Mi ha fatto penare un po' (fino all'ultimo non avevo trovato vittime sacrificali da portare meco al cinema!) ma alla fine lunedì sono riuscita ad andare a vedere il bramato Cloud Atlas, diretto nel 2012 dai registi Andy Wachowski, Lana (ex Larry) Wachowski e Tom Tykwer e tratto dall'omonimo romanzo di David Mitchell. Riuscirà la vostra eroina a scrivere qualcosa di sensato dopo questo trionfo di quasi tre ore?
Trama: il film mostra il concatenarsi di sei storie in sei epoche diverse. Nella prima, il giovane Adam Ewing affronta un difficile viaggio di ritorno su una nave piena di insidie; nella seconda, un musicista cerca di comporre la sinfonia che lo renderà famoso; nella terza, una giornalista rischia la vita per portare alla luce un complotto legato ad una centrale nucleare; nella quarta, un editore cerca di fuggire dai creditori ma finisce invece in una inespugnabile casa di riposo; nella quinta, l'"artificio" Sonmi-451 viene liberata da un orrendo destino e infine, nella sesta, il membro di una tribù cerca di fuggire alle insidie di un demone e comprendere quale verità si nasconda nel passato dell'umanità intera...
Amicizia, amore, coraggio, libertà, fiducia, cultura. Ma anche il loro esatto contrario, come l'odio, la codardia, il desiderio di sottomettere e conquistare, il pregiudizio, l'ignoranza. Sono queste "forze" universali le vere protagoniste dell'epico, torrenziale e ambizioso Cloud Atlas, il fil rouge che lega ogni storia all'altra e l'unico modo per comprendere l'opera nella sua totalità. Sono cose che possiamo testimoniare ogni giorno e che ogni giorno governano le azioni di ogni individuo, da quelli "speciali" (per esempio nati con una voglia a forma di stella cometa e per questo destinati a incidere sul destino dell'umanità...) a quelli comuni, influendo sul cammino dell'esistenza nostra e di quanti hanno a che fare con noi. Basta riflettere un istante su questa verità lapalissiana e, come d'incanto, anche un film intricato come Cloud Atlas diventa semplice e scorrevole, ogni storia che lo compone si dota di una propria identità e tutte si collegano logicamente le une alle altre, incastrandosi alla perfezione come i tasselli di un puzzle. Un puzzle che, nella sua totalità, regala parecchie emozioni e sicuramente è una gioia per gli occhi e un divertimento per lo spettatore.
Molto semplicemente quindi, senza indulgere in lunghissimi spiegoni, vi butto giù un paio di motivi per cui Cloud Atlas mi è piaciuto davvero tantissimo, un po' come ho fatto per La migliore offerta.
Innanzitutto per il gioco, infantile ma assolutamente irresistibile, di scoprire dove si nascondano i vari attori, famosissimi ma a tratti
talmente ben truccati che è talvolta diventa difficile individuarli, soprattutto quando li si vede letteralmente mescolati tra la folla di comparse.
Poi, per le storie narrate. Tralasciando la prima, una banalotta riflessione sulla schiavitù e l'amicizia, le altre mi hanno completamente catturata: il film passa dal raffinato melò gay alla spy-story anni '70, dalla commedia inglese tutta
wit e situazioni paradossali (la migliore e la più divertente, con un geniale Jim Broadbent e un esilarante Tom Hanks che all'inizio si profonde in un numero d'altissima scuola!) all'horror fantascientifico ispirato a
Matrix, per finire con il dramma post-apocalittico che, come in un cerchio perfetto,
racchiude l'intera vicenda umana.
Per gli attori, ovviamente. Cloud Atlas è il primo film ad essere riuscito, dopo anni, a farmi tornare ad apprezzare Tom Hanks (Halle Berry invece no, mi spiace, anche qui non mi ha convinta), ma i migliori sono il già citato Jim Broadbent, Ben Whishaw con la sua sensibile e toccante interpretazione del musicista Frobisher e, last but not least, l'irresistibile Hugo Weaving che sparge cattiveria e minacciosità a piene mani, soprattutto nel finale oppure quando lo ritroviamo en travesti nei panni di un'infermiera virago.
Per la realizzazione in generale e soprattutto per la qualità del montaggio in particolare: ogni sequenza è legata a quella precedente da un particolare, un concetto, una parola, una sensazione che ne è la logica conseguenza oppure l'esatto contrario, così che tutte e sei le storie diventano perfettamente concatenate e comprensibili, parti indispensabili del quadro globale.
Ovviamente, per quanto mi sia piaciuto, Cloud Atlas non è esente da difetti.
Personalmente, ho un po' patito il trucco dei protagonisti del segmento ambientato nella Corea del futuro. Aver deciso di trasformare tutti gli attori (anche quelli dai tratti somatici più marcatamente occidentali) in asiatici con gli occhi a mandorla è stato un azzardo non da poco che scade drammaticamente nel trash, nonostante le scene d'azione e le ambientazioni a dir poco mozzafiato di questa parte del film facciano quasi dimenticare questo dettaglio.
Secondo punto a sfavore, che ad essere sincera mi ha lasciato molto perplessa, è la mancanza di una colonna sonora degna di questo nome. La cosa è inspiegabile, soprattutto perché la sinfonia scritta da Frobisher che dà il titolo al film è l'unico elemento di Cloud Atlas che si dimentica appena usciti dalla sala.
Altro non mi sento di segnalare, sono quisquilie che non cambiano il fatto che Cloud Atlas, pur con tutti i suoi difetti e le sue imperfezioni, sia uno di quei rarissimi film in grado di coniugare la sua natura di blockbuster radicato nell'immaginario dell'inizio del nuovo millennio a quella di una pellicola più autoriale e cinefila, maggiormente interessata a raccontare una storia per immagini e concetti piuttosto che scodellare al pubblico pagante la solita pappetta pronta e di immediata comprensione. Sicuramente non si tratta di un film per tutti (e sicuramente la mia recensione è più incomprensibile dello stesso Cloud Atlas) ma lo consiglio comunque spassionatamente.
Del co-regista e co-sceneggiatore Tom Tykwer ho già parlato qui. Di Tom Hanks (Dr. Henry Goose / Il direttore dell’hotel / Isaac Sachs / Dermot Hoggins / l’attore che interpreta Cavendish / Zachry), Jim Broadbent ( Capitano Molyneux / Vyvyan Ayrs / Timothy Cavendish / Musicista coreano / Uno dei prescienti), Hugo Weaving (Haskell Moore / Tadeusz Kesselring / Bill Smoke / l’infermiera Noakes / Mephi / Vecchio Georgie), Ben Whishaw (Un ragazzo all'interno della nave/ Robert Frobisher / Il commesso del negozio di dischi / Georgette / Uno degli indigeni "post-atomici"), Keith David (Kupaka / Joe Napier / An-kor Apis / uno dei Prescienti), Susan Sarandon (Madame Horrox / Ursula / Yusouf Suleiman / Abbessa) e Hugh Grant (Reverendo Giles Horrox / uno degli ospiti dell'hotel in cui si incontrano Rufus e Robert / Lloyd Hooks / Denholme Cavendish / Seer Rhee / Capo Kona) ho parlato invece nei rispettivi link.
Andy Wachowski (vero nome Andrew Paul Wachowski) e Lana Wachowski (vero nome Laurence Wachowski) sono co-registi e co-sceneggiatori della pellicola. Americani, hanno diretto film come Bound – Torbido inganno e la trilogia di Matrix. Anche produttori, Andy ha 45 anni e Lana ne ha 47. Hanno un film in uscita.
Halle Berry interpreta una degli indigeni nel segmento ambientato nell’800, Jocasta Ayrs, Luisa Rey, l’ospite travestita da indiana al party per la presentazione del libro, Ovid e Meronym. Americana, la ricordo per
film come L'ultimo boyscout - Missione sopravvivere, I Flinstones,
Bulworth - Il senatore, X-Men, Codice: Swordfish, Monster's Ball - L'ombra
della vita (che le è valso l'Oscar come migliore attrice protagonista),
X-Men 2, Gothika, l'orrendo Catwoman e X-Men - Conflitto finale.
Anche produttrice, ha 46 anni e tre film in
uscita, tra cui X-Men: giorni di un futuro passato.
Jim Sturgess (vero nome James Anthony Sturgess) interpreta Adam Ewing, uno degli ospiti dell’hotel, il padre di Megan, uno dei tifosi ubriachi nel pub, Hae-Joo Chang e il cognato di Zachry. Inglese, ha partecipato recentemente a La migliore offerta. Ha 34 anni e due film in uscita.
James D'Arcy (vero nome Simon D'Arcy) interpreta Rufus Sixsmith da giovane e da vecchio, l'infermiera James e l'Archivista.
Inglese, ha partecipato a film come Wilde, L'esorcista - La genesi e W.E. - Edward e Wallis. Ha 37 anni e tre film in uscita, tra cui Hitchcock, dove interpreterà Anthony Perkins.
Il ruolo di Sonmi-451 (interpretata dall'attrice coreana Doona Bae) in verità era stato promesso a Natalie Portman, che poi è colei che ha fatto conoscere il libro Cloud Atlas a Lana Wachowski sul set di V per Vendetta .La gravidanza dell'attrice le ha impedito di partecipare al film, tuttavia il suo nome viene citato nei ringraziamenti finali... e Doona Bae è riuscita a conferire al suo "artificio" un incredibile dignità e una grande delicatezza. Infine, se il film vi fosse piaciuto, vi consiglio la visione di The Tree of Life e della trilogia di Matrix (che per me, con rispetto parlando, poteva fermarsi tranquillamente al primo capitolo!!). ENJOY!
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mercoledì 16 gennaio 2013
domenica 28 settembre 2008
Profumo - Storia di un Assassino (2006)
Ieri sera, dopo un pò di tempo, ho finalmente potuto vedere questo pregevole film di Tom Tykwer, tratto dal romanzo Il Profumo di Patrick Süskind, del 1985.
La trama è questa: Nella Parigi pre rivoluzionaria, al mercato del Pesce, nasce un bambino dall'olfatto prodigioso, Jean-Baptiste Grenouille. La sua abilità fuori dal comune è tale da consentirgli di riconoscere odori lontanissimi e mescolati ad altri, e questo gli consente di diventare l'assistente del più grande profumiere di Parigi. La sua ambizione è quella di creare il profumo perfetto, e mantenere in eterno gli odori: peccato che questo lo porterà ad uccidere giovani donne nel tentativo di ricavarne l'Essenza...
L'idea da cui parte il film è decisamente intrigante, l'ossessione di questo ragazzo che a tratti ricorda un pò Hannibal Lecter e la meticolosità con cui ricerca questo profumo perfetto sono rese benissimo nel film. Purtroppo non ho mai letto il libro, e chi lo ha fatto mi assicura che la trasposizione è assai fedele, tranne che per alcune "mancanze" (nel film non viene detto che Jean-Baptiste, a differenza degli altri, è privo di odore, da qui l'ossessione per ricercarne uno che possa essere mantenuto in eterno). Gli attori sono molto bravi, e il film alterna momenti molto lenti ad altri più briosi, senza dimenticare ovviamente la parte più "horror" ed inquietante della pellicola. L'impostazione del film è molto letteraria, con tanto di narratore onnisciente a scandire i momenti della pellicola, ed inizio in medias res.
Il regista porta lo spettatore in un delirio di splendide immagini (leggermente penalizzate da una fotografia troppo scura, soprattutto nell'ambientazione parigina) che vanno dal sudiciume ed oscurità della Città e delle botteghe di Parigi, allo splendore dei Campi di lavanda in Provenza, dove si ambienta la seconda metà del film. Tutto il film può essere definito una splendida opera vista attraverso l'olfatto di Jean-Baptiste. Predominanti sono i primi piani del suo naso, il suono del suo respiro, che conducono a flash di immagini diverse, caotiche come le percezioni perfette dell'olfatto del ragazzo. Il finale, che ovviamente non starò a raccontare per ovvi motivi, è un artistico quadro di corpi presi nell'estasi e nell'amore, qualcosa che raramente si vede al cinema.
Un film decisamente godibile, da vedere. Per poi magari leggere il libro.
Tom Tykwer è un regista tedesco non troppo prolifico che tuttavia ci ha regalato un film culto. Il particolarissimo Lola corre, con la sua ex compagna Franka Potente. Ha 40 anni e un film in uscita.
Ben Whishaw interpreta Jean-Baptiste. Questo attore inglese è un pò sconosciuto nel nostro paese, ma ha un viso molto particolare e secondo me è decisamente bravo. Tra i suoi film, Il mercante di Venezia e The Pusher. Ha 26 anni e due film in uscita.
Dustin Hoffmann interpreta il profumiere Giuseppe Baldini, il primo maestro di Jean-Baptiste. Inutile spiegare chi sia questo famosissimo e bravissimo attore, basta solo nominare alcuni tra i suoi film più belli: Il laureato, Uomo da marciapiede, Piccolo grande uomo, Cane di paglia, Tutti gli uomini del presidente, Il maratoneta, Kramer contro Kramer (per il quale ha vinto un Oscar), Tootsie, Rain Man (per il quale ha vinto un Oscar), Dick Tracy, Hook - Capitan Uncino, Virus letale, Sleepers, Sfera, Giovanna D'Arco, Neverland - un sogno per la vita, Mi presenti i tuoi?, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, Kung Fu Panda (dava la voce a Shifu). Ha 71 anni, due film in uscita.
La trama è questa: Nella Parigi pre rivoluzionaria, al mercato del Pesce, nasce un bambino dall'olfatto prodigioso, Jean-Baptiste Grenouille. La sua abilità fuori dal comune è tale da consentirgli di riconoscere odori lontanissimi e mescolati ad altri, e questo gli consente di diventare l'assistente del più grande profumiere di Parigi. La sua ambizione è quella di creare il profumo perfetto, e mantenere in eterno gli odori: peccato che questo lo porterà ad uccidere giovani donne nel tentativo di ricavarne l'Essenza...
L'idea da cui parte il film è decisamente intrigante, l'ossessione di questo ragazzo che a tratti ricorda un pò Hannibal Lecter e la meticolosità con cui ricerca questo profumo perfetto sono rese benissimo nel film. Purtroppo non ho mai letto il libro, e chi lo ha fatto mi assicura che la trasposizione è assai fedele, tranne che per alcune "mancanze" (nel film non viene detto che Jean-Baptiste, a differenza degli altri, è privo di odore, da qui l'ossessione per ricercarne uno che possa essere mantenuto in eterno). Gli attori sono molto bravi, e il film alterna momenti molto lenti ad altri più briosi, senza dimenticare ovviamente la parte più "horror" ed inquietante della pellicola. L'impostazione del film è molto letteraria, con tanto di narratore onnisciente a scandire i momenti della pellicola, ed inizio in medias res.
Il regista porta lo spettatore in un delirio di splendide immagini (leggermente penalizzate da una fotografia troppo scura, soprattutto nell'ambientazione parigina) che vanno dal sudiciume ed oscurità della Città e delle botteghe di Parigi, allo splendore dei Campi di lavanda in Provenza, dove si ambienta la seconda metà del film. Tutto il film può essere definito una splendida opera vista attraverso l'olfatto di Jean-Baptiste. Predominanti sono i primi piani del suo naso, il suono del suo respiro, che conducono a flash di immagini diverse, caotiche come le percezioni perfette dell'olfatto del ragazzo. Il finale, che ovviamente non starò a raccontare per ovvi motivi, è un artistico quadro di corpi presi nell'estasi e nell'amore, qualcosa che raramente si vede al cinema.
Un film decisamente godibile, da vedere. Per poi magari leggere il libro.
Tom Tykwer è un regista tedesco non troppo prolifico che tuttavia ci ha regalato un film culto. Il particolarissimo Lola corre, con la sua ex compagna Franka Potente. Ha 40 anni e un film in uscita.
Ben Whishaw interpreta Jean-Baptiste. Questo attore inglese è un pò sconosciuto nel nostro paese, ma ha un viso molto particolare e secondo me è decisamente bravo. Tra i suoi film, Il mercante di Venezia e The Pusher. Ha 26 anni e due film in uscita.
Dustin Hoffmann interpreta il profumiere Giuseppe Baldini, il primo maestro di Jean-Baptiste. Inutile spiegare chi sia questo famosissimo e bravissimo attore, basta solo nominare alcuni tra i suoi film più belli: Il laureato, Uomo da marciapiede, Piccolo grande uomo, Cane di paglia, Tutti gli uomini del presidente, Il maratoneta, Kramer contro Kramer (per il quale ha vinto un Oscar), Tootsie, Rain Man (per il quale ha vinto un Oscar), Dick Tracy, Hook - Capitan Uncino, Virus letale, Sleepers, Sfera, Giovanna D'Arco, Neverland - un sogno per la vita, Mi presenti i tuoi?, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, Kung Fu Panda (dava la voce a Shifu). Ha 71 anni, due film in uscita.
Alan Rickman interpreta Richis, il padre di una delle vittime. Allora, io AMO quest'uomo, in originale ha una voce che incarna in sé lo snobismo e lo scazzo cosmico che nulla potrebbe fare passare. Anche il suo cipiglio è qualcosa di ineguagliato, e tutti i suoi film lo testimoniano: Trappola di cristallo, Robin Hood principe dei ladri, Michael Collins, Dogma, ogni capitolo della saga di Harry Pottter, Sweeney Todd. E' anche regista. Ha 63 anni e 4 film in uscita.
E ora vi lascio con il trailer... molto carino! ENJOY!
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