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venerdì 16 dicembre 2022

Mr. Harrigan's Phone (2022)

Nonostante le recensioni non proprio esaltanti ho deciso di recuperare comunque Mr. Harrigan's Phone, diretto e sceneggiato dal regista John Lee Hancock a partire dal racconto omonimo di Stephen King, contenuto nella raccolta Se scorre il sangue, e disponibile su Netflix.


Trama: il giovane Craig fa amicizia con l'anziano milionario Mr. Harrigan quando viene assunto da quest'ultimo per leggergli dei libri. Un giorno Mr. Harrigan muore e Craig riceve in eredità anche il suo I-Phone, oggetto dagli inquietanti poteri...


Questa volta le recensioni avevano ragione, Mr. Harrigan's Phone non è granché esaltante ed è il tipico prodotto medio creato per la piattaforma Netflix da un Ryan Murpy poco ispirato e prodotto da un Jason Blum che, fuori dalle sale cinematografiche, dimostra di avere ben poca simpatia per lo spettatore, condannato alla visione di robetta come i Welcome to the Blumhouse. Certo, Mr. Harrigan's Phone confronto alla seconda stagione del quartetto antologico è un capolavoro spaventosissimo, ma preso da solo è l'ennesima trasposizione senza spina dorsale di un'opera Kinghiana neppure troppo ispirata; prima di guardare il film ho riletto il racconto e credo sia stato effettuato giusto un cambiamento a livello di sceneggiatura (nella fattispecie, si è diventati molto più "bigotti" relativamente alla morte di Yanko), per il resto viene mantenuto ogni singolo snodo narrativo e l'unica vera differenza è la solita superficialità del prodotto cinematografico rispetto a quello cartaceo. Dite di King quello che volete ma in pochi riescono a tratteggiare come lui i rapporti umani e il legame delle persone con le cittadine in cui vivono, o a farci entrare nel cuore dei narratori e diventare parte della loro vita, ed è questo ovviamente che manca al 90% delle trasposizioni delle sue opere, che prendono solo l'ossatura di racconti e romanzi e lasciano a vagare sullo schermo dei personaggi senza nerbo ai quali, se va bene, è concesso di venire tenuti in piedi da bravi attori. In questo caso, per fortuna, Jaeden Martell e Donald Sutherland se la cavano molto bene ed intessono un rapporto credibile tra giovanissimo discepolo affascinato e vecchio squalo della finanza dal passato zeppo di ombre, ma il risultato finale è poco emozionante, soprattutto per chi ha letto il racconto e si ritrova davanti una storia identica e senza particolari guizzi.


Tra l'altro, Mr. Harrigan's Phone funziona più come racconto di formazione in cui Harrigan mette a parte Craig delle sue idee e della sua esperienza piuttosto che come horror, dal momento che dalla morte di Harrigan tutto ciò che dovrebbe inquietare lo spettatore si riduce nel "lo dimo" di Boris 4 (per carità, "lo dimo" anche nel racconto ma un minimo di spettacolo cinematografico ci vuole...) e in una chiosa da boomer in cui, di base, Craig impara a non lasciare la sua vita nelle mani dei telefonini, il che viene ulteriormente sottolineato dalle reiterate, tristissime interazioni all'interno della caffetteria scolastica, dove i ragazzi comunicano a breve distanza via sms. Arrivare a fine film senza che la palpebra cali è molto difficile, ma c'è da dire che il film non è nemmeno così brutto da risultare interessante nella sua natura di horror inguardabile di serie Z, pertanto l'ultima cosa che mi rimane da dire è che le scenografie sono molto belle, tanto che risulta avere più personalità la villa di Harrigan, curata nei dettagli ed imponente, rispetto ai personaggi che parlano, leggono e si confrontano. Detto ciò, non vorrei che anche la villa, come la maggior parte degli ambienti dei film del MCU, sia una creazione virtuale, quindi mi taccio e mi limito a consigliarvi di leggere non solo il racconto di Stephen King, ma anche le opere citate nel corso del film, magari vi si aprirà un mondo di ottima letteratura e non avrete sprecato il vostro tempo!


Del regista e sceneggiatore John Lee Hancock ho già parlato QUI. Donald Sutherland (Mr. Harrigan) e Jaeden Martell (Craig) li trovate invece ai rispettivi link.

Kirby Howell-Baptiste interpreta Mrs. Hart. Inglese, ha partecipato a film come Crudelia, Silent Night e a serie quali Veronica Mars e Sandman; come doppiatrice ha lavorato ne Le Superchicche. Anche produttrice, sceneggiatrice e regista, ha 35 anni. 


Lo sgraziato Cyrus Arnold, che interpreta Yanko, era il Truck della seconda stagione de L'esorcista. Se Mr. Harrigan's Phone vi fosse piaciuto recuperate Black Phone. ENJOY!

mercoledì 5 marzo 2014

Saving Mr. Banks (2013)


Oggi prende il via un nuovo Crossposting con Prevalentemente Anime e Manga e stavolta, in via del tutto eccezionale, durerà DUE giorni DUE. Si comincia con Saving Mr. Banks, diretto nel 2013 dal regista John Lee Hancock… e indovinate un po’ con cosa continueremo? QUI trovate il post di Acalia! ENJOY!

Trama

Il film racconta la storia della scrittrice P. L. Travers e della sua ventennale battaglia contro Walt Disney, deciso a trasporre in pellicola le avventure di Mary Poppins nonostante la ferma opposizione della scrittrice, perseguitata dai ricordi della propria infanzia…

RECENSIONE

Quando da piccola guardavo Mary Poppins c’erano due o tre cose che mi colpivano più delle canzoni, dell’allegria e dei pinguini animati che interagivano coi personaggi in carne ed ossa. Innanzitutto, mi sono sempre chiesta perché Mary e lo spazzacamino alla fine non si mettessero insieme, perché Mr. Banks fosse così duro con i figli e, soprattutto, perché la stessa Mary non fosse un personaggio così accomodante e simpatico, anzi. A queste domande ha risposto il dolcissimo, commovente ed esilarante Saving Mr. Banks, che getta un po' di luce su un film amato da molti, sul passato della scrittrice P. L.Travers e sulla sua difficile personalità, nonché qualche piccola ombra sul sempre sorridente e perfetto Walt Disney. Nel corso della pellicola lo spettatore impara a sopportare incredulo le bizze di un'acida zitella londinese e a fare il tifo per lei, quasi sperando che non la dia vinta al papà della Casa del Topo e vergognandosi anche un po' di essersi sempre divertito come un cretino davanti a quelle sequenze e numeri musicali che la Travers detestava, perché Mary Poppins affonda le radici nel triste passato della sua autrice, di cui veniamo a conoscenza attraverso flashback perfettamente inseriti all'interno della narrazione. La tata volante è l'incarnazione di un sogno che non si è mai avverato, una presenza salvifica in grado di regalare un happy ending impossibile, il modo per correggere qualcosa che è andato terribilmente storto quando un animo troppo sensibile è stato brutalmente schiacciato dal peso della realtà e del veleno scelto per evadere dalla routine quotidiana. Per reazione ad un infanzia contemporaneamente bellissima e terribile, la Travers è diventata una donna fredda e diffidente, soprattutto davanti a chi promette di regalare sogni ed illusioni offrendo un'apparenza di gioviale superficialità, ovvero Disney stesso. Quest'ultimo viene trattato dagli sceneggiatori con incredibile rispetto e rappresentato come un uomo allegro, intelligente e sensibile... tuttavia, qui e là, affiorano i tratti tipici di un businessman disposto a tutto pur di ottenere quello che vuole e poco attento ai reali bisogni delle persone (emblematiche le scene in cui regala cartoline con l'autografo prestampato ai visitatori di Disneyland o quella della prima al Chinese Theatre).

La bellezza di Saving Mr. Banks sta nel modo in cui riesce a mescolare un rispetto filologico fatto di documenti, foto di scena, schizzi originali, nastri audio fedelmente riprodotti a un modo assai delicato e poco invadente di romanzare una storia realmente accaduta. Gli scorci di passato vengono sempre intelligentemente richiamati da un'immagine, un suono o una citazione e mostrano pochi momenti davvero importanti e necessari a capire cosa si nasconde dietro alle creazioni della Travers; l'alternarsi di passato e presente, di finzione e reale, crea un turbinio continuo di emozioni che spingono lo spettatore a simpatizzare con la Travers e la sua sfortunata famiglia e, soprattutto, a riguardare Mary Poppins attraverso i suoi occhi, portando ad inevitabili e cocenti lacrime, ve lo posso garantire. A partire dallo struggente e malinconico arrangiamento di Cam Caminì, accompagnato dalla filastrocca "Vento dell'Est", fino ad arrivare alla commozione della bravissima Emma Thompson, ogni fotogramma del film è talmente intriso di rispettosa nostalgia che risulta davvero difficile non commuoversi (o ridere a crepapelle, perché succede anche questo!!), anche perché tutti gli attori coinvolti si impegnano al massimo per rendere vivi i loro personaggi e farli scoprire a poco a poco sia allo spettatore che alla distaccata Pamela: il simpatico Ralph di Paul Giamatti, la strana coppia Sherman & Sherman di Jason Schwartzman e B.J. Novak, la silenziosa disperazione dell'intensa Margaret di Ruth Wilson, l'iconica zia Ellie di Rachel Griffiths, il tristissimo Travers di Colin Farrel e persino il complesso Walt Disney di Tom Hanks (attore che notoriamente non sopporto, lo sapete, ma qui è bravissimo) riescono subito a catturare lo spettatore e a fissarsi indelebilmente nella memoria. Saving Mr. Banks è un film che va visto, assolutamente, anche se non siete appassionati di Mary Poppins, perché l'unione di tutti i suoi elementi lo rende un piccolo gioiello... e un incredibile atto d'amore verso una pellicola che, bene o male, è entrata nell'immaginario cinematografico mondiale.

Di Emma Thompson (P.L. Travers), Tom Hanks (Walt Disney), Colin Farrel (Travers Goff), Paul Giamatti (Ralph), Bradley Whitford (Don DaGradi) e Jason Schwartzman (Richard Sherman) ho già parlato ai rispettivi link.

CAST

John Lee Hancock è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Alamo - Gli ultimi eroi e The Blind Side. Anche sceneggiatore e produttore, ha 58 anni.

Ruth Wilson interpreta Margaret Goff. Inglese, ha partecipato a film come Anna Karenina e The Lone Ranger. Ha 32 anni e due film in uscita.

B.J.Novak (vero nome Benjamin Joseph Manaly Novak) interpreta Robert Sherman. Americano, lo ricordo soprattutto per Inglorious Basterd inoltre, come doppiatore, ha lavorato in I puffi e I puffi 2. Anche produttore, sceneggiatore e regista, ha 35 anni e un film in uscita, The Amazing Spider Man 2 - Il potere di Electro.

Kathy Baker interpreta Tommie. Americana, ha partecipato a film come Edward mani di forbice, Lo sbirro, il boss e la bionda, A Gillian, per il suo compleanno, Le regole della casa del sidro, Ritorno a Cold Mountain e a serie come Ally McBeal, Monk, Nip/Tuck, Una mamma per amica, Grey’s Anatomy, Medium e Criminal Minds. Anche produttrice, ha 64 anni e quattro film in uscita.

Rachel Griffiths interpreta zia Ellie. Indimenticata Brenda di Six Feet Under, l'attrice australiana ha partecipato anche a film come Le nozze di Muriel, Il matrimonio del mio migliore amico e Blow. Anche regista e sceneggiatrice, ha 45 anni e un film in uscita.

CURIOSITà

Come viene effettivamente mostrato nel film, P.L. Travers non ha mai accettato che Bert venisse interpretato da Dick Van Dyke ma il bello è che né Walt Disney né lo stesso attore erano molto convinti della scelta e addirittura Disney avrebbe preferito l'inglese Stanley Holloway, che tuttavia ha dovuto rifiutare perché impegnato nella realizzazione di My Fair Lady. Tra le cose che invece sono state "romanzate" nel film c'è l'incontro tra Disney e la scrittrice nella casa londinese di quest'ultima (in realtà i due avevano semplicemente risolto la questione per telefono, quindi pare che il dialogo sia stato riportato fedelmente) e il fatto che la Travers si sia convinta ascoltando la canzone L'aquilone (Let's Go Fly a Kite); in realtà, la donna era stata conquistata da La cattedrale (Feed the Birds). Detto questo, ovviamente, se Saving Mr. Banks vi fosse piaciuto recuperate Mary Poppins e Neverland - Un sogno per la vita. ENJOY!


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