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venerdì 13 gennaio 2023

Glass Onion - Knives Out (2022)

Visto quanto mi era piaciuto Cena con delitto - Knives Out, sono saltata sulla sedia all'idea del seguito, Glass Onion - Knives Out (Glass Onion), film diretto e sceneggiato nel 2022 dal regista Rian Johnson e disponibile su Netflix.


Trama: Un multimilionario convoca i suoi amici più stretti su un'isola deserta di sua proprietà, per un weekend "con delitto". Quando però fa la sua comparsa il detective Benoit Blanc, il delitto si compie sul serio...


Aspettavo con gioia il ritorno di Daniel Craig e del suo Benoit Blanc, detective sui generis dall'accento improbabile, ma di Glass Onion avevo letto le peggio cose, quindi ero pronta a rimanere delusa. Per fortuna, col Bolluomo ci siamo fatti un paio d'ore di sane risate, riuscendo anche a mettere in pausa la visione nel momento clou per cenare e riprendere ancora più fomentati di prima, quindi per quanto mi riguarda Glass Onion è un film perfettamente riuscito. Certo, la differenza con Cena con delitto è lampante, ché nel film del 2019 c'era una critica sociale molto più marcata, forse anche perché Johnson era reduce dallo stress di Star Wars ed era probabilmente (e giustamente) incattivito, mentre Glass Onion presenta personaggi ancora più assurdi del suo predecessore e, per quanto alcuni "tipi sociali" siano ben riconoscibili, le loro caratteristiche sono talmente esagerate da rendere il sequel di Knives Out ancora più parodico e legato ai modelli storici che lo hanno ispirato. Dunque, si potrebbe benissimo dire che Glass Onion è forse più superficiale, ma siccome da questo genere di prodotti non cerco alcun genere di riflessione seria, per quanto mi riguarda va benissimo così: fin dall'inizio il film intriga ed intrattiene, presenta le potenziali vittime/assassini sfruttando un paio di sequenze esilaranti e dei rompicapi da far invidia a Hellraiser, e qui e là getta i semi del vero whodunnit?, che comincia a svilupparsi seriamente nel momento in cui tutte le pedine, Benoit Blanc compreso, mettono piede sulla favolosa isola privata del geniale imprenditore Miles Bron (un misto di Zuckerberg, Begos, Musk e tutti i magnati antisociali che popolano questa terra). Ovviamente, ognuno degli stretti amici di Miles avrebbe un motivo perfetto per ucciderlo e il padrone di casa, con sommo scorno del detective Blanc, decide di "stuzzicarli" proponendo un weekend con delitto, ma questa è solo la superficie di una trama stratificata come la cipolla del titolo, che nasconde più di quanto salta all'occhio nella prima mezz'ora di film. Altro non aggiungo, ovviamente, per non rovinare la sorpresa a quel paio di persone che devono ancora vedere Glass Onion.


A livello di realizzazione, ciò che mi ha molto entusiasmata è lo sforzo incredibile degli scenografi. Se in Knives Out la scenografia era fondamentale per arrivare alla risoluzione del delitto, in Glass Onion essa rappresenta lo sfarzo vuoto e la volontà di impressionare e distogliere l'attenzione, privilegiando contorti argomenti arzigogolati ma privi di contenuto a una diretta semplicità che sbatte in faccia la verità senza troppi fronzoli (attenzione, però: nella citazione più bella del film si sottolinea che "bisogna stare attenti a non confondere il parlare senza pensare col dire la verità"); per questo, l'isola di Miles Bron è un trionfo di assurde architetture, zeppo di oggetti d'arte di ogni genere, tecnologie d'avanguardia, sfacciata opulenza e luci al neon, e lo stesso vale per l'ingegnoso rompicapo inviato a mo' di invito, che nasconde molto più di un biglietto, come diverrà chiaro verso la fine del film. Per quanto riguarda gli attori, ognuno di loro è ugualmente detestabile e, ovviamente, adorabile proprio per questo motivo. A parte un paio di guest star che non vi spoilero (una mi ha spezzato il cuore, l'altra mi ha slogato la mascella, ma d'altronde non mi aspettavo che Blanc fosse convenzionale!) e a parte la raffinatezza di un Daniel Craig che si riconferma mattatore assoluto, sono rimasta nuovamente colpita dalla versatilità dell'affascinante Janelle Monáe, che non sfigura davanti a un divertitissimo Edward Norton e all'esilarante prezzemolino Dave Bautista, ma il mio personaggio preferito è senza dubbio quello interpretato da Jackie Hoffman, che ha conquistato il mio cuore pur col suo brevissimo minutaggio. Dopo le mattonate di Kenneth Branagh e del suo insopportabile Poirot, quello di Knives Out si riconferma dunque, almeno per me, il franchise "giallo" che preferisco e non vedo l'ora che Johnson realizzi un terzo capitolo, soprattutto ora che un crossover con i Muppets si è rivelato un rumor privo di fondamento!


Del regista e sceneggiatore Rian Johnson ho già parlato QUI. Daniel Craig (Benoit Blanc), Edward Norton (Miles Bron), Janelle Monáe (Andi Brand), Kathryn Hahn (Claire Debella), Leslie Odom Jr. (Lionel Toussaint), Kate Hudson (Birdie Jay), Dave Bautista (Duke Cody), Ethan Hawke (Uomo efficiente), Hugh Grant (Phillip) e Joseph Gordon-Levitt (doppia l'orologio quando suona) li trovate invece ai rispettivi link.

Jessica Henwick interpreta Peg. Inglese, ha partecipato a film come Star Wars - Il risveglio della Forza, Underwater e a serie quali Il trono di spade, Luke Cage, Iron Fist e The Defenders. Anche sceneggiatrice, regista e produttrice, ha 31 anni e un film in uscita.


Il film si ispira molto a Un rebus per l'assassino, sceneggiato dallo stesso Stephen Sondheim che compare, nei panni di se stesso (altri VIP che compaiono nel film, tra i quali una che non spoilero, sono la tennista Serena Williams e l'attrice Natasha Lyonne), durante la multichat iniziale con Benoit. Non l'ho mai visto ma potreste recuperarlo, assieme a Cena con delitto - Knives Out, se vi fosse piaciuto Glass Onion. ENJOY!

martedì 23 marzo 2021

One Night in Miami... (2020)

Comincia il recupero in vista della notte degli Oscar con One Night in Miami..., diretto nel 2020 dalla regista Regina King e candidato a tre statuette (Leslie Odom Jr. Miglior Attore non Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale, Speak Now Miglior Canzone Originale).


Trama: per festeggiare la consacrazione di Cassius Clay a campione del mondo, lui, Malcom X, Sam Cooke e Jim Brown si riuniscono in una stanza di motel e finiscono per discutere della situazione dei neri nell'America degli anni '60...


E niente, quest'anno va così, più degli altri anni. Gli Oscar 2021 verranno ricordati non solo per il covid e la maggior parte dei film mai passati nelle sale cinematografiche, soprattutto in Italia, dove sono chiuse da mesi, ma anche per una sovrabbondanza di pellicole a tema "politico" e di stampo teatrale imperniate su figure di spicco della comunità afroamericana. Ma Rainey's Black Bottom, The United States vs Billie Holiday e Judas and the Black Messiah si sono aggiunti a questo One Night in Miami che era nel catalogo Prime Video già da un po' e che sono riuscita a guardare solo ora, apponendo un altro tassello non solo alla mia ignoranza, ma anche a questi "compiti" da Oscar che per un pubblico bianco ed italiano rischiano di essere interessanti fino a un certo punto. Non ho ancora visto Judas and the Black Messiah quindi non posso giudicarlo, ma se la biografia di Billie Holiday è dinamica, con una protagonista dotata di carisma da vendere, One Night in Miami rientra nel novero di pellicole molto dialogate e teatrali alla Ma Rainey's Black Bottom, all'interno delle quali ben poco succede e molto viene invece detto e ragionato, soprattutto sulle condizioni politiche e sociali della popolazione di colore. Qui abbiamo quattro pesi massimi, anche se in tutta onestà ne conoscevo (male e poco) solo due: Malcom X, Cassius Clay, Jim Brown e Sam Cooke, ovvero la "crema" degli uomini di colore che ce l'hanno fatta, belli, ricchi, famosi e, nel caso di Malcom X, impegnati nella lotta per ottenere gli stessi diritti dei bianchi. One Night in Miami comincia proprio quando Malcom X sta meditando di lasciare la Nazione dell'Islam a causa di profonde divergenze col fondatore ed è conseguentemente alla ricerca di potenti alleati per creare un suo movimento, e chi meglio del giovane Cassius Clay, pronto a convertirsi, di un musicista famoso e di uno degli atleti più forti del football americano?


E così One Night in Miami altro non è che un lungo confronto tra questi quattro grandi, ognuno col proprio modo di considerare il suo ruolo all'interno della società di colore in particolare e dell'America in generale e ognuno più o meno convinto delle proprie scelte di vita; se Cassius Clay, fomentato dalle vittorie e dall'ardore della giovinezza, passa per essere uno sbruffone facilmente malleabile, Malcom X si rivela un leader pieno di dubbi e dalla facciata meno che adamantina, nonostante le idee grandi e condivisibili, mentre in mezzo c'è Sam Cooke, cantante accusato di non fare abbastanza per la causa e che vorrebbe, a sua volta, scrivere pezzi significativi come la Blowing in the Wind di Bob Dylan, e Jim Brown, pronto ad abbandonare una carriera sportiva atta a compiacere i bianchi per intraprenderne un'altra più remunerativa a livello economico e personale. Ognuno di questi uomini, a modo suo, condivide le idee di fratellanza ed emancipazione dei "fratelli" neri e ognuno cerca di aiutare come può,  tuttavia alla base di gran parte dei ragionamenti di Clay, Cooke e Brown (ciò non vale per Malcom X, l'unico completamente coinvolto nella lotta sociale) c'è quella necessità di rendersi innanzitutto indipendenti e "liberi" dal condizionamento dei bianchi, dimostrandosi superiori alla maggior parte di loro, che si ritrova anche nei protagonisti di Ma Rainey's Black Bottom The United States vs Billie Holiday e che non necessariamente coincide col desiderio di venire coinvolti nelle miserie altrui.


Insomma, per farla breve, sarà che ormai è il terzo film a "tema" che vedo nel giro di un paio di mesi ma, senza paura di dimostrarmi irrispettosa, se non è zuppa è pan bagnato. E' giusto e doveroso che vengano toccati argomenti importanti come l'identità di un popolo troppo spesso violato, ancora ai giorni nostri, è giustissima la riflessione sul modo di emanciparsi e ancor più giusto il desiderio di far conoscere a più persone possibili persone che hanno fatto la storia degli afroamericani, meno giusto, a mio avviso, farlo attraverso questi compitini privi di brio e ormai un po' tutti omologati e candidarli agli Oscar per qualsivoglia motivo. Davanti alle interpretazioni di Boseman, della Davis e della Day, Leslie Bodom Jr. impallidisce e di sicuro non offre le stesse emozioni di un Sacha Baron Cohen, il cui personaggio ne Il processo dei Chicago 7 era ben più sfaccettato di quello di Sam Cooke, mentre per quanto riguarda la sceneggiatura, anche in questo caso non sono rimasta particolarmente colpita da quello che, di base, è un lungo confronto tra teste e personalità, zeppo di concetti espressi molto meglio altrove. Sicuramente il limite è mio, che sono bianca e ho avuto tutte (o quasi) le libertà, o sarà perché in questo periodo ho bisogno di film un po' più coinvolgenti a livello anche visivo e di intreccio, ma One Night in Miami mi ha davvero convinta poco, nonostante ne abbia letto benissimo in giro. Avanti il prossimo, che dire. 


Della regista Regina King ho già parlato QUI. Lance Reddick (Kareem X) e Michael Imperioli (Angelo Dundee) li trovate invece ai rispettivi link. 

Aldis Hodge interpreta Jim Brown. Americano, ha partecipato a film come Die Hard - Duri a morire, Ladykillers,  Die Hard - Un buon giorno per morire, Il diritto di contare, L'uomo invisibile e a serie quali Buffy l'ammazzavampiri, Streghe, E.R. Medici in prima linea, Cold Case, Numb3rs, Bones, Supernatural, CSI - Scena del crimine, CSI: Miami, The Walking Dead e Black Mirror. Ha 35 anni e un film in uscita. 


Leslie Odom Jr.
interpreta Sam Cooke. Americano, ha partecipato a film come Assassinio sull'Orient Express, Harriet e a serie quali Una mamma per amica, CSI: Miami, Grey's Anatomy e Supernatural. Anche cantante e produttore, ha 39 anni e tre film in uscita, tra cui The Many Saints of Newark


Beau Bridges
e la figlia Emily compaiono rispettivamente nei panni di Mr. Carlton ed Emily Carlton. Se One Night in Miami vi fosse piaciuto recuperate Malcom X, Alì, Il processo ai Chicago 7 e BlackKklansman. ENJOY!

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