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mercoledì 27 dicembre 2023

Bolla's Top 5 - Worst of 2023

Il 2023 sta per finire e, come da tradizione, vi infliggerò un paio di brevi classifiche sul (mio) meglio e peggio dell'anno, cominciando, ovviamente, dalle brutture che, a onor del vero, non sono state così tante e così orrende come temevo (per inciso, avrebbe vinto Skinamarink, uscito quest'anno in streaming, ma l'ho visto al ToHorror nel 2022 quindi non vale!). Purtroppo sono reduce da una brutta influenza che mi ha tenuta lontano dal PC e mi sono ritrovata a dover redigere il post di oggi e il prossimo in mezza giornata, a ridosso di Natale e Santo Stefano, quindi perdonatemi se sarò (ancora) più raffazzonata e meno esaustiva del solito, ma mi dispiaceva saltare questa ricorrenza! Se vi fa piacere, andremo più nello specifico nei commenti, ci risentiamo il 29 per il Best of! ENJOY!


5. Napoleon

Ebbene sì, non potevo non mettercelo. In quinta posizione, perché comunque parliamo di Ridley Scott e di un film splendido a livello di fotografia e regia, però non ho mai provato tanto tedio ed imbarazzo quest'anno, nemmeno con Diabolik - Chi sei?, fuori classifica per un pelo. Oddio, imbarazzo sì, ma tedio no, lo giuro sulla corona dell'Imperatore!


4. Ant-Man and the Wasp: Quantumania

E parlando di imbarazzo, come non citare il film che ha ridefinito il concetto di brutto per l'ormai bollitissimo MCU? Il M.O.D.O.K. di Corey Stoll è probabilmente il peggior esempio di effetto speciale del 2023, soprattutto considerato il budget di cui dispone la Disney, ma anche se non ci fosse stato, il film sarebbe migliorato ben poco.


3. Sanctuary

Sicuramente è colpa mia che non ho capito questo film ma, salvo per la bella regia e la brava interprete (sprecata in una storiella risibile e fintamente pruriginosa), non ho trovato nulla di salvabile. Un "vorrei ma non posso", realizzato da un autore che, palesemente, si crede intelligentissimo, ma che ho trovato molto superficiale, oltre che antipaticissimo.


2. Cimitero vivente: le origini

Vi stavate preoccupando per la mancanza di horror, vero? Tranquilli. La seconda posizione della classifica è tutta per questo tristissimo prequel che non solo tradisce lo spirito del romanzo da cui è tratto, ma annoia a livelli inverosimili.


1. Winnie the Pooh: Blood and Honey 

In pole position c'è invece questa roba qua, fatta di maschere di gomma comprate un tanto al chilo e rattusi in pettorina che si fingono animaletti del Bosco dei 100 acri (lo so, ci piace vincere facile, ponciponcipopopo). Un piglio più trash e meno serio avrebbe reso giustizia all'intera operazione, ma il registro serioso l'ha definitivamente affossata.







mercoledì 9 agosto 2023

Ant-Man and the Wasp: Quantumania (2023)

Parliamo oggi di un altro film Marvel che avevo evitato di vedere al cinema, ovvero Ant-Man and the Wasp: Quantumania, diretto dal regista Peyton Reed.


Trama: Ant-Man e famiglia vengono risucchiati all'interno dell'Universo Quantico e sono costretti a combattere contro Kang il Conquistatore...


Ant-Man and the Wasp: Quantumania (da qui in poi, per comodità mia, "Quantumania" e basta) si era beccato talmente tante recensioni negative che la mia voglia di andarlo a vedere era finita sotto i piedi, soprattutto dopo la visione del noiosissimo Wakanda Forever. L'ho recuperato quindi su Disney +, in una calda serata estiva in cui io e il Bolluomo cercavamo qualcosa di leggero che non gravasse sul nostro cervello già sciolto e, date le premesse, è stata anche una buona scelta. Non mi sentirete MAI dire che Quantumania è un bel film ma non è neppure un abominio inguardabile; purtroppo, il suo difetto principale è quello di essere un pigro collage rimasticato e privo di fantasia di stili e franchise che risalgono agli anni '60, dotato dell'ingrato compito di introdurre il prossimo Thanos della nuova fase del MCU, ovvero Kang il Conquistatore, villain legato a doppio filo a quel multiverso di cui, fino all'anno scorso, sapevamo spaventosamente poco ma che ora comincia un po' a spaccare le palle. E' un film, per inciso, che si porta sulla schiena un carico di sfiga non indifferente: se alla DC hanno Ezra Miller col god complex, il nuovo super villain della Marvel è stato accusato di violenza domestica e a breve finirà a processo, quindi che Jonathan Majors continui a giocare un ruolo fondamentale nel futuro del MCU è tutto da vedere e Quantumania rischia di diventare ancora più inutile e dimenticabile. Tolte queste considerazioni postume, Quantumania è un film Marvel come tanti altri e, ormai, anche Scott Lang se lo semo giocato. Sì, il suo è sempre il punto di vista di un "eroe suo malgrado", ma nulla di ciò che fa nel corso della sua ultima avventura lo rende tanto diverso dai colleghi Avengers e anche il suo desiderio di normalità, che fa a pugni con la volontà della figlia ormai cresciuta di mettere poteri e conoscenze scientifiche (eccola qua, un'altra che a 16 anni è diventata un genio in virtù di cosa non si sa) al servizio dei deboli, si rivela nulla più che un tratto caratteriale superficiale, che poco aggiunge all'economia della storia. La trama, a dire il vero, si regge quasi interamente sulle vicende passate di Janet Van Dyne, la quale guadagna dunque lo scettro non solo della più gnocca del mucchio (il confronto tra la 65enne Michelle Pfeiffer e la 44enne Evangeline Lilly è nuovamente impietoso, sempre per quest'ultima) ma anche del personaggio più interessante e cazzuto, mentre è di nuovo il buon Michael Douglas a raccogliere lo scettro di elegante e sagace comic relief.


Il resto della trama è "rilassante" perché già vista mille volte. Ci sono i ribelli di Star Wars contro i trooper di Star Wars e il supercattivo impossibile da sconfiggere fino a tre minuti dalla fine, c'è un bestiario talmente variegato e strano che, alla fine, la creatura più assurda è proprio Bill Murray in un cameo brevissimo ma meno svogliato rispetto ai suoi standard (anche lì, potere del fascino della Pfeiffer?), c'è un mondo da scoprire di cui, alla fine, non si viene a sapere praticamente nulla e c'è un potentissimo oggetto da recuperare, quindi nulla di originale o inaspettato. Se si vuole un film medio va benissimo così, d'altronde dalla Marvel non mi aspetto granché di più ormai. Piuttosto, il problema vero di Quantumania è la devastante quantità di CGI che mi ha ferito gli occhi in più di un'occasione, asservita al desiderio di mostrare 'sto maledetto Universo Quantico che di naturale non ha nemmeno, chessò, la fogliolina di un albero; almeno, lo avessero fatto talmente psichedelico da vomitare ad ogni scena avrei apprezzato le abbondanti dosi di droga assunta dagli animatori, ma così è tutto cupo, ravvivato giusto da sporadici sprazzi di neon e qualche triste pennellata di viola/arancione. Insomma, bruttino e non ci vivrei. La palma però dell'effetto speciale demmerda la vince M.O.D.O.K.  Da alcune interviste è trapelato che le vere risorse per gli effetti speciali sono state destinate al "cavallo di punta" Wakanda Forever (girato in contemporanea a Quantumania e Thor: Love & Thunder, declassati a prodotti minori) ma vorrei che guardaste lo stesso il film solo per spiegarmi perché NESSUNO ai Marvel Studios si è alzato per dire "ragazzi, comunque abbiamo speso ugualmente 200 MILIONI di dollari e sembra di guardare un film della Asylum, vi prego, eliminiamo questo orrore dal film, tanto non fa neppure ridere". Il Bolluomo sostiene che più di metà budget sia andato solo per gli attori, Bill Murray compreso, e potrebbe anche avere ragione, ma allora anche Corey Stoll si sarà preso dei bei soldoni o non capisco perché avrebbe accettato una figura di tolla così epica. Vabbé, avanti il prossimo, che se non sbaglio dovrebbe essere The Marvels. Ho già paura, anche perché di Captain Marvel non ricordo nulla tranne il gatto, tanto che già ai tempi di Wanda/Vision non avevo capito da dove fosse spuntata Monica Rambeau, e con Secret Invasion mi sto facendo due palle cubiche, ma se non altro Kamala Khan e la sua Ms. Marvel mi sono rimaste abbastanza impresse. Ci riaggiorniamo a novembre!


Del regista Peyton Reed ho già parlato QUIPaul Rudd (Scott Lang/Ant-Man), Evangeline Lilly (Hope Van Dyne/Wasp), Michael Douglas (Dr. Hank Pym), Michelle Pfeiffer (Janet Van Dyne/Wasp), Kathryn Newton (Cassie Lang), Corey Stoll (M.O.D.O.K.), Bill Murray (Lord Krylar) e David Dastmalchian (Veb) li trovate invece ai rispettivi link.

Jonathan Majors interpreta Kang il Conquistatore. Americano, ha partecipato a film come Creed III e a serie quali Lovecraft County e Loki. Anche produttore, ha 34 anni.


Le due scene post-credit sono pesantemente legate alla serie Loki, quindi, se Ant-Man and the Wasp: Quantumania vi fosse piaciuto, vi direi di recuperarla oltre a guardare, ovviamente, Ant-Man e Ant-Man and the Wasp. Li trovate su Disney + assieme a tutto il resto del baraccone MCU, se avete tempo QUI trovate tutta la cronologia che vi serve per farvi un quadro dettagliato della situazione finora! ENJOY!

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