Il tema della Horror Challenge, questa settimana, era "psycho-biddy" ma il film trovato in questa lista era un po' stiracchiato, come scoprirete leggendo il post su Storie di fantasmi (Ghost Story), diretto nel 1981 dal regista John Irvin e tratto dal romanzo Ghost Story di Peter Straub.
Trama
Gli anziani membri di un club, e i figli di uno di loro, vengono perseguitati ed uccisi dal fantasma di una donna...
Recensione
Ho dovuto cercare la definizione di "psycho-biddy" per capire di cosa si stesse parlando. In pratica, si tratta di un altro modo di definire il genere hagsploitation che, per chi non fosse avvezzo nemmeno a questo termine, indica quei thriller horror aventi come principali protagoniste delle donne già di una certa età, psicopatiche e violente. Detto questo, non so proprio come abbia fatto a finire nella lista Storie di fantasmi che, è vero, ha una donna come villain della vicenda, ma è privo delle caratteristiche tipiche del genere hagsploitation (anche per quanto riguarda l'attrice che interpreta Alma/Eva) ed è una storia, appunto, di fantasmi e vendette dall'aldilà. Non ho mai letto il romanzo di Straub, che una cara amica mi ha detto essere "scritto da Dio, ma malloppone", quindi non ho la possibilità di fare un confronto tra le due versioni; quel che è certo è che lo scrittore non è rimasto soddisfatto del risultato finale, ed il motivo risiede nella lunghezza e nella complessità del romanzo, molto difficile da adattare. A un certo punto, qualcuno aveva suggerito ai produttori di realizzarne una miniserie in due parti, come Le notti di Salem, ma la Universal si era impuntata sull'avere un film a tutti i costi, quindi è uscito Ghost Story, un'opera superficiale, che cancella con un colpo di spugna la complicata lore di Alma/Eva e riduce all'osso il ruolo della città di Milburn e di moltissimi suoi abitanti coinvolti nella vicenda, compreso un quinto membro della Chowder Society. Quest'ultima è la protagonista del film, una società composta da quattro anziani ed eleganti signori che, durante le loro riunioni, si raccontano storie di fantasmi. Che dietro questo loro passatempo ci sia qualcosa di più lo intuiamo, fin da subito, dai terrificanti incubi che accompagnano le loro notti, ancor prima che uno di loro muoia per mano del cadavere rianimato di una donna. Proseguendo, Ghost Story introduce il personaggio di Don, figlio di uno dei soci della Chowder Society, il cui passato è strettamente legato all'entità che comincia a perseguitare gli anziani signori e ad una serie di eventi precedenti la sua nascita, che tratteggiano una triste realtà di provincia in cui gli outsider, anche quelli più introdotti in società, vengono presto isolati e cancellati dalla memoria collettiva. A differenza di quanto spesso accade nel sottogenere hagsploitation, la donna che perseguita i protagonisti, benché ovviamente connotata come mostro nel presente e come presenza come minimo perturbante nel flashback di Don, non ha proprio tutti i torti nel volere la loro morte, e non si accanisce contro giovani ed innocenti fanciulle per gelosia o pura follia, oltre al fatto di essere lei stessa giovane e bella.
Mettendo un attimo da parte quest'imprecisione a livello di scelta per la challenge, c'è da dire che Storie di fantasmi non è proprio granché come film. Tanto per cominciare, ha un ritmo a dir poco soporifero, e tiene desta l'attenzione giusto nella parte iniziale, anche se non proprio per questioni di "merito"; piuttosto, per la prima mezz'ora è difficile capire dove voglia andare a parare Storie di fantasmi, perché mescola presente, flashback di un recente passato, incubi e racconti senza alcuna soluzione di continuità. Dopodiché, la narrazione si assesta su uno stile più lineare che coinvolge anche i due corposi flashback risolutivi, forse per questo l'attenzione dello spettatore può permettersi di vagare, fiaccata da personaggi talmente poco caratterizzati che interessarsi al loro destino è difficile (forse giusto il Ricky di Fred Astaire è dotato di un minimo di sfumature in più), oppure perché vengono accennate un paio di sottotrame apparentemente fondamentali che poi vengono lasciate cadere nel nulla, e anche questo aspetto non aiuta. E' poco coinvolgente anche la regia di John Irvin, il quale non riesce a sfruttare appieno il potenziale dei soffocanti salotti in cui si riunisce la Chowder Society, né quello della casa in rovina di Eva, lasciandosi sfuggire la possibilità di confezionare un gotico moderno dalle atmosfere evocative. Per fortuna, gli effetti speciali sono orridi quanto basta e accompagnano un paio di jump scare efficaci, e anche Alice Krige ci mette del suo, con la sua bellezza elegante e non convenzionale, e quello sguardo che è un mix di sensualità e desiderio omicida. Un peccato, invece, che il cast maschile non sia alla sua altezza, tra vecchie glorie costrette a destreggiarsi nei panni di riccastri barbogi e il povero Craig Wasson che, impegnato in un doppio ruolo, risulta doppiamente inespressivo. Potrei sbagliare, ma Storie di fantasmi è uno di quei film ai quali servirebbe un remake, o meglio, una trasposizione in miniserie del romanzo originale, data in mano a un regista un po' sgamato. Mi verrebbe da nominare Mike Flanagan, ma a lui lascio tutte le opere di King, Straub deve mettersi in coda, con tutto il rispetto!
Cast
Di Melvyn Douglas (John Jaffrey) e Alice Krige (Alma/Eva) ho già parlato ai rispettivi link.
- John Irvin è il regista del film. Inglese, ha diretto film come Codice Magnum e Tre vedove e un delitto. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 86 anni.
- Fred Astaire (vero nome Frederic Austerlitz Jr.) interpreta Ricky Hawthorne. Americano, lo ricordo per film come Cappello a cilindro, Zigfield Follies, Papà gambalunga, Cenerentola a Parigi e L'inferno di cristallo. Anche ballerino, coreografo, produttore e cantante, è morto nel 1987, all'età di 88 anni.
- Douglas Fairbanks Jr. (vero nome Douglas Elton Ulman Fairbanks Junior) interpreta Edward Wanderley. Americano, ha partecipato a film come Piccolo Cesare, Gunga din e Sinbad il marinaio. Anche produttore, cantante e sceneggiatore, è morto nel 2000, all'età di 90 anni.
- John Houseman interpreta Sears James. Americano, ha partecipato a film come Esami per la vita, Rollerball, I tre giorni del condor, Fog, S.O.S. Fantasmi, Una pallottola spuntata e a serie quali L'uomo da sei milioni di dollari, La donna bionica e Mork & Mindy. Anche produttore, sceneggiatore e regista, è morto nel 1988, all'età di 86 anni.
- Craig Wasson interpreta Don/David. Americano, ha partecipato a film come Omicidio a luci rosse, Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, Malcom X, e a serie quali La signora in giallo e Walker Texas Ranger. Anche sceneggiatore, compositore e produttore, ha 72 anni.
Se vi è piaciuto...
Se Ghost Story vi è piaciuto recuperate Changeling e Scarlatti - Il thriller. ENJOY!

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