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domenica 5 agosto 2018

Hostile (2017)



Dopo il pezzo forte della settimana, ovvero Hereditary - Le radici del male, parliamo di un altro film horror uscito giovedì scorso, ovvero Hostile, diretto e sceneggiato nel 2017 dal regista Mathieu Turi e prodotto da Xavier Gens.


Trama: in un'America post-apocalittica, la giovane Juliette si ritrova sola, appiedata e con una gamba rotta, alla mercé di orribili creature antropofaghe...



Ad Hostile, sinceramente, non avrei dato un euro, alla faccia del nome altisonante del produttore. Altrettanto sinceramente devo dire che la pellicola fatica ad ingranare per almeno metà della sua durata, tanto sono banali le situazioni riportate sullo schermo, soprattutto in questi tempi in cui il genere post-apocalittico va per la maggiore, su Netlix in primis. In soldoni, Hostile segue la protagonista, Juliette, in due archi narrativi paralleli, uno ambientato in un presente/futuro terribile e l'altro nel passato, con i ricordi di una storia d'amore che vengono richiamati dalla situazione di pericolo in cui viene a trovarsi la ragazza e ad essa si intersecano; Juliette rimane bloccata in mezzo al deserto dopo un incidente e, tra un attacco e l'altro delle misteriose creature antropofaghe che hanno portato a un imbarbarimento della civiltà, ha tutto il tempo di riflettere sul suo amore perduto. Nonostante sia donna, preferisco un bell'horror a un film sentimentale, e il problema di Hostile risiede nel non essere un horror particolarmente originale (interessante l'idea di ambientarlo nel claustrofobico ambiente di un furgone incidentato, circondato da buio e pericolo, ma come ho detto ho già visto di meglio) e nemmeno un interessante film d'amore. La storia tra Juliette e Jack strappa infatti sonore risate da tanto è banale e zeppa di cliché apprezzabili giusto dalle fan dei romanzi Harmony. Riassumendo, bella ragazza problematica incontra affascinante uomo francese che, in quanto tale, è ricco, artista, colto, bello, amante del formaggio e del vino (seriously? Ma basta con questi stereotipi!!!), lui le da tutto il suo cuore ma lei rimane arroccata nella sua natura di bella e maledetta salvo poi pentirsene davanti all'inevitabile tragedia. E se questo è spoiler, signori miei, non avete mai guardato un film da quattro soldi in vita vostra. Beati voi ma abbiate pazienza.


A un certo punto, però, succede qualcosa che lo spettatore scafato potrebbe arrivare a predire (desiderare?) più o meno a metà film e che potrebbe lasciare lo spettatore meno smaliziato a bocca aperta, qualcosa in grado di conciliare i due aspetti della pellicola e renderla così più interessante e particolare; personalmente, una volta capito "il gioco" sono tornata ad interessarmi a quello che avevo davanti e sul poetico finale mi sono persino emozionata, almeno un pochino. Questo è l'unico motivo per cui non mi sento di sconsigliare in toto Hostile, pellicola che tuttavia rischia di scontentare i cultori di un certo cinema horror francese, in quanto quasi priva di scene splatter o momenti di tensione vera, per di più affossata anche da attori abbastanza cani. Brittany Ashworth ha il phisique du role da eroina tosta e determinata tipica del cinema di genere d'oltralpe e risulta assai convincente quando deve strillare o mostrare terrore o dolore (quindi nella parte horror) ma datele un copione, signori miei, e farete fatica a intendere quello che dice, tanto da non capire se volete prenderla a schiaffi per la sua recitazione o per quanto è odioso il suo personaggio nei segmenti drammatici. Grégory Fitoussi, da par suo, si limita ad essere figo e portare a casa il suo sterotipatissimo Jack parlando come l'ispettore Clouseau e l'unica gioia la dà il sempre valido (e sempre irriconoscibile) Javier Botet nei panni del bianchissimo, dinoccolato mostro che perseguita Juliette; il mostrillo in questione risulta assai gradevole, in quanto non realizzato al computer e quindi molto più realistico, altro punto a favore di Hostile. Quindi, concludendo, l'esordio alla regia di Mathieu Turi è un lavoro non proprio riuscito ma dotato comunque di un paio di caratteristiche che lo salvano dall'essere una schifezza invereconda. Magari, se in futuro il ragazzo decidesse di staccarsi dai cliché, potrebbe anche darci delle gioie ma al momento gli darei giusto una sufficienza stiracchiata.


Mathieu Turi è il regista e sceneggiatore della pellicola. Francese, è al suo primo lungometraggio (come aiuto regista ha lavorato in Bastardi senza gloria e Sherlock Holmes - Gioco di ombre), ha 31 anni ed è anche produttore e attore.


Javier Botet interpreta la creatura. Spagnolo, ha partecipato a film come Rec, Rec2, Ballata dell'odio e dell'amore, Rec 3 - La genesi, La madre, Le streghe son tornate, Rec 4: Apocalipsis, Crimson Peak, Revenant - Redivivo, The Conjuring - Il caso Enfield, Non bussate a quella porta, Alien: Covenant, La mummia e It. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 41 anni e cinque film in uscita tra cui Slender Man e It: Capitolo 2.


giovedì 26 luglio 2018

Il (Gio)WE, Bolla! del Diludendo (26/7/2018)

Ordunque, non avevo dubbi che alla prima uscita horror incredibilmente degna di questa metà dell'anno il Multisala avrebbe CHIUSO. Ah, le bestemmie. Da oggi e per le prossime due settimane, questa rubrica diventerà quindi la lamentela bramosa di una povera crista che vorrebbe vedere determinati film e non può. O comunque deve emigrare per vederli, ecco. ENJOY!


Hereditary - Le radici del male
La prima, vera bomba horror dell'anno. A naso, direi che il paragone con L'esorcista è la solita bufala pubblicitaria a base di fregnacce e paroloni ma comunque il film mi da ottime vibrazioni, soprattutto in virtù di quella bimba inquietantissima. Dovrei andare a vederlo lunedì a Genova quindi potremmo riparlarne mercoledì, ché sapete quanto sono lenta.


Io, Dio e Bin Laden
Sì, volevo andarlo a vedere, d'accordo? Sapete quanto ami Nicolas Cage in ruoli assurdi e cosa c'è di più assurdo di un tizio che va ad uccidere Bin Laden accompagnato da Cristo? Boh, forse giusto Preacher (ah, la terza stagione è MOLTO meglio della seconda, per fortuna)! Comunque, speriamo la provvidenza mi dia una mano...


Ocean's 8
Qui dovrebbe venirmi in soccorso il cinemino di Albisola, sperando che l'argomento trattenga le orde di pargolacci urlanti che erano a vedere Ghostbusters. Non sono mai stata una fan di Ocean's Eleven e seguiti ma questo, col cast tutto al femminile (e che cast!!), mi intriga. Chissà che nel weekend non riesca a convincere il Bolluomo ad andare a vederlo, magari domenica!


Hostile
Horror post-apocalittico francese. Non so nemmeno io perché l'ho inserito nell'elenco di titoli che vorrei vedere, giacché mi sa di porcata lontano un chilometro, o al massimo di un'opera prima abbastanza nella media. Sono finiti i tempi degli sconvolgenti horror franzosi...


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