Parliamo oggi di un altro film
Marvel che avevo evitato di vedere al cinema, ovvero
Ant-Man and the Wasp: Quantumania, diretto dal regista
Peyton Reed.
Trama: Ant-Man e famiglia vengono risucchiati all'interno dell'Universo Quantico e sono costretti a combattere contro Kang il Conquistatore...

Ant-Man and the Wasp: Quantumania (da qui in poi, per comodità mia, "
Quantumania" e basta) si era beccato talmente tante recensioni negative che la mia voglia di andarlo a vedere era finita sotto i piedi, soprattutto dopo la visione del noiosissimo
Wakanda Forever. L'ho recuperato quindi su
Disney +, in una calda serata estiva in cui io e il Bolluomo cercavamo qualcosa di leggero che non gravasse sul nostro cervello già sciolto e, date le premesse, è stata anche una buona scelta. Non mi sentirete MAI dire che
Quantumania è un bel film ma non è neppure un abominio inguardabile; purtroppo, il suo difetto principale è quello di essere un pigro collage rimasticato e privo di fantasia di stili e
franchise che risalgono agli anni '60, dotato dell'ingrato compito di introdurre il prossimo Thanos della nuova fase del MCU, ovvero Kang il Conquistatore,
villain legato a doppio filo a quel multiverso di cui, fino all'anno scorso, sapevamo spaventosamente poco ma che ora comincia un po' a spaccare le palle. E' un film, per inciso, che si porta sulla schiena un carico di sfiga non indifferente: se alla DC hanno
Ezra Miller col
god complex, il nuovo
super villain della
Marvel è stato accusato di violenza domestica e a breve finirà a processo, quindi che
Jonathan Majors continui a giocare un ruolo fondamentale nel futuro del
MCU è tutto da vedere e
Quantumania rischia di diventare ancora più inutile e dimenticabile. Tolte queste considerazioni postume,
Quantumania è un film
Marvel come tanti altri e, ormai, anche Scott Lang se lo semo giocato. Sì, il suo è sempre il punto di vista di un "eroe suo malgrado", ma nulla di ciò che fa nel corso della sua ultima avventura lo rende tanto diverso dai colleghi Avengers e anche il suo desiderio di normalità, che fa a pugni con la volontà della figlia ormai cresciuta di mettere poteri e conoscenze scientifiche (eccola qua, un'altra che a 16 anni è diventata un genio in virtù di cosa non si sa) al servizio dei deboli, si rivela nulla più che un tratto caratteriale superficiale, che poco aggiunge all'economia della storia. La trama, a dire il vero, si regge quasi interamente sulle vicende passate di Janet Van Dyne, la quale guadagna dunque lo scettro non solo della più gnocca del mucchio (il confronto tra la 65enne
Michelle Pfeiffer e la 44enne
Evangeline Lilly è nuovamente impietoso, sempre per quest'ultima) ma anche del personaggio più interessante e cazzuto, mentre è di nuovo il buon
Michael Douglas a raccogliere lo scettro di elegante e sagace
comic relief.

Il resto della trama è "rilassante" perché già vista mille volte. Ci sono i ribelli di
Star Wars contro i
trooper di
Star Wars e il supercattivo impossibile da sconfiggere fino a tre minuti dalla fine, c'è un bestiario talmente variegato e strano che, alla fine, la creatura più assurda è proprio
Bill Murray in un cameo brevissimo ma meno svogliato rispetto ai suoi standard (anche lì, potere del fascino della
Pfeiffer?), c'è un mondo da scoprire di cui, alla fine, non si viene a sapere praticamente nulla e c'è un potentissimo oggetto da recuperare, quindi nulla di originale o inaspettato. Se si vuole un film medio va benissimo così, d'altronde dalla
Marvel non mi aspetto granché di più ormai. Piuttosto, il problema vero di
Quantumania è la devastante quantità di CGI che mi ha ferito gli occhi in più di un'occasione, asservita al desiderio di mostrare 'sto maledetto Universo Quantico che di naturale non ha nemmeno, chessò, la fogliolina di un albero; almeno, lo avessero fatto talmente psichedelico da vomitare ad ogni scena avrei apprezzato le abbondanti dosi di droga assunta dagli animatori, ma così è tutto cupo, ravvivato giusto da sporadici sprazzi di neon e qualche triste pennellata di viola/arancione. Insomma, bruttino e non ci vivrei. La palma però dell'effetto speciale demmerda la vince M.O.D.O.K. Da alcune interviste è trapelato che le vere risorse per gli effetti speciali sono state destinate al "cavallo di punta"
Wakanda Forever (girato in contemporanea a
Quantumania e
Thor: Love & Thunder, declassati a prodotti minori) ma vorrei che guardaste lo stesso il film solo per spiegarmi perché NESSUNO ai
Marvel Studios si è alzato per dire "ragazzi, comunque abbiamo speso ugualmente 200 MILIONI di dollari e sembra di guardare un film della
Asylum, vi prego, eliminiamo questo orrore dal film, tanto non fa neppure ridere". Il Bolluomo sostiene che più di metà budget sia andato solo per gli attori,
Bill Murray compreso, e potrebbe anche avere ragione, ma allora anche
Corey Stoll si sarà preso dei bei soldoni o non capisco perché avrebbe accettato una figura di tolla così epica. Vabbé, avanti il prossimo, che se non sbaglio dovrebbe essere
The Marvels. Ho già paura, anche perché di
Captain Marvel non ricordo nulla tranne il gatto, tanto che già ai tempi di
Wanda/Vision non avevo capito da dove fosse spuntata Monica Rambeau, e con
Secret Invasion mi sto facendo due palle cubiche, ma se non altro Kamala Khan e la sua
Ms. Marvel mi sono rimaste abbastanza impresse. Ci riaggiorniamo a novembre!

Jonathan Majors interpreta Kang il Conquistatore. Americano, ha partecipato a film come Creed III e a serie quali Lovecraft County e Loki. Anche produttore, ha 34 anni.
Le due scene post-credit sono pesantemente legate alla serie
Loki, quindi, se
Ant-Man and the Wasp: Quantumania vi fosse piaciuto, vi direi di recuperarla oltre a guardare, ovviamente,
Ant-Man e
Ant-Man and the Wasp. Li trovate su
Disney + assieme a tutto il resto del baraccone
MCU, se avete tempo
QUI trovate tutta la cronologia che vi serve per farvi un quadro dettagliato della situazione finora! ENJOY!