Il 2023 sta per finire e, come da tradizione, vi infliggerò un paio di brevi classifiche sul (mio) meglio e peggio dell'anno, cominciando, ovviamente, dalle brutture che, a onor del vero, non sono state così tante e così orrende come temevo (per inciso, avrebbe vinto Skinamarink, uscito quest'anno in streaming, ma l'ho visto al ToHorror nel 2022 quindi non vale!). Purtroppo sono reduce da una brutta influenza che mi ha tenuta lontano dal PC e mi sono ritrovata a dover redigere il post di oggi e il prossimo in mezza giornata, a ridosso di Natale e Santo Stefano, quindi perdonatemi se sarò (ancora) più raffazzonata e meno esaustiva del solito, ma mi dispiaceva saltare questa ricorrenza! Se vi fa piacere, andremo più nello specifico nei commenti, ci risentiamo il 29 per il Best of! ENJOY!
Ebbene sì, non potevo non mettercelo. In quinta posizione, perché comunque parliamo di Ridley Scott e di un film splendido a livello di fotografia e regia, però non ho mai provato tanto tedio ed imbarazzo quest'anno, nemmeno con Diabolik - Chi sei?, fuori classifica per un pelo. Oddio, imbarazzo sì, ma tedio no, lo giuro sulla corona dell'Imperatore!
4. Ant-Man and the Wasp: Quantumania
E parlando di imbarazzo, come non citare il film che ha ridefinito il concetto di brutto per l'ormai bollitissimo MCU? Il M.O.D.O.K. di Corey Stoll è probabilmente il peggior esempio di effetto speciale del 2023, soprattutto considerato il budget di cui dispone la Disney, ma anche se non ci fosse stato, il film sarebbe migliorato ben poco.
3. Sanctuary
Sicuramente è colpa mia che non ho capito questo film ma, salvo per la bella regia e la brava interprete (sprecata in una storiella risibile e fintamente pruriginosa), non ho trovato nulla di salvabile. Un "vorrei ma non posso", realizzato da un autore che, palesemente, si crede intelligentissimo, ma che ho trovato molto superficiale, oltre che antipaticissimo.
2. Cimitero vivente: le origini
Vi stavate preoccupando per la mancanza di horror, vero? Tranquilli. La seconda posizione della classifica è tutta per questo tristissimo prequel che non solo tradisce lo spirito del romanzo da cui è tratto, ma annoia a livelli inverosimili.
1. Winnie the Pooh: Blood and Honey
In pole position c'è invece questa roba qua, fatta di maschere di gomma comprate un tanto al chilo e rattusi in pettorina che si fingono animaletti del Bosco dei 100 acri (lo so, ci piace vincere facile, ponciponcipopopo). Un piglio più trash e meno serio avrebbe reso giustizia all'intera operazione, ma il registro serioso l'ha definitivamente affossata.