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venerdì 10 maggio 2013

Iron Man 3 (2013)

Non c'è il due senza tre e il quattro vien da sé, dicono. A me basterebbe che venisse a trovarmi Robert Downey Jr. ma, nel frattempo, sono andata a vedere per l'appunto Iron Man 3, diretto dal regista Shane Black.


Trama: dopo aver sgominato dei ed invasioni aliene il povero Tony Stark è comprensibilmente scosso, ma le cose peggioreranno ancora con l'arrivo del Mandarino e di un pericoloso personaggio legato al passato del genio miliardario...



Che bello. Andare in sala e guardare gli Iron Man con Robert Downey Jr. è come ritrovare un vecchio amico. Un vecchio amico figo ed incredibilmente carismatico. Credo che potrebbero mettere delle scimmie a girare la pellicola e dei paguri a sceneggiarla, tanto basterebbe l'attore a reggere e a rendere credibile da solo l'intero film. Non a caso, stavolta il grassissimo Jon Favreau si è ritirato e ha lasciato il timone a Shane Black ma, siamo sinceri, a parte per gli interessantissimi e visionari video del Mandarino si nota la differenza? Sì, forse Iron Man 3 è un po' meno scanzonato rispetto ai precedenti film, ma per il resto è lo stesso tanta roba e, cosa molto importante, riesce a mantenere una sorta di equilibrio tra effetti speciali ed elemento "umano": abbiamo un fottìo di armature per far fremere nerd e fan, ci sono i soldati indistruttibili che prendono fuoco e si rigenerano, ma ci sono anche moltissime sequenze che ci mostrano come Iron Man sia innanzitutto un uomo di nome Tony Stark che deve capire come essere forte e superare le sue paure anche senza nascondersi dentro ad un guscio ipertecnologico.


In Iron Man 3 si gioca molto sul concetto di "maschera" e immagine. Non preoccupatevi, non c'è nulla di troppo cervellotico o psicologico, ma il ragionamento alla base del film è molto interessante e, oltre a riaffermare il tema della tecnologia come valido aiuto e contemporaneamente possibile strumento negativo, da il la ad un maggiore approfondimento del personaggio di Tony Stark (collegando direttamente le vicende del film a quelle di The Avengers e rafforzando così l'idea di una continuity cinematografica Marvel) e ad un paio di twist assai interessanti che colgono lo spettatore di sorpresa soprattutto per quanto riguarda i villain. Non sto ovviamente a fare spoiler ma, credetemi, conoscendo vagamente la storia fumettistica dei personaggi al momento delle rivelazioni concernenti il Mandarino ho dovuto raccogliere da terra la mascella e fare un plauso agli sceneggiatori... che peraltro hanno trovato il modo di mostrare il più possibile Robert Downey Jr. senza armatura e conciato con delle mise un po' streppone ma sicuramente adattissime all'attore, che non mi pento di definire uno gnocco della Madonna e... sì, scusate, sto divagando.


Dicevamo, gli attori. Finalmente la Pepper Potts di Gwyneth Paltrow ottiene lo spazio che avrebbe sempre meritato e ci regala delle sequenze finali da favola, Ben Kingsley nei panni del Mandarino è semplicemente favoloso e imprevedibile, infine Guy Pearce è un villain convincente e un trasformista da paura (il make up è sicuramente fatto bene ma lui ci mette del suo). La palma d'oro per i due migliori gatti di marmo la vincono invece Don Cheadle, incapace di reggere i duetti con Robertino adorato e meno espressivo persino di War Machine, e la povera Rebecca Hall, costretta in un personaggio la cui utilità è pari a quella dell'ubiquo Stan Lee, che compare ormai incartapecorito nel solito cammeo più o meno a metà film. Di Robert Downey Jr. potrei invece tessere le lodi per almeno 1000 post, quest'uomo passa dall'essere un esilarante cialtrone a un eroe sofferente in tempo zero e sempre in modo convincente e che non vi venga in mente di andarvene prima della fine dei lunghissimi titoli di coda perché rischiereste di perdervi una chicca che ve lo renderà ancora più simpatico. Insomma, non sto a farla più lunga del necessario, Iron Man 3 è tutto quello che ci si può aspettare: azione, ironia, suspance, Eiffel 65 (non sto scherzando, l'inizio truzzo è una delle cose più trash e meravigliose del film!) e, soprattutto, Robert. Robert, Robert, Robert. Sia lodato il giorno in cui hai accettato il ruolo di Tony Stark, bello mio.


Di Robert Downey Jr. (Tony “Iron Man” Stark), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Don Cheadle (Colonnello James Rhodes), Guy Pearce (Aldrich Killian), Rebecca Hall (Maya Hansen, ruolo che avrebbe dovuto andare a Jessica Chastain che però ha dovuto rinunciare per impegni pregressi), Jon Favreau (Happy Hogan), Ben Kingsley (il Mandarino), Paul Bettany (la voce di Jarvis) e William Sadler (il presidente) ho già parlato ai rispettivi link.

Shane Black è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Prima di Iron Man 3 ha diretto solo un altro film, Kiss Kiss Bang Bang e pare che stia per cimentarsi nel remake USA di Death Note. Americano, anche attore e produttore, ha 52 anni.


James Badge Dale (vero nome James Badgett Dale) interpreta Savin. Americano, ha partecipato a film come Il signore delle mosche, The Departed – Il bene e il male, Shame, Flight e alle serie 24, CSI – Scena del crimine, CSI: Miami e CSI: NY. Ha 35 anni e tre film in uscita, tra cui gli imminenti World War Z e The Lone Ranger.


Miguel Ferrer interpreta il vice presidente. Caratterista americano dalla faccia conosciutissima, lo ricordo innanzitutto per Twin Peaks e poi per film come RoboCop, L’albero del male, Fuoco cammina con me, Hot Shots! 2, L’ombra dello scorpione, Stephen King’s Shining, The Night Flier, Mr. Magoo e Traffic. Ha inoltre partecipato alle serie Magnum P.I., Chips, Miami Vice, E.R. Medici in prima linea, Will e Grace, Una famiglia del terzo tipo, CSI – Scena del crimine, Lie to Me, Desperate Housewives e, come doppiatore, ha lavorato in Mulan e nelle serie Hercules, Robot Chicken e American Dad!. Anche regista, ha 58 anni.


Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man, ha rinunciato all’offerta di dirigere il terzo capitolo per dedicarsi a Magic Kingdom e Jersey Boys, due film che ancora non hanno né un cast né una data d’uscita. Aspettando che Tony Stark ritorni, come annunciato alla fine dei credits, se Iron Man 3 vi fosse piaciuto consiglio intanto il recupero dei primi due capitoli della saga e di The Avengers. ENJOY!!

sabato 24 aprile 2010

Iron Man (2008)

Siccome mi è stato chiesto,e siccome ho un po’ di tempo per scrivere, senza contare che tra poco uscirà il seguito che spero vivamente qualche pellegrino mi porterà a vedere, spendo qualche parola sul film Iron Man, girato nel 2008 dal regista Jon Favreau. I fan dei comics mi vorranno perdonare l’ignoranza con la quale affronto il compito, siccome non ho mai letto nulla sul personaggio.


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La trama: Tony Stark è un geniale e rampante magnate di un’industria produttrice di armi, donnaiolo ed egocentrico. Durante un attentato rimane in fin di vita, e si salva solo grazie ad una sorta di cuore artificiale inventato da uno scienziato, che produce un’energia enorme. In qualche modo, grazie al suo genio, riesce ad incanalare questa energia in una tecnologica armatura che usa per liberarsi dagli attentatori, che lo hanno fatto prigioniero. Tornato a casa, scopre che qualcuno nella sua azienda trama alle spalle per liberarsi di lui…


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Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo film. Intendiamoci, io sono di parte perché amo Robert Downey Jr., ovviamente, ma il mio amore era anche bilanciato dal fatto che i Vendicatori in generale ed Iron Man in particolare mi hanno sempre fatto cortesemente schifo. Non so per quale motivo, in effetti, li trovo semplicemente noiosi e pedanti, mentre gli X-men sono tanto più “umani”, imperfetti ed emozionanti. Questo film, per fortuna, non inserisce il personaggio di Tony Stark all’interno dell’universo dei Vendicatori, ma lo mantiene come supereroe in divenire, ancora a sé stante (anche se c’è una sorpresa dopo i lunghissimi titoli di coda...! Occhio!), quindi è gradevole sia per i fan che per chi del fumetto non sa nulla, come me. Secondo la massima di Stan Lee, “Supereroi con superproblemi”, all’inizio Stark è un cretinetto che sfrutta la sua genialità per ottenere successo, donne e denaro, senza preoccuparsi troppo del modo in cui ottiene queste cose, ovvero producendo e commerciando armi che, in quanto tali, non vengono usate solo per scopi “nobili” e “difensivi”. Quando sopraggiunge il “superproblema”, ovvero la quasi morte e la scoperta che la sua sopravvivenza dipenderà da una sorta di minireattore impiantato nel petto, ecco che Tony, pur rimanendo donnaiolo ed egocentrico, cambia e comincia seriamente a ripensare sé stesso e l’azienda, avendo testimoniato di persona come le sue armi vengano utilizzate per uccidere persone innocenti. Ovviamente, saranno proprio questi neonati scrupoli morali a causargli la maggior parte dei problemi.


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Come vedete, i valori di base e la trama sono molto semplici, e il film stesso è quello che si può definire un fumettone. Gli effetti speciali sono all’avanguardia, non fosse altro per il fatto che l’armatura, nonostante sia pacchiana da morire, risulta perfetta ed assolutamente credibile, le scene d’azione sono la struttura portante dell’intera pellicola, e il villain lascia un po’ il tempo che trova (anche se è interpretato da un irriconoscibile Jeff Bridges), è la banalità stessa del male; però questo Iron Man ha anche un’anima, ed è data proprio dall’interpretazione perfetta di Robert Downey Jr., che ci regala un Tony Stark vivo, vero, simpatico, casinista ma anche imperfetto, fin troppo umano. Le scaramucce con miss Pepper (interpretata da una Gwyneth Paltrow che, anche lì, a momenti non riconoscevo… si vede che a sto giro i miei occhi percepivano solo Robert Downey Jr…), momento “rosa” che rende il film gradevole anche per le femminucce (e per chi come me non capisce assolutamente la riottosità della miss in questione davanti a sto bel pezzo d’omo…), sono deliziose, e anche il rapporto di amore/odio che c’è tra Stark e il suo amico Rhodey è ben mostrato, così come palese è il desiderio di quest’ultimo di dare manforte all’amico, vestendo a sua volta i panni del supereroe (chissà che nel prossimo film… mah…). In definitiva Iron Man è un film che consiglio caldamente ai fan innanzitutto, ma anche a tutti quelli che volessero passarsi un’ora e mezza di puro intrattenimento, col cervello scollegato, senza trovarsi davanti delle orride cose trash (ogni riferimento a Ghost Rider è puramente casuale…).


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Di quel bravissimo gran pezzo di fico di Robert Downey Jr. ho già parlato qui, mentre Jeff Bridges, che interpreta Obadiah Stane lo trovate qui. Occhio, ripeto, al cameo di Samuel L. Jackson dopo i titoli di coda. Paul Bettany, già nominato qui, da la voce in originale al maggiordomo elettronico di Tony Stark, Jarvis, che nel fumetto mi pare però fosse un essere umano in carne ed ossa.


Jon Favreau è il regista della pellicola. Più conosciuto come attore che come regista, in verità (era nel cast dell’esilarante Cose molto cattive), tra i pochi film da lui realizzati segnalo il mediocre Elf e ovviamente Iron Man 2. Newyorchese, ha 44 anni e, come regista, un film in uscita. 


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Gwyneth Paltrow interpreta la fortunata Miss Pepper. L’attrice californiana, che a dire il vero non mi ha mai entusiasmata troppo, è diventata famosissima alla fine degli anni ’90, sia per la sua relazione con Brad Pitt che per una serie di film furbetti, romantici e costruiti praticamente apposta, vedi Shakespeare in Love (che le ha fatto scandalosamente vincere l’Oscar per migliore attrice protagonista nello stesso anno in cui era candidata anche Cate Blanchett per Elisabeth…) e Sliding Doors in primis. Tra le altre pellicole ricordo Hook – Capitan Uncino, Se7en, Delitto perfetto, Il talento di Mr. Ripley, I Tenenbaum, Amore a prima svista, Austin Powers in Goldmember e l’imminente Iron Man 2. Ha 38 anni e due film in uscita.


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Terrence Howard interpreta Rhodey. Americano, è una delle mille facce conosciute che di tanto in tanto popolano film con grossi calibri, senza dare troppo nell’occhio (tranne nel 2005 quando è stato nominato all’Oscar come miglior attore protagonista per il film Hustle & Flow), per esempio Sotto corte marziale. Ha partecipato ad episodi dei telefilm Otto sotto un tetto e NYPD ed ha anche doppiato il padre della protagonista de La principessa e il ranocchio. A differenza di Gwyneth Paltrow non ricomparirà nel seguito di Iron Man, infatti il suo personaggio sarà interpretato dall’attore Don Cheadle, aficionado della serie degli Ocean’s (aggiungere numero inglese a caso). Ha 41 anni e tre film in uscita.


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Curiosità assortite: la partner di Robert Downey Jr. in Sherlock Holmes, ovvero l’attrice Rachel McAdams, doveva interpretare Miss Pepper al posto di Gwyneth Paltrow. Quanto ai registi, nel ’99 era stato fatto addirittura il nome di Quentin Tarantino per dirigerlo (madòòò che figata!!!) e anche di Joss Whedon, che per chi non lo sapesse è il creatore e regista di due bellissime serie come Buffy e Dollhouse. Ovviamente, nel bel mezzo del film, come in tutte le altre pellicole tratte dai fumetti della Marvel, c’è un bel cameo di Stan Lee nei panni di un riccone che Tony scambia per Hugh Hefner. E ora vi lascio con un meraviglioso trailer... fatto con i Lego! ENJOY!!




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