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domenica 28 luglio 2019

Dieci bellissimi coetanei (I miei 10 film preferiti del 1981)

Ho trovato questo tag sul blog Pietro Saba's World (creato da GramonHill) e, un po' perché in questo periodo non riesco a guardare film e conseguentemente mantenere una parvenza di regolarità nelle pubblicazioni, un po' perché mi sembrava effettivamente una cosa carina, ho deciso di farlo. Il problema è che molti dei capisaldi di quell'anno non li ho mai visti (film come Christiane F.- Noi, ragazzi dello zoo di Berlino, Il marchese del grillo, Momenti di gloria, Ricomincio da tre, Fuga per la vittoria, Excalibur, giusto per fare due nomi) quindi come classifica risulterà abbastanza lacunosa e scema, anche perché per raggiungere la decina ho dovuto infilare un paio di film che... vabbé. ENJOY!

10. Piraña paura
Prima regia ufficiale di James Cameron, anche se in realtà pare che l'uomo dietro la macchina da presa fosse il leggendario Ovidio G. Assonitis, già responsabile di questa "bella" cosina qui. Dire che me lo ricordi a menadito sarebbe una bugia ma di sicuro questo film da bambina mi aveva terrorizzata ed era uno dei must assieme a Piraña, Lo squalo e L'orca assassina.


9. Chi trova un amico trova un tesoro
Uno dei miei film preferiti di Bud Spencer e Terence Hill, quello di Puffin, dei pirati, del giapponotto Kamasuka e del triplo bacio finale con inganno. Divertimento assicurato, chevvelodicoaffare?


8. Interceptor - Il guerriero della strada
Sequel migliore del capostipite, che ha segnato il mondo del cinema e del fumetto con un'iconografia inconfondibile. Più gore, più violento, più articolato, più figo, ché Mel Gibson era un bel vedere all'epoca, dovevano ancora passare decenni prima che arrivasse Fury Road a superarlo.


7. 1997 - Fuga da New York
Non lo riguardo da decenni ma la figaggine indiscussa di Kurt Russell e la tamarreide di un paio di scene clou mi sono rimaste ben impresse nella mente. Anche qui, parliamo di un film che ha segnato un'epoca, influenzando tutto ciò che è venuto dopo.


6. S.O.B.
Tragicommedia ancora tristemente attuale, che mette alla berlina i meccanismi perversi del mondo dello spettacolo in generale e del cinema in particolare. E sì, è il film che ha fatto "uscire" le sise a Mary Poppins ma non è questo il principale motivo per recuperare l'ennesimo capolavoro di Blake Edwards!


5. I predatori dell'arca perduta
Non è il mio preferito della saga, questa palma spetterebbe a Il tempio maledetto ma purtroppo bisognava aspettare ancora qualche anno. Detto questo, guardare I predatori dell'arca perduta è sempre una gioia, così come è una gioia incontrare per la prima volta Indiana Jones, archeologo strafico (e niente, l'81 era l'anno dei bonazzi) e paraculo, abile col cervello e con la frusta, capace di trascinare lo spettatore nelle avventure più bizzarre.


4. L'ululato
Oh, i primi quattro posti sono tutti dedicati agli horror. E che horror!! Cominciamo con l'angosciante, truce film sui licantropi realizzato da Joe Dante, una critica sociale feroce e un horror capace di far paura ancora oggi.


3. La casa
Di base sono più affezionata al secondo capitolo, in quanto è il primo che ho visto e mi aveva annichilita dal terrore nonostante lo humour nero di cui era permeato, ma questo è un film che ha fatto scuola, che terrorizza con la sua crudeltà e i suoi effetti speciali trucissimi. E poi c'è Scott, che diamine.


2. Un lupo mannaro americano a Londra
Più raffinato de L'ululato, più nelle mie corde per la sua natura di tragicommedia, altrettanto efficace negli effetti speciali e, sul finale, dolorosissimo. Un piccolo grande capolavoro dell'horror... e pensare che io i mannari non li sopporto!


1. ...E tu vivrai nel terrore! - L'aldilà
Fulci vince. Vince. E con lui, vince l'Italia intera. E se uno svizzero ti dice "Fulci trash effetti speciali scabecci trame ridicole serie Z, mamma, mamma è arrivato Mirabella coi ragni" tu non arrossire e non abbassare il capo perché L'aldilà è uno dei migliori horror italiani di sempre e ha una visionarietà e una ferocia che altri si sognano. E basta.


martedì 12 maggio 2015

Interceptor - Il guerriero della strada (1981)

Meno due giorni all'uscita di Mad Max: Fuy Road! Con un po' di pazienza dovrei riuscire ad andare a vederlo, intanto però continuiamo il ripasso dei capitoli precedenti con Interceptor - Il guerriero della strada (Mad Max 2), diretto e co-sceneggiato nel 1981 dal regista George Miller.


Trama: dopo gli eventi del primo film, Max si ritrova in un paese devastato dalla guerra, dove il carburante è l'unica risorsa che conta. In cerca della preziosa benzina, Max si imbatte in un gruppo di sopravvissuti presi di mira da una banda di sanguinari teppisti...


Eccolo qui, il Mad Max che ricordavo! Ed ecco qui anche uno dei pochi esempi (almeno a parer mio) di sequel migliore del capostipite, in grado di raccogliere tutti gli aspetti positivi e le suggestioni del primo capitolo e far loro raggiungere il massimo potenziale passando dal revenge movie "motorizzato" ad un genere post-apocalittico zeppo di violenza e con uno stile assai caratteristico che ha ispirato persino un cult senza tempo come Ken il guerriero (la maschera di Humungus, le chiappe all'aria di Wez e l'aspetto ambiguo del suo compagno richiamano subito alla mente in mente i cattivissimi e selvaggi nemici di Kenshiro, che scorazzavano liberamente all'interno di sconfinati deserti e paesaggi desolati). Anche la trama di Interceptor - Il guerriero della strada è un po' più complicata e "globale" rispetto a quella di Interceptor. Dopo gli eventi del primo film, Max è rimasto senza famiglia e senza speranza, si limita a sopravvivere rubacchiando benzina e sfuggendo agli attacchi degli uomini di Humungus, logorroico kapò di una pericolosa banda di scoppiati selvaggi; Miller sembra volerci giustamente dire che un uomo senza scopo e senza nessuno da proteggere è poco più di un animale e per questo rischia costantemente di diventare come uno dei mostruosi seguaci di Humungus, che stuprano e uccidono senza pietà alcuna. A far da contraltare a questi delinquenti c'è una pacifica comunità di persone civilizzate che è ancora in grado di produrre benzina, cosa che la rende in qualche modo "ricca" ma anche invidiata e vulnerabile, una comunità che fermamente resiste al degrado del mondo esterno cercando di preservare le vestigia di tempi più felici: nella comunità non ci sono solo forti guerrieri ma anche donne, anziani, un bambino selvatico, una sorta di democrazia per quel che riguarda le decisioni da prendere e, soprattutto, la volontà di tramandare la storia, come dimostra la voce fuoricampo del narratore che apre e chiude il film.


Miller racconta una vicenda più articolata rispetto a quella di Interceptor ma, come dicevo all'inizio, spinge anche il piede sull'accelleratore della violenza e del gore, realizzando sequenze che sono giustamente entrate nella storia del Cinema. Al di là dell'abbondanza di inseguimenti e scontri automobilistici terribilmente realistici e oltre alla sanguinosa mossa da maestro del piccolo selvaggio armato di boomerang metallico, ciò che diventato una vera e propria icona sono le crudeli crocefissioni delle vittime di Humungus, durante le quali le persone vengono bruciate vive oppure, ancor peggio, lasciate morire legate ai fuoristrada della banda fino a diventare dei macabri ornamenti da sfoggiare. Prima parlavo anche del look di questa masnada di stupratori ed assassini, un trionfo di pelle nera, borchie, pellicce, stivalacci, creste colorate e deretani al vento, ma anche la mise di Mel Gibson non scherza in quanto a stile e, soprattutto, è perfettamente coerente con tutto quello che è accaduto a Max nel primo film: una manica mancante, dei tutori metallici ad una gamba e due dita dei guanti tagliate per meglio maneggiare le armi fanno il paio con quell'unica striscia di capelli bianchi che lo invecchia aumentandogli di mille volte il fascino e il carisma che nel primo capitolo venivano annullati sotto quell'apparenza da ragazzino. Rimanendo sempre in tema Gibson, è bello notare che se nel primo film Max parlava poco, qui il nostro non apre praticamente bocca, lasciando la parte di anti-eroe ciarliero allo stravagante pilota Gyro e limitandosi, com'è giusto che sia, a quei fatti concreti che gli hanno conquistato un posto d'onore nell'immaginario cinematografico di tutti gli appassionati del genere e anche di chi, come me, lo bazzica per caso e soprattutto per amore di nostalgia. Quindi, a fronte di tutto questo, se anche non aveste voglia di recuperare tutta la saga come sto facendo io vi consiglio di non perdere assolutamente Interceptor - Il guerriero della strada perché è un film che merita almeno una visione!


Del regista e co-sceneggiatore George Miller (che proprio grazie a questo film, enormemente apprezzato da Steven Spielberg, ha ottenuto la possibilità di girare il quarto episodio del film Ai confini della realtà) ho già parlato QUI mentre Mel Gibson, che interpreta Max, lo trovate QUA.

Bruce Spence interpreta il capitano Gyro. Neozelandese, ha partecipato a film come Mad Max oltre la sfera del tuono, Ace Ventura - Missione Africa, Dark City, La regina dei dannati, Matrix Revolution, Il signore degli anelli - Il ritorno del re, Peter Pan e a serie come Incubi e deliri; come doppiatore, ha lavorato per il film Alla ricerca di Nemo. Ha 70 anni e tre film in uscita.


E ora, un paio di curiosità! Nella versione Australiana del film manca completamente la sequenza introduttiva che spiega come si sia arrivati (nel giro di due anni!) al futuro descritto in Interceptor - Il guerriero della strada e che riassume brevemente il primo capitolo della saga. Il malvagio Humungus, invece, avrebbe dovuto essere Jim Goose, l'ex partner di Max, idea alla fine decaduta ma in qualche modo "ricordata" dalla maschera del villain, che nasconderebbe le sue orribili ustioni. Infine, Interceptor - Il guerriero della strada avrebbe dovuto essere l'ultimo capitolo della saga ma siccome a Miller era venuto in mente di girare un Signore delle mosche post-apocalittico, con una comunità di bambini selvaggi scoperta da un adulto, ecco che qualcuno gli ha suggerito che quell'adulto avrebbe potuto essere proprio Max ed è nato Mad Max - Oltre la sfera del tuono... che, ovviamente, vi consiglio di recuperare assieme a Interceptor se questo Interceptor - Il guerriero della strada vi fosse piaciuto! ENJOY!

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