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domenica 3 marzo 2013

John Dies at the End (2012)

Siccome qualche mese fa ne hanno parlato quasi tutti i blogger che seguo, mi sono incuriosita e, con parecchio ritardo, ho deciso di guardare anch'io John Dies at the End, assurdo horror diretto nel 2012 da Don Coscarelli e tratto dall'omonimo romanzo di David Wong.


Trama: dopo una festa in spiaggia, Dave e John si ritrovano loro malgrado a subire gli effetti collaterali di una droga chiamata soy sauce e a combattere esseri extradimensionali che vorrebbero conquistare la Terra...


Ho visto il film qualche giorno fa e sono reduce da una serata annaffiata da alcool e conclusasi alle quattro del mattino, quindi perdonatemi se la recensione sarà più stringata e probabilmente incomprensibile del solito. Anzi, per dirla tutta mi sento proprio come Dave e John, i due improbabili salvatori del genere umano che praticamente agiscono senza capire una benemerita mazza di quello che fanno per tutta la durata di questa pellicola incredibilmente assurda e spassosa. Personalmente, non sono riuscita a staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un istante: innanzitutto, per paura di perdermi dei pezzi di trama per strada, visto che in John Dies at the End si mescolano senza soluzione di continuità flashback legati alla storia e altri che c'entrano solo fino a un certo punto, poi perché questa storia che unisce horror, commedia, deliri alla Lansdale de La notte del Drive-In e metamorfosi alla Cronenberg è talmente coinvolgente e folle che si rimane ipnotizzati a pensare "o cavolo, e adesso cosa succederà ancora??". Per dire che nel corso del film spuntano, in ordine sparso, mostri fatti di carne surgelata, una maniglia falliforme, hot-dog usati a mo' di cellulare e persino un cartone animato splatter per edulcorare un minimo l'orrendo massacro di un branco di ragni giganti ai danni di umani inermi. E questo è solo la punta dell'iceberg, giusto per non rovinare la sorpresa a chi dovesse ancora vedere John Dies at the End.


Bisogna dire che a me Coscarelli non ha mai fatto impazzire, ma qui si vede che il regista è nel suo e che non arretra di fronte a nulla, nemmeno davanti a quelle cose che normalmente si penserebbero troppo ridicole da portare sullo schermo. Anche gli attori, da parte loro, sono convincenti e totalmente a loro agio nell'interpretare personaggi fondamentalmente fuori di testa ma assai interessanti; Paul Giamatti, anche produttore della pellicola, lavora con la sua solita, meravigliosa professionalità, ma il migliore di tutti è il vecchio leone Clancy Brown nei panni di una sorta di Dottor Strange de noantri, "scelto" dalla droga soy sauce per essere il guru dei due pivellini protagonisti. Parlando di soy sauce, la droga senziente e semovente che si iniettano i personaggi del film, si arriva necessariamente al reparto Effetti Speciali, che alterna sequenze ben riuscite ad altre dove la presenza della Computer Graphic è talmente palese che salta ogni tentativo di suspension of disbelief. Altro diffettuccio del film è che verso la fine il discorso dei due fattoni che scoprono cosa si nasconde dietro il velo della realtà comincia a diventare fin troppo prolisso e poco coerente, come se Coscarelli (qui anche in veste di sceneggiatore) avesse un po' perso il filo della trama. Poca roba, comunque, perché John Dies at the End è un film che vale comunque la pena vedere, magari con qualche amico pazzoide, per farsi due sane risate.


Del regista Don Coscarelli ho già parlato qui, mentre di Clancy Brown (Dr. Marconi) e Angus Scrimm (Padre Shellnut) ho già parlato ai rispettivi link.

Paul Giamatti (vero nome Paul Edward Valentine Giamatti) interpreta Arnie Blondestone. Americano, lo ricordo per film come Donnie Brasco, Harry a pezzi, The Truman Show, Salvate il soldato Ryan, Il negoziatore, Man on the Moon, Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie e Lady in the Water. Anche produttore, ha 45 anni e undici film in uscita, tra cui The Amazing Spider-Man 2, dove interpreterà Rhino.


Glynn Turman interpreta il detective di colore. Americano, ha partecipato a film come L’uovo del serpente,  Gremlins (era l’insegnante di scienze!!) e Super 8, oltre a serie come Ralph supermaxieroe, Saranno famosi, Love Boat, Ai confini della realtà, La signora in giallo, Freddy’s Nightmares, Millenium, JAG – Avvocati in divisa, The Bernie Mac Show, Cold Case, E.R. – Medici in prima linea e Scrubs. Anche regista, sceneggiatore e compositore, ha 65 anni e un film in uscita.


Doug Jones interpreta Roger North. Americano, lo ricordo per film come Batman – Il ritorno, Hocus Pocus, Mimic, Three Kings, Men in Black II, Il ladro di orchidee, Hellboy, Lady in the Water e Hellboy II: The Golden Army, inoltre ha partecipato alle serie …e vissero infelici per sempre, Oltre i limiti, Buffy the Vampire Slayer, Party of Five, CSI e Criminal Minds. Anche produttore, ha 42 anni e dieci film in uscita.


Il libro da cui è tratta la pellicola si può trovare tranquillamente in rete assieme al seguito uscito da poco, This Book is Full of Spiders – Seriously, Dude, don’t Touch it. Siccome il film mi ha incuriosita pensavo di acquistarli entrambi, ma se non siete folli come me e se John Dies at the End vi è piaciuto, consiglio la visione de La casa, La casa 2, L’armata delle tenebre, Sospesi nel tempo, eXistenZ e Paura e delirio a Las Vegas. ENJOY!!

mercoledì 2 maggio 2012

Wishmaster - Il signore dei desideri (1997)

Ieri sera sono finalmente riuscita a riguardare un film che ero riuscita a vedere solo una volta ma che mi era rimasto molto impresso, ovvero Wishmaster – Il signore dei desideri (Wishmaster), diretto nel 1997 dal regista Robert Kurtzman.


Trama: un antico demone chiamato Djinn, in grado di esaudire i desideri di chi lo evoca, viene liberato ai giorni nostri e comincia a seminare morte e mietere anime…





Ah, il Djinn. Potenzialmente, uno dei mostri più bastardi dei moscerelli anni ’90, in grado di tenere testa a “gente” del calibro di Freddy Krueger, Pinhead e compagnia cantante, finito purtroppo nel dimenticatoio dopo un paio di orrendi sequel. Il perché non mi è chiaro, in effetti. Forse la gente si era stufata di questo genere di horror sovrannaturali e aveva preferito rivolgere lo sguardo altrove, forse il regista non era abbastanza di richiamo, forse non lo erano gli attori, vai a sapere. Sta di fatto che Wishmaster è un gioiellino, almeno per quel che mi riguarda, svilito solo da comprimari un po’ cani e da una fotografia effettivamente piatta e bruttarella. Ma non stiamo a spaccare il capello, esistono horror girati e recitati veramente col chiulo, invece Wishmaster regala un’ora e passa di puro e sanguinoso divertimento.


Quello che colpisce del film, infatti, è che nonostante lo humor nero che lo pervade e la natura fondamentalmente giocosa e stronzetta del Djinn, allo spettatore vengono sbattute in faccia delle macellate mica da ridere. La sola sequenza iniziale è per stomaci decisamente preparati, con gente che viene praticamente sventrata dall’interno così che lo scheletro possa uscire a fare due passi, persone che si liquefanno e altre simili amenità, ma nel corso del film vediamo anche uomini divorati dal cancro, cadaveri sezionati, donne con la faccia strappata via, simil – alien che vengono espulsi dagli orifizi più disparati, eccetera. Per le gentili concessioni a questo gusto così gore bisogna ringraziare la premiata ditta Nicotero & Berger, che dimostrano di essersi molto divertiti a creare questi realistici orrori per Wishmaster; gli unici effetti che, ad oggi, risultano datati e bruttini sono il mostriciattolo che insegue la protagonista nel regno del Djinn e l’uomo che viene fuso all’interno di una porta a vetri, mentre il trucco del villain è davvero ben fatto e anche abbastanza particolare, nonostante la maggior parte dei demoni poi visti in Buffy the Vampire Slayer abbiano preso parecchio spunto dal suo design.


Come ho detto, però, il vero divertimento nel vedere Wishmaster sta nella figura del Djinn, che sia in sembianze mostruose o umane. Andrew Divoff al naturale è uno spettacolo, con quella faccia luciferina e lo sguardo da pazzo che lo rendono allo stesso tempo affascinante ed inquietante, proprio come dovrebbe essere una creatura in grado sì di esaudire desideri, ma in modo da fare del male a chi è talmente avido o stupido da credergli. Il modo in cui il Djinn intorta le sue vittime è a tratti esilarante, spesso legato al significato letterale delle loro parole (il povero Tony Todd desidera una cosa: “to escape”. Detto fatto, infilato in una camicia di forza, incatenato e chiuso in una scatola trasparente piena d’acqua, Houdini non c’era riuscito a “escapare”, ma magari tu ce la fai? sogghigna il Djinn allontanandosi soddisfatto) e lo spettatore non può fare altro che rimanere col fiato sospeso aspettando di vedere come riuscirà a pervertire e volgere a suo vantaggio anche il più semplice e apparentemente innocuo dei desideri. Certo, alcune sequenze sono a dir poco trash, come quella del Jack The Ripper con la faccia da pederasta che balza fuori da un quadro per far fuori una delle guardie, ma Wishmaster è un film che mi sento tranquillamente di consigliare.


Del regista  Robert Kurtzman ho già parlato qui. Robert Englund (Raymond Beaumont), Ted Raimi (Ed), Angus Scrimm (di cui si sente solo la voce all’inizio, come narratore), Reggie Bannister (il farmacista), George "Buck" Flower (il barbone all'inizio), li trovate invece ai rispettivi link.

Tammy Lauren (vero nome Tammy Lauren Vasquez) interpreta Alexandra. Americana, ha partecipato a serie come Mork & Mindy, Chips, MacGyver, Casa Keaton, Walker Texas Ranger, Più forte ragazzi, Quell’uragano di papà e Due uomini e mezzo. Ha 44 anni.


Andrew Divoff (vero nome Andrew Daniel Divoff) interpreta il Djinn. Venezuelano, lo ricordo per film come Caccia a Ottobre Rosso, Ancora 48 ore, Air Force One, Wishmaster 2 – Il male non muore mai e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, oltre a serie come Ai confini della realtà, The A-Team, MacGyver, Più forte ragazzi, Nash Bridges, Walker Texas Ranger, Alias, Lost, Criminal Minds e CSI: Miami. Anche produttore, ha 57 anni e un film in uscita.


Jenny O’Hara interpreta Wendy. Americana, la ricordo per film come Mystic River e Devil, oltre a serie come Charlie’s Angels, Starsky & Hutch, Chips, Beverly Hills 90210, ER – Medici in prima linea, Roswell, NYPD, Nip/Tuck, Six Feet Under, CSI: Scena del crimine, Ghost Wisperer, Grey’s Anatomy, Cold Case e Dr. House. Anche regista, ha 70 anni e due film in uscita.


Chris Lemmon, che nel film interpreta l’avido e stupido datore di lavoro di Alexandra, è figlio del compianto Jack Lemmon, ma a differenza di quella del padre la sua carriera è stata ed è tuttora a dir poco risibile. Oltre a lui, come avete visto, ci sono molte altre guest star nel film, tutte o quasi in qualche modo legate alla “storia” dell’horror: Kane Hodder, ovvero la guardia che viene infilata nella porta a vetri, ha interpretato più volte Jason nella serie Venerdì 13, Frank Nicotero e Gregory Berger compaiono rispettivamente nei panni di uno dei clienti della farmacia e una delle guardie verso il finale e infine Robert Kurtzman stesso compare brevemente prima di venire fatto a pezzi dalle corde di un pianoforte. Del film esistono tre seguiti usciti tutti per il mercato dell’home video: Wishmaster 2 – Il male non muore mai (l’unico che ho visto e che posso consigliarvi di vedere, nonché l’ultimo con Andrew Divoff, girato dal regista de L’alieno, Jack Sholder), Wishmaster 3 - La pietra del diavolo e Wishmaster 4 - La profezia maledetta. Vi piacesse il genere, punterei sul simpatico primo capitolo della saga Leprechaun e ovviamente su Nightmare – Dal profondo della notte, visto che Wishmaster è stato prodotto da Wes Craven. ENJOY!

giovedì 18 settembre 2008

Fantasmi (1979)

Ci sono film avvolti, erroneamente o meno, da un'aura di mistero. Io ho un elenco di pellicole che vorrei vedere o rivedere, per diversi motivi: Scarlatti – Il Thriller, Il Buio si avvicina di Katherine Bigelow, la serie di Guinea Pigs, solo per citare qualche titolo. E in questo elenco, c'era anche Fantasmi di Don Coscarelli, una cocente e devastante delusione.


phantasm




La trama è questa: in un cimitero avvengono delitti inspiegabili. Un uomo alto trafuga cadaveri dalle tombe e il camposanto è infestato da nani mordaci e sfere metalliche che trapanano i crani dei malcapitati visitatori. In tutto questo, un ragazzino da poco orfano cerca di capire che diamine stia succedendo con l'aiuto del fratello maggiore e del loro amico gelataio.


La risposta a questo film potrebbe essere un'altra domanda: E quindi?


Non ho ancora capito cosa volesse fare il buon Coscarelli. Se cercava un horror, è terribilmente deludente: al di là delle sfere assassine che al giorno d'oggi potrebbero far paura solo ad Harry Potter durante uno dei suoi incubi pre Quidditch, qualche salto qua e là dovuto alla comparsa dei nani da dietro le porte o le tombe, e un'ambientazione quasi perennemente notturna penalizzata da una fotografia pessima, c'è solo una grande noia.


phantasm


All'elemento horror si unisce quello fantascientifico, tutto d'un tratto, quando si parla di altri pianeti ed altre dimensioni. Non un demonio in cerca di anime, ma un alieno in cerca di schiavi cadaveri, questa la natura dell'uomo alto e decisamente privo di carisma alcuno.


Aggiungeteci anche una donna (che forse potrebbe proprio essere un travestimento dell'uomo alto) amante dei sacrifici umani, una vecchia medium muta, e un finale in stile Sogno di una notte di mezza estate e avrete il quadro completo di un pasticcio senza né capo né coda.


Una gran confusione, l'indecisione che percorre l'intera pellicola, personaggi raffazzonati e messi assieme quasi per caso, una colonna sonora tediosa e debitrice, in alcuni punti, del lavoro di Ritz Ortolani per L'Aldilà fulciano, una scena presa paro paro dal Rocky Horror Picture Show ed altre non mostrate, immagino, per mancanza di budget (il regista ha fatto tutto in famiglia, mettendo al lavoro genitori, parenti e migliori amici, d'accordo. Ma ce ne sono di film low budget che sono delle piccole perle!) e semplicemente raccontate dai protagonisti.. tutto questo rende Fantasmi uno dei peggiori horror che abbia mai visto, senza nemmeno un briciolo di ironia a salvarlo. Il brutto è che nove anni dopo Coscarelli ci ha riprovato, sfornando addirittura TRE seguiti, ai quali minaccia di farne seguito un quarto!! Holy crap!


Il caro Don Coscarelli, di origine Libica, ha passato tutta la sua carriera o quasi a dirigere e scrivere Phantasm e i suoi seguiti. Tra le altre sue opere spiccano Bubba Ho- tep ( trashissimo film con il mitico Bruce Campbell, ove Elvis e JFK (!), nascosti in una casa di riposo, devono impedire ad una mummia egizia di rubare le loro anime - film che è decisamente un Wannasee!!) e un episodio, per nulla malvagio, dei Masters of Horror, Incidente su una strada di montagna. Ha 54 anni e due film in uscita.


dc


A. Michael Baldwin (stranamente non imparentato con quelli più famosi) interpreta Mike. Si può dire che sia cresciuto recitando in Phantasm, visto che ha esordito con pochi episodi de La Famiglia Bradford e poi, dall'età di 16 anni, non ha più abbandonato il suo personaggio. Ha 45 anni e un film in uscita, il quinto capitolo della saga.


amichaelbaldwin


Bill Thornbury interpreta il fratello di Jodie, Michael. L'attore è anche un musicista, sua è la canzone che strimpellano il suo personaggio e il gelataio fuori dalla porta di casa, ad un certo punto del film. Anche lui, si limita a portare avanti il suo personaggio nella saga. Ha 56 anni.


p_music


Reggie Bannister interpreta, appunto, Reggie il gelataio. Questo attore è un caratterista dalla quarantennale carriera, si è fatto ovviamente tutti i capitoli di Phantasm, ha partecipato a Bubba Ho-tep e anche al pregevole Wishmaster. Ha 63 anni e la bellezza di 9 film in uscita tra qui l'immancabile Phantasm 5.


RegJourneyman1


Angus Scrimm interpreta invece l'uomo alto. Altro caratterista decisamente famoso, ha una filmografia di tutto rispetto. Ha infatti partecipato (oltre che ad ogni Phantasm) a Vampirella, Wishmaster, Alias, e Masters of Horror (nell'episodio citato in precedenza, per la regia di Coscarelli). Ha tre film in uscita e 82 anni.


scrimm


Ora vi lascio al trailer di siffatto capolaWORK... Enjoy!!


 



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