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domenica 31 dicembre 2017

Bolla's Top 5: Best of 2017

Eccoci arrivati alla doppia Top 5 del meglio del 2017, almeno per me. Mai come quest'anno è stato difficile separare le categorie in "generico" e "horror", viste le mille contaminazioni che si sono insinuate nel mio genere preferito e vista la marea di pellicole che hanno lasciato il segno in modi tutti particolari. Siccome ormai la mole di film vista è abbastanza sostanziosa (benché, visti i soliti problemi di tempo e distribuzione mi sia persa come al solito molte pellicole imprescindibili) ho deciso quest'anno di inserire nella classifica quelle opere che si sono impresse nella mia memoria a prescindere dall'effettiva qualità, che magari ricordo ancora dopo quasi un anno per svariati motivi: non stupitevi quindi se piccole opere indipendenti hanno preso il posto di cose più blasonate benché molto apprezzate... e no, non sto parlando di Dunkirk, film che non sarebbe rientrato nemmeno in un'eventuale Top 10! ENJOY quindi e... auguri per l'imminente 2018!!!

5. Silence
Potevo lasciare fuori l'amato Scorsese dalla Top 5? No. Come Tarantino, Egli avrà sempre un posto nel mio cuore. Soprattutto perché il bellissimo, "faticoso" Silence mi ha fatto ritirare fuori i libri di testo dell'università e reimmergermi nella poetica del grande Regista nello sforzo di apprezzare al meglio il suo ultimo lavoro.

4. A Monster Calls (Sette minuti dopo la mezzanotte)
Un film struggente e doloroso, che probabilmente non riguarderò mai più ma che lo stesso mi si è impresso a fuoco nel cuore. L'elaborazione del dolore in chiave horror/fantasy in una pellicola capace comunque di travalicare i generi.

3. A Ghost Story
Un film piccolino. Indipendente. Malinconico. La quotidianità resa un inferno in terra dal punto di vista di un'eternità passata ad attendere. Una delle sorprese dell'anno, senza dubbio.

2. Arrival
Dopo un film piccolino, un film grandioso, quello che a ragione avrebbe dovuto sbancare gli Oscar. E invece mi limito a consegnare ai malinconici alieni di Villeneuve e alla bellissima Amy Adams il secondo posto di questa mia indegna classifica.

1. Detroit
Arrivato cronologicamente per ultimo, il film della Bigelow è un ariete lanciato a 180 km/h nel petto dello spettatore. A tratti insostenibile ma bellissimo, un viaggio all'inferno difficile da dimenticare.

Passiamo ora alla cinquina horror, che ho fatto davvero fatica a compilare. C'era sempre il tarlo di La cura del benessere, film di cui non ho parlato benissimo ma al quale penso ancora oggi e che, ne sono convinta, con una seconda visione sarebbe rientrato in classifica perché ricco di fascino malato e formalmente bellissimo. Quindi gli assegno il sesto posto d'ufficio o il quinto pari merito sulla fiducia con Dave Made a Maze, tanto il blog è mio, chissenefrega delle regole! Ah, per un compendio totale sull'horror 2017 andate QUI, ringraziate Lucia e passate, come me, il 2018 in religioso recupero di tutto quello che avete eventualmente perso (e in religiosa attesa di The Killing of a Sacred Deer e Thelma che finiranno sicuramente nella classifica del 2018!).

5. Dave Made a Maze
Non proprio horror. Forse "fantastico"? Beh, l'aggettivo più calzante è forse fantasioso vista la bellezza delle scenografie e l'assurdità della trama. Un gioiellino.

4. Raw
Coming of age in salsa (o sarebbe meglio dire sangue?) cannibale, elegante, raffinato ma comunque per stomaci forti.

3. Scappa: Get Out
Il film che ha mandato in sbattimento pubblico e critica: horror o thriller? Commedia o cos'altro? Per me, un horror degno di essere chiamato tale, divertente ma anche sottilmente angosciante, da recuperare assolutamente!

2. Madre!
Il delirio firmato Aronofsky. Forse non sarà horror ma a me ha messo ansia come se lo fosse, e tanto basta. E comunque la sequenza finale è quanto di più horror si sia visto quest'anno.

1. It
Primo posto di diritto. Per l'attesa, per l'amore, per Muschietti, per Skarsgard, per King e per tutti i piccoli interpreti. Non è di sicuro l'horror più bello dell'anno ma è quello a cui ho voluto più bene e tanto basta! E ora... tutti ad aspettare il 2019 per il secondo capitolo!

Ma c'è ancora spazio per qualcosa!!!

Fuori classifica: Twin Peaks
Un po' serie TV un po' film, ha fatto discutere, entusiasmare e soffrire gli spettatori per mesi. Il finale ancora mi spezza il cuore e mi ha lasciata con la voglia di averne ancora ma a prescindere da qualunque sentimento ignorante Lynch ha comunque firmato l'ennesimo capolavoro e Kyle McLachlan è già attore dell'anno quindi non potevo lasciare fuori Twin Peaks dal meglio del 2017!









venerdì 17 novembre 2017

Madre! (2017)

Finalmente, ce l'ho fatta. A Savona è arrivato Madre! (Mother!) per soli due giorni e non me lo sono lasciato scappare. Ce l'avrà fatta Darren Aronofsky, regista e sceneggiatore del film, a convincermi o anche io sono dovuta fuggire urlando come mezzo pubblico di Venezia? Segue post brevissimo, sconclusionato e senza spoiler!


Trama: un uomo e una donna, marito e moglie, vedono la tranquillità della loro dimora in ricostruzione distrutta dall'arrivo di due perfetti sconosciuti. E se il marito, chissà perché, li accoglie con gioia, la vita della moglie si trasforma in un abisso di inquietudine...


L'ho scritto su Facebook, lo ribadisco qui: Madre! non l'ho capito ma è un film spettacolare. Non avendolo capito mi sembra inutile dare un'interpretazione di ciò che ho visto, posso solo supporre come faceva Bellosguardo in Robin Hood un uomo in calzamaglia e rendere il mio post delirante quanto il girato di Aronofsky, come se la cosa fosse possibile. Come uno stregone nemmeno più tanto apprendista, il regista ha buttato nel calderone qualunque cosa gli venisse in mente (probabilmente anche qualche droga, la stessa polverina dorata che assume la Lawrence nel corso del film, chissà...) e il risultato è un Roba da matti elevato alla millesima potenza, la madre di tutti gli home invasion, una commedia grottesca che è anche dramma, horror, film di guerra, distopia apocalittica, approfondimento psicologico, mancavano solo i cartoni animati. Se io sono arrivata alla macchina, dopo la visione, col cuore che mi batteva a tremila e nella notte ho metabolizzato quanto ho visto piazzando il faccione di Javier Bardem su un Negan di The Walking Dead che imprigionava e vessava me e i miei genitori, vuol dire che qualcosa di Madre! ha superato il muro dei 3/4 film visti a settimana per concretizzarsi in un diamante screziato di rosso posto proprio nel centro del mio cervello malato e tormentarmi nell'inconscio. Quel che ho visto è la realtà del mondo in cui viviamo rinchiusa tra le mura di una casa impossibile da proteggere o rendere perfetta, per quanto lo vogliamo: la casa siamo noi, siamo noi la Lawrence pronti a dare, dare per amore e a sanguinare quando quello che diamo non basta mai, ma siamo anche Bardem, pronti a prendere ignorando per egoismo le suppliche di chi amiamo di più, non per cattiveria ma solo perché è più comodo concentrarsi su ciò che desideriamo NOI, siamo gli invasori che arrivano e non capiscono che la casa non è loro, madre non è loro, il bambino non è loro, Lui non è loro, ma piuttosto che portare via le balle da posti dove non dovrebbero neppure mettere piede, spadroneggiano e fanno i cafoni come se tutto fosse loro dovuto. Ed è riflettendo su quest'ultimo punto che Madre! è diventato, almeno per me, la metafora devastante di un mondo sovrappopolato da minchie di mare che sta esplodendo sotto il peso della nostra stessa stupidità e desiderio di possesso o affermazione perché non importa quanto la Terra ci offra, non sarà mai abbastanza, ci saranno sempre litigi, guerre, distruzione e la ferma volontà di distruggere più che di ricostruire. E così da millenni, in un loop continuo da cui nessuno sembra in grado di uscire.


Attraverso la rappresentazione di concetti biblici quali Madre Terra, un Dio che offre a tutti parole vuote e false speranze, un Adamo e una Eva che arrivano a distruggere l'Eden mandando in pezzi il frutto proibito e un Caino e Abele che causano ancora più casino, Aronofsky ci prende a schiaffi con due ore di immagini splendide, incubi ad occhi aperti e quel terrificante incubo finale al cardiopalma dove, davvero, non sapevo se ridere (la situazione descritta ha del tragicomico) o piangere (Bardem a tratti fa paura mentre la Lawrence spezza il cuore e voi sapete quanto non sopporti JLaw ma diamine qui è perfetta), frastornata com'ero dalla cacofonia di violenza, esplosioni, sangue, morte e urla che è l'ultima mezz'ora di film, il punto esclamativo della Madre! L'ironica canzone dei titoli di coda e il silenzio che ne segue sono quasi un balsamo per le orecchie perché a un certo punto, davvero, avrei voluto fare come la protagonista e nascondermi in un luogo buio e silenzioso, un posto solo mio dove fermarmi, riflettere, tirare il respiro, cercare di capire PERCHE'. Invece mi sono ritrovata in una sala gremita di gente (anche se io sono andata al cinema da sola stavolta), divertita all'idea di osservare, non vista, le facce di chi è uscito da una visione simile: chi s'è bellamente addormentato a metà arrivando persino a russare (mi sembrava tanto anziano, lo perdono. Anzi, ero così presa dalla paranoia del film che ho temuto i suoi fossero rantoli di morte, mannaggiallui), chi se la rideva della grossa cercando di spiegare alla vicina che lui BAH!, ne ha visti a pacchi di film così, chi scuoteva la testa, chi si guardava intorno perplesso non sapendo bene come reagire. Ecco, io faccio parte dell'ultima categoria di persone. Le uniche cose certe dopo la visione di Madre! sono tre e su queste non transigo: 1) Ho visto un film che ricorderò finché campo e che riconferma il mio voler bene a Darren Aronofsky. 2) Passano gli anni ma Michelle Pfeiffer è una topa astrale alla quale JLaw non è neppure degna di baciare i piedi, elegante persino da ubriaca. That old beeyotch. Meow.  3) Sono innamorata di Domhnall Gleeson. Potrei anche aggiungere, ma probabilmente c'entra poco con la visione di Aronofsky, che l'unica cosa mal sopportata del film è l'idea di una maternità a tutti i costi, capace di rimettere a posto tutto, far tornare i sentimenti sopiti, illuminare d'immenso, riempire l'esistenza di felicità, poi però penso al finale e si riconferma la mia convinzione, ovvero "rimettere a posto tutto 'stacippa": se la vita di coppia fa schifo non c'è pargolo che tenga, mi spiace. Ah, ho già detto che Madre! è un film della Madonna?


Del regista e sceneggiatore Darren Aronofsky ho già parlato QUI. Jennifer Lawrence (Madre), Javier Bardem (Lui), Ed Harris (Uomo), Michelle Pfeiffer (Donna), Domhnall Gleeson (Figlio Maggiore) e Kristen Wiig (Araldo) li trovate invece ai rispettivi link.

Brian Gleeson interpreta il Fratello Minore. Figlio di Brendan Gleeson e fratello di Domhnall Gleeson, ha partecipato a film come Biancaneve e il cacciatore e Assassin's Creed. Irlandese, ha 30 anni e un film in uscita, Hellboy.


Se Madre! vi fosse piaciuto recuperate i film di Aronofsky di cui ho parlato, che trovate tutti QUI.

giovedì 28 settembre 2017

(Gio) WE, Bolla! SPECIAL F&C EDITION

Buon giovedì a tutti!! Oggi è successa una cosa stranissima: a Savona è arrivato TUTTO!!! Non ci posso credere!!
E farete meglio a non crederci nemmeno voi, figurarsi. La verità è che sono stata adottata da Cannibal Kid e Mr James Ford, che mi hanno chiamata per dirimere la faida più antica della blogosfera. Dopo essermi scervellata un paio di minuti per capire come farli andare d'accordo, cercando nel dark web uno young adult action, ho infine scelto di fuggire col Bolluomo a Praga e limitarmi a fare da terzo incomodo all'interno della loro rubrica settimanale dedicata alle uscite cinematografiche italiane... e questo è il delirante risultato!! ENJOY! e grazie ancora a questi due baldi giovini per l'onore concessomi!

Madre!
Babol: ci abbiamo provato, io, il Cannibale Ford, ad infiltrarci durante la proiezione di Madre! a Venezia, travestiti da JLawAronofsky Javier Bardem. Non so come ma ci hanno riconosciuti e cacciati a pedate come dei plebei qualsiasi, così non abbiamo potuto unirci al coro quasi unanime di insulti, sputi e vituperi che hanno ricoperto l'ultima opera del povero Aronofsky. Non so i miei colleghi, ma io sono pronta a vendicarmi correndo al cinema piena di grandi e positive speranze, anche se la Lawrence mi ha spaccato i cabasisi da tempo.
Cannibal Kid: Il film più controverso dell'anno, e forse della storia del cinema recente, è pronto alla prova del pubblico italiano. Dopo i fischi di Venezia e l'accoglienza a dir poco negativa di spettatori e critici Usa, sicure al 100% arriveranno pure le bottigliate più prevedibili dell'anno da parte di quel bigotto moralista di Ford. Molto più interessante sarà invece scoprire la reazione della sempre imprevedibile Babol, una blogger che oscilla con disinvoltura tra le produzioni più trash e quelle più autoriali. Chissà poi cosa potrò pensare io, da sempre sostenitore e difensore sia di Jennifer Lawrence che di Darren Aronofsky, anche se nulla ho potuto ribattere alle critiche nei confronti del suo ultimo orrido Noah. Qui inoltre sento forte l'odore di un suo potenziale Antichrist, l'unico film di Von Trier che non ho apprezzato, e quindi il rischio che gli piovano addosso fischi e bottigliate anche da parte mia non è da escludere. In ogni caso, piaccia o meno, questo è uno di quei film da non perdere!
Ford: ormai ho l'impressione che Aronofsky, fatta eccezione per quella meraviglia di The wrestler e la gran ficata che fu Il cigno nero sia tornato ad essere quello che era nella prima parte della sua carriera, ovvero una pippa mascherata da grande autore. Jennifer Lawrence a parte, infatti, questo Madre! si candida ad essere uno dei titoli più bottigliati dell'autunno, anche se non mi dispiacerebbe essere smentito a riguardo.
Del resto, io sono sicuramente più imprevedibile in stile Bolla che non stantìo e finto giovane e alternativo come Cannibal.

Emoji - Accendi le emozioni
Babol: Potevo immaginare solo una cosa peggiore delle ammorbantissime emoticons: un cartone animato SULLE emoticons. Con Patrick Stewart messo a doppiare la cacchina!!! Gesù. Il Cannibale sarà anche Cucciolo Eroico ma credo che nemmeno lui s'abbasserebbe a vedere una simile rumenta mentre Mr. Ford non ha neppure Facebook, figuriamoci se userebbe i pargoli come scusa per guardare un film così insulso! ... o forse no?
Cannibal Kid: Le emoji le uso sempre molto volentieri. Detto questo e va bene che oggi un film non lo si nega a niente e a nessuno, però non credo ci fosse bisogno di una pellicola a loro dedicata. E invece l'hanno fatta e si preannuncia una di quelle bambinate animate finto trasgressive perfette per Ford. Peccato solo che lui le emoji non sappia manco cosa sono...
Per fargli prendere confidenza con il tema gliene voglio allora dedicare una, questa: 💩.
Quanto a Babol che fa finta di schifare tanto questa cacchina di pellicola, mi sa invece che ha già il suo posto in sala prenotato al sempre tanto criticato cinema di Savona. Anche perché sarà l'unico nuovo film che arriverà dalle sue parti. ;)
Ford: dall'avvento degli smartphone e compagnia io ho usato sempre e solo due emoticon. L'occhiolino e il sorriso. Ma più di questo non penso di poter reggere. Figuriamoci un intero film. Roba da pseudo giovani come Cannibal e filo-jappo come la Bolla.

Jukai - La foresta dei suicidi
Babol: per fortuna o purtroppo posso risparmiarmi di guardare questa ciofeca pseudohorror al cinema perché l'ho già vista e vorrei capire dove hanno tirato fuori lo jukai, quando nel film si nominano gli yurei. Mah. So che Ford e il Cannibale non si sono persi nemmeno una puntata di Game of Thrones ma stavolta non basta nemmeno il musetto da Lola Bunny porca di Margacosa, lì, Natalie Dormer, a risollevare le sorti di un film moscio come pochi. Non guardatelo che poi mi tocca venirvi a recuperare ad Aokigahara per la disperazione!
Cannibal Kid: Pure io questo film l'ho già visto e mi fa ben sperare nei confronti di Madre!. Se sono l'unico al mondo ad aver apprezzato questa ciofeca pseudohorror, è probabile che sarò l'unico al mondo a gridare al geniale capolavoro nei confronti del nuovo di Darren mio, anzi di Darren di Jennifer. Sarà perché non riesco a resistere alla Lola Bunny porca, qui presente addirittura in versione doppia, o sarà che mi è sembrato un horrorino dalle atmosfere e ambientazioni affascinanti e inquietanti, ma nonostante una parte finale piuttosto discutibile (come d'altra parte il 90% delle produzioni dell'orrore), a me non è dispiaciuto affatto. E qui se volete vi potete beccare pure la mia recensione .
Ford: io di horrorini del cazzo ne ho le palle piene. Dunque farò lo snob e lascerò all'esperta con lo stomaco del settore Bolla ed al pusillanime Peppa Kid l'onore (???) di recensirvi questa robetta.

L'incredibile vita di Norman
Babol: il titolo originale è più accattivante di quello italiano, come al solito. "La tranquilla ascesa e la tragica caduta di un risolutore newyorkese" profuma di tragicommedia indipendente lontano un chilometro, anche perché per l'occasione Richard Gere si è parecchio imbruttito. Ma chissenefrega di Richard Gere quando c'è Dan Stevens! Chiù Dan Stevens pe' tutte!!! Detto questo, mi sa che L'incredibile vita di Norman potrebbe essere un film che piacerà solo a me, sento già le risate stranamente congiunte di Ford e del Cannibale...
Cannibal Kid: Non mi attira un film intitolato L'incredibile vita di Norman e La tranquilla ascesa e la tragica caduta di un risolutore newyorkese non mi pare molto più accattivante, anzi. Mi vedrei un film su un risolutore giusto se fosse interpretato da Jessica Chastain, non certo da Richard Gere, per giunta imbruttito. Che poi non so se l'ha fatto volontariamente per fare l'indie, o è solo che è più vecchio di Ford e quindi gli anni stanno cominciando a passare pure per lui. Fatto sta che mi sa di porcatina esistenziale che piacerà, e pure guarderà, solo Babol. Anche perché Dan Stevens, nonostante Legion e The Guest, dopo La Bella e la Bestia in cui era molto meglio in versione Bestia, nun se pò più vedè.
Ford: robetta finto alternativa che potrebbe finire per scontentare perfino il re dei finto alternativi Cannibal Kid, ma forse non la Bolla, invaghita come Katniss Kid di Dan Stevens, che a parte l'ottimo The Guest non ne ha azzeccata una neanche per sbaglio.
Altro titolo che dribblo, dunque, molto volentieri.

Alibi.com
Babol: ho visto il trailer al cinema e mi è sembrata una scemenzina simpatica, girata da maledetti franscesi, buona per farsi due risate in una serata di stanca. Insomma, servirebbe un ottimo alibi per guardarlo senza essere insultati da eventuali lettori. Chissà cosa si inventeranno i miei due compari per giustificare le recensioni di Alibi.com che spunteranno prima o poi sui loro blog...
Cannibal Kid: Io non ho certo bisogno di alibi o di scuse per vedere e recensire un film del genere, visto che i miei lettori sono abituati a ben di peggio. E la mia passione per il cinema francese, anche per le commedie, è ormai cosa nota. I lettori di White Russian poi sono abituati ai 10 bicchieri di apprezzamento nei confronti di robette come Kung Fu Panda 3 o Cars 3 o qualsiasi altro terzo capitolo di saghe per bimbetti, quindi...
Ford: ormai sono troppo vecchio per gli alibi. E non ne ho bisogno per saltarmi film come questo. Ma siamo finiti nella settimana cannibalesca e nessuno me l'ha detto, Big Babol per prima?

L'intrusa
Babol: Eh ben, poteva mancare l'allegria di un bel polpettone drammatico italiano questa settimana? Giammai! E mica solo uno, eh. Ovviamente, dall'alto della mia ignoranza non conosco il regista Di Costanzo e francamente l'idea di guardare un film di donne, centri sociali, camorra e tristezza assortita poco mi arride, quindi passo la palla ai miei due colleghi che avranno sicuramente un'opinione più costruttiva della mia.
Cannibal Kid: L'intrusa? E che cos'è? Un instant movie dedicato all'apparizione di Babol in questa rubrica?
Ford, ma chi l'ha invitata questa? Sei stato tu?
Ford: ma se sei tu che inviti tutti per paura di stare da solo con me!?!?

Una famiglia
Babol: ecco la seconda opera italiana zeppa di allegria! Non ricordo quali siano le opinioni dei miei colleghi sulla Ramazzotti ma a naso direi che questo film potrebbe essere più Cannibale che Fordiano. Francamente, ho letto la trama e da donna mi angoscia, odio le pellicole in cui femmine dall'animo debole vengono assoggettate da uomini indegni, se poi ci sono di mezzo dei bambini ancora peggio. Di nuovo, lascio che i miei due compari spendano parole più illuminate (o obnubilate dalla Ramazzotti?)!
Cannibal Kid: Micaela Ramazzotti mi piace, anche se non mi entusiasma del tutto. In questo film comunque c'è da sottolineare soprattutto la presenza di Matilda De Angelis, la Jennifer Lawrence italiana. E voci da Venezia mi dicono che, anche se la pellicola non è un granché, qui compare senza veli. Quindi di cosa stiamo a parlare ancora? Questo è un film da vedere senza se e senza ma.
Ford: per me l'unica Ramazzotti è la sambuca. Detto questo, Matilda De Angelis senza veli me la gusto molto volentieri.

Babylon Sisters
Babol: leggere "attori non professionisti" solitamente mi fa venire la pellagra, soprattutto in una storia che mescola razzismo, vecchiacci che in realtà sono buoni come il pane e... Bollywood? Ma per carità: molto meglio sfidare Ford e il Cannibale a chi è in grado di scovare e guardare le ultime perle trash della vera Bollywood senza farsi sanguinare gli occhi!
Cannibal Kid: Ma che, questi fanno sul serio?
Se non altro loro ammettono di essere attori non professionisti. Cosa che dovrebbero fare pure molti degli action heroes tanto esaltati da Ford. E alcuni forse anche da Babol.
Ford: ci sono attori non professionisti, e critici non professionisti. E non sto parlando, ovviamente, della Bolla. Ma degli altri due.

Last Christmas
Babol: commedia surreale ispirata ad uno dei film cult del regista, ovvero Clerks. Sinceramente, non ho ancora capito chi, tra il Cannibale e Ford, sia Dante e chi Randal ma quello che ho capito è che da questo film mi terrò mooolto lontana.
Cannibal Kid: Già il fatto che uno giri un film in bianco e nero non ispirato dai Grandi Classici, ma da quella cagatina di Clerks, una delle pellicole più sopravvalutate di tutti i tempi e non a caso un cult fordiano assoluto, fa capire il livello cinematografico del regista. E poi fanno uscire un film intitolato Last Christmas a settembre? Ma la stagionalità tanto cara sia a me che a Ford allora la buttiamo proprio nel cesso?
Ford: la stagionalità, nel Cinema come in tutte le arti e nella vita, è fondamentale. Quindi George Michael e Babbo Natale possono aspettare fuori insieme a tutti i cannibali ed i registi che pensano di poter limitare o vituperare un cult assoluto come Clerks.

Chi m'ha visto
Babol: Non certo io. Scusami, Pierfrance', tu sei un gran figo ma Fiorellino non lo reggo proprio, né attore drammatico né comico, come in questo caso. E ora vi lascio che devo contattare la Sciarelli, non trovo più né il Cannibale Ford e non vorrei che fossero davvero scappati ad Aokigahara per cercare le due Dormer bionda e mora, lasciandomi così come unica padrona incontrastata della Blogosfera...!
Cannibal Kid: Le commedie italiane recenti per una serata scacciapensieri il loro dovere spesso lo sanno fare. È una cosa che a sorpresa sta comprendendo persino quel cocciuto di autore di White Russian. Io poi una pellicola a tematica musicale me la guardo sempre volentieri. Sono pure curioso di vedere come se la cava Fiorellino per una volta non alle prese con un biopic Rai. Anche se forse il suo personaggio di musicista fallito è ispirato alla vera storia di un certo James Ford...
Io intanto sono già fuggito a Aokigahara (anche se non so pronunciarlo), sperando di trovare almeno una Dormer. Anche se al massimo so che mi imbatterò in Ford o Babol, due tipi sempre in giro per il mondo tutto l'anno, e che, considerando che di cinema ne capiscono persino meno di me, forse dovrebbero cambiare genere e aprire un blog di viaggi, uahahah!
Ford: io non ho visto proprio nessuno. In fondo, girando così tanto, è difficile che veda le stesse facce più di una volta. Se poi si tratta di quella di Cannibal, meglio non incontrarsi proprio! E a Babol dico di tenersi alla larga dal suo amato Giappone e dall'altrettanto amata Australia: potrebbe trovare tracce dei due bloggers più terribili mai apparsi sulla Terra!

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