Finalmente, ce l'ho fatta. A Savona è arrivato
Madre! (
Mother!) per soli due giorni e non me lo sono lasciato scappare. Ce l'avrà fatta
Darren Aronofsky, regista e sceneggiatore del film, a convincermi o anche io sono dovuta fuggire urlando come mezzo pubblico di Venezia? Segue post brevissimo, sconclusionato e
senza spoiler!
Trama:
un uomo e una donna, marito e moglie, vedono la tranquillità della loro dimora in ricostruzione distrutta dall'arrivo di due perfetti sconosciuti. E se il marito, chissà perché, li accoglie con gioia, la vita della moglie si trasforma in un abisso di inquietudine...
L'ho scritto su
Facebook, lo ribadisco qui:
Madre! non l'ho capito ma è un film spettacolare. Non avendolo capito mi sembra inutile dare un'interpretazione di ciò che ho visto, posso solo supporre come faceva Bellosguardo in
Robin Hood un uomo in calzamaglia e rendere il mio post delirante quanto il girato di
Aronofsky, come se la cosa fosse possibile. Come uno stregone nemmeno più tanto apprendista, il regista ha buttato nel calderone qualunque cosa gli venisse in mente (probabilmente anche qualche droga, la stessa polverina dorata che assume la
Lawrence nel corso del film, chissà...) e il risultato è un
Roba da matti elevato alla millesima potenza, la madre di tutti gli
home invasion, una commedia grottesca che è anche dramma, horror, film di guerra, distopia apocalittica, approfondimento psicologico, mancavano solo i cartoni animati. Se io sono arrivata alla macchina, dopo la visione, col cuore che mi batteva a tremila e nella notte ho metabolizzato quanto ho visto piazzando il faccione di
Javier Bardem su un Negan di
The Walking Dead che imprigionava e vessava me e i miei genitori, vuol dire che qualcosa di
Madre! ha superato il muro dei 3/4 film visti a settimana per concretizzarsi in un diamante screziato di rosso posto proprio nel centro del mio cervello malato e tormentarmi nell'inconscio. Quel che ho visto è la realtà del mondo in cui viviamo rinchiusa tra le mura di una casa impossibile da proteggere o rendere perfetta, per quanto lo vogliamo: la casa siamo noi, siamo noi la
Lawrence pronti a dare, dare per amore e a sanguinare quando quello che diamo non basta mai, ma siamo anche
Bardem, pronti a prendere ignorando per egoismo le suppliche di chi amiamo di più, non per cattiveria ma solo perché è più comodo concentrarsi su ciò che desideriamo NOI, siamo gli invasori che arrivano e non capiscono che la casa non è loro, madre non è loro, il bambino non è loro, Lui non è loro, ma piuttosto che portare via le balle da posti dove non dovrebbero neppure mettere piede, spadroneggiano e fanno i cafoni come se tutto fosse loro dovuto. Ed è riflettendo su quest'ultimo punto che
Madre! è diventato, almeno per me, la metafora devastante di un mondo sovrappopolato da minchie di mare che sta esplodendo sotto il peso della nostra stessa stupidità e desiderio di possesso o affermazione perché non importa quanto la Terra ci offra, non sarà mai abbastanza, ci saranno sempre litigi, guerre, distruzione e la ferma volontà di distruggere più che di ricostruire. E così da millenni, in un loop continuo da cui nessuno sembra in grado di uscire.
Attraverso la rappresentazione di concetti biblici quali Madre Terra, un Dio che offre a tutti parole vuote e false speranze, un Adamo e una Eva che arrivano a distruggere l'Eden mandando in pezzi il frutto proibito e un Caino e Abele che causano ancora più casino,
Aronofsky ci prende a schiaffi con due ore di immagini splendide, incubi ad occhi aperti e quel terrificante incubo finale al cardiopalma dove, davvero, non sapevo se ridere (la situazione descritta ha del tragicomico) o piangere (
Bardem a tratti fa paura mentre la
Lawrence spezza il cuore e voi sapete quanto non sopporti
JLaw ma diamine qui è perfetta), frastornata com'ero dalla cacofonia di violenza, esplosioni, sangue, morte e urla che è l'ultima mezz'ora di film, il punto esclamativo della Madre! L'ironica canzone dei titoli di coda e il silenzio che ne segue sono quasi un balsamo per le orecchie perché a un certo punto, davvero, avrei voluto fare come la protagonista e nascondermi in un luogo buio e silenzioso, un posto solo mio dove fermarmi, riflettere, tirare il respiro, cercare di capire PERCHE'. Invece mi sono ritrovata in una sala gremita di gente (anche se io sono andata al cinema da sola stavolta), divertita all'idea di osservare, non vista, le facce di chi è uscito da una visione simile: chi s'è bellamente addormentato a metà arrivando persino a russare (mi sembrava tanto anziano, lo perdono. Anzi, ero così presa dalla paranoia del film che ho temuto i suoi fossero rantoli di morte, mannaggiallui), chi se la rideva della grossa cercando di spiegare alla vicina che lui BAH!, ne ha visti a pacchi di film così, chi scuoteva la testa, chi si guardava intorno perplesso non sapendo bene come reagire. Ecco, io faccio parte dell'ultima categoria di persone. Le uniche cose certe dopo la visione di
Madre! sono tre e su queste non transigo: 1) Ho visto un film che ricorderò finché campo e che riconferma il mio voler bene a
Darren Aronofsky. 2) Passano gli anni ma
Michelle Pfeiffer è una topa astrale alla quale
JLaw non è neppure degna di baciare i piedi, elegante persino da ubriaca.
That old beeyotch. Meow. 3) Sono innamorata di
Domhnall Gleeson. Potrei anche aggiungere, ma probabilmente c'entra poco con la visione di
Aronofsky, che l'unica cosa mal sopportata del film è l'idea di una maternità a tutti i costi, capace di rimettere a posto tutto, far tornare i sentimenti sopiti, illuminare d'immenso, riempire l'esistenza di felicità, poi però penso al finale e si riconferma la mia convinzione, ovvero "rimettere a posto tutto 'stacippa": se la vita di coppia fa schifo non c'è pargolo che tenga, mi spiace. Ah, ho già detto che
Madre! è un film della Madonna?
Del regista e sceneggiatore
Darren Aronofsky ho già parlato
QUI.
Jennifer Lawrence (Madre),
Javier Bardem (Lui),
Ed Harris (Uomo),
Michelle Pfeiffer (Donna),
Domhnall Gleeson (Figlio Maggiore) e
Kristen Wiig (Araldo) li trovate invece ai rispettivi link.
Brian Gleeson interpreta il Fratello Minore. Figlio di
Brendan Gleeson e fratello di
Domhnall Gleeson, ha partecipato a film come
Biancaneve e il cacciatore e
Assassin's Creed. Irlandese, ha 30 anni e un film in uscita,
Hellboy.
Se
Madre! vi fosse piaciuto recuperate i film di
Aronofsky di cui ho parlato, che trovate tutti
QUI.