Primo appuntamento dell'anno col Bollalmanacco On Demand! Il post odierno esaudisce la richiesta di Laura e verte interamente sull'angosciante e bellissimo The Divide, diretto nel 2011 dal regista Xavier Gens. Il prossimo On Demand sarà L'inquilino del terzo piano. ENJOY!
Trama: a seguito di un attacco nucleare un gruppo di persone si ritrova bloccato all'interno di uno scantinato. La situazione precipita quando le poche provviste cominciano a scarseggiare...
Alla fine di The Divide mi sono chiesta perché diavolo nessuno mi avesse mai parlato di questo film, un gioiellino talmente carico di angoscia e cattiveria che arrivare al termine della visione non è stata proprio una passeggiata, tanto che sul finale sono scoppiata in un pianto tra il liberatorio e lo sconfortato. Probabilmente è la vecchiaia che mi porta a versare lacrime per un film telefonato sin dalle prime sequenze, all'interno del quale ogni personaggio ha un destino e un'evoluzione scritti in fronte alla prima comparsa, ma sta di fatto che, nonostante le trame basate su un gruppo di persone costrette a convivere in condizioni estreme siano tante quante le stelle in cielo, le vicende di Eva e compagnia mi hanno presa all'amo e non sono più riuscita a staccare gli occhi dallo schermo. Forse è perché all'angoscia di un evento terribile come un attacco nucleare viene fatto seguire l'inspiegabile comportamento violento di quelli che dovrebbero essere i "salvatori" degli eventuali superstiti, cosa che rende la prigionia dei protagonisti ancora più claustrofobica e porta inevitabilmente lo spettatore a concentrarsi sul progressivo sgretolamento della sanità mentale dei pochi sopravvissuti; fin da subito capiamo infatti che Eva e gli altri sono una triste accozzaglia di casi umani e c'è solo da scommettere su chi perderà la testa per primo. Gli eventi di The Divide scalfiscono lentamente ma inesorabilmente le corazze e le maschere indossate dai protagonisti, rivelando la reale natura celata dalle convenzioni sociali o sopita da anni di comodità e sicurezza. Come da manuale, quelli che fanno la voce più grossa saranno i primi a soccombere al terrore di questa nuova situazione mentre altri coglieranno la palla al balzo per tirare fuori un insospettato coraggio e troncare i legami con un'esistenza insopportabile: tante volte, pare suggerire il finale di The Divide, è meglio chiudere gli occhi e fare un salto nel buio anche a costo di affrontare qualcosa di ancora peggiore piuttosto che continuare a crogiolarsi in un falso, opprimente senso di sicurezza.
La trama "banale" di The Divide viene ovviamente resa più emozionante da un paio di interpretazioni con i controcosiddetti e da una regia che sceglie di contrapporre l'oscurità, lo sporco e lo squallore del rifugio "sicuro" all'abbacinante bianco di un'ingannevole salvezza esterna; tra l'altro, per essere una produzione piccola rispetto a quelle dei blockbuster internazionali, The Divide vanta una sequenza iniziale e una finale che lasciano a bocca aperta per la cura con la quale sono stati realizzati i rispettivi effetti speciali. Per quel che riguarda gli attori, Lauren German, Michael Biehn e un'irriconoscibile Rosanna Arquette offrono delle performance da pelle d'oca ma chi mi ha sorpreso in positivo, nonostante non lo tollerassi già dai tempi di Heroes, è Milo Ventimiglia, capace di passare in un attimo da eroe senza paura a sfattone in grado di provocare allo stesso tempo disgusto, fascino, terrore e pietà. Sono andata poi a guardare la filmografia di Xavier Gens perché, per un attimo, una delle scene clou di The Divide mi ha richiamato alla mente Gloria e temevo di avere davanti una "DuWelzata", mi si perdoni lo svarione provocato dagli shock dovuti alle mie terribili esperienze con gli horror francesi di ultima generazione. Devo dire comunque che, dopo la splatterata quasi insopportabile di Frontiers, questo approccio più pacato passante per l'horror post-apocalittico del regista francese non mi è dispiaciuto per nulla e sono contenta che, per una volta, la nascita di un'eroina cazzuta e consapevole non sia passata per la mortificazione del suo corpo o di quello di qualche bambino non ancora nato. Al momento, Gens sta girando The Crucifixion, interamente basato su un esorcismo finito male, chissà che il suo modo di affrontare i cliché del genere horror non subisca un'ulteriore evoluzione. Staremo a vedere, nel frattempo cercate di recuperare The Divide perché ne vale davvero la pena!
Del regista Xavier Gens ho già parlato QUI. Lauren German (Eva), Milo Ventimiglia (Josh) e Michael Eklund (Bobby) li trovate invece ai rispettivi link.
Michael Biehn interpreta Mickey. Americano, ha partecipato a film come Grease, Terminator, Aliens - Scontro finale, La settima profezia, The Abyss, The Rock e Planet Terror. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 60 anni e otto film in uscita.
Rosanna Arquette interpreta Marilyn. Americana, la ricordo per film come Cercasi Susan disperatamente, Fuori orario, Pulp Fiction, Crash e FBI - Protezione testimoni, inoltre ha partecipato a serie come Will & Grace, Malcom, Grey's Anatomy e Medium. Anche regista, produttrice e sceneggiatrice, ha 57 anni e quattro film in uscita.
Se The Divide vi fosse piaciuto recuperate The Hole e The Experiment. ENJOY!
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martedì 9 febbraio 2016
martedì 8 luglio 2014
Nurse 3-D (2013)
Nonostante la blogosfera unita fosse concorde nel ritenerlo una porcata delle peggiori, in questi giorni ho recuperato Nurse 3-D, diretto e co-sceneggiato nel 2013 dal regista Douglas Aarniokoski. Ma soprattutto... peerchèèèè???
Trama: Abby conduce una doppia vita, di giorno è un'infermiera provetta mentre di notte si dedica a punire i mariti o i fidanzati fedifraghi. La questione si complica quando Abby si invaghisce della sua protetta Danni...
Cosa si può dire di un film che non è un horror, non è un thriller, non fa ridere, non fa riflettere, non diverte e, qui lo dico a beneficio dei lettori porZelini, non è nemmeno vagamente sexy come parrebbe promettere l'idea di un'infermiera amante del sesso e del sangue? Non si può dire nulla tranne che Nurse 3D potrebbe davvero essere il punto più basso di un certo tipo di horror modaiolo, splatteroso e ridanciano che viene dato volentieri in pasto all'adolescente americano boccalone medio e mi chiedo quale sia stata l'utilità di distribuire una simile porcata persino in treddì. Non bastava la bidimensionalità? Davvero lo spettatore target aveva bisogno del 3D per contare i parchi peli sulla passera di Paz de la Huerta? Eh Bolla, che volgarità! Ma volgarità un par di palle, ribadisco: accetto il 3D ma spiegatemi perché la protagonista si diverte ad uccidere la gente indossando solo un reggiseno! Hai le tette che ti cadono? Non usi Chilly e il tuo intimo manca di freschezza visto che in OGNI maledetta inquadratura del tuo deretano o della tua patata la mutanda non esiste? No, scusate, 'sta cosa non mi torna: se fossi una pazza psicopatica ucciderei la gente completamente nuda, tanto cosa diavolo cambierebbe? Ma poi perché mai all'inizio del film la protagonista uccide i mariti fedifraghi, cosa che avrebbe anche senso, dopodiché per accontentare lo spettatore pipparolo diventa una lesbicona infoiata il cui unico interesse è accaparrarsi l'ammore della topolona bionda (assunto iniziale, addio...) e infine, per accontentare anche il fan dello slasher tout court, dimentica la sua passione per la professione infermieristica e macella ogni paziente che le capita a tiro (assunto iniziale e mediano, ciao ciao!)? Ma, soprattutto, perché cerco di trarre un senso da questa immane buddhanata quando già la santa Lucia aveva stilato un'ottima disamina dei motivi per cui Nurse 3D incarna la fine dell'horror così come lo conosciamo e insulta sia l'intelligenza dello spettatore maschio che la dignità della spettatrice femmina?
Aarniokoski non lo conosco, lo ammetto, non ho mai visto nemmeno The Day che, mi si dice, non è neanche male. Per me, di conseguenza, poteva anche rimanere in Finlandia ad intagliare il legno e sicuramente non ne avrei sentito la mancanza perché, santo cielo, quest'uomo non è in grado di costruire una scena tesa nemmeno per sbaglio, neanche durante i pochi momenti "thriller"/"horror" (per dire, sono più le sequenze in cui vengono inquadrate le terga della protagonista) che prevedono sangue a profusione, qualche urlo e nulla più. Giuro, l'unico momento in cui mi sono spaventata (o, meglio, ho aperto gli occhi ormai a mezz'asta), è stato quando ho sentito un tonfo tremendo provocato da un paio di tette che sbattevano contro un vetro. E mi sono spaventata più per l'abbondanza di silicone che per il tonfo. Poi, santo cielo, l'idea di raccontare l'intera vicenda attraverso la voce della protagonista mi conferma il fatto che Paz de la Huerta l'abbia data ad ogni uomo coinvolto nella produzione e realizzazione di Nurse 3D perché, davvero, non vedo altro motivo per aver dato la parte a 'sta tizia. Nomen omen (Huerta in spagnolo vuol semplicemente dire orto), la signorina avrebbe dovuto andare a zappare i campi visto che, salvo il fisico effettivamente mozzafiato, riesce ad essere ancora più monocorde, inespressiva e trash della peggiore Asia Argento: una drogatazza in botta, la cui parlata è resa ancora più strascicata dal chirurgo plastico che, maledetto lui, ha palesemente sbagliato ad iniettare il botox e il silicone in quei labbroni che paiono due canotti! Poi, detto da donna, la De la Huerta è talmente suCCida che, s'i' fossi uomo, non la copulerei nemmeno con quello di un altro, avrei paura di prendere malattie veneree da qui all'eternità. Va un po' meglio la biondina che le hanno affiancato ma, anche lì, che mercimonio! Tra l'inevitabile scenetta pornolesbosoft, lo sfoggio di addominali del fidanzato (not bad effettivamente...) e l'altro manzo nivuro a cui, pur essendo poliziotto, non dispiace intrattenersi con possibili sospettate, questo film mi è sembrato più un'ininterrotta serie di contentini per uomini e donne tristi, sfigati e soli più che un horror. E siccome so che i miei lettori NON rientrano in questa categoria di disperati oltre ogni recupero, vi sconsiglio caldamente la visione di questaMMerda.
Douglas Aarniokoski è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Nato in Finlandia, anche produttore, attore e sceneggiatore, ha diretto episodi delle serie Sleepy Hollow, Criminal Minds e Arrow.
Katrina Bowden interpreta Danni. Americana, ha partecipato a film come Tucker & Dale vs. Evil, American Pie - Ancora insieme, Piranha 3DD, Comic Movie, Scary Movie 5 e a serie come 30 Rock. Ha 26 anni e tre film in uscita.
Paz de la Huerta interpreta Abby Russell. Americana, ha partecipato a film come Le regole della casa del sidro e a serie come Broadwalk Empire. Ha 30 anni e quattro film in uscita.
Kathleen Turner interpreta la capo infermiera Betty Watson. Indubbiamente un mito degli anni '80 e '90, la ricordo per film come Brivido caldo, All'inseguimento della pietra verde, L'onore dei Prizzi, Peggy Sue si è sposata, Il gioiello del Nilo, La guerra dei Roses, La signora ammazzatutti e Il giardino delle vergini suicide; inoltre, ha partecipato a serie come Friends, Nip/Tuck, Californication, ha doppiato la procace Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit e, sempre come doppiatrice, ha lavorato nel film Monster House e nella serie I Simpson. Anche produttrice e regista, ha 60 anni e un film in uscita, Scemo & + scemo 2.
Judd Nelson interpreta il Dottor Morris. Americano, ha partecipato a film come Breakfast Club, St. Elmo's Fire, Airheads - Una banda da lanciare, Jay e Silent Bob... Fermate Hollywood! e a serie come Moonlightning, Oltre i limiti, CSI - Scena del crimine, CSI: NY e Two and a Half Men; ha inoltre doppiato episodi de I Griffin e Phineas and Ferb. Anche sceneggiatore e produttore, ha 55 anni e quattro film in uscita.
Michael Eklund interpreta Richie. Canadese, ha partecipato a film come Watchmen, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, The Call e a serie come Dark Angel, Oltre i limiti, The 4400, Masters of Horror, Smallville, Supernatural e Bates Motel. Anche produttore, ha 42 anni e dieci film in uscita.
Martin Donovan (vero nome Martin R. Smith) interpreta Larry Cook. Americano, ha partecipato a film come Malcom X, Ritratto di signora, Insomnia, The Sentinel, The Alphabet Killer e a serie come CSI - Scena del crimine, Weeds, Masters of Horror, La zona morta, Ghost Whisperer e Hannibal. Anche regista e sceneggiatore, ha 57 anni e due film in uscita tra cui Inherent Vice, la nuova pellicola di Paul Thomas Anderson.
Se Nurse 3D vi fosse piaciuto... no, dai, non ci credo. Guardatevi solo La signora ammazzatutti, è meglio. ENJOY!
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| See, see, ringraziamo tutti Fotosciòp, per cortesia! |
Cosa si può dire di un film che non è un horror, non è un thriller, non fa ridere, non fa riflettere, non diverte e, qui lo dico a beneficio dei lettori porZelini, non è nemmeno vagamente sexy come parrebbe promettere l'idea di un'infermiera amante del sesso e del sangue? Non si può dire nulla tranne che Nurse 3D potrebbe davvero essere il punto più basso di un certo tipo di horror modaiolo, splatteroso e ridanciano che viene dato volentieri in pasto all'adolescente americano boccalone medio e mi chiedo quale sia stata l'utilità di distribuire una simile porcata persino in treddì. Non bastava la bidimensionalità? Davvero lo spettatore target aveva bisogno del 3D per contare i parchi peli sulla passera di Paz de la Huerta? Eh Bolla, che volgarità! Ma volgarità un par di palle, ribadisco: accetto il 3D ma spiegatemi perché la protagonista si diverte ad uccidere la gente indossando solo un reggiseno! Hai le tette che ti cadono? Non usi Chilly e il tuo intimo manca di freschezza visto che in OGNI maledetta inquadratura del tuo deretano o della tua patata la mutanda non esiste? No, scusate, 'sta cosa non mi torna: se fossi una pazza psicopatica ucciderei la gente completamente nuda, tanto cosa diavolo cambierebbe? Ma poi perché mai all'inizio del film la protagonista uccide i mariti fedifraghi, cosa che avrebbe anche senso, dopodiché per accontentare lo spettatore pipparolo diventa una lesbicona infoiata il cui unico interesse è accaparrarsi l'ammore della topolona bionda (assunto iniziale, addio...) e infine, per accontentare anche il fan dello slasher tout court, dimentica la sua passione per la professione infermieristica e macella ogni paziente che le capita a tiro (assunto iniziale e mediano, ciao ciao!)? Ma, soprattutto, perché cerco di trarre un senso da questa immane buddhanata quando già la santa Lucia aveva stilato un'ottima disamina dei motivi per cui Nurse 3D incarna la fine dell'horror così come lo conosciamo e insulta sia l'intelligenza dello spettatore maschio che la dignità della spettatrice femmina?
Aarniokoski non lo conosco, lo ammetto, non ho mai visto nemmeno The Day che, mi si dice, non è neanche male. Per me, di conseguenza, poteva anche rimanere in Finlandia ad intagliare il legno e sicuramente non ne avrei sentito la mancanza perché, santo cielo, quest'uomo non è in grado di costruire una scena tesa nemmeno per sbaglio, neanche durante i pochi momenti "thriller"/"horror" (per dire, sono più le sequenze in cui vengono inquadrate le terga della protagonista) che prevedono sangue a profusione, qualche urlo e nulla più. Giuro, l'unico momento in cui mi sono spaventata (o, meglio, ho aperto gli occhi ormai a mezz'asta), è stato quando ho sentito un tonfo tremendo provocato da un paio di tette che sbattevano contro un vetro. E mi sono spaventata più per l'abbondanza di silicone che per il tonfo. Poi, santo cielo, l'idea di raccontare l'intera vicenda attraverso la voce della protagonista mi conferma il fatto che Paz de la Huerta l'abbia data ad ogni uomo coinvolto nella produzione e realizzazione di Nurse 3D perché, davvero, non vedo altro motivo per aver dato la parte a 'sta tizia. Nomen omen (Huerta in spagnolo vuol semplicemente dire orto), la signorina avrebbe dovuto andare a zappare i campi visto che, salvo il fisico effettivamente mozzafiato, riesce ad essere ancora più monocorde, inespressiva e trash della peggiore Asia Argento: una drogatazza in botta, la cui parlata è resa ancora più strascicata dal chirurgo plastico che, maledetto lui, ha palesemente sbagliato ad iniettare il botox e il silicone in quei labbroni che paiono due canotti! Poi, detto da donna, la De la Huerta è talmente suCCida che, s'i' fossi uomo, non la copulerei nemmeno con quello di un altro, avrei paura di prendere malattie veneree da qui all'eternità. Va un po' meglio la biondina che le hanno affiancato ma, anche lì, che mercimonio! Tra l'inevitabile scenetta pornolesbosoft, lo sfoggio di addominali del fidanzato (not bad effettivamente...) e l'altro manzo nivuro a cui, pur essendo poliziotto, non dispiace intrattenersi con possibili sospettate, questo film mi è sembrato più un'ininterrotta serie di contentini per uomini e donne tristi, sfigati e soli più che un horror. E siccome so che i miei lettori NON rientrano in questa categoria di disperati oltre ogni recupero, vi sconsiglio caldamente la visione di questaMMerda.
Douglas Aarniokoski è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Nato in Finlandia, anche produttore, attore e sceneggiatore, ha diretto episodi delle serie Sleepy Hollow, Criminal Minds e Arrow.
Katrina Bowden interpreta Danni. Americana, ha partecipato a film come Tucker & Dale vs. Evil, American Pie - Ancora insieme, Piranha 3DD, Comic Movie, Scary Movie 5 e a serie come 30 Rock. Ha 26 anni e tre film in uscita.
Paz de la Huerta interpreta Abby Russell. Americana, ha partecipato a film come Le regole della casa del sidro e a serie come Broadwalk Empire. Ha 30 anni e quattro film in uscita.
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| Neanche. Con. Quello. Di. Un. Altro. |
Judd Nelson interpreta il Dottor Morris. Americano, ha partecipato a film come Breakfast Club, St. Elmo's Fire, Airheads - Una banda da lanciare, Jay e Silent Bob... Fermate Hollywood! e a serie come Moonlightning, Oltre i limiti, CSI - Scena del crimine, CSI: NY e Two and a Half Men; ha inoltre doppiato episodi de I Griffin e Phineas and Ferb. Anche sceneggiatore e produttore, ha 55 anni e quattro film in uscita.
Michael Eklund interpreta Richie. Canadese, ha partecipato a film come Watchmen, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, The Call e a serie come Dark Angel, Oltre i limiti, The 4400, Masters of Horror, Smallville, Supernatural e Bates Motel. Anche produttore, ha 42 anni e dieci film in uscita.
Martin Donovan (vero nome Martin R. Smith) interpreta Larry Cook. Americano, ha partecipato a film come Malcom X, Ritratto di signora, Insomnia, The Sentinel, The Alphabet Killer e a serie come CSI - Scena del crimine, Weeds, Masters of Horror, La zona morta, Ghost Whisperer e Hannibal. Anche regista e sceneggiatore, ha 57 anni e due film in uscita tra cui Inherent Vice, la nuova pellicola di Paul Thomas Anderson.
Se Nurse 3D vi fosse piaciuto... no, dai, non ci credo. Guardatevi solo La signora ammazzatutti, è meglio. ENJOY!
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