mercoledì 28 ottobre 2026

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 28: Mammina (2026)



Per venire incontro alla Nuovi Incubi Halloween Challenge, il cui tema odierno è "Mutaforma", ho rimandato di un paio di settimane il post su Mammina, diretto dal regista Rob Savage e tratto dal romanzo L'altra mamma di Josh Malerman.

Trama

Bela vive assieme ai due genitori, ma di tanto in tanto parla e gioca con "l'altra mamma", un'entità apparentemente amichevole, che tuttavia diventerà sempre più inquietante e pericolosa...

Recensione

Sinceramente, non capisco perché ci sia così tanta gente che ha odiato Mammina, al di là dell'orrendo titolo italiano con cui è stato distribuito. Il film è un dignitosissimo horror commerciale che, in maniera magari un po' goffa (ma, non avendo letto il romanzo di Malerman, non so quanto della "colpa" sia attribuibile alla sceneggiatura e quanto all'opera originale), racconta la progressiva perdita dell'innocenza di una bambina, Bela, e delle bugie che la piccola è costretta a raccontarsi e a sopportare dagli altri, per mantenere salda l'idea di vivere sicura all'interno di un nucleo familiare perfetto. Si dice che i bambini sappiano più di quanto danno a vedere, e per Bela è così; disgraziatamente, benché mamma e papà pensino di avere in casa una creaturina persa nel suo mondo fatato, Bela nota tanti piccoli dettagli, legge tra le righe del non detto, capisce che "papo" è l'anello debole di una catena familiare tenuta con polso fermo da una mamma che, allo stesso tempo, non mette figlia e marito in cima alle priorità. Inevitabilmente, l'enorme amore di Bela cerca uno sbocco che non ritrova completamente nella mamma "reale", e richiama così nella nostra dimensione l'Altra Mamma. Una creatura fantastica, un mutaforma in grado di piegare lo spazio e il tempo, di portare Bela dove desidera ed inventare giochi sempre nuovi, quando mamma è troppo occupata col lavoro e papà deve sbrigare le faccende di casa. Col tempo, però, l'Altra Mamma si rivela un essere bugiardo e infido, il cui unico scopo è rubare il corpo e lo spirito di Bela per diventare umano, e più la bambina oppone resistenza, più la maschera gentile dell'Altra Mamma va in frantumi. Parallelamente, anche la facciata perfetta della famiglia di Bela viene distrutta, con bugie che vengono progressivamente a galla, fino alla crudele rivelazione finale, inusuale per un film avente per protagonisti dei bambini ma coerente con una realtà non viziata da preconcetti sociali inculcati in primis alle donne. Questo è un aspetto che accomuna Mammina a un altro film visto di recente, Verity, due opere non perfette (anzi) ma che infilano il dito nella piaga di una scomoda verità, ovvero che esistono anche donne che non hanno alcun desiderio di maternità, e non per questo devono essere demonizzate o, peggio, forzate a seguire un percorso deciso da altri, pena la nascita di bambini infelici e complessati. Sopravvivere all'Altra Mamma corrisponde ad infiniti anni di terapia, non tanto per la natura demoniaca del mostro, quanto per ciò che Bela viene a scoprire sul finale, che peraltro non è un happy ending al 100%, bensì dà ad intendere (a differenza della maggior parte degli horror aventi per protagoniste delle famiglie disfunzionali) come sia pressoché impossibile uscire più forti ed uniti da un'esperienza traumatizzante. In parole povere, siamo tutti "altre mamme", ben lontani dall'essere sinceri, innocenti e privi di macchia, e non è scontato che riusciamo ad imparare dai nostri errori, per quanto gravi. 

Al di là di queste seghe mentali personali, a me Mammina non è dispiaciuto neppure come horror. Il ritmo del film è sostenuto, si percepisce l'urgenza del progressivo pericolo che incombe sulla famiglia di Bela, e la sensazione claustrofobica di non potergli sfuggire. E' vero, in un paio di momenti gli snodi narrativi diventano faciloni, e persino la regia offre il fianco al trash involontario (diciamo che il momento "alla Poltergeist", gettato volutamente in caciara, si mantiene pericolosamente in bilico sul filo dell'imbarazzante, ma dove ho gettato la spugna è stato quando i personaggi tornano a casa e, senza alcun motivo particolare, decidono che per sconfiggere l'Altra Mamma l'ideale è fare finta che non esista e mettersi a fare festa), ma ci sono molti altri momenti drammatici e almeno una sequenza gore che riportano il film in carreggiata. Per quanto riguarda gli effetti speciali, altra fonte di critiche online, sapete bene quanto io patisca la CGI invasiva, eppure stavolta l'ho trovata abbastanza funzionale alla storia raccontata, e ho particolarmente apprezzato la sinergia degli effetti speciali col montaggio, soprattutto quando Bela e l'Altra Mamma passano da un ambiente all'altro senza soluzione di continuità. Anche gli attori mi sono piaciuti molto. La piccola Arabella Olivia Clark ha un faccino dolce, in alcune sequenze spezza il cuore, eppure è anche in grado di tirare fuori una vena inquietante, da piccolo mostriciattolo che non conviene prendere in giro, ma la vera mattatrice del film è Jessica Chastain. Grazie al meccanismo, talvolta scorretto, per cui non si è mai completamente certi che sullo schermo ci sia l'Altra Mamma oppure la mamma vera, ogni sguardo e gesto dell'attrice si caricano di valenze inquietanti, in perfetta risonanza con il terrore diffidente di Bela, e nei momenti horror tout court il sorriso della Chastain, con quello sguardo fisso da matta e le lacrime che le rigano il volto, gela il sangue nelle vene. Sono stata anche molto contenta di rivedere Karen Allen, anche se in un ruolo limitatissimo, e Jay Duplass, nonostante condivida la faccetta fessa del fratello, è un papà molto tenero, benché un po' patetico. Riassumendo, Mammina non è e non sarà mai l'horror dell'anno e nemmeno uno dei migliori, ma asfaltarlo come stanno facendo in molti la trovo una cosa scorretta; è un buon horror, divertente ed inquietante, anche piuttosto ben fatto, e credo meriti una visione senza preconcetti, per poi magari leggere il libro.

Cast

Del regista Rob Savage ho già parlato QUI. Jessica Chastain (Mamma/Altra Mamma) e Karen Allen
(Nonna Ruth) le trovate invece ai rispettivi link

Curiosità

Jay Duplass, che interpreta Papo, è il fratello della mia nemesi Mark Duplass. Se Mammina vi è piaciuto recuperate La madre, Goodnight Mommy, Babadook e The Hole in the Ground. ENJOY! 



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