Aspettando il tardivo post sulle uscite della settimana (se ce ne saranno) ecco il mio contributo all'idea pre-natalizia di Alessandra, che ha riunito gli amici blogger per farsi gli auguri con una Top 10 delle scene che hanno segnato la nostra esistenza di cinefili. Prima di venire linciata, vi dico come ho proceduto a stilare la mia: ho chiuso gli occhi e scritto un centinaio di piccoli "punti", poi ho lasciato passare un'ora. Dopodiché ho dato una scorsa veloce ai punti e ogni volta che mi si accendeva la lampadina, sorridevo, mi veniva il magone o sentivo un'emozione in petto, il punto veniva inserito nelle dieci posizioni della classifica. Il risultato è questo, una roba assolutamente di pancia che, purtroppo, lascia fuori altre migliaia di scene adorate, meritevoli e magari più "pregnanti" per la storia del Cinema. ENJOY!
10. Il quinto elemento (Luc Besson, 1997)
Dopo essere stata "ricostruita", Leeloo fugge dai suoi carcerieri ed esce dal grattacielo in cui era rinchiusa per ritrovarsi nel caos, ad un'altezza vertiginosa. L'unica è buttarsi e finire (guarda un po' che botta di fortuna!) tra le braccia di Bruce Willis. La bellezza di Milla Jovovich in questa scena è davvero fuori scala, per inciso.
9. Kingsman - Secret Service (Matthew Vaughn, 2014)
Il film è una cretinata, per quanto simpatica, ma l'inglesissimo Colin Firth che massacra, letteralmente, gli avventori di una chiesa mi torna alla mente ancora oggi.
8. Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990)
Tutto il film è memorabile ma quel Joe Pesci lì, quel tipo buffo... "Come sarebbe buffo, Bolla?" Ma sì, Joe, sei buffo, insomma, racconti belle storie, storie buffe, sei un tipo buffo! "Perché, per via di come parlo o cosa?" Ma no, è che sei... buffo! Insomma, è il modo in cui racconti le storie. "Buffo come? Che ci trovi di buffo?" Ossignore. Scappo prima che mi succedano cose brutte, altro che buffe!
7. Beetlejuice - Spiritello porcello (Tim Burton, 1988)
Quando ancora Tim Burton non era bollito si potevano vedere al cinema scene in cui le persone venivano possedute e costrette a ballare sulle note della Banana Boat Song. Che tristezza, sapere che ci sarà un Beetlejuice 2!
6. Indiana Jones e il tempo maledetto (Steven Spielberg, 1984)
Le scene qui sono infinite: Kate Capshaw che canta all'inizio, il primo sacrificio nell'antro di Mola Ram, la caverna tempestata di scolopendre, un cattivissimo Harrison Ford a torso nudo. Eppure, scelgo il Cervello di Scimmia Semifreddo. Yum, bontade!!
5. Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
Anche qui ce ne sarebbero di scene che non vi sto nemmeno a dire. Eppure, quella che mi è sempre rimasta impressa, quella che davvero adoro, è quella in cui Uma Thurman balla sulle note di Girl, You'll Be a Woman Soon. Capolavoro!!!
4. Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1985)
I libici!! Scappa, Marty!!!! E non aggiungo altro.
3. The Rocky Horror Picture Show (Jim Sharman, 1975)
Dopo lo scatenato Time Warp, Brad e Janet sono pronti a scappare senza guardarsi indietro ma vengono fermati dal ritmo di una musica... da una zeppa che tiene il tempo battendo sul pavimento... e dalla comparsa dello sweet transvestite per eccellenza!!
2. Ghostbusters (Ivan Reitman, 1984)
Anche qui scene ce ne sarebbero. Potrei essere banale e parlare dell'inizio, alla biblioteca, o del finale con l'omino di marshmallow... ma non scherziamo. Ciò che ricordo meglio di questo capolavoro è la povera Dana intrappolata nella sedia e trascinata dritta verso la porta dove si nasconde Zuul. Ansia a palate!! Nota: La gif che ho trovato non corrisponde alla scena in questione ahimé, però anche questa era bella!
1. Arancia meccanica (Stanley Kubrick, 1971)
Poteva non essere primo il Maestro? Dovrei mettere l'intero film come best scene ever ma se ne dovessi scegliere solo una direi che è il momento in cui Alex inculca giudizio nei suoi drughi a colpi di bastonate, con quel meraviglioso ralenti accompagnato dalla voce narrante di Malcom McDowell e dalle note di Rossini. Praticamente un balletto, che meraviglia!!!
Ecco le top 10 degli altri blogger che si sono cimentati in questo gioco. Postate le vostre, se ne avete, nei commenti e passate delle buone feste!!
Director's Cult
SOLARIS
Mari's Red Room
Non c'è paragone
A fish-flavoured apple
Pietro Saba's World
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giovedì 29 dicembre 2016
domenica 16 giugno 2013
Ritorno al futuro - Parte III (1990)
Si concludono oggi le recensioni di una delle trilogie più amate di tutti i tempi, quella di Ritorno al futuro. Nel 1990 Robert Zemeckis dirigeva infatti Ritorno al futuro - Parte III (Back to the Future - Part III), praticamente subito dopo aver girato il secondo capitolo.
Trama: bloccato nel passato, Marty riesce, grazie alla lettera di Doc, a ritrovare la DeLorean per tornare nella propria epoca... ma un'iscrizione su una lapide lo spinge a viaggiare fino ai tempi del Far West, dove il buon dottore sta vivendo una vita felice e serena.
Esaurito tutto quello che c'era da dire su McFly e la sua sciagurata e problematica famiglia, Zemeckis e compagnia decidono, con questo terzo episodio, di concentrarsi sulla figura di Doc che, per quanto carismatico, era sempre rimasto un po' in secondo piano. In Ritorno al futuro - Parte III, infatti, Emmet è protagonista quasi assoluto, molto meno svitato di come ce lo avevano presentato e, soprattutto, in grado di superare i suoi "limiti" di scienziato (vedi Ritorno al futuro, dove il ballo veniva definito "cerimoniale ritmico") e usare la sua saggezza e conoscenza per vivere nel modo migliore, arrivando persino ad innamorarsi, ricambiato, di una donna eccezionale. Gli sceneggiatori tirano le fila del discorso con un'eleganza e un'abilità senza pari, chiudono tutti i punti lasciati in sospeso nella pellicola precedente e, nonostante sul finale ci si commuova parecchio per la consapevolezza che le avventure dei nostri amici Marty e Doc sono arrivate purtroppo alla fine, rimane comunque un messaggio assai positivo: il futuro non è scritto ed immutabile, ma ce lo costruiamo noi, con le nostre scelte, giorno dopo giorno. Questa "morale" finale viene compresa anche da Marty e Jennifer che, in qualche modo, sono cresciuti con lo spettatore e hanno tratto profitto dalle loro esperienze, sebbene la fanciulla abbia dormito per tre film di seguito.
Tristezza e saggi precetti a parte, l'idea di ambientare Ritorno al futuro - Parte III nel Far West infonde nuova freschezza alla saga, che rischiava di diventare ripetitiva dopo aver mostrato da diverse angolazioni gli anni '80 e gli anni '50, consente agli sceneggiatori di giocare con i topoi del genere Western o con icone come Clint Eastwood e a Zemeckis di omaggiare Sergio Leone o film come Il texano dagli occhi di ghiaccio, senza ovviamente dimenticare i marchi di fabbrica della saga (soprattutto per quanto riguarda le frasi e le azioni di Buford Tannen). Il risultato è un simpatico ed avventurosissimo mix di fantascienza e western, dove il bello sta nel capire come i nostri eroi riusciranno a sopperire a cose come benzina e 88 miglia orarie senza cambiare irrimediabilmente la storia... e dove anche le donzelle, per una volta, potranno sognare ad occhi aperti davanti alla rappresentazione del più classico dei colpi di fulmine, con una dolcissima ma cazzuta Mary Steenburgen che sembra nata per il ruolo di Clara. Purtroppo, dunque, le avventure dei nostri eroi finiscono col botto ma con un lapidario The End... per fortuna esistono i DVD e la consapevolezza che noi figli degli anni '80 continueremo a celebrare e diffondere l'intera saga di Ritorno al futuro rendendola un capolavoro senza tempo!
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui. Michael J. Fox (Marty), Christopher Lloyd (Doc Brown), Thomas F. Wilson (Buford “Mad Dog” Tannen/Biff Tannen), Lea Thompson (Maggie McFly/Lorraine McFly), Elisabeth Shue (Jennifer Parker) e Marc McLure (Dave McFly) li trovate invece ai rispettivi link.
Mary Steenburgen interpreta Clara. Americana, ha partecipato a film come Una volta ho incontrato un milionario (per il quale ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista), Buon compleanno Mr. Grape, Philadelphia, Gli intrighi del potere – Nixon, Mi chiamo Sam, Elf, The Help e a serie come 30 Rock, inoltre ha lavorato come doppiatrice per le serie Back to the Future e Robot Chicken. Anche produttrice, ha 60 anni e quattro film in uscita.
Ronald Reagan in persona, grande fan del primo film, era stato contattato per il ruolo di sindaco ma ha dovuto rinunciare suo malgrado. Verso la metà degli anni ’90, invece, si parlava di un possibile Ritorno al Futuro – Parte IV, incentrato sulla famiglia di Doc e ambientato a Roswell, nel 1947, con un piccolo cammeo di Michael J. Fox, ma ad oggi non se n’è fatto nulla, per fortuna. Tuttavia, le avventure della famiglia Brown sono continuate nella serie animata Ritorno al futuro, uscita proprio nel 1991. Cercatela se vi è piaciuto Ritorno al futuro – Parte III e guardatevi anche i primi due episodi della saga, ovviamente! ENJOY!!
Trama: bloccato nel passato, Marty riesce, grazie alla lettera di Doc, a ritrovare la DeLorean per tornare nella propria epoca... ma un'iscrizione su una lapide lo spinge a viaggiare fino ai tempi del Far West, dove il buon dottore sta vivendo una vita felice e serena.
Esaurito tutto quello che c'era da dire su McFly e la sua sciagurata e problematica famiglia, Zemeckis e compagnia decidono, con questo terzo episodio, di concentrarsi sulla figura di Doc che, per quanto carismatico, era sempre rimasto un po' in secondo piano. In Ritorno al futuro - Parte III, infatti, Emmet è protagonista quasi assoluto, molto meno svitato di come ce lo avevano presentato e, soprattutto, in grado di superare i suoi "limiti" di scienziato (vedi Ritorno al futuro, dove il ballo veniva definito "cerimoniale ritmico") e usare la sua saggezza e conoscenza per vivere nel modo migliore, arrivando persino ad innamorarsi, ricambiato, di una donna eccezionale. Gli sceneggiatori tirano le fila del discorso con un'eleganza e un'abilità senza pari, chiudono tutti i punti lasciati in sospeso nella pellicola precedente e, nonostante sul finale ci si commuova parecchio per la consapevolezza che le avventure dei nostri amici Marty e Doc sono arrivate purtroppo alla fine, rimane comunque un messaggio assai positivo: il futuro non è scritto ed immutabile, ma ce lo costruiamo noi, con le nostre scelte, giorno dopo giorno. Questa "morale" finale viene compresa anche da Marty e Jennifer che, in qualche modo, sono cresciuti con lo spettatore e hanno tratto profitto dalle loro esperienze, sebbene la fanciulla abbia dormito per tre film di seguito.
Tristezza e saggi precetti a parte, l'idea di ambientare Ritorno al futuro - Parte III nel Far West infonde nuova freschezza alla saga, che rischiava di diventare ripetitiva dopo aver mostrato da diverse angolazioni gli anni '80 e gli anni '50, consente agli sceneggiatori di giocare con i topoi del genere Western o con icone come Clint Eastwood e a Zemeckis di omaggiare Sergio Leone o film come Il texano dagli occhi di ghiaccio, senza ovviamente dimenticare i marchi di fabbrica della saga (soprattutto per quanto riguarda le frasi e le azioni di Buford Tannen). Il risultato è un simpatico ed avventurosissimo mix di fantascienza e western, dove il bello sta nel capire come i nostri eroi riusciranno a sopperire a cose come benzina e 88 miglia orarie senza cambiare irrimediabilmente la storia... e dove anche le donzelle, per una volta, potranno sognare ad occhi aperti davanti alla rappresentazione del più classico dei colpi di fulmine, con una dolcissima ma cazzuta Mary Steenburgen che sembra nata per il ruolo di Clara. Purtroppo, dunque, le avventure dei nostri eroi finiscono col botto ma con un lapidario The End... per fortuna esistono i DVD e la consapevolezza che noi figli degli anni '80 continueremo a celebrare e diffondere l'intera saga di Ritorno al futuro rendendola un capolavoro senza tempo!
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui. Michael J. Fox (Marty), Christopher Lloyd (Doc Brown), Thomas F. Wilson (Buford “Mad Dog” Tannen/Biff Tannen), Lea Thompson (Maggie McFly/Lorraine McFly), Elisabeth Shue (Jennifer Parker) e Marc McLure (Dave McFly) li trovate invece ai rispettivi link.
Mary Steenburgen interpreta Clara. Americana, ha partecipato a film come Una volta ho incontrato un milionario (per il quale ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista), Buon compleanno Mr. Grape, Philadelphia, Gli intrighi del potere – Nixon, Mi chiamo Sam, Elf, The Help e a serie come 30 Rock, inoltre ha lavorato come doppiatrice per le serie Back to the Future e Robot Chicken. Anche produttrice, ha 60 anni e quattro film in uscita.
Ronald Reagan in persona, grande fan del primo film, era stato contattato per il ruolo di sindaco ma ha dovuto rinunciare suo malgrado. Verso la metà degli anni ’90, invece, si parlava di un possibile Ritorno al Futuro – Parte IV, incentrato sulla famiglia di Doc e ambientato a Roswell, nel 1947, con un piccolo cammeo di Michael J. Fox, ma ad oggi non se n’è fatto nulla, per fortuna. Tuttavia, le avventure della famiglia Brown sono continuate nella serie animata Ritorno al futuro, uscita proprio nel 1991. Cercatela se vi è piaciuto Ritorno al futuro – Parte III e guardatevi anche i primi due episodi della saga, ovviamente! ENJOY!!
venerdì 14 giugno 2013
Ritorno al futuro - Parte II (1989)
So che avrei dovuto aspettare una riedizione magari l'anno prossimo, ma in questi giorni mi è venuta voglia di rivedere Ritorno al futuro - Parte II (Back to the Future Part II), diretto nel 1989 dal regista Robert Zemeckis.
Trama: Doc torna nel 1985 e convince Marty ad andare nel futuro per impedire un avvenimento che distruggerebbe la famiglia del ragazzo. E' solo l'inizio di una serie di disavventure che porterà di nuovo i nostri eroi a spasso per le epoche...
Ritorno al futuro rimane un film storico e il capitolo della saga a cui sono più affezionata, ma la Parte II è un grandissimo esempio di come, se diretti e sceneggiati con accortezza, anche i sequel possono essere dei capolavori. Nonostante il difficile argomento trattato e gli innumerevoli salti temporali che caratterizzano la pellicola, Ritorno al futuro - Parte II è perfettamente collegato al film precedente (da cui riprende un paio di sequenze chiave e persino un paio di dettagli che sicuramente ad una prima visione sono impossibili da cogliere) e riesce ad approfondire alcuni aspetti dei personaggi che abbiamo imparato ad amare, anche in maniera non del tutto positiva: per esempio, abituati come eravamo a considerare Marty un ragazzo forte e dinamico, ce lo ritroviamo nel futuro quasi più sfigato del padre, prostrato dalla sua tendenza a cadere nei tranelli di chiunque gli dia del codardo e con una famiglia a dir poco disastrata. Inoltre, scorazzando tra le epoche, gli sceneggiatori giocano ironicamente sia con quello che conoscevamo dei protagonisti del primo film, sia con i simboli dell'epoca in cui è stato girato che, nel futuro prossimo, diventano dei pezzi da museo come il pupazzetto di Roger Rabbit o l'ennesimo episodio de Lo Squalo.
Come trama, quindi, la Parte II si distacca poco da Ritorno al futuro e il meccanismo rimane sempre lo stesso, sia per quanto riguarda i viaggi temporali sia per i villain (anzi, IL villain) che si ripropongono più o meno sempre identici nel corso delle epoche. Se il tono della pellicola precedente era però più ingenuo e scanzonato, questa fa il verso agli apocalittici film di fantascienza che imperversavano in quegli anni e a tratti diventa più cupa ed intricata del capostipite, con i paradossi temporali che rischiano di diventare assai pericolosi, addirittura mortali. Incredibile il lavoro tecnico alle spalle del film, visto che parecchie scene vengono ricreate identiche a quelle di Ritorno al futuro (pensate anche solo ai costumi: nella scena del ballo pare fosse stata solo Lea Thompson a conservare l'abito, gli altri sono stati ricreati per l'occasione...) e visto che, spesso e volentieri, gli attori devono condividere la scena con i loro doppi, cosa possibile solo con degli effetti speciali più che validi che, tra l'altro, non risentono del passare del tempo. Gli attori offrono, come già nel primo capitolo, un'interpretazione convincentissima ed è impossibile non voler bene ai personaggi di Marty e Doc... in effetti, l'unico difetto che trovo al film è la mancanza di scene e battute destinate a diventare cult, ma la cosa viene ampiamente compensata dal geniale colpo di scena finale: il film si conclude infatti con un cliffhanger non da poco seguito dal trailer del terzo capitolo, che prometteva agli spettatori dell'epoca l'imminente conclusione della saga. Non oso immaginare come si saranno sentiti emozionati i fan seduti sulle poltroncine davanti ad una simile anticipazione.. io, sicuramente, quando avevo visto la videocassetta, mi ero fiondata ad affittare il terzo episodio, di cui troverete la recensione domenica.
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui. Michael J. Fox (Marty), Christopher Lloyd (Doc Brown), Lea Thompson (Lorraine), Thomas F. Wilson (Biff Tannen/Griff), Elisabeth Shue (che interpreta Jennifer al posto della Claudia Wells del primo episodio, costretta a interrompere la carriera di attrice per stare vicina alla madre malata di cancro), Billy Zane (Match), Elijah Wood (irriconoscibile, interpreta uno dei bimbetti alle prese con il videogioco del bar anni ’80) e George “Buck” Flowers (il barbone) li trovate invece ai rispettivi link.
In questo sequel alcuni personaggi del primo film vengono interpretati da altri attori, è il caso della già citata Elisabeth Shue e anche di Jeffrey Weissman, che ha preso il ruolo di George McFly al posto di Crispin Glover (che peraltro, dopo essere stato sostituito a causa dell’esoso compenso richiesto per comparire nel sequel ha anche fatto causa ai realizzatori della pellicola per aver utilizzato alcune delle sue vecchie scene senza permesso). Inaspettatamente, inoltre, compare tra gli attori anche il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea, nei panni del viscido Needles. Un seguito di Ritorno al futuro non era affatto nei progetti di Zemeckis & co., tanto che se avessero immaginato le intenzioni degli studios non avrebbero mai concluso il primo film facendo salire in macchina con Doc e Marty anche Jennifer (non a caso, la poveraccia viene messa ko all’inizio di Ritorno al futuro – Parte II e non si vede per più di metà film); stantibus rebus hanno ovviamente deciso di essere parte integrante della cosa, tanto che Ritorno al futuro – Parte III, come si evince dal teaser integrato nel finale, è stato girato contemporaneamente al secondo capitolo della saga. Inutile aggiungere quindi che, se Ritorno al futuro – Parte II vi fosse piaciuto, converrebbe recuperare l’intera, bellissima trilogia. ENJOY!
Trama: Doc torna nel 1985 e convince Marty ad andare nel futuro per impedire un avvenimento che distruggerebbe la famiglia del ragazzo. E' solo l'inizio di una serie di disavventure che porterà di nuovo i nostri eroi a spasso per le epoche...
Ritorno al futuro rimane un film storico e il capitolo della saga a cui sono più affezionata, ma la Parte II è un grandissimo esempio di come, se diretti e sceneggiati con accortezza, anche i sequel possono essere dei capolavori. Nonostante il difficile argomento trattato e gli innumerevoli salti temporali che caratterizzano la pellicola, Ritorno al futuro - Parte II è perfettamente collegato al film precedente (da cui riprende un paio di sequenze chiave e persino un paio di dettagli che sicuramente ad una prima visione sono impossibili da cogliere) e riesce ad approfondire alcuni aspetti dei personaggi che abbiamo imparato ad amare, anche in maniera non del tutto positiva: per esempio, abituati come eravamo a considerare Marty un ragazzo forte e dinamico, ce lo ritroviamo nel futuro quasi più sfigato del padre, prostrato dalla sua tendenza a cadere nei tranelli di chiunque gli dia del codardo e con una famiglia a dir poco disastrata. Inoltre, scorazzando tra le epoche, gli sceneggiatori giocano ironicamente sia con quello che conoscevamo dei protagonisti del primo film, sia con i simboli dell'epoca in cui è stato girato che, nel futuro prossimo, diventano dei pezzi da museo come il pupazzetto di Roger Rabbit o l'ennesimo episodio de Lo Squalo.
Come trama, quindi, la Parte II si distacca poco da Ritorno al futuro e il meccanismo rimane sempre lo stesso, sia per quanto riguarda i viaggi temporali sia per i villain (anzi, IL villain) che si ripropongono più o meno sempre identici nel corso delle epoche. Se il tono della pellicola precedente era però più ingenuo e scanzonato, questa fa il verso agli apocalittici film di fantascienza che imperversavano in quegli anni e a tratti diventa più cupa ed intricata del capostipite, con i paradossi temporali che rischiano di diventare assai pericolosi, addirittura mortali. Incredibile il lavoro tecnico alle spalle del film, visto che parecchie scene vengono ricreate identiche a quelle di Ritorno al futuro (pensate anche solo ai costumi: nella scena del ballo pare fosse stata solo Lea Thompson a conservare l'abito, gli altri sono stati ricreati per l'occasione...) e visto che, spesso e volentieri, gli attori devono condividere la scena con i loro doppi, cosa possibile solo con degli effetti speciali più che validi che, tra l'altro, non risentono del passare del tempo. Gli attori offrono, come già nel primo capitolo, un'interpretazione convincentissima ed è impossibile non voler bene ai personaggi di Marty e Doc... in effetti, l'unico difetto che trovo al film è la mancanza di scene e battute destinate a diventare cult, ma la cosa viene ampiamente compensata dal geniale colpo di scena finale: il film si conclude infatti con un cliffhanger non da poco seguito dal trailer del terzo capitolo, che prometteva agli spettatori dell'epoca l'imminente conclusione della saga. Non oso immaginare come si saranno sentiti emozionati i fan seduti sulle poltroncine davanti ad una simile anticipazione.. io, sicuramente, quando avevo visto la videocassetta, mi ero fiondata ad affittare il terzo episodio, di cui troverete la recensione domenica.
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui. Michael J. Fox (Marty), Christopher Lloyd (Doc Brown), Lea Thompson (Lorraine), Thomas F. Wilson (Biff Tannen/Griff), Elisabeth Shue (che interpreta Jennifer al posto della Claudia Wells del primo episodio, costretta a interrompere la carriera di attrice per stare vicina alla madre malata di cancro), Billy Zane (Match), Elijah Wood (irriconoscibile, interpreta uno dei bimbetti alle prese con il videogioco del bar anni ’80) e George “Buck” Flowers (il barbone) li trovate invece ai rispettivi link.
In questo sequel alcuni personaggi del primo film vengono interpretati da altri attori, è il caso della già citata Elisabeth Shue e anche di Jeffrey Weissman, che ha preso il ruolo di George McFly al posto di Crispin Glover (che peraltro, dopo essere stato sostituito a causa dell’esoso compenso richiesto per comparire nel sequel ha anche fatto causa ai realizzatori della pellicola per aver utilizzato alcune delle sue vecchie scene senza permesso). Inaspettatamente, inoltre, compare tra gli attori anche il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea, nei panni del viscido Needles. Un seguito di Ritorno al futuro non era affatto nei progetti di Zemeckis & co., tanto che se avessero immaginato le intenzioni degli studios non avrebbero mai concluso il primo film facendo salire in macchina con Doc e Marty anche Jennifer (non a caso, la poveraccia viene messa ko all’inizio di Ritorno al futuro – Parte II e non si vede per più di metà film); stantibus rebus hanno ovviamente deciso di essere parte integrante della cosa, tanto che Ritorno al futuro – Parte III, come si evince dal teaser integrato nel finale, è stato girato contemporaneamente al secondo capitolo della saga. Inutile aggiungere quindi che, se Ritorno al futuro – Parte II vi fosse piaciuto, converrebbe recuperare l’intera, bellissima trilogia. ENJOY!
venerdì 7 dicembre 2012
Ritorno al futuro (1985)
Mercoledì sera c'è stato "il raduno" in alcune sale cinematografiche italiane che proiettavano il meraviglioso, storico Ritorno al futuro (Back to the Future), diretto nel lontano 1985 da Robert Zemeckis. Ovviamente, un'occasione così ghiotta non poteva andare sprecata...
Trama: Marty è un adolescente che, durante un esperimento del bizzarro Doc Brown, finisce su una macchina del tempo e viene catapultato negli anni '50. Impossibilitato a tornare a casa e concupito dalla madre adolescente al punto da rischiare di compromettere la sua stessa esistenza futura, il povero Marty cerca così l'aiuto di un più giovane ma sempre geniale Doc...
Un film come Ritorno al futuro non ha assolutamente bisogno di una recensione, perché pur non essendo una pietra miliare del cinema (ma ne siamo proprio sicuri...?) incarna tutto ciò che quelli della mia generazione hanno amato e visto non una, ma tremila volte, al punto da conoscere le battute del film a memoria. E allora, come ho fatto per Ghostbusters - Acchiappafantasmi, ecco "solo" un elenco di motivi per cui chiunque, almeno una volta nella vita, dovrebbe sedersi e guardare questo trionfo di umorismo e avventura anni '80.
Innanzitutto per i personaggi. Marty McFly (e Michael J. Fox di conseguenza!!) è il prototipo dell'adolescente "figo". Ma non figo nel senso di fighetto, di precisino, di elegantino, ma proprio figo: simpatico, brillante anche nel suo essere sfigato, in grado di cavarsela in ogni situazione e con uno spropositato senso dell'umorismo. Impossibile non applaudire davanti alle sue storiche evoluzioni sullo skateboard o al modo in cui riesce a mettere nel sacco il prepotente Biff, perché parliamo di sequenze che hanno fatto storia. Così come hanno fatto storia lo sguardo stralunato di Doc Brown, un Christopher Lloyd mai così indimenticabile, e il suo assurdo modo di parlare (il gigowatt, il cerimoniale ritmico...!), gli straordinari strafalcioni del timidissimo George McFly (immancabile l'urlo in mezzo alla sala "Hey tu, porco!! Levale le mani di dosso!!" ma anche "E' il delfino che ci unisce" non è male...!), l'aspetto da madonnina infilzata di Lorraine, che tanto gentile e tanto onesta pare e poi... vabbé!, oppure l'"Hallo??hallo?? C'è nessuno in casa?" dell'odioso Biff. Insomma, un mix di caratteri così ben distribuiti in grado di generare personaggi indimenticabili è qualcosa che non si vede tanto spesso in un film.
Seconda cosa: la trama. Difficilotta da comprendere per la bambina di sette, otto anni che ero quando ho visto per la prima volta Ritorno al futuro (ma il secondo era anche più incasinato). Un ragazzo che parte dal 1985, torna indietro negli anni '50 e modifica il futuro, ovvero il suo presente, rischiando di venire violentato dalla madre e cercando di rimediare ai paradossi temporali che tanto fanno orrore a Doc... non è facile tenere le redini di una trama così, soprattutto perché nerd e spettatori "cinici" hanno mille appigli per trovare difetti ed errori o fare elucubrazioni: perché Doc non ha il giubbetto antiproiettile nelle prime scene del film? Perché i genitori di Marty non si ricordano di averlo conosciuto negli anni della loro adolescenza? Perché Marty arriva a casa e si stupisce di vedere la sua famiglia così cambiata, sul finale? Tutte domande che ho sentito fare al cinema e di cui ho letto su internet, ma io dico: non fatevi domande e guardatevi il film con gli occhi di un bambino innocente, per cortesia!! Lasciate le questioni strane all'uomo fumetto de I Simpson! Assaporate il vero spirito d'avventura degli anni '80 e ciò che di meglio potevano offrirci intraprendenti autori come Zemeckis, perché in Ritorno al futuro non c'è un solo momento di noia né un singolo tempo morto e quest'atmosfera frizzante ed elettrica si mantiene inalterata fino alla conclusione!
Arriviamo infine alla realizzazione del film (che, tra l'altro, si è portato a casa anche un Oscar per i migliori effetti sonori e altre tre nomination). Superba, semplicemente. Una colonna sonora da urlo, che conta musiche originali e hit degli anni '50, con una strizzata d'occhio a grandi musicisti come Chuck Berry. Passando a scenografie e costumi, si ravvisa una cura certosina sia per i dettagli (all'inizio, notate come tra gli orologi ce ne sia uno con un uomo appeso ad una delle lancette, come succederà poi a Doc sul finale...), che si manifesta specialmente nelle differenze che caratterizzano gli stessi luoghi e personaggi nelle due epoche, come i genitori di Marty e Biff, oppure il cinema trasformato in sala a luci rosse, la proprietà di Mr. Peabody trasformata in centro commerciale, il giubbotto "da marinaio" di Marty, ecc. ecc. Geniale, infine, l'idea di usare una VERA automobile come macchina del tempo: il design della DeLorean era già sufficientemente all'avanguardia negli anni '80 e nel passato può tranquillamente venire confusa con un'astronave spaziale, senza contare che la difficoltà di trovare il carburante adatto per il salto temporale (il plutonio mica lo vendono al supermercato!!) da il La all'altra sequenza assolutamente indimenticabile, quella dell'attacco dei libici. E con un ultimo "Scappa Marty! I libici!!", altra battuta cult che ricordo dall'infanzia, vi dico di recuperare assolutamente Ritorno al futuro se non l'avete mai visto... e di riguardarlo per l'ennesima volta se, come me, lo annoverate tra gli immancabili cult della vostra vita. Per ora è tutto, ci risentiamo quando riproporranno nelle sale il secondo capitolo, e ricordate: "non esistono strade... nel futuro!!".
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui mentre Christopher Lloyd (Dr. Emmet Brown), Billy Zane (uno degli sgherri di Biff) e George "Buck" Flower (Red Thomas, il barbone che compare verso la fine del film) li trovate ai rispettivi link.
Michael J. Fox (vero nome Michael Andrew Fox) interpreta Marty McFly. Idolo assoluto della mia infanzia al pari di Bill Murray, purtroppo costretto a ridurre di parecchio la sua attività di attore fin quasi a ritirarsi dalle scene per una grave forma del morbo di Parkinson, lo ricordo per film come Voglia di vincere, Il segreto del mio successo, Ritorno al futuro - parte II, Ritorno al futuro - parte III, Doc Hollywood - Dottore in carriera, Caro zio Joe, Sospesi nel tempo, Mars Attacks! e ha partecipato alle serie Love Boat, Casa Keaton, Racconti di mezzanotte e Scrubs; inoltre, ha lavorato come doppiatore per i film Stuart Little - Un topolino in gamba, Atlantis - L'impero perduto e la serie Phineas & Ferb. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 51 anni.
Lea Thompson interpreta Lorraine. Americana, la ricordo per film come Lo squalo 3, Howard... e il destino del mondo, Ritorno al futuro - parte II, Ritorno al futuro - parte III, Dennis la minaccia e J.Edgar, inoltre ha partecipato alle serie Racconti di mezzanotte, Friends e Robot Chicken. Anche produttrice, regista e sceneggiatrice, ha 51 anni e un film in uscita.
Crispin Glover interpreta George McFly. Americano, lo ricordo per film come Venerdì 13 Parte IV: Capitolo finale, Cuore selvaggio, The Doors, Buon compleanno mr. Grape, Dead Man, Larry Flint - Oltre lo scandalo, Charlie's Angels, Charlie's Angels - Più che mai, La leggenda di Beowulf (era il Grendel, nientemeno!!) e Alice in Wonderland, inoltre ha partecipato alle serie Happy Days e Casa Keaton. Anche regista, produttore e sceneggiatore, ha 48 anni e un film in uscita.
Thomas F. Wilson (vero nome Thomas Francis Wilson Jr.) interpreta Biff. Americano, lo ricordo per film come Ritorno al futuro - parte III, inoltre ha partecipato alle serie Supercar, Sabrina vita da strega, Nash Bridges, Two and a Half Men, Cold Case, Dr. House, Bones e Ghost Whisperer. Ora soprattutto doppiatore, ha lavorato nelle serie Back to the Future, Gargoyles, Pinky and The Brain, The Angry Beavers, Spongebob Squarepants (anche nel film), Batman: The Brave and the Bold e I Griffin. Anche produttore e sceneggiatore, ha 53 anni e un film in uscita.
Marc McClure interpreta il fratello di Marty, Dave. Americano, ha partecipato a film come Tutto accadde un venerdì, Superman, Superman II, Superman III, Supergirl la ragazza d'acciaio, Superman IV, Ritorno al futuro - parte III, Apollo 13 e a serie come Happy Days, La famiglia Bradford, Hunter, Beverly Hills 90210, Nash Bridges, E.R. Medici in prima linea, Cold Case e Smallville. Ha 55 anni e due film in uscita.
Frances Lee McCain, che interpreta la madre di Lorraine, è stata anche la madre di Billy nell'altro film cult anni '80 per eccellenza, I Gremlins. Rimanendo sempre in tema di attori, Michael J. Fox è sempre stata la prima scelta per il ruolo di Marty. Tuttavia, a causa dei pressanti impegni con la serie Casa Keaton, era stato costretto a rifiutare e la parte era finita ad Eric Stoltz che aveva girato anche parecchie scene prima di risultare inadatto e lasciare così nuovamente la parte ad un Michael J.Fox che si è ritrovato costretto a fare innumerevoli tour de force tra i due set. Parlando invece della trama, pare che in origine non si fosse pensato di girare dei seguiti del film (effettivamente il To be continued a cui siamo abituati fin dagli anni '80 nel film che ho visto al cinema non c'era) e che, addirittura, il finale prevedesse un 1985 fermo alla mentalità degli anni '50 a causa delle continue interferenze di Marty. Interessanti anche le differenze tra l'adattamento italiano e la versione originale del film, causate dal fatto che le marche citate, all'epoca, erano praticamente ancora sconosciute nel nostro paese: Marty viene ribattezzato Calvin Klein e non Levi Strauss e al bar chiede la TaB (una versione dietetica della Coca-Cola) e non una "Fanta senza". Infine, oltre ai seguiti "canonici", ovvero Ritorno al futuro - parte II e Ritorno al futuro - parte III, esiste anche un simpatico spin - off animato della serie, Ritorno al futuro, che è andato in onda negli anni '90 sulle reti Mediaset. Senza andare a disseppellire questo dinosauro, comunque, se il film vi fosse piaciuto consiglio la visione di Navigator e Pleasantville. ENJOY!!
Trama: Marty è un adolescente che, durante un esperimento del bizzarro Doc Brown, finisce su una macchina del tempo e viene catapultato negli anni '50. Impossibilitato a tornare a casa e concupito dalla madre adolescente al punto da rischiare di compromettere la sua stessa esistenza futura, il povero Marty cerca così l'aiuto di un più giovane ma sempre geniale Doc...
Un film come Ritorno al futuro non ha assolutamente bisogno di una recensione, perché pur non essendo una pietra miliare del cinema (ma ne siamo proprio sicuri...?) incarna tutto ciò che quelli della mia generazione hanno amato e visto non una, ma tremila volte, al punto da conoscere le battute del film a memoria. E allora, come ho fatto per Ghostbusters - Acchiappafantasmi, ecco "solo" un elenco di motivi per cui chiunque, almeno una volta nella vita, dovrebbe sedersi e guardare questo trionfo di umorismo e avventura anni '80.
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| HEY tu, PORCO! Levale le mani di dosso!!! |
Seconda cosa: la trama. Difficilotta da comprendere per la bambina di sette, otto anni che ero quando ho visto per la prima volta Ritorno al futuro (ma il secondo era anche più incasinato). Un ragazzo che parte dal 1985, torna indietro negli anni '50 e modifica il futuro, ovvero il suo presente, rischiando di venire violentato dalla madre e cercando di rimediare ai paradossi temporali che tanto fanno orrore a Doc... non è facile tenere le redini di una trama così, soprattutto perché nerd e spettatori "cinici" hanno mille appigli per trovare difetti ed errori o fare elucubrazioni: perché Doc non ha il giubbetto antiproiettile nelle prime scene del film? Perché i genitori di Marty non si ricordano di averlo conosciuto negli anni della loro adolescenza? Perché Marty arriva a casa e si stupisce di vedere la sua famiglia così cambiata, sul finale? Tutte domande che ho sentito fare al cinema e di cui ho letto su internet, ma io dico: non fatevi domande e guardatevi il film con gli occhi di un bambino innocente, per cortesia!! Lasciate le questioni strane all'uomo fumetto de I Simpson! Assaporate il vero spirito d'avventura degli anni '80 e ciò che di meglio potevano offrirci intraprendenti autori come Zemeckis, perché in Ritorno al futuro non c'è un solo momento di noia né un singolo tempo morto e quest'atmosfera frizzante ed elettrica si mantiene inalterata fino alla conclusione!
Arriviamo infine alla realizzazione del film (che, tra l'altro, si è portato a casa anche un Oscar per i migliori effetti sonori e altre tre nomination). Superba, semplicemente. Una colonna sonora da urlo, che conta musiche originali e hit degli anni '50, con una strizzata d'occhio a grandi musicisti come Chuck Berry. Passando a scenografie e costumi, si ravvisa una cura certosina sia per i dettagli (all'inizio, notate come tra gli orologi ce ne sia uno con un uomo appeso ad una delle lancette, come succederà poi a Doc sul finale...), che si manifesta specialmente nelle differenze che caratterizzano gli stessi luoghi e personaggi nelle due epoche, come i genitori di Marty e Biff, oppure il cinema trasformato in sala a luci rosse, la proprietà di Mr. Peabody trasformata in centro commerciale, il giubbotto "da marinaio" di Marty, ecc. ecc. Geniale, infine, l'idea di usare una VERA automobile come macchina del tempo: il design della DeLorean era già sufficientemente all'avanguardia negli anni '80 e nel passato può tranquillamente venire confusa con un'astronave spaziale, senza contare che la difficoltà di trovare il carburante adatto per il salto temporale (il plutonio mica lo vendono al supermercato!!) da il La all'altra sequenza assolutamente indimenticabile, quella dell'attacco dei libici. E con un ultimo "Scappa Marty! I libici!!", altra battuta cult che ricordo dall'infanzia, vi dico di recuperare assolutamente Ritorno al futuro se non l'avete mai visto... e di riguardarlo per l'ennesima volta se, come me, lo annoverate tra gli immancabili cult della vostra vita. Per ora è tutto, ci risentiamo quando riproporranno nelle sale il secondo capitolo, e ricordate: "non esistono strade... nel futuro!!".
Del regista Robert Zemeckis ho già parlato qui mentre Christopher Lloyd (Dr. Emmet Brown), Billy Zane (uno degli sgherri di Biff) e George "Buck" Flower (Red Thomas, il barbone che compare verso la fine del film) li trovate ai rispettivi link.
Michael J. Fox (vero nome Michael Andrew Fox) interpreta Marty McFly. Idolo assoluto della mia infanzia al pari di Bill Murray, purtroppo costretto a ridurre di parecchio la sua attività di attore fin quasi a ritirarsi dalle scene per una grave forma del morbo di Parkinson, lo ricordo per film come Voglia di vincere, Il segreto del mio successo, Ritorno al futuro - parte II, Ritorno al futuro - parte III, Doc Hollywood - Dottore in carriera, Caro zio Joe, Sospesi nel tempo, Mars Attacks! e ha partecipato alle serie Love Boat, Casa Keaton, Racconti di mezzanotte e Scrubs; inoltre, ha lavorato come doppiatore per i film Stuart Little - Un topolino in gamba, Atlantis - L'impero perduto e la serie Phineas & Ferb. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 51 anni.
Lea Thompson interpreta Lorraine. Americana, la ricordo per film come Lo squalo 3, Howard... e il destino del mondo, Ritorno al futuro - parte II, Ritorno al futuro - parte III, Dennis la minaccia e J.Edgar, inoltre ha partecipato alle serie Racconti di mezzanotte, Friends e Robot Chicken. Anche produttrice, regista e sceneggiatrice, ha 51 anni e un film in uscita.
Crispin Glover interpreta George McFly. Americano, lo ricordo per film come Venerdì 13 Parte IV: Capitolo finale, Cuore selvaggio, The Doors, Buon compleanno mr. Grape, Dead Man, Larry Flint - Oltre lo scandalo, Charlie's Angels, Charlie's Angels - Più che mai, La leggenda di Beowulf (era il Grendel, nientemeno!!) e Alice in Wonderland, inoltre ha partecipato alle serie Happy Days e Casa Keaton. Anche regista, produttore e sceneggiatore, ha 48 anni e un film in uscita.
Thomas F. Wilson (vero nome Thomas Francis Wilson Jr.) interpreta Biff. Americano, lo ricordo per film come Ritorno al futuro - parte III, inoltre ha partecipato alle serie Supercar, Sabrina vita da strega, Nash Bridges, Two and a Half Men, Cold Case, Dr. House, Bones e Ghost Whisperer. Ora soprattutto doppiatore, ha lavorato nelle serie Back to the Future, Gargoyles, Pinky and The Brain, The Angry Beavers, Spongebob Squarepants (anche nel film), Batman: The Brave and the Bold e I Griffin. Anche produttore e sceneggiatore, ha 53 anni e un film in uscita.
Marc McClure interpreta il fratello di Marty, Dave. Americano, ha partecipato a film come Tutto accadde un venerdì, Superman, Superman II, Superman III, Supergirl la ragazza d'acciaio, Superman IV, Ritorno al futuro - parte III, Apollo 13 e a serie come Happy Days, La famiglia Bradford, Hunter, Beverly Hills 90210, Nash Bridges, E.R. Medici in prima linea, Cold Case e Smallville. Ha 55 anni e due film in uscita.
Frances Lee McCain, che interpreta la madre di Lorraine, è stata anche la madre di Billy nell'altro film cult anni '80 per eccellenza, I Gremlins. Rimanendo sempre in tema di attori, Michael J. Fox è sempre stata la prima scelta per il ruolo di Marty. Tuttavia, a causa dei pressanti impegni con la serie Casa Keaton, era stato costretto a rifiutare e la parte era finita ad Eric Stoltz che aveva girato anche parecchie scene prima di risultare inadatto e lasciare così nuovamente la parte ad un Michael J.Fox che si è ritrovato costretto a fare innumerevoli tour de force tra i due set. Parlando invece della trama, pare che in origine non si fosse pensato di girare dei seguiti del film (effettivamente il To be continued a cui siamo abituati fin dagli anni '80 nel film che ho visto al cinema non c'era) e che, addirittura, il finale prevedesse un 1985 fermo alla mentalità degli anni '50 a causa delle continue interferenze di Marty. Interessanti anche le differenze tra l'adattamento italiano e la versione originale del film, causate dal fatto che le marche citate, all'epoca, erano praticamente ancora sconosciute nel nostro paese: Marty viene ribattezzato Calvin Klein e non Levi Strauss e al bar chiede la TaB (una versione dietetica della Coca-Cola) e non una "Fanta senza". Infine, oltre ai seguiti "canonici", ovvero Ritorno al futuro - parte II e Ritorno al futuro - parte III, esiste anche un simpatico spin - off animato della serie, Ritorno al futuro, che è andato in onda negli anni '90 sulle reti Mediaset. Senza andare a disseppellire questo dinosauro, comunque, se il film vi fosse piaciuto consiglio la visione di Navigator e Pleasantville. ENJOY!!
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