Domenica sera siamo andati con una coppia di amici (io ero la figlioletta viziata, ovviamente) a vedere il seguito dell'amato Monsters & Co., Monsters University del regista Dan Scanlon.
Trama: Mike Wazowki ha una sola aspirazione nella vita, cioé andare alla Monsters University e diventare il miglior spaventatore esistente. Per dimostrare il proprio valore dopo essere finito nei guai per colpa del bulletto fancazzista Sulley, il nostro eroe decide di partecipare ad una sorta di olimpiadi dello spavento mettendo su una squadra a dir poco sgangherata....
L'ho sempre detto, fin dalla prima visione di Monsters & Co.: Mike è il mio personaggio preferito e meriterebbe un film tutto suo. Ecco, con Monsters University sono stata accontentata perché il monocolo verde è diventato praticamente il protagonista assoluto e i realizzatori si sono divertiti ad indagarne il carattere adorabile, scoppiettante e deciso. Il cartone animato è uno dei migliori racconti di formazione che abbia mai visto su grande schermo, in primis perché non si concede al facile happy ending e poi perché, per una volta, non incoraggia i bambini ad impegnarsi per realizzare un sogno assurdo (che so, mi vengono in mente le sciacquettine di quei film sulla danza che, dal nulla, diventano le più brave della scuola tanto per...) bensì li spinge a tirare fuori il meglio di sé stessi per diventare quello per cui sono più portati anche se questo cozza con le loro speranze e, cosa ancora più importante in questo mondo dove viene celebrato il successo a tutti i costi, insegna ad accettare con filosofia un eventuale fallimento. Imbastendo una trama divertente ed emozionante gli sceneggiatori si sono collegati perfettamente al primo film non solo con rimandi e citazioni, come l'apparizione di Roz o i titoli di testa animati, ma anche tramite un filo logico che spiega come, quando e perché Sulley, Mike e Randal sono diventati i personaggi che abbiamo conosciuto in Monsters & Co.
Assieme ai personaggi vecchi, ovviamente, ne troviamo anche di nuovi, uno più bello dell'altro. Per una volta, a dire la verità, i villain sono un po' insipidi e poco divertenti ma compensano tutti i membri della Oozma Kappa con le loro assurde trovate, soprattutto il meraviglioso, cicciosissimo Squishy che, peraltro, io e la Noruzza abbiamo indicato come il più spaventoso in assoluto e, dall'alto del suo aplomb britannico, anche la temibile rettrice Tritamarmo si becca tutta la mia ammirazione. Gag a profusione, dunque, e momenti in cui ci si riesce a commuovere, sebbene senza lacrimuccia, rendono Monsters University, assieme al suo messaggio edificante, un film adattissimo per i bambini con alcuni regali anche per noi grandi, tutti sull'onda del citazionismo vintage: Animal House, La rivincita dei nerds, Carrie e il ritorno di una delle icone degli anni '80, la terribile bibliotecaria dei Ghostbusters! Per quanto riguarda la tecnica, invece, sono stati fatti dei passi da gigante e i personaggi sono più belli, colorati e realistici che mai, senza contare la meraviglia degli edifici esterni del campus e l'interno dell'inquietante, splendida sala dove i nostri fanno lezione la prima volta.
Come avrete capito, Monsters University è un film godibile quasi quanto il capostipite e ve lo consiglio senza riserve, avvertendovi di rimanere fino alla fine dei lunghissimi titoli di coda (anche dopo i nomi dei doppiatori italiani) per una simpatica scena post credits. E detto questo, lasciatemi spendere due parole anche per il delizioso corto che, come da tradizione Pixar, precede la pellicola, ovvero The Blue Umbrella di Saschka Unseld. La storia dell'ombrellino blu è pura poesia condensata ed effettivamente non dispone al meglio ad affrontare la strabordante cazzoneria di Monsters University ma la vista della città felice ed accarezzata dalla pioggia, la semplicità di uno sguardo e un tocco tra un ombrello blu e un'ombrellina rossa e la musica delicata che accompagna questo corto sono dei grandissimi esempi di come basti davvero poco a prendere il cuore e la mente dello spettatore ed accompagnarli lontano, lontano...
Billy Crystal (Mike), John Goodman (Sulley), Steve Buscemi (Randy), Helen Mirren (Abigail Tritamarmo – Dean Hardscrabble in originale), Joel Murray (Don), Charlie Day (Art), Nathan Fillion (Johnny Worthington) e Bonnie Hunt (Mrs. Graves) li trovate tutti ai rispettivi link.
Dan Scanlon è il regista e co-sceneggiatore della pellicola, al suo secondo film. Americano, anche doppiatore, animatore e produttore, ha 36 anni.
Sean Hayes presta la voce a Terri, che da noi è doppiato da Francesco Mandelli (mentre la seconda testa Terry è doppiata dal Biggio). Indimenticabile Jack della serie Will & Grace, ha partecipato anche al film Il gatto… e il cappello matto e ad episodi di Scrubs e 30 Rock. Anche produttore e sceneggiatore, ha 43 anni.
Alfred Molina presta la voce al professor Knight. Inglese, lo ricordo per film come I predatori dell’arca perduta, Ladyhawke, Specie mortale, Boogie Nights – L’altra Hollywood, Magnolia, Chocolat, Identità, Spider-Man 2 e Il codice DaVinci, inoltre ha partecipato alle serie Miami Vice e Monk. Anche produttore, ha 60 anni e undici film in uscita.
Pare che i realizzatori si fossero ricordati del piccolo particolare che ho notato durante la visione di Monsters & Co., ovvero quel dialogo in cui Mike rinfaccia scherzosamente a Sulley di essere stato geloso del suo aspetto sin dalle elementari, e che avessero provato ad inserire in Monsters University un breve incontro che sarebbe stato poi dimenticato da entrambi, ma l’idea è stata accantonata perché avrebbe distolto l’attenzione dal vero fulcro della storia. A parte questo, l’anno prossimo dovrebbe uscire un corto dal titolo Party Central con protagonisti tutti i mostri della Monsters University e che molto probabilmente finirà nel DVD del film principale. Nell’attesa, se il film vi è piaciuto recuperate Monsters & Co. oppure cambiate genere e buttatevi su Animal House e La rivincita dei Nerds. ENJOY!!
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martedì 27 agosto 2013
venerdì 2 marzo 2007
Slither (2006)
Per la serie, nostalgia nostalgia canaglia, ieri sera ho guardato questo horror Canadese/Americano, che tanta voglia di vederlo avevan suscitato in me i trailer e i giornali specializzati australiani. Ordunque, cotanta attesa spasmodica non è stata proprio ripagata con un film memorabile, ma onestamente ho visto di peggio....

La trama è semplice ma assurda: In una cittadina di buzzurri dediti alla caccia al cervo, atterra il classico alieno, questa volta sottoforma di lumacone. Colui che si farà veicolo del lumacone sarà il marito dell'avvenente professoressina del paese, amata senza speranza da un ingenuo poliziotto che è poco meno impedito del Linus di Scream. Il marito è talmente innamorato della prof, che anche se posseduto il sentimento permane anche più forte, accompagnato da costante desiderio di carne. Finché, com'è ovvio, il parassita comincerà a figliare e allora l'intera cittadina sarà in pericolo....
A chi ama seguire horror che non siano popolati da teenagers ed effettacci splatter confezionati per la playstation generation, il lumacone non potrà che far venire in mente un vecchio film di un certo David Cronenberg, ovvero Il demone sotto pelle (1975) . In esso, all'interno di un condominio, il parassita assassino del titolo originale provoca aggressività e irrefrenabili pulsioni sessuali alle vittime che penetra, seguendo la personalissima poetica del regista Canadese, fatta di mutazioni, legami tra morte e sesso e contagi. Non aspettiamoci tanto acume da Slither....
Il film, ben confezionato e dotato anche di una certa dose di ironia, comincia come un classico horror fantascientifico, diciamo che la noia regna sovrana almeno finché il vermone non si moltiplica, dopodiché la pellicola si trasforma in un zombie movie incrociato con Il Villaggio dei Dannati. Intendiamoci, non è male l'idea che i vermoni siano collegati tutti con la prima vittima, e che quindi tutti gli zombies abbiano come unico obbiettivo quello di farsi amare dalla professoressa, anzi è al limite del grottesco, però tutto si risolve nella solita accozzaglia di pasti a base di carne umana, mutazioni più o meno schifose e tentacoli artigliati.
La recitazione non è malvagia (purtroppo il doppiaggio italiano penalizza) e alcune scelte di sceneggiatura sono anche intelligenti: una perla secondo me, il personaggio del volgarissimo, gretto, bastardo sindaco, codardo fino all'inverosimile e preoccupato solo di sé stesso e di ottener consensi... Alla fine, quasi per contrappasso, viene condannato all'essere vile macchina di riproduzione della specie, il gradino più basso, servo del lumacone capo... Il tutto dopo che una degli zombi gli augura di venire ucciso e smembrato in quanto Repubblicano! Altra scena divertente quella in cui il cervo posseduto si ribella allo sport popolare della cittadina e da preda diventa carnivoro e cacciatore....
L'amore per il grottesco e il disgustoso è propria della scuola in cui si è formato il regista James Gunn, trentasettenne. E chi è costui, vi chiederete.... ma colui che ci ha regalato perle come Sgt. Kabukiman e Tromeo e Giulietta! (nonché la sceneggiatura di Scooby Doo 2) Insomma, stiamo parlando di un discepolo della rinomata Troma, casa di produzione cinematografica famosa per la distribuzione di film a basso costo al limite del trash e anche oltre, dei capolavori di cattivo gusto e demenzialità (ha distribuito anche il Bosco 1, già citato in un post).... Strano che abbia girato un film "normale" come Slither..... La moglie, Jenna fischer era nel cast del film, mentre il fratello Sean è veterano televisivo e, se seguite Gilmore Girls, saprete che ha interpretato Kirk Gleason per 112 episodi.... Per me questa notizia non vale nulla ma.. chissà....
La trama è semplice ma assurda: In una cittadina di buzzurri dediti alla caccia al cervo, atterra il classico alieno, questa volta sottoforma di lumacone. Colui che si farà veicolo del lumacone sarà il marito dell'avvenente professoressina del paese, amata senza speranza da un ingenuo poliziotto che è poco meno impedito del Linus di Scream. Il marito è talmente innamorato della prof, che anche se posseduto il sentimento permane anche più forte, accompagnato da costante desiderio di carne. Finché, com'è ovvio, il parassita comincerà a figliare e allora l'intera cittadina sarà in pericolo....
A chi ama seguire horror che non siano popolati da teenagers ed effettacci splatter confezionati per la playstation generation, il lumacone non potrà che far venire in mente un vecchio film di un certo David Cronenberg, ovvero Il demone sotto pelle (1975) . In esso, all'interno di un condominio, il parassita assassino del titolo originale provoca aggressività e irrefrenabili pulsioni sessuali alle vittime che penetra, seguendo la personalissima poetica del regista Canadese, fatta di mutazioni, legami tra morte e sesso e contagi. Non aspettiamoci tanto acume da Slither....
Il film, ben confezionato e dotato anche di una certa dose di ironia, comincia come un classico horror fantascientifico, diciamo che la noia regna sovrana almeno finché il vermone non si moltiplica, dopodiché la pellicola si trasforma in un zombie movie incrociato con Il Villaggio dei Dannati. Intendiamoci, non è male l'idea che i vermoni siano collegati tutti con la prima vittima, e che quindi tutti gli zombies abbiano come unico obbiettivo quello di farsi amare dalla professoressa, anzi è al limite del grottesco, però tutto si risolve nella solita accozzaglia di pasti a base di carne umana, mutazioni più o meno schifose e tentacoli artigliati.
La recitazione non è malvagia (purtroppo il doppiaggio italiano penalizza) e alcune scelte di sceneggiatura sono anche intelligenti: una perla secondo me, il personaggio del volgarissimo, gretto, bastardo sindaco, codardo fino all'inverosimile e preoccupato solo di sé stesso e di ottener consensi... Alla fine, quasi per contrappasso, viene condannato all'essere vile macchina di riproduzione della specie, il gradino più basso, servo del lumacone capo... Il tutto dopo che una degli zombi gli augura di venire ucciso e smembrato in quanto Repubblicano! Altra scena divertente quella in cui il cervo posseduto si ribella allo sport popolare della cittadina e da preda diventa carnivoro e cacciatore....
L'amore per il grottesco e il disgustoso è propria della scuola in cui si è formato il regista James Gunn, trentasettenne. E chi è costui, vi chiederete.... ma colui che ci ha regalato perle come Sgt. Kabukiman e Tromeo e Giulietta! (nonché la sceneggiatura di Scooby Doo 2) Insomma, stiamo parlando di un discepolo della rinomata Troma, casa di produzione cinematografica famosa per la distribuzione di film a basso costo al limite del trash e anche oltre, dei capolavori di cattivo gusto e demenzialità (ha distribuito anche il Bosco 1, già citato in un post).... Strano che abbia girato un film "normale" come Slither..... La moglie, Jenna fischer era nel cast del film, mentre il fratello Sean è veterano televisivo e, se seguite Gilmore Girls, saprete che ha interpretato Kirk Gleason per 112 episodi.... Per me questa notizia non vale nulla ma.. chissà....
L'attore Nathan Fillion, che interpreta il poliziotto Bill, è stata invece l'ultima e definitiva nemesi di Buffy, l'invasato Caleb, nella settima serie, e ha partecipato anche ad un episodio di Lost. E pensare che Angel, secondo le prime intenzioni di Joss Whedon, avrebbe dovuto essere lui...Ha 36 anni.
Elizabeth Banks interpreta l'oggetto del desiderio Starla Grant, la professoressa. L'attrice ha partecipato a moltissimi film di successo, quali Spiderman (comparirà anche nel terzo) Seabiscuit, Prova a Prendermi, e a serial televisivi come Sex and the City, Scrubs e Senza traccia. Ha 33 anni e SEI film in uscita!
Gregg Henry interpreta il ruolo del sindaco, colui che tanto mi ha colpita.. Costui ha una filmografia sterminata, soprattutto per i ruoli in tutte le maggiori serie televisive dagli anni 80 ad oggi (anche lui in Gilmore Girls, ma cos'è??). Ha partecipato a film come Omicidio a luci rosse e The Black Dahlia. Ha 55 anni.
Last but not least, colui che per primo viene infettato dal parassita, l'uomo dal nome e cognome identico, Grant Grant, ovvero Michael Rooker. Questo meraviglioso uomo è stato Henry nello splendido Henry: Pioggia di sangue, poi ha partecipato in altri film storici come Mississippi Burning e JFK , ha interpretato nientemeno che il ruolo dello sceriffo Alan Pangborn ne La metà oscura, e preso parte ad ignobili tamarrate come Giorni di tuono, Cliffhanger, Il collezionista di ossa, Il sesto giorno. Ha avuto però l'intelligenza di partecipare al mio piccolo cult Generazione X. Oggi ha 52 anni e tre film in uscita.
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