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martedì 19 marzo 2019

Captain Marvel (2019)

Per motivi logistici ho dovuto lasciar passare almeno una settimana dall'uscita ma finalmente anche io ho potuto guardare Captain Marvel e arrivare con un tardivo post SENZA SPOILER.


Trama: Verse è un'aliena kree dal passato misterioso e dagli enormi poteri. Costretta a un atterraggio di emergenza sulla Terra, scoprirà molte spiacevoli verità...



Di Captain Marvel hanno parlato (spesso a sproposito) cani e porci prima ancora che uscisse e probabilmente verrà ricordato come il film che ha fatto scapocciare i nerd di tutto il mondo portandoli ad invocare giustizia a causa di una presunta castrazione del ruolo di maschio alfa per mano di una donna supereroe, santo cielo. Non so perché se la siano presa così tanto visto che prima di Captain Marvel c'era già stata Wonder Woman e, allo stesso modo, non conoscendo il personaggio se non per alcuni collegamenti con l'universo degli X-Men non so se i nerd avessero ragione a insorgere per uno "spirito" non rispettato ma sta di fatto che, per qualcuno che non rientra nella categoria del troglodita internettaro medio, Captain Marvel è il "solito" film Marvel carinissimo ed entusiasmante per le due ore che dura e facilmente dimenticabile il giorno dopo. Origin story perfettamente inserita all'interno del Marvel Cinematic Universe nonché prologo dell'imminente Avengers: Endgame, Captain Marvel racconta il viaggio interiore di una persona, prima ancora di una donna. Un soldato, un'aliena, che si è ritrovata plasmata in qualcosa che forse non è mai stata, parte di una sorta di "coscienza collettiva" che la vuole potente ma nei limiti, grata di farne parte, ligia ai suoi doveri, confusa ma non troppo. Eppure, il passato c'è ed è dannoso ignorarlo, soprattutto quando nei ricordi di Vers, questo il nome della protagonista, c'è qualcosa di fondamentale che ha definito nel tempo la sua personalità: la capacità di rialzarsi, sempre e comunque, dopo ogni batosta, dopo ogni presa in giro, dopo ogni fallimento, dopo qualsiasi tentativo di negare e frustrare i suoi sogni. E' vero, Vers è donna, ma il messaggio che passa attraverso il suo atteggiamento, il suo "vaffanculo" finale a chi pretende di imporle il suo modo di vivere e di comportarsi, è e deve essere universale, un invito a non arrendersi mai e arrivare a brillare di luce propria, cercando e trovando la forza in se stessi, anche a costo di essere delle teste di cocco fatte e finite. Il resto, come si suol dire, è un di più, per quanto piacevole, divertente e necessario. Il giovane Nick Fury, gli Skrull, i Kree, Ronan l'accusatore, il tenerissimo miciotto Goose, protagonista dei momenti più esaltanti della pellicola e preso di peso da Il gatto venuto dallo spazio, la consapevolezza che Captain Marvel sarà una pedina fondamentale nella battaglia contro Thanos, tutto quello che volete, ma il fulcro del film è il percorso di presa di coscienza dell'adorabile Carol Danvers, e non in quanto donna ma in quanto persona.


Lo "sfogo" finale della protagonista è obiettivamente, per quanto forse un po' trash, una delle cose più liberatorie viste in anni di film Marvel, dove l'eroe, quando a un certo punto diventa consapevole dei suoi mezzi, da il meglio di se stesso ma sempre con quella punta di "reticenza" che rende umile persino uno come Iron Man. Captain Marvel invece se ne frega e spacca culi ed astronavi al ritmo di Just A Girl (punta di diamante di una colonna sonora che più anni '90 non si può, ma non dimentichiamoci Celebrity Skin, Come As You Are, I'm Only Happy When it Rains, ecc. ecc.), splendendo gioiosa e consapevole dei suoi mezzi, finalmente libera da qualsivoglia giogo, fisico o psicologico che sia. E' questo che rende Captain Marvel particolare, perché per il resto il film è perfettamente inserito all'interno del carrozzone Marvel, non brilla particolarmente per la regia o per la sceneggiatura, che ha l'unico pregio di essere in perfetto equilibrio tra la cazzoneria di un Thor: Ragnarok e la serietà di un Avengers, ed è popolata da attori che fanno il loro dovere anche quando, come Samuel L.Jackson, sono costretti a subire un lifting computerizzato che li rende più inquietanti di un manichino semovente. Simpatico e sbarazzino il continuo fluire di citazioni che contestualizzano il film nell'epoca degli anni '90, non sfacciato come gli omaggi trash di James Gunn e Taika Waititi ma in qualche modo delicato e gradevole; le mise delle protagoniste, con le maglie dei gruppi musicali dell'epoca e il profumo grunge che permea l'intero reparto costumi, è una botta di nostalgia più grossa dei riferimenti a Blockbuster, per intenderci, ma la palma della citazione (accompagnata da una bruschetta nell'occhio grossa come il Fenomeno) va al delizioso Stan Lee che legge la sceneggiatura di Generazione X, film di Kevin Smith che ogni True Believer dovrebbe guardare. Voto 3, invece, all'adattamento italiano: "giovanotta" fa il paio con il "benone" di Venom ("young lady" di solito viene reso con un "signorinella", by the way) e il riferimento alla password Wi-fi è imbarazzante, considerato che quella tecnologia non avrebbe preso piede ancora per un decennio come minimo (e infatti Fury parla di password Aol in originale). Potrei anche aver sentito Jude Law ciccare clamorosamente un congiuntivo all'inizio ma forse ero solo obnubilata dalla sua incommensurabile fighezza. Chissà. A parte tutto, Captain Marvel va visto, per più di un motivo, soprattutto se non vedete l'ora che arrivi Avengers: Endgame o se siete gattari incalliti come me. Rimanete incollati alla poltrona del cinema fino all'ultimo titolo di coda e divertitevi!


Di Brie Larson (Carol Danvers/Vers/Capitan Marvel), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Ben Mendelsohn (Talos/Keller), Jude Law (Yon-Rogg), Annette Bening (Suprema intelligenza/Dottoressa Wendy Lawson), Clark Gregg (Phil Coulson), Djimon Hounsou (Korath), Lee Pace (Ronan) e Mckenna Grace (Carol a 13 anni) ho parlato ai rispettivi link.

Anna Boden è la regista e co-sceneggiatrice del film. Americana, ha diretto film come Sugar e 5 giorni fuori. Anche produttrice, ha 43 anni.
Ryan Fleck è il regista e co-sceneggiatore del film. Americano, ha diretto film come Sugar e 5 giorni fuori. Ha 43 anni.


La scena mid-credit è stata diretta dai fratelli Russo. Captain Marvel, cronologicamente, si colloca dopo Captain America: Il primo vendicatore, ma tanto vi toccherà recuperare tutto se vorrete godere appieno del film: Iron ManIron Man 2, L'incredibile HulkThor , The Avengers, Iron Man 3Thor: The Dark WorldCaptain America: The Winter SoldierGuardiani della GalassiaGuardiani della Galassia vol. 2, Avengers: Age of UltronDoctor StrangeSpider-Man: Homecoming ,Captain America: Civil WarThor: RagnarokAnt-ManAvengers: Infinity WarAnt-Man and the Wasp e Black Panther. ENJOY!

mercoledì 29 ottobre 2014

Guardiani della Galassia (2014)

In Italia abbiamo dovuto aspettarlo per mesi, io ho dovuto attendere un paio di giorni in più ma finalmente posso dire la mia sull'ultimo film Marvel, Guardiani della galassia (Guardians of the Galaxy), diretto e co-sceneggiato dal regista James Gunn.


Trama: il mercenario e ladro Peter Quill, detto Starlord, ruba un potentissimo artefatto senza conoscerne il vero valore e senza sapere che il malvagio alieno Ronan progetta di utilizzarlo per distruggere un intero pianeta. Sulle tracce di Starlord si mettono quindi Gamora, ex alleata di Ronan, i due mercenari Rocket e Groot e il taurino Drax, che vuole vendicarsi di Ronan...


Guardiani della Galassia è stato davvero una bella sorpresa. Chi s'immaginava che, con un cast di personaggi praticamente sconosciuti sia al grande pubblico che a molti lettori di comics (me compresa) la Marvel riuscisse a tirare fuori un film in grado di coniugare divertimento, un pizzico di epicità, grandi effetti speciali e persino qualche lacrima? Sicuramente non io, che sono andata a vederlo giusto per il trailer che utilizzava le note di Hooked on a Feeling e schiaffava in bella vista il musetto incazzoso di un procione armato di fucile ma sotto sotto sposavo lo scetticismo Ortolaniano e temevo una gigantesca e pacchiana belinata. E invece, nonostante Guardiani della Galassia non sia l'erede di Star Wars come molti critici tendono a spacciarlo, mi sono divertita un sacco e mi sono anche affezionata ad un paio di personaggi, nella fattispecie il procione Rocket e soprattutto il dolcissimo alberone Groot, un essere talmente magico ed espressivo che gli Ent di Peter Jackson sono stati costretti a chinare il capo e ammettere la sconfitta. Non è tutto oro quello che luccica, ci mancherebbe, soprattutto a livello di trama: il film è un po' troppo lungo e la durata si sente, soprattutto perché manca un villain degno di questo nome, in grado impedire allo spettatore una visione tranquilla (Ronan sarà anche pazzo ma, diciamocelo, ha il carisma di una patata, meglio Thanos che si vede poco ma ti fulmina con uno sguardo), poi molte cose vengono date per scontate, tanto che il mio compagno di visione dopo dieci minuti mi ha sussurrato un costernato "Non ci sto capendo niente!", ma piano piano la matassa si dipana. Anche se sicuramente Gunn poteva osare di più a livello di trash ed umorismo corrosivo, il film prosegue abbastanza scorrevole tra un'esplosione, una mossa di wrestling e una fuga mirabolante, in mezzo alle quali la Disney riesce persino ad infilarci un positivo elogio dell'amicizia e della famiglia e, soprattutto, le risate e le gioie cinefil-nerd (Footloose è una continua fonte d'ispirazione!) si sprecano.


Non ho visto Guardiani della Galassia in 3D ma per quel che mi riguarda gli effetti speciali in generale e in particolare la computer graphic che anima i personaggi sono di prim'ordine; la barriera delle navicelle di Nova Prime è impressionante mentre Rocket (tutto pelosino e giustamente incazzoso!) e Groot (a cui basta uno sguardo per esprimere molte più emozioni degli attori in carne ed ossa) sembrano veri, tanto da surclassare buona parte del cast. Se Bautista, infatti, è perfetto quanto Michael Rooker per il ruolo, rispettivamente, di gigante buono e carogna intergalattica, i due protagonisti Pratt e Saldana non brillano né per carisma né per espressività mentre la marea di guest star eccellenti (Glenn Close e Benicio Del Toro su tutti) risultano abbastanza sacrificate. Tutto questo renderebbe Guardiani della Galassia un film carino, divertente e nulla più ma per fortuna ci sono la colonna sonora e un sacco di citazioni anni '80 ad alzarne il livello qualitativo; per buona parte della pellicola, infatti, si canticchia e si balla sulla poltrona grazie all'inseparabile Awesome Mix Vol.1 di Quill, mentre una lacrima nostalgica scende furtiva ad annebbiare la vista, soprattutto quando un certo personaggio si scatena sulle note di I Want You Back dei Jackson Five. A proposito di personaggi, OVVIAMENTE, non lasciate la sala prima della fine dei titoli di coda e preparatevi ad un'ovazione di livello "Chuck Norris che compare ne I Mercenari", magari incrociando le dita perché QUELL'altro personaggio possa venire recuperato nel prossimo, delirante film Marvel. Per concludere, Guardiani della Galassia è un ottimo antipasto per quello che sarà il filmone dell'anno prossimo, The Avengers: Age of Ultron, e se la Marvel sarà abbastanza furba da lasciare le redini di un eventuale sequel a giovani autori del calibro di James Gunn (magari con un po' più di libertà creativa, meno vincolati alle direttive della Casa del Topo)  potrebbe anche uscire un capolavoro. Io, di sicuro, se ci saranno di nuovo Groot e Rocket mi fionderò a vederlo!


Del regista e co-sceneggiatore James Gunn, che compare nei panni di un Sakaaran, ho già parlato QUI. Chris Pratt (Peter Quill), Zoe Saldana (Gamora), Bradley Cooper (doppiatore originale di Rocket), Michael Rooker (Yondu Udonta), John C. Reilly (Dey), Glenn Close (Nova Prime), Benicio Del Toro (il Collezionista), Gregg Henry (il nonno di Quill), Josh Brolin (non compare nei credits ma è lui Thanos), Rob Zombie (anche lui non accreditato, doppia in originale il navigatore dei Ravager), Seth Green (sempre non accreditato, è la voce originale di QUEL personaggio che compare dopo i titoli di coda) e Nathan Fillion (l'alieno che Groot prende per il naso) li trovate ai rispettivi link.

Dave Bautista (vero nome David Michael Bautista Jr.) interpreta Drax. Americano, famoso principalmente come wrestler, ha partecipato a film come Il re scorpione 3 - La battaglia finale, L'uomo con i pugni di ferro e Riddick. Ha 45 anni e tre film in uscita.


Vin Diesel (vero nome Mark Sinclair Vincent) è il doppiatore originale di Groot. Americano, lo ricordo per film come Salvate il soldato Ryan, Pitch Black, Fast and Furious, Compagnie pericolose, xXx, The Chronicles of Riddick, Fast & Furious - Solo parti originali, Fast & Furious 5, Fast & Furious 6 e Riddick, inoltre aveva già lavorato come doppiatore per Il gigante di ferro. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 47 anni e tre film in uscita.


Lee Pace interpreta Ronan. Americano, ha partecipato a film come Lincoln, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e Lo Hobbit - La maledizione di Smaug. Ha 35 anni e tre film in uscita tra cui l'imminente Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, in cui interpreta Thranduil.


Karen Gillan interpreta Nebula. Scozzese, ha partecipato a film come Oculus - Il riflesso del male e a serie come Doctor Who. Ha 27 anni e tre film in uscita.


Djimon Hounsou interpreta Korath. Originario del Benin, ha partecipato a film come Stargate, Il gladiatore, In America, Blueberry, Constantine, Blood Diamonds e a serie come Beverly Hills 90210, E.R. Medici in prima linea e Alias. Anche produttore, ha 50 anni e sette film in uscita tra cui l'ennesima versione di Tarzan.


L'elenco di guest star presenti in Guardiani della Galassia è praticamente infinito: Laura Haddock, che interpreta la madre di Starlord, era comparsa brevemente anche in Capitan America - Il primo Vendicatore, l'onnipresente Stan Lee è il vecchiaccio laido che Rocket spia in compagnia di una donzella aliena, Peter Serafinowicz, ovvero l'odioso Pete di Shaun of the Dead, interpreta Saal, Sean Gunn, fratello del regista James, veste i panni di Kraglin e, soprattutto, è stato il modello per la motion capture con cui è stato realizzato Rocket, Alexis Denisof torna dopo The Avengers come servo di Thanos mentre il fondatore della Troma Lloyd Kaufman lo potete vedere tra i carcerati all'interno della prigione. Anche Robert Downey Jr. avrebbe dovuto comparire brevemente nei panni di Iron Man se nel frattempo non avesse annunciato che non avrebbe mai più ripreso il ruolo; fortunatamente, Robertino ci ha ripensato e nei prossimi anni lo vedremo ancora come Tony Stark! Tra i cambiamenti all'interno del cast invece c'è da dire che Djimon Hounsou si era offerto per il ruolo di Drax e Lee Pace per quello di Quill ma entrambi sono poi finiti ad ingrossare le fila dei cattivi. Per finire, se Guardiani della Galassia vi fosse piaciuto preparatevi perché nel 2017 dovrebbe uscire il seguito, nel frattempo però recuperate tutti i film Marvel usciti finora: Iron Man, L'incredibile Hulk, Iron Man 2, Thor, Captain America - Il primo vendicatore, The Avengers, Iron Man 3, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier! ENJOY!


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