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venerdì 15 giugno 2018

Lego Batman - Il film (2017)

E' rimasto a frollare per un po' di mesi ma finalmente sono riuscita anch'io a vedere Lego Batman - Il film (The LEGO Batman Movie), diretto nel 2017 dal regista Chris McKay.


Trama: dopo l'ennesimo piano andato a male e la consapevolezza che a Batman importa solo di sé stesso, il Joker concerta un altra impresa malvagia che rischia di distruggere Gotham City. Come se non bastasse, Batman si ritrova ad essere padre adottivo "per caso", mentre il suo ruolo di vigilante viene limitato dall'arrivo del nuovo commissario, Barbara Gordon...



Alzi la mano chi, una volta conclusa la visione di The LEGO Movie, ha sperato fortissimamente che arrivasse uno spin-off interamente dedicato al personaggio più adorabilmente stronzo ed arrogante del film, ovvero Batman. Credo che il tempo totale di presenza Batmaniana nella pellicola del 2014 non raggiungesse nemmeno la mezz'ora ma probabilmente è bastata la canzone cantata dal personaggio per convincere i produttori della necessità di mettere in cantiere Lego Batman - Il film e dare libero sfogo all'incarnazione del Cavaliere Oscuro più perfetta dai tempi di Batman - Il ritorno. Il Batman creato dalla LEGO è una fantastica parodia degli eroi dark, quelli che passano il 90% della loro esistenza persi a crogiolarsi nell'angst di un passato traumatico e l'altro 10% nell'autocelebrazione di sé, elementi fondamentali della personalità del protagonista che vengono ulteriormente esacerbati dall'enorme infantilità di Batman, reso qui come un bambino viziato, antipatico e peppia. L'intero film ruota sul rapporto tra Batman e il suo nemico di sempre, il Joker (scritto e rappresentato come le peggiori storie romantiche viste al cinema ma declinato in "odio" con risultati esilaranti), e sul terrore del protagonista di fronte alla possibilità di crearsi una famiglia o anche solo delle semplici amicizie, scelta di sceneggiatura necessaria per veicolare l'indispensabile messaggio positivo già presente in The LEGO Movie, messaggio che, a onor del vero, rischia di perdersi in una ridda di gag e citazioni pressoché infinita. I veri destinatari di Lego Batman - Il film non sono infatti i bambini ma tutti i fan dell'eroe DC (in ogni sua incarnazione, a partire dai telefilm camp anni '60, ampiamente citati) OPPURE tutti i nerd in grado di cogliere i millemila rimandi ad altri film, serie TV, fumetti che sinceramente non pensavo nemmeno potessero avere qualcosa a che fare col Cavaliere Oscuro. Avendo avuto accanto Mirco, durante la visione, posso assicurare che il Bolluomo ha riso ma non quanto ho fatto io e che parecchie delle gag più "specifiche" gli sono scivolate addosso come acqua, cosa che non era successa guardando The LEGO Movie, un film davvero adatto a tutti e più universalmente "meravigliosoooo".


La sensazione che ho provato io è quella di essermi trovata davanti una sorta di "special TV" non proprio cinematografico, una cosina breve per appassionati. Non che il film non mi sia piaciuto, anzi, e non dico neppure che Lego Batman - Il film sia qualitativamente inferiore al suo predecessore: nell'ora e quaranta di durata passano sullo schermo le cose più assurde che si possano costruire con i mattoncini e col potere dei "mastri costruttori", in primis un mecha pipistrello animato alla perfezione, senza contare che le scene d'azione sono forse anche più emozionanti e "caotiche" rispetto alla prima pellicola, con abbondanza di morte & distruzione in formato LEGO, soprattutto grazie alla presenza di un paio di giganteschi villain di tutto rispetto... però qualcosa è mancato, probabilmente dal punto di vista del sentimento. Partendo sempre da The LEGO Movie, a mio avviso il suo spin-off difetta del senso di magia che lo collegava paradossalmente alla realtà, l'elemento "umano" che faceva dei mattoncini più amati del mondo una componente fondamentale della crescita di un bambino e, in generale, della vita di una persona, veicolando forti emozioni come già accadeva con la trilogia di Toy Story. Qui abbiamo "solo" l'esempio di un gioco, un'avventura che si apre e si chiude a mo' di parentesi e che lascia il tempo che trova; un tempo esilarante, divertentissimo e sicuramente soddisfacente, ma anche "di nicchia", quasi il bimbo di The LEGO Movie fosse stato nuovamente chiuso fuori dalla stanza dei giochi lasciando il campo al papà nerd. Il che, lo ripeto, va benissimo per una serata all'insegna del divertimento sfrenato e della risata compulsiva, anche perché personalmente adoro il Batman della LEGO e tutti i riferimenti all'ambiguità sua e di Robin, ragazzo meraviglia perennemente smutandato e con un gusto tutto particolare per le hit gaye anni '80... e quanto può essere tenero il Joker con gli occhietti tristi, sconvolto nello scoprire che Batman non lo odia? Non è meravigliosoooo ma quasi, via!


Di Will Arnett (voce originale di Batman/Bruce Wayne), Michael Cera (Dick Grayson/Robin), Rosario Dawson (Batgirl/Barbara Gordon), Ralph Fiennes (Alfred Pennyworth), Zach Galifianakis (Joker), Billy Dee Williams (Due facce), Eddie Izzard (Voldemort), Seth Green (King Kong), Jemaine Clement (Sauron), Channing Tatum (Superman), Jonah Hill (Lanterna verde) e Ralph Garman (Reporter numero 2) ho già parlato ai rispettivi link.

Chris McKay è il regista della pellicola e doppia il pilota Bill. Americano, è al suo primo lungometraggio ma ha diretto episodi della serie Robot Chicken. E' anche produttore, tecnico degli effetti speciali, doppiatore, sceneggiatore e animatore.


Zoë Kravitz è la voce originale di Catwoman. Figlia di Lenny Kravitz e Lisa Bonet, la ricordo per film come X-Men - L'inizio, Mad Max: Fury Road e Animali fantastici e dove trovarli. Anche cantante, ha 30 anni e due film in uscita, tra cui Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, dove interpreterà Leta Lestrange.


Tra i doppiatori originali figura anche il conduttore Conan O'Brien, che presta la voce all'Enigmista, e Mariah Carey, che doppia il Sindaco, mentre tra quelli italiani spiccano Claudio Santamaria nei panni di Batman e, ahinoi, Geppi Cucciari in quelli di Batgirl, a mio avviso terribile con quell'accento sardo. Billy Dee Williams, che doppia Due Facce, è stato l'Harvey Dent buono del primo Batman di Tim Burton e, se non fosse stato per l'arrivo di Joel Schumacher (e il conseguente casting di Tommy Lee Jones), avrebbe interpretato anche la versione malvagia del personaggio. Detto questo, se Lego Batman - Il film vi fosse piaciuto recuperate anche The LEGO Movie, di cui questo film è lo spin-off. ENJOY!


venerdì 16 giugno 2017

The Lego Movie (2014)

L'avevo snobbato all'uscita cinematografica ma ora ho finalmente recuperato anche io The Lego Movie, diretto e sceneggiato nel 2014 dai registi Phil Lord e Christopher Miller.


Trama: nella città di Bricksville, un operaio edile viene designato come "prescelto" dopo avere trovato per caso il cosiddetto "pezzo forte", l'unica arma in grado di contrastare il perfido Lord Business, intenzionato ad utilizzare il Kragle per distruggere l'universo Lego...



Come ho detto all'inizio, all'epoca avevo snobbato The Lego Movie per un motivo molto ma molto semplice: carini i Lego, sì, ma non mi hanno mai entusiasmata, neppure da piccola. Sarà che i miei tendevano a non comprarmi molti giocattoli (e si vede, visto che ora mi scoppio degli stipendi in cazzate, per compensare) o magari perché, abitando in un paesino, non era neppure così facile vedere quei set "meravigliosiiii" figli degli anni '80 per i quali molti nerd hanno provato un tuffo al cuore ritrovandoli nel film, sta di fatto che da bambina preferivo giocare con altre cose e, crescendo, l'avvento dei Lego Store non ha scatenato in me il desiderio di fare follie (se però mi regalate la caserma Lego dei Ghostbusters non mi offendo, giuro). La visione di The Lego Movie è stata tuttavia molto piacevole e divertente, sebbene mi sia dispiaciuto non cogliere tutte le citazioni legate al mondo dei mattoncini; la storia di Emmet, "medioman" assoluto se mai ne è esistito uno, entusiasta di una vita programmata al confronto della quale Matrix e The Truman Show sono delle barzellette, è avvincente e nasconde molte sorprese inaspettate, oltre ad essere una bellissima parodia dei due film già citati. Perfetto sia per gli adulti che per i bambini, The Lego Movie strappa moltissime risate e fa riflettere, non solo quando sottolinea l'importanza del lavoro di squadra, dell'amicizia e dello sviluppo delle capacità individuali (mi è piaciuto molto in modo in cui gli sceneggiatori sono riusciti a comunicare il ruolo chiave di una persona magari priva di fantasia ma capace di organizzare al meglio il lavoro altrui, così da far risaltare le qualità di ognuno) ma anche, e soprattutto, durante la rivelazione dell'intelligentissimo twist finale, che mi ha strappato più di una lacrima commossa. Seguire le vicende di Emmet e compagnia, poi, è veramente spassoso, anche perché tutti i personaggi, buoni o cattivi che siano, sono ben caratterizzati e, diciamolo, The Lego Movie mette in scena il Batman migliore di sempre, secondo solo al Renato di Sensualità a Corte, al punto che ora finalmente comprendo la necessità di uno spin-off interamente dedicato a lui.


In tutto questo, The Lego Movie è soprattutto realizzato benissimo. Favoloso mix di computer graphic, stop motion e live action, ha il pregio di non avere neppure una scena che non sia riproponibile con l'ausilio di mattoncini e, soprattutto, i realizzatori hanno scelto di mantenere la rigidità di movimenti che avrebbe, ragionevolmente, un Lego semovente, senza ricorrere a camminate o corse fluide e naturali. Per chi, come me, non è ferrato in materia Lego, probabilmente avranno più valore i dettagli "reali" inseriti qui e là, come per esempio la collezione di materiali umani che fa bella mostra nell'ufficio di Lord Business, ma vedere un mare o delle fiamme realizzati interamente di mattoncini, oltre che un branco di maialini che esplodono in un tripudio di salsicce Lego scalda il cuore, lo ammetto. I Lego fan all'ultimo stadio invece apprezzeranno il fantasioso utilizzo di moltissimi set più o meno famosi, combinati in maniere spesso esilaranti ma comunque riconoscibili, e soprattutto il potere che hanno alcuni personaggi di plasmare letteralmente la realtà che li circonda, ricavando una moto da un muro o un'astronave, la benedetta astronave che non c'è verso di completare. Io, molto banalmente, ho adorato il fatto che a molteplici set siano corrisposti improbabili crossover tra personaggi di film, fumetti, universi e serie TV che mai avrebbero potuto comparire assieme in un film (stupenda la gag Silente/Gandalf) e, ovviamente, non riesco a togliermi dalla testa il brano portante della colonna sonora, E' meraviglioso... anche se la canzone di Batman è molto, ma molto meglio. D'altronde stiamo parlando del Cavaliere Oscuro versione rapper, che cavolo!


Di Will Arnett (voce originale di Batman, in italiano doppiato da Claudio Santamaria), Elizabeth Banks (Wyldstyle/Lucy), Charlie Day (Benny), Will Ferrell (Lord Business/Presidente Business/Uomo del piano di sopra), Morgan Freeman (Vitruvius), Jonah Hill (Lanterna Verde), Liam Neeson (Poliziotto buono/Poliziotto cattivo/Papà poliziotto), Chris Pratt (Emmet), Cobie Smulders (Wonder Woman), Channing Tatum (Superman) e Billy Dee William (Lando) ho già parlato ai rispettivi link.

Phil Lord (vero nome Philip A. Lord) è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Piovono polpette, 21 Jump Street e 22 Jump Street. Anche produttore, doppiatore e animatore, ha 42 anni e un film in uscita, la pellicola dedicata ad Han Solo che dovrebbe uscire l'anno prossimo.


Christopher Miller è il regista e co-sceneggiatore della pellicola, inoltre doppia in originale il presentatore. Americano, ha diretto film come Piovono polpette, 21 Jump Street e 22 Jump Street. Anche produttore e animatore, ha 42 anni e un film in uscita, la pellicola dedicata ad Han Solo che dovrebbe uscire l'anno prossimo.


Tra le altre guest star presenti nel film, Anthony Daniels presta anche qui la voce allo storico C-3PO mentre Shaquille O'Neal interpreta la sua versione Lego. Non so per quale motivo, è stata abbandonata l'idea di fare doppiare Batman da Michael Keaton, Val Kilmer, George Clooney o Christian Bale; allo stesso modo, Indiana Jones e R2-D2 hanno perso il ruolo di co-protagonisti principali che era stato loro assegnato nelle prime fasi di sceneggiatura mentre a Denzel Washington è stato preferito Morgan Freeman per doppiare Vitruvius. Da The Lego Movie sono nati due spin-off, uno già uscito (The LEGO Batman Movie) e The LEGO NINJAGO Movie, che dovrebbe uscire il 22 settembre in America ma non ha ancora una data italiana, mentre The Lego Movie Sequel è previsto per il 2019; nell'attesa, se The LEGO Movie vi fosse piaciuto recuperate The LEGO Batman Movie, Ralph Spaccatutto e la saga di Toy Story. ENJOY!


domenica 10 gennaio 2016

Il ritorno dello Jedi (1983)

Con il post di oggi, dedicato a Il ritorno dello Jedi (Star Wars: Episode VI - Return of the Jedi), diretto nel 1983 dal regista Richard Marquand, concludo la mia irrispettosa disamina della trilogia originale. Abbiate pietà ma se volete un recupero anche della seconda trilogia vi toccherà aspettare il 2017...


Trama: dopo aver liberato Han Solo dalle grinfie di Jabba the Hutt, Luke Skywalker e i ribelli si ritrovano a dover distruggere una nuova Morte Nera e, per farlo, si dirigono su un pianeta abitato dai tenerosi Ewoks...


Abbiamo finito? Sì, abbiamo finito. Non bene, bisogna dire. C'è in effetti un motivo se de Il ritorno dello Jedi ricordavo solo gli Ewoks e Jabba The Hutt perché, in soldoni, tolto un inizio in cui si cerca di dare una conclusione alla vicenda del rapimento di Han Solo, il resto del film è praticamente un remake del primo episodio: c'è una Morte Nera, bisogna distruggerla. E voi direte "beh, Il risveglio della forza ripropone più o meno lo stesso schema". Ho capito ma lo ripropone meglio, figlioli. Non fraintendetemi, lo scontro finale tra Luke Skywalker e Darth Vader è epico, il finale potrebbe indurre alla lacrimuccia, vedere finalmente Jabba The Hutt (con l'aggiunta di una principessa seminuda ma questo è un discorso che vale solo per i maschietti) è qualcosa di meraviglioso e gli Ewoks mi hanno ricordato i tempi più felici della mia infanzia ma per il resto m'è calata la palpebra un minuto sì e un minuto no tanto che non saprei nemmeno come andare avanti nel post (d'altronde sono passate due settimane da quando ho rivisto Il ritorno dello Jedi) quindi riempirò lo spazio ponendo ai fan un paio di domande le cui risposte non ho voglia di cercare su Wikipedia. Innanzitutto, mi spiegate per favore perché Yoda è diventato così vecchio e malato tutto ad un tratto? Quanti anni è rimasto Han Solo sotto carbonite se nel film precedente la povera bestiola era il ritratto della salute e in quello dopo rantola manco gli fosse cascato sulla schiena di botto il suo quasi millennio di vita? Ma soprattutto, me lo spiegate cos'è 'sto lato oscuro? TUTTO mi porta al lato oscuro, porca miseria! Se uccido il nemico passo al lato oscuro, se mi arrabbio perché magari 'st'impunito ha cercato di uccidere me e i miei amici passo al lato oscuro, se ho paura perché sto per morire passo al lato oscuro, se ignoro cosa sia il lato oscuro passo al lato oscuro, se rinchiudo in un ospizio l'Imperatore perché ormai pare una mummia passo al lato oscuro... e che cosa devo fare per rimanere dal lato giusto della Forza? Che fiscali 'sti Jedi, santo cielo!! Ci credo poi che c'è gente che si stufa e soccombe...


Vabbé, comunque in tutto questo devo dire che Jabba è davvero bellissimo. Il colpo di genio della saga, ancora più della doppia supercazzola familiare fatta a Luke Skywalker, è stato quello di nominare per ben due film Jabba senza farlo vedere e poi bam! sbattere in faccia agli spettatori stupiti quel meraviglioso lumacone porco, tenutario di bordelli e cattivissimo. Anche se, nonostante il mio entusiasmo per questo essere immondo, c'è da dire che la scelta di mettere così tanti dialoghi in lingue aliene ed incomprensibili (c'è Jabba e tutto il suo codazzo, ci sono gli Ewoks, c'è ovviamente Chewbacca...) dopo un po' stufa e i concetti della Forza si perdono un po' in questo Grammelot spaziale. Anche gli Ewoks sono carini e ben realizzati, quasi ai livelli di Jabba, però riducono parecchio la potenza del capitolo finale della trilogia. Sì, sono fondamentalmente degli esseri cannibali che non esiterebbero a mangiare Han Solo ma sono anche pelosotti, tenerini e buffi, adatti ad un pubblico di bambini, e stonano con quel finale da tragedia Shakespeariana che vede confrontarsi Luke Skywalker e Darth Vader. Se dovessi quantificare il diludendo causatomi da Il ritorno dello Jedi direi che potrei paragonarlo a Mad Max oltre la sfera del tuono, con quell'aria avventurosa che pareva creata apposta per un pubblico di ragazzini. E molto probabilmente col film di Richard Marquand è stato lo stesso, magari Lucas avrà voluto allargare la sua scandalosa ed ingegnosa campagna di marketing raggiungendo anche gli spettatori più piccini, chissà! Ma poi, chissenefrega? Il post è finito e ora attendo le giuste e doverose maledizioni di chi troverà insopportabile la mia mancanza di fede e mi accuserà di non capire nulla di Cinema! Con Star Wars è tutto... ci risentiamo al 2017!


 Di Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (principessa Leia Organa), Billy Dee Williams (Lando Calrissian), David Prowse (Darth Vader), Frank Oz (Yoda) e Alec Guinness (Obi Wan Kenobi) ho già parlato ai rispettivi link.

Richard Marquand è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto film come La cruna dell'ago e Doppio taglio. Anche produttore, sceneggiatore e attore, è morto nel 1987 all'età di 49 anni.


Come volevasi dimostrare, visti anche gli eventi del primo film, Leia non doveva essere la sorella di Luke Skywalker, che avrebbe dovuto invece intraprendere un viaggio per ritrovarla in un'altra trilogia di film, tuttavia alla fine Lucas ha scelto di risolvere tutte le questioni in sospeso con Il ritorno dello Jedi. In fase di scrittura ci sono stati altri cambiamenti: per esempio Obi Wan sarebbe dovuto resuscitare grazie alla Forza e Luke avrebbe dovuto ereditare il casco nero di Darth Vader passando conseguentemente al Lato Oscuro, ma il più disdicevole è stato quello di utilizzare gli Ewok invece che i Wookie (una foresta zeppa di Chewbacca sarebbe stata meravigliosa!!). La regia del film era stata offerta a David Lynch e David Cronenberg, che hanno rinunciato per poter girare rispettivamente Dune e Videodrome (grazie a Dio!), sebbene la prima scelta fosse stata Steven Spielberg, che non ha potuto accettare in quanto membro della Directors Guild, dalla quale Lucas si era dimesso ai tempi del primo Guerre Stellari (Spielberg aveva suggerito Paul Verhoeven ma dopo aver visto l'esplicito Spetters ha cambiato idea...). Per concludere, nel caso voleste addentrarvi nei recuperi tutta la cronologia precedente e successiva a Il ritorno dello Jedi la trovate QUA. ENJOY!

venerdì 8 gennaio 2016

L'impero colpisce ancora (1980)

Continuiamo il brevissimo e assolutamente non adorante excursus sulla prima trilogia di Star Wars con L'impero colpisce ancora (Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back), diretto nel 1980 dal regista Irvin Kershner.


Trama: L'Impero è lungi dall'essere sconfitto e le forze ribelli vengono sopraffatte su un gelido pianeta. Han Solo, Chewbacca, la principessa Leila e il droide C-3PO fuggono e cercano aiuto presso Lando Calrissian mentre Luke Skywalker, assieme al piccolo R2-D2, va a concludere il suo addestramento dall'anziano Yoda, già maestro Jedi di Obi Wan Kenobi...


Con il secondo capitolo della saga George Lucas si chiama fuori sia dalla regia che dalla sceneggiatura (anche perché gli attori gli hanno sempre rimproverato i dialoghi puerili sebbene in realtà sia stato Lucas, anche questa volta, a scrivere le linee base del film prima che subentrasse Lawrence Kasdan a lavorare maggiormente su dialoghi, personaggi e consequenzialità della trama) ma la storia di Luke, Han e compagnia prosegue serena come se "il capo" non si fosse ritirato nelle retrovie. Il grandissimo dispiego di mezzi tecnologici, alieni, paesaggi da capogiro ed effetti speciali dell'Amadonna non è rimasto invariato e le vicende degli allegri "compagni della forza" si complicano un po', tanto che per lo spettatore poco attento o poco interessato diventa un po' arduo seguire ogni singolo passaggio. Pare siano passati tre anni dalla fine del primo film e ovviamente nel frattempo qualcosa è cambiato: Luke è diventato un pilota rispettatissimo ed è praticamente il fulcro della ribellione, Han ha ancora sulla testa la taglia di Jabba ma pare che il tempo abbia concesso lo sviluppo di un idillio tra lui e la principessa Leila (per quanto il triangolo con Luke sia ancora apparentemente in piedi, ovvio...) e comprensibilmente Darth Vader è un po' più incarognito di prima perché il giovane Skywalker è diventato un avversario temibile. Per aumentare la propria "temibilità" e tener fede alle promesse fatte ad Obi Wan Kenobi il buon Luke si reca quindi sul pianeta di Yoda e la franchise acquista di botto il personaggio più iconico dopo Darth Vader, il vecchio alienotto che parla come un sardo. Arriviamo quindi a capirci un po' di più di questa Forza, tanto potente quanto pericolosa, soprattutto arriviamo a comprendere che basta un attimo e BAM! si soccombe al Lato Oscuro. Io personalmente ho invece capito che senza Yoda, la cui presenza dura giusto una ventina di minuti scarsi, la storia smette di decollare per un po' prima di accellerare sul finale: L'impero colpisce ancora si conclude infatti con la più grossa rivelazione della storia del Cinema (roba da far vergognare Rosabella) e con un valido cliffhanger che sicuramente avrà fatto bestemmiare gli spettatori dell'epoca, che hanno dovuto aspettare quattro anni per conoscere il destino di Han Solo, cristallizzato nella carbonite.


Nel comparto tecnico, per quel poco che ne ho potuto capire io (ma che volete che ne capisca di fantascienza e astronavi???), c'è stato sicuramente un salto di qualità rispetto alla varietà degli ambienti utilizzati e L'impero colpisce ancora mi è sembrato più vario in quanto a scenografie: dalle lande ghiacciate iniziali (ubicate in Norvegia) si arriva sfruttando l'ipervelocità alla palude di Yoda e alla città sulle nuvole di Lando Calrissian, per poi ovviamente passare agli interni del Millenium Falcon, delle caverne iniziali e della cintura di asteroidi "con sorpresa". Le aggiunte al cast sono interessanti, senza dubbio. Yoda è un maestro Jedi con i controcosiddetti sebbene si presenti come un vecchietto tenerello, svampito e simpatico; la duplice natura del personaggio conferma la volontà dei realizzatori di creare una storia seria ma anche capace di imprevedibili e lievi risvolti umoristici, inoltre ancora oggi la sua natura di pupazzotto mosso e doppiato (almeno in originale) da Frank Oz risulta molto gradevole e naturale, oltre a richiamare la nostalgia per i bei tempi di Labirynth e altre pellicole simili. Anche Lando Calrissian, nonostante il suo nome esilarante, rappresenta un bell'archetipo di personaggio ambiguo ma capace di redimersi e, se solo il suo tempo sullo schermo con Han Solo non fosse così ridotto, molto probabilmente sarebbe stata una validissima aggiunta alla strana coppia "Han & Chewbe". Ovviamente non sto nemmeno a dirvi quanto sia emozionante la battaglia finale a colpi di spade laser tra Darth Vader e Luke anche se io continuo a sostenere la fondamentale dabbenaggine di quest'ultimo mentre Lord Vader è un figo, non c'è nulla da fare, cattura in toto l'essenza dell'Oscurità senza volto ed implacabile, alla quale non è possibile sfuggire. Ho già finito? Sì, tranquilli: tenetevi strette le manine e anche le spade laser che domani arriva l'ultima puntata di questi post supercazzola su Guerre Stellari!


Di Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (principessa Leia Organa), David Prowse (Darth Vader), Frank Oz (Yoda) e Alec Guinness (Obi Wan Kenobi) ho già parlato ai rispettivi link.

Irvin Kershner (vero nome Isadore Kershner) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Occhi di Laura Mars, Mai dire mai e Robocop 2. Anche attore, produttore e sceneggiatore, è morto nel 2010, all'età di 87 anni.


Billy Dee Williams (vero nome William December Williams) interpreta Lando Calrissian. Americano, ha partecipato a film come Il ritorno dello Jedi, Batman e a serie come Sentieri, Destini, Missione Impossibile, Dynasty, That's 70s Show e Glee; inoltre, come doppiatore ha lavorato nel film Lego Movie e nelle serie Robot Chicken e The Cleveland Show. Anche sceneggiatore, ha 79 anni.


Il film ha vinto un Oscar per il miglior sonoro ma Lucas si è impegnato parecchio per cercare di assicurare una nomination anche a Frank Oz, marionettista e doppiatore di Yoda; l'Academy ovviamente ha rifiutato in quanto non si poteva parlare di attore "vero". Tra l'altro, al posto di Oz avrebbe dovuto esserci Jim Henson che però era già impegnato con le riprese di Giallo in casa Muppett. Billy Dee Williams aveva invece fatto il provino per il ruolo di Han Solo tre anni prima ed è riuscito comunque ad entrare nella saga "dalla porta di servizio" con quello di Lando Calrissian, rifiutato da Yaphet Kotto. L'"ingrato" Harrison Ford, di par suo, non aveva alcuna intenzione di girare tre film, non a caso la scelta di congelare Han Solo nella carbonite è stata (in parte) dovuta al fatto che nessuno era certo che l'attore avrebbe accettato di comparire ne Il ritorno dello Jedi e anche il famoso scambio di battute "Ti amo" "Lo so" avrebbe dovuto essere una cosa come "Ti amo" "Tienilo bene a mente, Leia, perché tornerò". Per concludere, nel caso voleste addentrarvi nei recuperi tutta la cronologia precedente e successiva a L'impero colpisce ancora la trovate QUA. ENJOY!

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