Siccome in tanti lo consigliavano, mi è capitato per le mani e mi serviva un film che potesse vedere anche il Bolluomo, qualche giorno fa ho guardato Monsieur Lazhar, diretto e co-sceneggiato nel 2011 dal regista Philippe Falardeau a partire dalla pièce teatrale di Évelyne De La Chenelière.
Trama: dopo il suicidio della maestra, una classe di bambini viene affidata a Bachir Lazhar, immigrato algerino in attesa del riconoscimento della condizione di rifugiato politico in Canada. Dopo la diffidenza iniziale, tra i bambini e il nuovo maestro si crea un bellissimo rapporto...
Nel 2006 ero andata a lavorare come assistente linguistica in Australia e mi era capitato di affiancare non solo le insegnanti di superiori e medie ma anche quelle di elementari e asilo. Per tutte le classi, a prescindere dall'anno, ricordo che vigeva un'unica regola di comportamento davvero importante, da rispettare a tutti i costi: non toccare i bambini e i ragazzi, neppure se li si vedeva sanguinanti a terra oppure semplicemente piangere. Questa regola era categorica per noi assistenti, che in caso di pressante bisogno di offrire supporto fisico saremmo dovuti andare a chiamare gli insegnanti titolari e, purtroppo, salvo casi davvero estremi, era fatto divieto anche a questi ultimi di toccare gli alunni. La cosa aveva creato in me un certo sgomento, lo ammetto. Io non sono una di quelle persone fisicamente espansive, come quelle che ti mettono una mano sulla spalla a prescindere (che fastidio!!!) o ti sfiorano il braccio o la mano senza un perché, ma l'idea di vedere un frugolo piangere e non poterlo confortare con un abbraccio o una carezzina sulla capoccetta, soprattutto se si è fatto male, mi aveva causato qualche scompenso e anche un po' di nervoso. Pensavo: "non è possibile vedere pedofili in ogni angolo e confondere qualsiasi gesto, anche il più innocente, come un tentativo di approccio sessuale!". Eppure, sta di fatto che in nove mesi mi sono guardata bene dallo sfiorare chicchessia. Questo per dire che Monsieur Lazhar parla anche di questo modo che ha la scuola moderna di proteggere gli studenti dal conforto "fisico" (ché non si sa mai!) e allo stesso tempo di trattarli come dei poveri mongolini (con tutto il rispetto per i mongolini) che non devono affrontare brutture quali la morte, la violenza, le discriminazioni razziali o sessuali, ancor peggio eventuali fallimenti come bocciatura o brutti voti. Poi ci stupiamo che i giovani d'oggi non valgono un cazz... ehm, diventano praticamente degli automi desensibilizzati che quando va bene sbroccano e pretendono si esaudisca ogni loro desiderio oppure, quando va male, si suicidano per una belinata. Oltre ad essere ignoranti come una capra di Biella, ovviamente, perché affrontare compiti troppo difficili danneggia l'autostima, sia ben chiaro.
Il Monsieur Lazhar del titolo si trova così per le mani una bella gatta da pelare, ovvero una classe di bambini traumatizzati dal suicidio della maestra (per cause, si scoprirà, legate agli argomenti di cui sopra) e curati dagli adulti neppure fossero fatti di vetro, quasi come se insegnanti e genitori volessero proteggere loro stessi piuttosto che i bimbi, più "maturi" di quanto non sembri di prim'acchito. Ancor peggio, Lazhar è un immigrato, guardato con sospetto più o meno palese dalla comunità canadese che dovrebbe accoglierlo come rifugiato politico, afflitto da un passato di persecuzione e morte che lo costringe a porsi in maniera poco "occidentale e moderna" non solo verso i metodi educativi ma anche rispetto alla tragedia che ha toccato i suoi studenti. Dal rapporto complicato tra quest'uomo singolare, la società canadese, gli alunni, la scuola e la famiglia si creano le dinamiche che formano la trama di Monsieur Lazhar, una pellicola che porta a tante belle riflessioni interessanti, come vedete, e che pure non decolla, purtroppo, ancorata com'è ad uno stile che potrei definire essenziale, freddo. Da una parte è un bene che Falardeau non abbia spinto il piede sul pedale del patetismo, eppure mancano secondo me delle sequenze un po' più emozionanti, delle svolte chiave relative al rinsaldarsi del rapporto tra Lazhar e i piccoli, qualcosa che esulasse, anche di poco, dallo spaccato "realistico" di vita mostrato nella pellicola. L'abbraccio finale tra il maestro e la piccola Alice, una fantastica Sophie Nélisse, chiude il cerchio di qualcosa che va oltre le regole e rimane nel tempo, così come i ricordi d'infanzia più importanti, quelli che segnano la nostra crescita, eppure non so, come film mi ha lasciata abbastanza fredda, con un "e quindi?" grosso come una casa che mi aleggiava sulla testa. Peccato, ma forse semplicemente lo stile del film non incontrava molto i miei gusti quindi non lo sconsiglio e, anzi, vi invito a vedere Monsieur Lazhar e a riflettere un po' sul modo in cui vogliamo crescano i nostri figli.
Philippe Falardeau è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Canadese, ha diretto film come It's Not Me, I Swear! e The Good Lie. Ha 49 anni.
Mohamed Fellag interpreta Bachir Lazhar. Algerino, ha partecipato a film come Giorni di guerra, Top Floor Left Wing e lavorato come doppiatore in Le avventure di Zarafa. Ha 67 anni e un film in uscita.
Sophie Nélisse, che interpreta Alice, era la Liesel di Storia di una ladra di libri. Monsieur Lazhar è stato nominato all'Oscar come miglior film straniero e se vi fosse piaciuto consiglierei il recupero dell'evergreen L'attimo fuggente. ENJOY!
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domenica 4 giugno 2017
venerdì 31 agosto 2012
WE, Bolla! del 31/08/2012
Buon venerdì a tutti! Come dicevano i Righeira “L’estate sta finendo e un anno se ne va”, roba che mi ha sempre messo addosso una tristezza inenarrabile. Nel mio multisala l’anno nuovo, almeno quello cinematografico, non è ancora arrivato, dunque non hanno messo in programmazione nessun nuovo film. Tolto Madagascar 3 - Ricercati in Europa, che non ho ancora visto, vi rimando quindi alle vecchie recensioni per avere un’idea delle pellicole disponibili. ENJOY!
Il cavaliere oscuro – Il ritorno (consigliatissimo!!)
Biancaneve e il cacciatore (evitabilissimo!)
I mercenari 2 (consigliato da Chuck Norris, meglio non contraddirlo!)
Riapre però il cinema d’élite, e lo fa con un film tra quelli che avrei voluto vedere…
Monsieur Lazhar
Reazione a caldo: dai, prometto solennemente che per il 2013 mi faccio la tessera…
Bolla, rifletti!: del film in questione ho già parlato un po’ qui. Negli USA è uscito ad aprile, ovviamente da noi lo fa col solito ritardo e con una distribuzione penosa, che lo relega ai cinema di nicchia quando va bene. Siccome, però, potrebbe essere quel genere di malinconica commedia che prediligo, è un sicuro candidato al recupero!
Il cavaliere oscuro – Il ritorno (consigliatissimo!!)
Biancaneve e il cacciatore (evitabilissimo!)
I mercenari 2 (consigliato da Chuck Norris, meglio non contraddirlo!)
Riapre però il cinema d’élite, e lo fa con un film tra quelli che avrei voluto vedere…
Monsieur Lazhar
Reazione a caldo: dai, prometto solennemente che per il 2013 mi faccio la tessera…
Bolla, rifletti!: del film in questione ho già parlato un po’ qui. Negli USA è uscito ad aprile, ovviamente da noi lo fa col solito ritardo e con una distribuzione penosa, che lo relega ai cinema di nicchia quando va bene. Siccome, però, potrebbe essere quel genere di malinconica commedia che prediligo, è un sicuro candidato al recupero!
martedì 17 aprile 2012
Get Babol #16
Altra settimana ricchissima di uscite e consigli negli USA. Parecchi horror, tra cui uno di imminente uscita anche in Italia, un paio di commedie edificanti, il solito action movie spaccatimpani (e altro) e, infine... il ritorno di Danny Trejo con un titolo che è tutto un programma! Are you ready? ENJOY!!
Detention
Di Joseph Kahn
Con Josh Hutcherson, Shanley Caswell, Spencer Locke
Trama (da Imdb): Mentre un killer chiamato Cinderhella perseguita gli studenti del liceo di Grizzly Lake, alcuni ragazzi in punizione si alleano per sopravvivere.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Final Destination, Scream, Il corpo di Jennifer e Ammazzavampiri. A occhio e croce sembrerebbe il solito slasherino maffo e privo di idee, con l'unica particolarità di avere un killer dal nome idiota (CinderHella dovrebbe fare ridere? Mah...). Il trailer comincia come se riguardasse una di quelle stupide commediole demenziali per adolescenti che vanno tanto di moda negli USA, con tanto di protagonista ciccionetta che, dopo essersi spalmata a terra, pronuncia la fatidica frase "Life Sucks!". Quando poi subentra il killer vestito da reginetta deforme, ovviamente durante il Prom, ci troviamo davanti al solito bestiario di stereotipi studenteschi che, presumibilmente, verranno uccisi uno ad uno, mentre la stolta polizia non fa nulla per fermarlo. Insomma, fondamentalmente mi pare una ca**ata, ma rischia di essere una ca**ata divertente visto che nel trailer l'ironia abbonda. .. oddio, a un certo punto abbondano anche incendi, dischi volanti, cani mordaci.. Bah. Il film è uscito nel 2011 ma viene distribuito negli USA solo ora. Temo sia molto indicativa la cosa, ma non so perché mi è venuta voglia di vederlo!

The Cabin in the Woods
Di Drew Goddard
Con Richard Jenkins, Bradley Withford e Chris Hemsworth.
Trama (da Imdb): Cinque amici vanno in un’isolata casa nel bosco, dove trovano più di quanto si spettassero. Insieme, dovranno scoprire la verità su questa casa nel bosco.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti The Ring, Cabin Fever, La notte dei morti viventi e La città verrà distrutta all’alba. A prescindere dai consigli del sito, questo film lo volevo andare a vedere già da qualche tempo, sia perché è sceneggiato da Joss Whedon (e io a Joss CI voglio bene!), sia perché Simon Pegg, Joe Hill e Bret Easton Ellis (mica persone messe a caso...) ne hanno tweettato meraviglie. Aggiungiamoci anche che il trailer è sufficientemente incomprensibile e ben fatto da risultare molto interessante e il gioco è fatto. In Italia dovrebbe uscire il 20 aprile col titolo Quella casa nel bosco (il suo nome conosco, vuoi conoscerlo tu... maledetti adattatori, non vi insulto solo perché anche Zampaglione in Shadow aveva sfruttato questa famosissima canzone!). Figuriamoci, nei prossimamente del mio multisala ci sono solo To Rome with Love e Una spia non basta, quindi ciao, casetta nel bosco, ti vedrò proprio. Credici.

Monsieur Lazhar
Di Philippe Falardeau
Con Mohamed Fellag, Sophie Nélisse e Émilien Néron.
Trama (da Imdb): In una scuola pubblica di Montréal, un immigrato algerino viene assunto per sostituire un’insegnante molto amata, morta suicida. Mentre aiuterà gli studenti a superare il dolore, l’uomo rivelerà la sua recente perdita.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Amélie e L’attimo fuggente. Il trailer è bastardo a livelli improponibili: mescola bambini che piangono, genitori ed insegnanti ottusi, una struggente musica di pianoforte e un protagonista dalla voce gentile. Scrivo queste righe col magone, con la salda consapevolezza che un film simile lo guarderei solo per passare una serata a piangere come una fontana. Lacrime a parte, comunque, mi sembra assai carino, tra l'altro era uno dei film nominati all'Oscar come miglior film straniero. Un' eventuale uscita italiana non è stata ancora comunicata.

Lockout
Di James Mather e Stephen St. Leger
Con Guy Pearce, Maggie Grace e Peter Stormare.
Trama (da Imdb): Ad un uomo ingiustamente incarcerato poiché accusato di essere una spia viene offerta la libertà se riuscirà a liberare la figlia del presidente USA da una lontana prigione spaziale occupata da violenti prigionieri.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Fuga da New York. Mi riprendo dall'eresia e rido davanti all'enormissima Zamarrata del trailer, con Guy Pearce in un ruolo che sarebbe andato bene un tempo per Bruce Willis o Schwarzenegger e nemmeno un'immagine del mio grande idolo Peter Stormare. Il tutto è tratto da un'idea di Luc Besson, che figura come sceneggiatore, quindi potrebbe trattarsi di una pellicola molto ironica.. purtroppo tra un'esplosione e l'altra le battute si riusciranno a sentire a stento. Però il trucco dei detenuti, uno più pazzo dell'altro, è carino. Non esiste ancora, stranamente, una data di uscita italiana ma state certi che quando uscirà io passerò a 50 km dall'ingresso del cinema.

Life Happens
Di Kat Coiro
Con Krysten Ritter, Kate Bosworth e Rachel Bilson.
Trama (da Imdb): Una commedia su due amiche, Kim e Deena, che cercano di mantenere una parvenza di normalità nelle loro vite dopo che Kim rimane incinta e partorisce un figlio.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Scherzi del cuore. Che, per inciso, era un bel film corale. Questo già dal trailer, con la protagonista che parla come Fran Dresher e rimane incinta dopo essersi fatta ennemila uomini perché la migliore amica le frega l'ultimo preservativo, mi sa di boiatazza lontano un miglio. Alla fine arriva pure Jason Biggs di American Pie, il che è tutto dire, ma la cosa che mi UCCIDE è vedere la meravigliosa Kristen Johnston, quella che faceva l'aliena in Una famiglia del terzo tipo e chiamava Austin Powers "seSuale", con 180 kg in più a fare la MADRE dell'idiotissima protagonista!! AAArgh, lontane da me certe commediacceee!!!

Bad Ass
Di Craig Moss
Con Danny Trejo, Charles S. Dutton e Ron Perlman.
Trama (da Imdb): Un veterano del Vietnam, diventato una specie di eroe locale per aver salvato un uomo da alcuni teppisti che volevano attaccarlo sull'autobus, decide di farsi giustizia da solo quando il suo migliore amico viene ucciso e la polizia si mostra poco interessata a risolvere il caso.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Jackie Brown. A prescindere dal mio amore sviscerato per Tarantino, che qui non c'entra davvero nulla, scatta il mio amore per Danny Trejo, che ricercavo con insistenza in ogni film e telefilm anche prima che venisse sdoganato come mito cool. Cominciamo dal titolo: Bad Ass. Come on, come si può non guardare un film con un titolo che è la quintessenza di Danny Trejo? Diamo una scorsa agli interpreti. Ahh, Ron Perlman, l'altro badass per eccellenza, immancabile e sicuramente meraviglioso. Il trailer è un po' meno cool di quanto pensassi e la barbetta bianca di Danny è sufficientemente inguardabile, ma chi sono io per rifiutargli una visione? D'altronde, Machete non chiede. Ops, questo è un altro film! Uscita italiana, ovviamente, non pervenuta.
Detention
Di Joseph Kahn
Con Josh Hutcherson, Shanley Caswell, Spencer Locke
Trama (da Imdb): Mentre un killer chiamato Cinderhella perseguita gli studenti del liceo di Grizzly Lake, alcuni ragazzi in punizione si alleano per sopravvivere.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Final Destination, Scream, Il corpo di Jennifer e Ammazzavampiri. A occhio e croce sembrerebbe il solito slasherino maffo e privo di idee, con l'unica particolarità di avere un killer dal nome idiota (CinderHella dovrebbe fare ridere? Mah...). Il trailer comincia come se riguardasse una di quelle stupide commediole demenziali per adolescenti che vanno tanto di moda negli USA, con tanto di protagonista ciccionetta che, dopo essersi spalmata a terra, pronuncia la fatidica frase "Life Sucks!". Quando poi subentra il killer vestito da reginetta deforme, ovviamente durante il Prom, ci troviamo davanti al solito bestiario di stereotipi studenteschi che, presumibilmente, verranno uccisi uno ad uno, mentre la stolta polizia non fa nulla per fermarlo. Insomma, fondamentalmente mi pare una ca**ata, ma rischia di essere una ca**ata divertente visto che nel trailer l'ironia abbonda. .. oddio, a un certo punto abbondano anche incendi, dischi volanti, cani mordaci.. Bah. Il film è uscito nel 2011 ma viene distribuito negli USA solo ora. Temo sia molto indicativa la cosa, ma non so perché mi è venuta voglia di vederlo!

The Cabin in the Woods
Di Drew Goddard
Con Richard Jenkins, Bradley Withford e Chris Hemsworth.
Trama (da Imdb): Cinque amici vanno in un’isolata casa nel bosco, dove trovano più di quanto si spettassero. Insieme, dovranno scoprire la verità su questa casa nel bosco.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti The Ring, Cabin Fever, La notte dei morti viventi e La città verrà distrutta all’alba. A prescindere dai consigli del sito, questo film lo volevo andare a vedere già da qualche tempo, sia perché è sceneggiato da Joss Whedon (e io a Joss CI voglio bene!), sia perché Simon Pegg, Joe Hill e Bret Easton Ellis (mica persone messe a caso...) ne hanno tweettato meraviglie. Aggiungiamoci anche che il trailer è sufficientemente incomprensibile e ben fatto da risultare molto interessante e il gioco è fatto. In Italia dovrebbe uscire il 20 aprile col titolo Quella casa nel bosco (il suo nome conosco, vuoi conoscerlo tu... maledetti adattatori, non vi insulto solo perché anche Zampaglione in Shadow aveva sfruttato questa famosissima canzone!). Figuriamoci, nei prossimamente del mio multisala ci sono solo To Rome with Love e Una spia non basta, quindi ciao, casetta nel bosco, ti vedrò proprio. Credici.

Monsieur Lazhar
Di Philippe Falardeau
Con Mohamed Fellag, Sophie Nélisse e Émilien Néron.
Trama (da Imdb): In una scuola pubblica di Montréal, un immigrato algerino viene assunto per sostituire un’insegnante molto amata, morta suicida. Mentre aiuterà gli studenti a superare il dolore, l’uomo rivelerà la sua recente perdita.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Amélie e L’attimo fuggente. Il trailer è bastardo a livelli improponibili: mescola bambini che piangono, genitori ed insegnanti ottusi, una struggente musica di pianoforte e un protagonista dalla voce gentile. Scrivo queste righe col magone, con la salda consapevolezza che un film simile lo guarderei solo per passare una serata a piangere come una fontana. Lacrime a parte, comunque, mi sembra assai carino, tra l'altro era uno dei film nominati all'Oscar come miglior film straniero. Un' eventuale uscita italiana non è stata ancora comunicata.

Lockout
Di James Mather e Stephen St. Leger
Con Guy Pearce, Maggie Grace e Peter Stormare.
Trama (da Imdb): Ad un uomo ingiustamente incarcerato poiché accusato di essere una spia viene offerta la libertà se riuscirà a liberare la figlia del presidente USA da una lontana prigione spaziale occupata da violenti prigionieri.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Fuga da New York. Mi riprendo dall'eresia e rido davanti all'enormissima Zamarrata del trailer, con Guy Pearce in un ruolo che sarebbe andato bene un tempo per Bruce Willis o Schwarzenegger e nemmeno un'immagine del mio grande idolo Peter Stormare. Il tutto è tratto da un'idea di Luc Besson, che figura come sceneggiatore, quindi potrebbe trattarsi di una pellicola molto ironica.. purtroppo tra un'esplosione e l'altra le battute si riusciranno a sentire a stento. Però il trucco dei detenuti, uno più pazzo dell'altro, è carino. Non esiste ancora, stranamente, una data di uscita italiana ma state certi che quando uscirà io passerò a 50 km dall'ingresso del cinema.

Life Happens
Di Kat Coiro
Con Krysten Ritter, Kate Bosworth e Rachel Bilson.
Trama (da Imdb): Una commedia su due amiche, Kim e Deena, che cercano di mantenere una parvenza di normalità nelle loro vite dopo che Kim rimane incinta e partorisce un figlio.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Scherzi del cuore. Che, per inciso, era un bel film corale. Questo già dal trailer, con la protagonista che parla come Fran Dresher e rimane incinta dopo essersi fatta ennemila uomini perché la migliore amica le frega l'ultimo preservativo, mi sa di boiatazza lontano un miglio. Alla fine arriva pure Jason Biggs di American Pie, il che è tutto dire, ma la cosa che mi UCCIDE è vedere la meravigliosa Kristen Johnston, quella che faceva l'aliena in Una famiglia del terzo tipo e chiamava Austin Powers "seSuale", con 180 kg in più a fare la MADRE dell'idiotissima protagonista!! AAArgh, lontane da me certe commediacceee!!!

Bad Ass
Di Craig Moss
Con Danny Trejo, Charles S. Dutton e Ron Perlman.
Trama (da Imdb): Un veterano del Vietnam, diventato una specie di eroe locale per aver salvato un uomo da alcuni teppisti che volevano attaccarlo sull'autobus, decide di farsi giustizia da solo quando il suo migliore amico viene ucciso e la polizia si mostra poco interessata a risolvere il caso.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Jackie Brown. A prescindere dal mio amore sviscerato per Tarantino, che qui non c'entra davvero nulla, scatta il mio amore per Danny Trejo, che ricercavo con insistenza in ogni film e telefilm anche prima che venisse sdoganato come mito cool. Cominciamo dal titolo: Bad Ass. Come on, come si può non guardare un film con un titolo che è la quintessenza di Danny Trejo? Diamo una scorsa agli interpreti. Ahh, Ron Perlman, l'altro badass per eccellenza, immancabile e sicuramente meraviglioso. Il trailer è un po' meno cool di quanto pensassi e la barbetta bianca di Danny è sufficientemente inguardabile, ma chi sono io per rifiutargli una visione? D'altronde, Machete non chiede. Ops, questo è un altro film! Uscita italiana, ovviamente, non pervenuta.
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