I protagonisti della Nuovi Incubi Halloween Challenge oggi sono gli Investigatori del paranormale. Siccome la challenge si intersecava oggi con quella settimanale, che voleva un film del 1976, ho chiesto a Lucia se potesse andare bene God Told Me To, diretto e sceneggiato proprio quell'anno dal regista Larry Cohen, e lei mi ha risposto di sì!
Trama
New York viene scossa da un'ondata di omicidi, perpetuati da persone che dichiarano di avere seguito la volontà di Dio. Un investigatore indaga, ma scopre più di quanto avrebbe voluto...
Recensione
God Told Me To è un altro incredibile prodotto di quel matto di Larry Cohen, un autore che ha sempre diretto film interessanti e originali, alla faccia dei budget risicatissimi. In questo caso, abbiamo un'opera che non è proprio horror, o meglio, lo è solo in parte, e in parte è almeno altri tre generi differenti, tra poliziesco, fantascienza e thriller a sfondo terroristico. Protagonista è il detective Peter Nicholas, fervente cattolico, il quale un giorno si ritrova a faccia a faccia con un cecchino improvvisato, responsabile di una strage; quando il detective gli chiede il motivo di un'azione così atroce, l'assassino risponde solo "God told me to". Profondamente sconvolto (e coinvolto) dalla risposta, Nicholas decide di andare a fondo della vicenda quando altri incensurati, a New York, cominciano ad uccidere persone a caso, adducendo la medesima motivazione, mentre la polizia sembrerebbe non dare troppo peso alla cosa. Le indagini di Nicholas, sulle quali non vi spoilero nulla perché God Told Me To merita di essere visto sapendo il meno possibile della trama, lo porteranno a scoprire una verità sconvolgente, non solo sulla natura di questo fantomatico "Dio", ma anche su se stesso. Cohen, anche alla sceneggiatura, gestisce con abilità tutti i vari registri che compongono la trama del film, maneggiando tutta una serie di twist "shyamalani" ad altissimo rischio di incappare nel ridicolo involontario, e uscendone invitto, anzi, conferendo dignità anche a qualcosa che, personalmente, di solito non tollero nemmeno quando a tirarlo in ballo è Stephen King. God Told Me To non prosegue in bilico solo sul sottile filo del ridicolo, ma anche su quello, ancora più impervio, della blasfemia. Pur con un occhio rispettoso, filtrato dal punto di vista di un personaggio profondamente cattolico e per questo vittima di pesanti sensi di colpa legati alla gestione della propria vita privata e del lavoro, Cohen collega spesso la religione a rivolte e gesti violenti, ad istituzioni elitarie che gestiscono importanti segreti con un pugno di ferro che si abbatte sulle teste degli innocenti, solo per mantenere uno status quo millenario.
L'abilità di Cohen nel gestire elementi diversissimi e "difficili", si manifesta non solo nella sceneggiatura, ma anche nella regia, con alcuni aspetti che potrebbero ridefinire l'arte di arrangiarsi in campo cinematografico. La mancanza di budget è stata arginata riutilizzando frame di una famosa serie televisiva di cui non faccio il nome (se siete interessati, documentatevi sul web dopo avere visto il film), e la mancanza di permessi per le riprese è stata semplicemente ignorata, come nelle sequenze ambientate durante la parata di St. Patrick, il che ha conferito a God Told Me To un fascino grezzo e quasi documentaristico, che si unisce perfettamente ad uno stile già di per sé asciutto e realistico, tipico dei film indipendenti a basso budget dell'epoca. Uno degli aspetti del film che mi ha coinvolta maggiormente, però, è l'interpretazione di Tony Lo Bianco. L'attore, la cui carriera lo ha sempre visto principalmente come caratterista, qui interpreta un personaggio tormentato che fatica a conciliare la fede cattolica di cui è stato imbevuto fin dall'infanzia con ciò che gli richiedono il lavoro e la vita privata; integerrimo per certi aspetti, al punto da non guardare in faccia a nessuno, nemmeno a sé stesso, pur di scoprire la verità e punire chi ha abusato del proprio potere, Nicholas si ritrova impotente e terribilmente umano di fronte all'ex moglie, dalla quale i dogmi della sua religione gli impediscono di divorziare, e la nuova, giovane compagna, un'insegnante colta e assai distante dalla fede. I confronti tra Lo Bianco e le due donne, la sequenza profondamente emotiva che lo vede duettare con Sylvia Sidney e persino le scene più surreali e "horror", sono tra i momenti più alti del film proprio per la dolente espressività dell'attore. Se non avete mai sentito parlare di God Told Me To, o non lo avete mai visto, potrebbe essere giunto il momento di recuperarlo, in virtù del suo avere 50 anni e non dimostrarli affatto, anzi!
Cast
Del regista e sceneggiatore Larry Cohen ho già parlato QUI mentre Sylvia Sidney, che interpreta Elizabeth Mullin, la trovate QUA.
Curiosità
Sandy Dennis, che interpreta Martha Nicholas, era la Honey di Chi ha paura di Virginia Woolf?; nei panni del poliziotto assassino alla parata c'è, invece, Andy Kaufman. Se God Told Me To vi è piaciuto, recuperate Cure e Il tocco del male. ENJOY!
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