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martedì 5 maggio 2015

Bollalmanacco On Demand: Incubo sulla città contaminata (1980)

 "Come ho potuto non pensare al condotto del carbone??"
Eh già. Come?



Vi mancavano eh le richieste di b-movies per il Bollalmanacco On Demand? Tranquilli, dovevate solo aspettare che arrivasse Aislinn a perorare la causa di Incubo sulla città contaminata, diretto dal regista Umberto Lenzi nel 1980. Il prossimo film On Demand non sarà proprio un film ma un episodio della serie TV I giochi del Diavolo, ovvero La venere d'Ille. ENJOY!


Trama: A seguito di una fuga radioattiva alcune persone vengono trasformate in violenti mostri assetati di sangue, apparentemente indistruttibili, e cominciano ad attaccare gli inermi cittadini…

Ma ciAAooo!!!
Incubo sulla città contaminata, conosciuto all’estero come Nightmare City, è praticamente il seme da cui è nato Planet Terror di Robert Rodriguez e ciò deve dunque farvi capire quanto la pellicola di Lenzi abbia fatto proseliti fuori dal nostro Paese. Io l’avevo già visto parecchio tempo fa (ma sinceramente non ne ricordavo neppure un fotogramma) e riguardandolo in questi giorni devo dire che, tra tutti i b-movie italiani che mi è toccato sorbirmi per masochismo mio o sadismo altrui, non è neanche uno dei peggiori, anzi. Il motivo va ricercato nel fatto che l’azione dei mostri (ma chiamiamoli pure zombie, anche se non viene mai detto nel film, ché quello sono!) è talmente serrata da non lasciare allo spettatore neppure il tempo di porre l’attenzione su eventuali lacune logiche, sull’assurdità dei dialoghi o sulla pochezza della realizzazione: all’urlo di “Oorgh!Aaargh!” i mostri lenziani si avventano sull’ignara popolazione, portando nel giro di due giorni e mezzo (se non ho fatto male i calcoli) l’umanità all’estinzione completa e mettendo in ginocchio polizia ed esercito che non sanno letteralmente che pesci pigliare. Comprensibile dunque il successo ottenuto tra il pubblico americano semplicione visto che Incubo sulla città contaminata è praticamente un bignami dell’horror di serie Z, nel quale il messaggio ecologista veicolato dalla noiosissima e pedante dottoressa Anna si perde in una serie ininterrotta di violenze gore perpetrate soprattutto ai danni di signorine poco vestite (il binomio tette e sangue è vincente, si sa!). Alla fine c’è anche la zampata “autoriale”, è vero, ma quella piace soltanto a gente rompipalle come me, che cerca l’elemento disturbante piuttosto che accontentarsi di venire appagata da atrocità assortite.

Ma smettiamola di essere seri e di rendere lode a Incubo sulla città contaminata e cominciamo un po’ a parlare delle “lacune logiche, l’assurdità dei dialoghi e la pochezza della realizzazione”, tanto più divertente e simpatico. I mostri della pellicola non parlano quindi da quel lato non possono essere fonte di trash ma per il resto ci sarebbe da scrivere un romanzo! Gli attori sepolti sotto un mix di fango, stoppia e cerone nero sono meravigliosi per l’innocenza con cui saltano addosso alle vittime, succhiandole e facendo la faccia cattiva, arrivando anche a protendere le manine per afferrarle meglio: la maggior parte dei fendenti calati dai mostri però va a vuoto e gli attori che interpretano gli esseri umani muoiono tutti un po’ prima che l’eventuale lama arrivi anche solo a sfiorarli (probabilmente colpiti da un attacco fulminante di tartaro come il padre di Jean Claude) e ovviamente tra belluine urla di dolore e smorfie degne di Mario Merola. I mostri potrebbero essere uccisi come gli zombi, con un bel colpo inferto alla testa, ma di tutti i militari e poliziotti che si vedono nella pellicola non ce n’è uno che tenti l’headshot come farebbe un qualsiasi CaVVVlll di The Walking Dead, anzi, la maggior parte di loro si limita a stringere di più il fucile e far la faccia spaventatissima. Non è quindi così insolito che i mostri in un giorno si siano già moltiplicati come i Gremlins, anche perché l’unico essere umano non interdetto è il protagonista che, prima di fuggire con la Ecto-2, ne abbatte uno a colpi di giacca. True story. A corollario del tutto ci sono ovviamente un’infinità di scene Scult, come il balletto iniziale che fa molto Heather Parisi, l’occhio e la tetta di pasta di mandorle finemente tagliati via dalla donnina urlante, un chirurgo particolarmente abile nel lancio del bisturi, due imbecilli in camper che si accorgono solo dopo ore di avere un cadavere mostruoso ad un metro dal loro mezzo di locomozione, la parola “fumettaro” usata come epiteto dispregiativo, gatti che si teletrasportano da una location all’altra e tante altre perle che vi consiglio di scoprire guardando Incubo sulla città contaminata. Coraggio, lanciatevi, ché avrete sicuramente visto di peggio!

Del regista Umberto Lenzi, che compare anche nei panni di un reporter, ho già parlato QUI.

Mel Ferrer (vero nome Melchior Gaston Ferrer) interpreta Murchison. Americano, ha partecipato a film come Quel motel vicino alla palude, Mangiati vivi! e a serie come Colombo, Wonder Woman, Dallas, Fantasilandia, Love Boat e La signora in giallo. Anche regista, produttore e sceneggiatore, è morto nel 2008 all'età di 90 anni.


A quanto pare sia Franco Nero che Fabio Testi erano stati presi in considerazione come protagonisti ma alla fine il ruolo di Dean è andato a Hugo Stiglitz per rendere appetibile la pellicola anche al pubblico sudamericano (evidentemente all'epoca i nostri film venivano esportati principalmente lì!). A tal proposito, tanto è l'amore provato all'estero per Incubo sulla città contaminata che il buon Tom Savini sta cercando fondi per il remake, che dovrebbe uscire nel 2016: io ho tantissima fiducia in Tom e il progetto ha già raccolto abbastanza per poter partire ma se volete finanziarlo anche voi potete ancora andare su Indiegogo e versare l'obolo che vi renderà parte di quest'insana e meravigliosa follia. Nell'attesa, se Incubo sulla città contaminata vi fosse piaciuto recuperate La notte dei morti viventi (l'originale e il remake di Tom Savini) e il già citato Planet Terror. ENJOY!!


venerdì 31 ottobre 2014

Ghosts of Halloween: La casa 3 - Ghosthouse (1988)


Happy Halloween, teniette!! Oggi la solita congrega di Blogger ha deciso di festeggiare l'evento con una bella carrellata di film sui fantasmi e io ho colto l'occasione per superare uno dei miei più grandi spauracchi d'infanzia, La casa 3, diretto e co-sceneggiato nel 1988 da Umberto Lenzi sotto lo pseudonimo di Humphrey Humbert. ENJOY!!


Trama: un radioamatore capta un terribile grido d'aiuto seguito da un'inquietante nenia. L'uomo riesce a scoprire il luogo di provenienza del messaggio e si reca con la fidanzata in una casa abbandonata dove anni prima era stato commesso un orribile omicidio...


Come avevo già detto in questo post, ho passato anni a temere La casa 3, la bambola-pagliaccio che cambiava espressione dall'inquietante al malvagio in tempo zero e, soprattutto, la terrificante nenia che ne accompagnava ogni apparizione; per una sorta di timore reverenziale, quando il videonolo di Albisola chiuse e decise di disfarsi di moltissime vecchie videocassette mi impegnai a "salvare" quella de La casa 3 portandomela per l'appunto a casa, dove è custodita tutt'oggi, mai guardata e mai riaperta. Con l'avvento del supporto digitale ho comprato poi il DVD da un sito inglese (quindi purtroppo non potrò commentare le perle del doppiaggio italiano, roba tipo "Jack lo sventratore" e altre simili amenità...) e anche quello sarebbe rimasto intonso se non avessi deciso che era arrivato ormai il momento di affrontare le mie ataviche paure. Quindi, dopo più di 20 anni, com'è stato riguardare La casa 3? Beh, la nenia è ancora oggi terrificante e la prima volta che l'ho riascoltata il mio cervello è subito andato in tilt, condizionato tipo cane di Pavlov dai terribili ricordi d'infanzia, poi per fortuna sono riuscita a continuare la visione superando il desiderio di fuggire dalla stanza; la bambola-pagliaccio è sempre una presenza devastante (e di una bastardaggine infinita quando indulge nel trucco "ora ci sono e ora non ci sono più!"!!), soprattutto perché, nel meraviglioso regno del low-budget dove non esistono nemmeno gli animatronics, non ha nessuna pretesa di essere "vera" ma è giustamente fasulla come qualsiasi pupazzo che uno potrebbe tenersi in casa, infine la bambina che interpreta la perfida Henrietta ha un convincentissimo sguardo da pazza e fa quasi più paura dell'immondo clown che l'accompagna. Per il resto, vabbé, non posso dare torto a chi definisce La casa 3 film di serie Z di una pochezza infinita.


Tolti infatti i tre elementi orrorifici che, se non ho inteso male, rischiano di terrorizzare solo me, La casa 3 è la solita accozzaglia italiota di cani a due e quattro zampe che "recitano", dialoghi al limite dell'imbarazzante e buchi di sceneggiatura assortiti, oltre ad essere una bieca operazione commerciale prodotta da Aristide Massaccesi per cavalcare il successo delle "case" di Raimi. Giusto per non rovinare l'aura di "film maledetto" sarò molto breve ma diciamo che i difetti della pellicola si concentrano non tanto sul terribile campionario di effetti speciali di cartapesta ma soprattutto sul pretestuoso inanellarsi di stupidità assortite che spingono i protagonisti dritti nelle braccia del maligno: il radioamatore che capta il messaggio di un presunto omicidio e non va alla polizia ma decide di indagare per i fatti suoi (furbo!), il tizio che riconosce la sua voce urlante incisa su cassetta e invece di fuggire rimane in una casa sconosciuta dove accadono cose terribili (che poi, la bambina col pagliaccio sono malvagi e noi spettatori lo sappiamo ma non è normale che uno completamente ignaro della cosa si metta ad urlare "Chi sei? Aiuto! Ommioddio aiuto, NO!!" se se li trova davanti per caso in cantina e loro si limitano a guardarlo...), la ragazzina scema che cerca ogni pretesto per entrare in una casa palesemente infestata giusto per insultare il fantasma (no ma fallo ancora incazzare, brava!) o la donna che decide di fare la doccia sempre nella casa nonostante lì dentro sia già morto un suo amico in circostanze misteriose (applausi!) sono solo gli esempi più eclatanti. Se a questi elementi aggiungiamo la presenza di un maniaco omicida che, in teoria, dovrebbe servire a "depistare" gli spettatori e che agisce senza alcuna motivazione logica (è posseduto? E' solo scemo? Perché ce l'ha tanto coi protagonisti??) e un paio di teVVibili manifestazioni demoniache come i coniglietti volanti in carta di riso che turbinano in un mare di piume o l'annegamento in un fiume sotterraneo di.. latte? zuppa d'avena? boh..., giusto per completare il quadro sono costretta a concordare con chi considera questo La casa 3 una ciofeca bella e buona. Solo che poi ripenso alla nenia e mi rendo conto che non va bene parlar male di questo film proprio ad Hallowen: lo spirito di Henrietta potrebbe arrivare a perseguitarmi!!

Umberto Lenzi è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Originario di Grosseto, ha diretto film come Zorro contro Maciste, Sandokan, la tigre di Mompracem, I pirati della Malesia, Kriminal, Roma a mano armata, Napoli violenta, Il trucido e lo sbirro, La banda del gobbo, Mangiati vivi!, Incubo sulla città contaminata, Cannibal Ferox, Pierino la peste alla riscossa, Le porte dell'inferno e Demoni 3. Anche attore e produttore, ha 83 anni.


Cosa dice la terribile nenia che continua a farmi tanta paura? Non si sa! Nel film si dice che quando viene ascoltata al contrario si può sentire la parola "burial" (ma figuriamoci...) però a me ogni volta sembra di sentire un ripetuto "Are you out? Are you there?" che mette ancora più i brividi. Ascoltatela anche voi QUI   e sappiatemi dire! Intanto vi informo che la villa utilizzata nel film è Quella villa accanto al cimitero già usata da Fulci nell'omonimo film e, per finire, se La casa 3 vi fosse piaciuto consiglio la visione di La casa 4 (che, se non sbaglio, è quella con le streghe quindi quella più paurosa nonché più trash vista la presenza di David Hassellhoff e Linda Blair) e La casa 5.
Poi, ovviamente, ci sono i film scelti dagli altri Blogger!!!
Di seguito troverete l'elenco incompleto perché sto scrivendo questo post di mercoledì, venerdì sarò a Lucca e la programmazione non mi consente di prevedere il futuro: non scoraggiatevi e cercate ugualmente gli altri titoli! ENJOY!

WhiteRussian
Scrivenny
Obsidian Mirror
Cinquecento film insieme
Combinazione casuale
Pensieri Cannibali
Non c'è paragone



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