito a rendere il film ancora più divertente. La notte dei demoni si è rivelato dunque un film perfetto per Halloween, da gustare con una birra in una mano, i pop corn nell'altra, e pura gioia ignorante nel cuore. Cosa potrei chiedere di più?

Cast

Di Linnea Quigley, che interpreta Suzanne, ho già parlato QUI.

  • Kevin Tenney è il regista del film. Americano, ha diretto film come Spiritika, Spiritika 2 e Bad Pinocchio. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 70 anni.

Curiosità

Amelia Kinkade, che interpreta Angela, ha partecipato anche ai due seguiti del film, Night of the Demons 2 e Night of the Demons III; Linnea Quigley compare invece nel remake di Night of the Demons, diretto nel 2009 dal regista Adam Gierash. Non ho visto nessuno dei tre film e non ci tengo particolarmente ma, nel caso, sapete che esistono! ENJOY!

Speciale Halloween

Ed ecco a voi, per un Halloween ancora più ricco di scelte, la lista dei blog che partecipano allo Speciale Halloween!

"La Bara Volante": https://labaravolante.it/the-toxic-avenger-2025/

"CineCivetta": https://cinecivetta.blogspot.com/2025/10/halloween-2025.html

"CineMuffin": https://cine-muffin.com/2025/10/31/eat-locals-a-cena-con-i-vampiri/

"In Central Perk": https://incentralperk.blogspot.com/2025/10/la-casa-2013.html

"The Obsidian Mirror": https://insidetheobsidianmirror.blogspot.com/2025/10/la-casa-del-terrore.html

"Pensieri cannibali": https://www.pensiericannibali.com/2025/10/presence.html

"Solaris": https://www.solaris.news/2025/10/dracula-vs-frankenstein-proprio-come-un.html

"Storie da birreria": https://storiedabirreria.blogspot.com/2025/09/la-saga-di-terrifier-art-il-clown-recensione.html

"Vengono fuori dalle fottute pareti": https://vengonofuoridallefottutepareti.wordpress.com/2025/10/31/the-guardian-recensione-del-film/

"Il Zinefilo": https://ilzinefilo.wordpress.com/2025/10/31/hatchet-iii-2013/

"Catia in cucina": https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-mani-di-strega-insanguinate/

mercoledì 30 aprile 2025

2025 Horror Challenge: Il ritorno dei morti viventi (1985)

Per questa settimana, la challenge di Letterboxd chiedeva un film uscito nel 1985, quindi ho scelto Il ritorno dei morti viventi (The Return of the Living Dead), diretto e co-sceneggiato proprio in quell'anno dal regista Dan O'Bannon.


Trama: due dipendenti di un'azienda di attrezzature mediche rilasciano nell'aria, per errore, un gas in grado di far resuscitare i morti...


Vi siete mai chiesti cosa sia successo dopo quel che ci ha raccontato Romero ne La notte dei morti viventi (lasciate perdere Zombi e Il giorno degli zombi, uscito peraltro lo stesso anno de Il ritorno dei morti viventi!)? Ma, soprattutto, sapevate che Romero ha raccontato una storia vera, con qualche piccolo cambiamento impostogli per non finire in galera? Altro che mistero, la resurrezione dei morti viventi romeriana è stata causata da un pericolosissimo gas sviluppato dall'esercito americano, e Dan O'Bannon e soci, spergiurando che "tutto ciò che viene mostrato nel film è una storia vera" vi raccontano che fine ha fatto il gas in questione e come ha portato al ritorno dell'orrore in una sonnacchiosa cittadina del Kentucky. Non c'è niente di particolarmente politico o né alcun cenno di critica sociale nella pellicola di O'Bannon, salvo per un giusto dito accusatore verso il menefreghismo de "la polizia di Dallas" (sto leggendo I Tommyknockers, la definizione arriva da lì) o l'esercito degli Stati Uniti o i servizi segreti, chiamateli un po' come volete, che non si fermano davanti a niente e nessuno pur di nascondere i loro errori. No, quello di O'Bannon è il tipico, divertente film anni '80 a base di adolescenti punkabbestia ed effetti speciali artigianali, che ha il merito di avere introdotto il cliché per cui gli zombi amano nutrirsi di cervelli (il film spiega persino perché!). In tutta onestà, Il ritorno dei morti viventi infila in mezzo al divertimento anche una buona dose di pessimismo e ineluttabilità; inizia come una commedia demenziale, tratta l'elemento horror con la leggerezza che merita, ma non è tenero con i suoi protagonisti e tutto ciò che succede dal momento in cui Frank e Freddy vengono segregati nella cappella dell'obitorio è, anzi, piuttosto tragico. Il finale è la ciliegina sulla torta di tanto pessimismo, oltre ad essere ottimo per aprire la possibilità a una serie di seguiti che, a partire dal 1988, sarebbero diventati ben quattro.


Il ritorno dei morti viventi
è un film perfetto per chi si lamenta delle pellicole lente, troppo ragionate o impegnate. L'azione, infatti, comincia fin dal primo minuto e i personaggi non perdono tempo in riflessioni relative al problema "zombi", perché tutte le (inutili) tecniche di sopravvivenza o distruzione della minaccia le hanno imparate già nei film; il problema, semmai, è che i morti viventi di O'Bannon non solo parlano, ma sono molto più veloci di quelli di Romero, poiché, se interi, corrono come esseri umani, con ovvie conseguenze. Nei tempi "morti" (battutaccia) gli sceneggiatori e il regista ricorrono a dialoghi esilaranti, a spogliarelli di Linnea Quigley e a pezzacci punk contenuti all'interno di una colonna sonora martellante. Non c'è dunque da annoiarsi nemmeno per un secondo, e, per chi apprezza gli effetti speciali dell'epoca, c'è da dire che il sembiante dei morti viventi è un ottimo mix di elementi repellenti, soprattutto per quel che riguarda il "tarman" del sotterraneo, e quasi cartooneschi, tra occhioni perfettamente integri e giganteschi dentoni in grado di azzannare teste inghiottendone la calotta cranica in un sol boccone. Apprezzabilissimi anche gli attori, tutti dotati o di abiti anni '80 di inaudita cafoneria, nel caso degli amici di Freddy, oppure di bellissime facce da caratteristi in grado di bucare lo schermo; il migliore, per quanto mi riguarda, è il teutonico Ernie, incredibile mix di rifugiato nazista e mafioso italoamericano che, nonostante le premesse, è anche uno dei personaggi più umani di tutto il film. La cosa più incredibile de Il ritorno dei morti viventi, però, è che io non lo avevo mai visto, in barba al suo essere perfetto per Notte horror; o lo hanno programmato negli anni in cui non avevo il permesso di guardare la rassegna, o non mi spiego come mai non mi sia mai capitato sotto mano. L'importante è rimediare, perché è una pellicola che merita davvero!


Di Clu Gulager, che interpreta Burt, ho già parlato QUI.

Dan O'Bannon è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto anche il film The Resurrected. Anche attore, è morto nel 2009.


Linnea Quigley
interpreta Trash. Americana, ha partecipato a film come Natale di sangue, Sbirri oltre la vita, Nightmare 4 - Il non risveglio e Amore all'ultimo morso. Anche produttrice, ha 67 anni e un film in uscita.


Il film avrebbe dovuto essere diretto, in 3D, da Tobe Hooper. James Karen, che interpreta Frank (ruolo che sarebbe andato allo stesso Dan O'Bannon, se quest'ultimo non fosse rimasto folgorato dal provino dell'attore), e Thom Mathews, che interpreta Freddy, hanno partecipato con ruoli diversi anche a Il ritorno dei morti viventi 2. Il ruolo di Burt era stato inizialmente offerto a Leslie Nielsen, che però voleva troppi soldi. Quindi la richiesta è passata a Robert Webber, disgustato dallo script, quindi allo sceriffo Frank de I Gremlins, l'attore Scott Brady, purtroppo molto malato (sarebbe morto l'anno dopo la produzione del film). Clu Gulager, alla fine, ha accettato il ruolo il giorno prima dell'inizio delle riprese. Il ritorno dei morti viventi ha dato vita ai sequel Il ritorno dei morti viventi 2, Il ritorno dei morti viventi 3, Return of the Living Dead: Necropolis e Return of the Living Dead: Rave to the Grave; a fine anno dovrebbe uscire un remake diretto dal regista Steve Wolsh (Imdb lo da ancora in pre-produzione, quindi campa cavallo) ed è anche in progetto un altro seguito dal titolo Trash's Revenge: Return of the Living Dead Universe, avente per protagonista proprio Linnea Quigley. Nell'attesa, se Il ritorno dei morti viventi vi fosse piaciuto, recuperate i seguiti già usciti e aggiungete le pellicole a tema "zombi" di Romero. ENJOY!

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