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martedì 29 marzo 2022

Il Bollodromo #95: Lupin III - Parte 6 - Episodio 24

Causa Oscar, l'appuntamento con Lupin III - Parte 6 è stato traslato ad oggi, e vi parlerò del season finale della serie, 悪党が愛すもの  (Akutō ga aisu mono - L'amore del cattivo).



Nell'ex magione di famiglia, un Lupin ormai privo di volontà propria e già vittima di una ferita semi-mortale è costretto a scontrarsi con Matja, decisa a ucciderlo. Un colpo di pistola seda i bollori dei due e preannuncia l'arrivo di Jigen, Goemon e Fujiko, i quali giustamente vorrebbero capire se il loro amico è definitivamente ammattito e pronto ad abbandonarli per Tomoe, che funge da sorridente spettatrice. Mentre Goemon tiene a tiro di spada Matja, Fujiko si trasforma in Megumi (o Duenote) de L'incantevole Creamy e comincia a schiaffeggiare Lupin manco fosse Shingo (o Pentagramma), finché il ladro non si scogliona e non le chiede di piantarla con la messinscena, visto che era già rinsavito prima e i nostri lo sapevano. Lupin era riuscito a sottrarsi alla suggestione ipnotica di Tomoe grazie a quei piccoli "dettagli" che, all'interno delle visioni, gli richiamavano alla mente i suoi amici; dalle parole di Lupin, inoltre, si evince che Tomoe non è mai stata sua madre e che a rubare la famosa scatoletta contenente la prova dal caveau del nonno era stato proprio Lupin, ipnotizzato dalla donna. Tomoe, impazzita, non fa in tempo a minacciare il suo "boyo" dicendogli che troverà di nuovo il modo per farlo suo, non importa quante altre ragazze dovrà manipolare per riuscirci, che Lupin le spara in petto levandosela per sempre dalle balle. 


Matja, dal canto suo, si trasforma in Sidney Prescott, la final girl che sa benissimo come i mostri vadano pugnalati almeno 300 volte altrimenti si rialzeranno, e usa Tomoe a mo' di puntaspilli per vendicarsi dell'infanzia passata a fare da assassina per la vecchiaccia. Lupin la ferma alla ventordicesima coltellata, offrendosi di fare da capro espiatorio, nel caso Matja fosse così cretina da non cambiare vita o da continuare ad accusarlo di averle rovinato la vita per conto terzi; il confronto tra i due (con gli altri che si tengono cavallerescamente in disparte) si svolge sul tetto della magione, e vede Lupin vittorioso nonostante Matja abbia coltelli ovunque e nonostante lui abbia una ferita che gli trapassa il torace più o meno all'altezza del cuore. Matja si convince a lasciar perdere nel momento in cui arriva Zenigata, che la arresta dopo averle comunicato che Arianna è ancora viva, e Lupin è libero così di andare nel caveau della magione con gli amici per recuperare la scatoletta, invano in quanto arrivati nel caveau il sistema di allarme li scaraventa in giardino. E' Jigen a scuotere l'amico che non sa più che pesci pigliare, al grido di "Tu pensi troppo e persino Goemon vince contro di te a poker!", cosa che porta Lupin a cercare la scatoletta addosso al cadavere di Tomoe. Trovata la scatoletta, per ringraziamento Lupin da fuoco a Tomoe e alla magione e, una volta presa visione del contenuto, getta tutto nelle fiamme, con sommo scorno dei suoi soci che mai sapranno quale sia il segreto di Lupin, se mai ce n'è uno.


Tutto torna alla normalità. Le partite a carte per decidere chi cucinerà, Zenigata attaccato alle costole, i nostri sono pronti per tornare a imperversare nel mondo e le fanciulle plagiate da Tomoe (quelle ancora in vita, ciao Hazel!) tornano alle loro esistenze, tra chi entra in prigione come Matja e chi evade come Mercedes, sulle note della commovente Bitter Rain, che chiude a mo' di chiosa tutta la stagione. Sulla quale, che dire... posso permettermi di parlare di "diludendo" e nemmeno troppo piccolo? Al di là della qualità tecnica dei singoli episodi, alcuni dei quali davvero bruttini a livello di animazioni, è proprio la storia in sé che non sa di nulla. Il tanto pubblicizzato Lupin vs Holmes ha tenuto banco per un paio di puntate iniziali in cui l'investigatore si è mostrato davvero un osso duro per tutti, ma il personaggio è stato ben poco utilizzato in seguito e la trama ha lasciato parecchie cose in sospeso. Due su tutte: cosa stava macchinando Albert? Perché Moriarty è stato introdotto come futuro del crimine quando poi non è stato più utilizzato? Guardare Lupin III - Parte 6 è stato come guardare l'ultima, orribile stagione di American Horror Story, divisa in due parti, con l'aggravante che almeno lo show americano non si è perso in filler inutili ed è andato dritto al punto; nel caso della serie animata, la seconda parte è stata sì meglio della prima, più interessante e particolare a livello di trama principale, ma mentre nella quinta serie il disagio dei vari personaggi è stato portato avanti con coerenza per quasi tutte le puntate, qui Lupin ha perso e ripreso il controllo nel giro di due (pur interessantissimi) episodi, mentre sarebbe stato molto più entusiasmante una lenta discesa dentro la follia, con i superstiti costretti a cercare l'aiuto di Holmes, Albert e Moriarty, cosa che avrebbe legato i due story arc. Cari amici della TMS, se mi pagate in gadget di Jigen giuro che vi metto a posto io le trame e le sceneggiature, non sarete nemmeno costretti ad ospitarmi in Giappone né darmi un solo yen, perché se la settima parte (sperando che prima arrivi un altro film di Takeshi Koike a rallegrarmi) sarà come questa avrete sulla coscienza la mia depressione!



Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 6:

lunedì 21 marzo 2022

Il Bollodromo #94: Lupin III - Parte 6 - Episodio 23

Mancano ancora due episodi alla fine di Lupin III - Parte 6 e, finalmente, con il ventitreesimo si è arrivati al cuore della trama, quello preannunciato dai teaser dell'anno scorso e dal poster ufficiale della serie. Ce n'è voluto, santo cielo, ad arrivare all'interessante 最愛の魔女の思い出 - Saiai no majo no omoide (Memorie di una cara strega). ENJOY!


Lupin e soci sono ancora (rigorosamente in giacca e cravatta a congelar dal freddo) nelle terre dell'aurora boreale, davanti a casa di Finn, la protagonista dell'episodio precedente. Viene rivelato che Zenigata ha rincorso fino a lì Lupin solo per dargli una registrazione delle ultime parole di Arianna (la quale dovrebbe essere ancora viva visto che Yata è in una sala d'attesa di un ospedale), ascoltate le quali Lupin, finalmente, sbrocca: la lunga suggestione ipnotica di Tomoe è infine scattata e il ladro gentiluomo, dopo aver debellato con l'aiuto di Matja i suoi amici e nemici di sempre, scappa per raggiungere la vecchia tutrice. Mentre Lupin è in viaggio, frastornato da un mix di flashback, visioni allucinate e una realtà talmente labile che neppure un bacio con Fujiko (indispettita dall'aver perso uno dei suoi tesori) riesce a riscuoterlo, gli altri si mettono alla ricerca del nascondiglio di Tomoe.


Zenigata riesce a scoprire qualcosa grazie alla rossa Mercedes, che gli parla di Pueblos Magicos, dicendogli che Tomoe abitava proprio in uno di essi; non chiedetemi (la memoria è labile e stare dietro ad audio giapponese e sottotitoli italiani, visto quanto parlano velocemente, non è facilissimo) qual è il trucco linguistico per cui l'ispettore arriva da Pueblos Magicos al nome della città giapponese dove dovrebbe nascondersi la vecchia tutrice, accontentatevi del fatto che Zazà comprende e basta così. Nel frattempo, invece, Jigen e Goemon si rivolgono al "Professore", Moriarty versione ragazzino biondo ed emo, il quale, tra una perculata e l'altra, si offre di aiutarli per evitare che Tomoe si impadronisca di Lupin e, di base, arrivi a conquistare il mondo attraverso le sue abilità. Ma la domanda principale è: Tomoe è davvero la madre di Lupin? Quest'ultimo, ormai, ne è convinto. Raggiunta una Tomoe parecchio invecchiata, quest'ultima gli rivela di essere la sua vera mamma, e di avere rubato dal caveau della magione del nonno di Lupin proprio le prove che lo confermerebbero.


Tomoe rivela anche l'origine della lunghissima suggestione ipnotica impiantata in Lupin: la diabolica donna ha manovrato le vite di tutte le donne incontrate nella seconda parte della serie (Tutte. Persino la dottoressa di Jigen, da lui conosciuta decenni prima. Vedete che quest'uomo porta sfiga, poverello?) affinché, ognuna nella propria lingua, consegnasse un pezzetto di un poema sull'amore a un Lupin troppo poliglotta perché la suggestione potesse funzionare solo in giapponese. L'ultimo pezzo, quello che ha portato Lupin a cedere, era inserito nella registrazione di Arianna. Ciò detto, il ladro non ha neppure il tempo di riunirsi alla presunta madre, perché li ha raggiunti anche Matja, decisamente girata di palle per essere stata una pedina di Tomoe per tutto il tempo e pronta ad ammazzare sia lei che Lupin, dopo un primo tentativo fallito.


Troppo poco e troppo tardi, come direbbe Renée di Mallrats, ma finalmente la lunghissima trama bloccata da un numero infinito di filler (i quali, a quanto si evince, facevano tutti parte della suggestione ipnotica quindi sono io a non avere capito un ca-mavaffanmale, su!!! Non prendeteci in giro!!!) ha trovato il suo compimento e io sono decisamente soddisfatta di questo episodio. Un Lupin così negativo ed incerto, talmente dimentico di sé da mandare al diavolo persino una limonata con Fujiko, è una gioia per gli occhi e spero vivamente che il suo rapporto con Tomoe, benché ritenga non sia la sua vera madre, possa venire ulteriormente sviluppato negli ultimi due episodi. Voto dieci ai deliri mentali di Lupin, dove l'influenza di Tomoe viene apparentemente contrastata dall'apparizione di fedora, spade da samurai, rossetti, ovvero tutto ciò che, assieme alle onnipresenti carte, viene associato a Jigen, Goemon e Fujiko, tre presenze fondamentali nella vita di un Lupin che ormai ha dichiarato di aver perso se stesso, tre persone importanti che Tomoe sta facendo di tutto per cancellare; apprezzabilissimo, in tal senso, il contrasto tra immagini materne e rassicuranti fatte di kimono e fiori, e qualcosa di ben più subdolo, reso con colori cupi come il rosso e il nero. La speranza è quella che, sul finale, i compagni e la nemesi storica di Lupin giocheranno un ruolo importante nel farlo rinsavire, e che non venga lasciato tutto nelle mani di Matja, la quale è già stata elevata al ruolo di Super Sayan di terzo livello, capace di smontare (!) la pistola di Zenigata con la sola imposizione delle mani e sbaragliare senza problemi Jigen e Goemon. Per piacere, su. Alla prossima! 



lunedì 14 marzo 2022

Il Bollodromo #93: Lupin III - Parte 6 - Episodio 22

Buon lunedì a tutti! L'ultimo episodio di Lupin III - Parte 6私のママの記録 (Watashi no mama no kiroku - Le cronache di mia mamma) è stato un delirio perplimente, quindi non so come farò a fare il solito riassuntino con commento... ENJOY!


L'intera trama ruota su Finn, ragazza che vorrebbe sapere qualcosa di più sulla sua defunta madre grazie a un diario che quest'ultima le la lasciato. Decide quindi di recarsi direi in Islanda, nella casa dove mammà l'ha partorita prima di morire, occupata ora da... boh, degli amici di famiglia, dei vecchi tutori di madre, uno zio e una zia? Chissà. Sta di fatto che la donna della coppia non è granché centrata e confonde Finn con la mamma. Col tempo, Finn scopre, anche grazie a delle cassette, che madre era contesa tra due giocatori di football (uno dei quali, tra l'altro, nemmeno il preferito di mammà, è diventato poi - credo -  il padre di Finn dopo - immagino - averla violentata) e che proprio in quella casa aveva ricevuto delle lezioni da una tutrice di nome Tomoe (eccallà!!), la quale probabilmente le aveva cancellato la memoria attraverso l'ipnosi, chissà per quale motivo. Tornando ai due giocatori di football, sul finale uno dei due viene ucciso nella caffetteria della scuola mentre l'altro è al telefono con la madre di Finn, da una donna che non si capisce chi sia, e la scoperta (registrata su cassetta) crea uno scompenso psicofisico a Finn, almeno finché....


Ma basta! Torniamo un attimo indietro. Tomoe a parte, che caspita c'entra tutta quest'indagine con Lupin? Il nostro, mentre Jigen e Goemon si procurano la cena pescando, è impegnato a googlare cose sul dark web, finché s'imbatte nel podcast di Finn e, capendo che lì potrebbe scoprire nuove informazioni su Tomoe, si mette ad ascoltare. Purtroppo, non è il solo. Anche l'ex fioraia ora criminale internazionale Matja ascolta e si è già messa in moto per andare in Islanda; un Zenigata non del tutto interdetto la sgama grazie alle telecamere dell'aeroporto e decide a sua volta di recarsi nella terra dell'aurora boreale (per inciso, nell'episodio non si fa cenno del destino di Ari, quindi chissà se è viva o morta) e lo stesso fa Lupin (per inciso, lui va col fuoristrada, Jigen e Goemon A PIEDI. Io boh.). Arrivati tutti a casa di Finn, Matja si limita a guardare senza fare nulla, mentre Lupin va a soccorrere una Finn in crisi e, una volta che la fanciulla si è calmata, le regala dei fiori e le augura buon compleanno prima di tornarsene da dove è venuto.


Posso dire boh? A meno che il prossimo episodio non sviluppi un po' di più la faccenda, Le cronache di mia mamma diverrà l'equivalente di quell'episodio di Twin Peaks parte 3 in cui i Nine Inch Nails hanno letteralmente scassato la trama creando un delirio cosmico che solo Lynch avrebbe potuto dipanare, se ne avesse avuto voglia. Con tutto il rispetto per la madre di Finn, povera crista innamorata di un giocatore di football e probabilmente violentata e messa incinta da un altro, ma che caspita me ne deve fregare? 'sta Tomoe aveva le mani in pasta ovunque, ho capito, e ha cresciuto più donne lei che Miss Pony (ma poi, qualcuno mi spieghi: va bene crescere assassine, ladre, spie, poliziotte, insomma, gente utile, ma questa era una disgraziata senza arte né parte e la figlia uguale!), ma non è realizzando un intero episodio senza Lupin, dedicato quasi interamente a un personaggio creato alla bisogna, che il mistero si farà più interessante e coinvolgente. Davvero, non comprendo come mai gli sceneggiatori stiano ciurlando così tanto nel manico; mi sembra di vedere il catasto che da un anno e mezzo non manda avanti una pratica "perché c'è il covid", stessa motivazione che, a quanto ho letto, adducono i realizzatori di Lupin III - Parte 6 quando qualcuno si lamenta per i troppi filler. Mi auguro vivamente che l'episodio della settimana prossima possa chiarire l'intera faccenda, altrimenti qui verrò seppellita dal diludendo. 


lunedì 7 marzo 2022

Il Bollodromo #92: Lupin III - Parte 6 - Episodio 21

Come ogni lunedì o quasi, oggi è il giorno in cui si fa il recap dell'ultimo episodio di Lupin III - Part 6. Sono arrivata, alla 21esima puntata, a considerare la serie non come un prodotto composto da una breve trama portante e un'infinità di filler, quanto piuttosto come una normalissima, "vecchia" serie di Lupin con qualche episodio diviso in più puntate perché troppo lungo; oggi parliamo dunque non di un filler ma di un episodio "normale", ovvero うたかたの島へようこそ (Utakata no shima e yōkoso - Benvenuti sull'isola spumosa). ENJOY!


Lupin e i suoi vanno in vacanza carichi di danaro ma, loro malgrado, a causa di un incidente rimangono bloccati su un'isola per alcuni giorni, finché non verrà riparato il ponte mobile che la collega alla terraferma. Nel frattempo, un'inquietante ragazzina dal sembiante di bimba e le sise più grosse di quelle di Fujiko, si incapriccia di quest'ultima e si convince che sia una sirena; le cose peggiorano quando, a un certo punto, la ragazza si ritrova anche a fantasticare su un triangolo che coinvolge Fujiko, Jigen e Goemon, questi ultimi scambiati rispettivamente per un dandy musicista e per uno studente squattrinato. Lupin si trova intanto in ospedale a causa di un colpo di frusta e lì Fujiko lo convince a cercare un inafferrabile pesce-sirena che si dice dimori nelle acque dell'isola e propizi l'amore. Il ladro gentiluomo non se lo fa dire due volte, e durante le ricerche s'imbatte nella ragazzina, la quale si convince che lui sia un terzo spasimante di Fujiko. Per dirimere una volta per tutte la faccenda, la giovinetta spinge Fujiko a travestirsi da sirena e, attirati i tre uomini con la promessa di mostrare loro dove si trovi il leggendario pesce, li coinvolge in una gara di dichiarazioni d'amore vinta ovviamente da nessuno. Fujiko fa il gesto dell'ombrello a tutti e tre, la ragazzina ci rimane di tolla (ma sopravvive alla confessione di averli fregati tutti e di non sapere, in effetti, dove si trovi il pesce) e, dopo avere scoperto che il terzo spasimante è proprio QUEL Lupin III, giura di diventare, in futuro, tosta come Fujiko, trasformata nell'ennesimo viaggio mentale in una spia senza aMMore. 


Benvenuti sull'isola spumosa è probabilmente il filler più scemo dopo quello in cui Goemon viene trasformato in modello, ma perlomeno stavolta ho riso di cuore dall'inizio alla fine. Il punto di forza dell'episodio, ovviamente, sono i viaggi mentali della ragazzetta, che ne fanno un esilarante what if...? che mostra i nostri eroi, soprattutto Jigen e Goemon, in una versione totalmente inedita, filtrata dall'occhio di un'appassionata di misteriose storie d'amore; dialoghi terra terra e persino sgarbati diventano così struggenti conversazioni tra amanti, lo stundaio Jigen un affascinante musicista dall'animo malinconico, Goemon uno studente con le pezze al culo ma tanto ammore nel cuore, e i due vengono visti come rivali a un passo dall'uccidersi per amore di Fujiko. Anche la battaglia finale a colpi di dichiarazioni d'amore, con un inedito Jigen di bianco vestito che propone all'amata una vita a bere caffé insieme, merita tantissimo la visione dell'episodio, e compensa animazioni non proprio eccelse, con le solite proporzioni dei personaggi fatte a tirar via, visi non proprio belli a vedersi, e l'inquietante ragazzina con le sise giganti. Anche la prossima settimana, purtroppo, nessun progresso nella storia principale, spero almeno di divertirmi come con questo episodio!



Ecco le altre puntate di Lupin III - Parte 6:

lunedì 28 febbraio 2022

Il Bollodromo #91: Lupin III - Parte 6 - Episodio 20

Continuano i filler della serie Lupin III - Parte 6! Sabato l'episodio era interamente dedicato a Fujiko, come già si poteva evincere dal titolo: 二人の悪女 (Futari no akujo - Due perfide donne). ENJOY!


E' un giorno di deboscia come un altro: mentre Fujiko si dà allo shopping, Lupin la intrattiene con la classica telefonata da smartworking, ovvero elegante sopra e in mutande fuori dalla telecamera (mentre Jigen lucida la pistola fuoricampo), e cerca di strapparle un appuntamento. A rovinargli i piani, arriva la Harley Quinn della situazione, ovvero una vecchia amica di Fujiko, Amelia, che la "rapisce" per rivangare i bei tempi in cui rubavano assieme e per proporle un nuovo colpo. Fujiko non è troppo convinta; Amelia è carina, "tomboyish" e casinista, ma anche raffazzonata, infatti il loro ultimo colpo ai danni di un magnate della tecnologia si era concluso con una quasi cattura e con detto magnate sfigurato da un ferro rovente, presumibilmente morto. Nonostante ciò, Fujiko accetta di aiutarla a rubare la collana del capo di una setta, dove Amelia si è già infiltrata in guisa di suora, con la scusa che al capo/sacerdote/divinità piacciono le belle donne.


Le due fanciulle arrivano dunque sull'isola sede della setta e lì Fujiko scopre (ma ci ero arrivata anche io tipo 10 minuti prima) che il gran sacerdote non è altro che il magnate della tecnologia sfigurato, ovviamente assetato di vendetta nei confronti della pettoruta ladra, che viene lasciata in mutande e reggiseno e legata a un marchingegno di tortura assai simile a quello del vecchio Mister X, solo con ferri roventi al posto delle manine che fanno il solletico. Fujiko viene ovviamente salvata da un override del sistema operato da Lupin, che già da mesi tentava di entrare nel database dell'ex magnate onde fregargli tutti i soldi, il marrano viene marchiato a morte e Amelia viene perdonata perché non ha tradito Fujiko per soldi, bensì per vendicarsi del magnate, reo di avere venduto come schiave delle sue vecchie amiche dell'orfanotrofio... e poi perché incinta. Di chi non si sa, visto che il compagno di Amelia non si vedrà mai nell'episodio e visto che la fanciulla dimostra un amore per Fujiko fuori dal comune, ma sta di fatto che di lì a poco nasce un pargolo e Amelia arriva a definire Fujiko "papà". Vabbé.


Nonostante sia un filler, l'episodio scorre fortunatamente rapido e divertente, soprattutto grazie alla vivacità simpatica di Amelia, tanto che quasi quasi verrebbe voglia di vedere di nuovo la strana coppia all'opera. Molto belle e vivaci anche le melodie della colonna sonora, gradevoli le animazioni e accattivante il giusto il character design di Amelia, anche se è davvero dura figurarsi la sensuale Fujiko in combutta con una ladruncolotta in felpetta rosa e shorts. Interessanti anche le citazioni, a partire da quella, già segnalata, della macchina di tortura del vecchio Mr X, per arrivare ai chupa chups utilizzati come sostitutivo delle sigarette: sapevate che nel (fortunatamente) mai realizzato anime Lupin VIII, di cui rimane solo il pilota, il discendente di Jigen avrebbe tenuto in bocca dei lecca lecca invece della sigaretta d'ordinanza? Orrore e raccapriccio, ma potete trovare ancor più orripilio QUI. Alla prossima settimana!




lunedì 21 febbraio 2022

Il Bollodromo #90: Lupin III - Parte 6 - Episodio 19

Dopo l'interruzione dovuta alle Olimpiadi invernali, sabato è ricominciata la programmazione di Lupin III - Parte 6, con un episodio che vede praticamente assenti i personaggi principali, dal titolo フェイクが嘘を呼ぶ 後篇 (Feiku ga uso o yobu kōhen - La bugia dell'impostore - seconda parte). 


Avevamo lasciato Zenigata in un carcere di Cotornica (dicasi Turchia), accusato dell'omicidio della politica Hazel. La polizia del luogo non ha nessun'intenzione di scarcerarlo, quindi tocca ai kohai dell'ispettore, Yada e Arianna detta Ari, cercare indizi che ne provino l'innocenza. Nel corso delle indagini, veniamo a sapere che anche Ari ha avuto una maestra in passato, e guarda un po' se 'sta maestra non si chiamava Tomoe! Ossignur che ansia, signora mia. A parte questo, i due novellini tanto interdetti non sono, perché arrivano a pizzicare il "paparazzo" che seguiva come un falco Hazel e a trovare una foto che mostra un'immagine sfocata del killer della donna, un assassino troppo esile per essere Zenigata, il quale viene quindi liberato. Quest'ultimo scemo non è, e ha capito che i novellini si piacciono parecchio; da bravo papà li lascia liberi di andare a cena fuori da soli e persino di finire in camera assieme, ma sia mai che gli autori non pensino ai bambini e non condannino il povero Yada a ubriacarsi e parlare a sproposito, andando così in bianco proprio sul più bello e, ancor peggio, scatenandosi addosso la "maledizione di Jigen". Infatti, nemmeno Ari è scema, e ha notato al polso del killer un braccialetto identico a quello che portava Matja durante il loro ultimo incontro. E' vero che di quei braccialetti dozzinali ce ne saranno la metà di mille in giro per Cotornica, ma tant'è: Ari propone a Matja un incontro durante il quale quest'ultima, messa alle strette, ferisce gravemente/uccide (ancora non si sa ma propendo per la seconda ipotesi) la poliziotta, con somma disperazione di Yada e Zenigata, avvisati dell'incontro ma giunti troppo tardi in soccorso. Prima di spirare, Ari consegna a Zenigata una chiavetta e gli dice di darla a Lupin il quale, intanto... non sta facendo una beneamata mazza, salvo mangiare ramen e annoiarsi nel rifugio assieme a Jigen e Goemon.


L'episodio 19 è una puntata atipica, all'interno del quale i personaggi principali non si vedono praticamente per nulla e che mette sotto i riflettori quello Yada che ci camalliamo dietro da un paio di stagioni ma che non è mai stato approfondito granché. Per carità, anche stavolta di lui non veniamo a sapere altro salvo il suo destino di diventare dileggiato e sfigato più di Zenigata, perché tanto quel che importa agli autori è inserire in ogni puntata una donna diversa, più o meno legata a Tomoe. Quanto a quest'ultima, continuo a pensare che la sua identità si nasconda dietro quella di Matja, che avevo già "sgamato" come villainess QUI, ma a questo punto un'altra ipotesi è che la finta fioraia sia in realtà la vera figlia o addirittura IL vero figlio di Tomoe, e che stia uccidendo tutti i finti pargoli che la donna ha avuto nel corso del tempo per mera sete di rivalsa o vendetta. Vedremo. E, a proposito di vedremo, invito gli animatori a migliorare i disegni, ché in questa puntata hanno davvero toccato i minimi storici di sciatteria, perdiana. Il prossimo episodio sarà un altro filler (mabbastaaaaHHH) interamente dedicato a Fujiko; l'ultima volta che è successo il protagonista era Lucifero, stavolta mi pare le tocchi una wannabe Harley Quinn, quindi speriamo bene. 



lunedì 7 febbraio 2022

Il Bollodromo #89: Lupin III - Parte 6 (Episodi 17- 18)

Sabato sono usciti ben due episodi di Lupin III - Parte 6, questo perché, da quanto mi è dato di capire, questa settimana verrà osservata una pausa in occasione delle Olimpiadi Invernali di Beijing. La cosa non mi dispiace; l'episodio 17 (0.1秒に懸けろ - Rei ten ichibyō ni kakero - Tempo un decimo di secondo) è un filler gradevolissimo, mentre il 18 (フェイクが嘘を呼ぶ 前篇 - Feiku ga uso o yobu zenpen - La bugia dell'impostore) si conclude con un ottimo cliffhanger che ci farà aspettare un po' col "fiato sospeso". Ma andiamo più nel dettaglio... ENJOY!


Episodio 17 (0.1秒に懸けろ - Rei ten ichibyō ni kakero - Tempo un decimo di secondo)

L'episodio 17, come scritto sopra, continua a distaccarsi dalla trama principale, anche se la protagonista è sempre una donna che, in un modo o nell'altro, ha a che fare con i nostri protagonisti. Linfeng Wan è un'ex agente dell'ICPO che ha creato un infallibile metodo antifurto, chiamato L System, che permette di identificare chiunque, anche sotto i più complessi travestimenti. Lupin, ovviamente, è la prima vittima di questo sistema, denominato "L" proprio dall'iniziale del suo nome, e viene sfidato da Linfeng a rubare un'antichissima moneta d'argento proprio nella sede della Wangtig Security, l'azienda della donna. Per buona parte dell'episodio, Lupin e la sua banda cercano in maniera anche piuttosto esilarante di allenarsi e coordinarsi, inutilmente causa incompatibilità di caratteri, per riuscire a far saltare quattro interruttori posti in diverse aree della Wangtig, ma la cosa più esilarante è scoprire che Linfeng in realtà è innamorata persa di Lupin, e che la "L" di L System sta in realtà per "Love Lupin". Non vi racconterò come va a finire la faccenda, dico solo che l'episodio 17 è in miracoloso equilibrio tra serio e faceto, il che lo rende interessante e divertente: i singoli caratteri dei personaggi vengono rispettati in pieno, Lupin si conferma un capo carismatico, sfaccettato e dalle mille risorse, e per una volta anche il personaggio nuovo introdotto ha il suo perché. Assai gradevoli anche le animazioni e un cosplay contest che ha palesemente fatto sbizzarrire i disegnatori. Ce ne fossero di filler così, in grado di rispettare le atmosfere avventurose e a tratti bizzarre delle serie storiche! 


Episodio 18 (フェイクが嘘を呼ぶ 前篇 - Feiku ga uso o yobu zenpen - La bugia dell'impostore) 

Si torna alla trama principale e alla ricerca di Tomoe, l'antica tutrice scomparsa di Lupin. Torna anche la fioraia Matja, la quale decide di chiudere il negozio e girare per il mondo, cominciando da una città fittizia della Turchia (Kotornica) dove Hazel, una politica dal pugno di ferro, parrebbe essere un'altra adepta di Tomoe. "Casualmente", Matja e un Lupin inspiegabilmente infatuato della novella Lulù l'angelo tra i fiori si incontrano e il ladro si ritrova così  a dover dividere il tempo tra le indagini su Tomoe e il giro dei kebabbari della città assieme a Matja; in mezzo a tutti questi impegni, Lupin riesce anche a sventare un gombloddoH ai danni di Hazel, che in cambio gli dice che Tomoe aveva un unico vero figlio, un maschio. Lo spettatore non fa in tempo a rimanere di sasso che, in quattro e quattr'otto, arriva un altro colpo di scena: Hazel viene uccisa da mano ignota e il povero Zenigata, trovatosi sul luogo del delitto, viene arrestato nel finale dell'episodio. Due cose ci sono da dire su La bugia dell'impostore. L'enorme difetto dell'episodio è la fondamentale assenza di Jigen (e Goemon, vabbé), che si riducono ad accompagnare Lupin a Kotornica per poi sparire e ricomparire sul finale in aeroporto, con Lupin travestito da giovane scappato di casa per non farsi riconoscere e loro che non si preoccupano di celare l'identità. La cosa parmi idiota ma, tant'è. Altra osservazione che mi preme fare è che continuano a vedersi fiori nelle case delle adepte di Tomoe, il che, "e mi mangio il cappello se non è così" (cit.) mi dà da pensare che non solo Matja non sia estranea alle vicende di Lupin, ma che sia la stessa Tomoe travestita. A pensare male si fa peccato ma talvolta ci si azzecca. Alla prossima settimana per scoprire chi e perché ha ucciso Hazel, se Lupin è davvero figlio di Tomoe e cosa succederà a paparino Zenigata!




lunedì 31 gennaio 2022

Il Bollodromo #88: Lupin III - Parte 6 - Episodio 16

Era troppo bello per poter continuare. Dopo l'episodio meraviglioso della settimana scorsa, la sesta serie di Lupin ci ha regalato l'ennesimo filler ciofeca, サムライ・コレクション - Samurai Korekushon (Samurai Collection), dal quale si è dissociato persino Jigen! ENJOY!


Sarò brevissima, ché c'è davvero poco da dire. Per poter ottenere le grazie di Fujiko, Lupin le promette di rubare gli orridi abiti di una discepola di Karl Lagerfeld, la wannabe Crudelia De Mon Gabby. Quest'ultima, mentre cercava ispirazione nell'Artico, si è imbattuta negli allenamenti di Goemon, salvandolo da morte certa (causata da annegamento con assideramento) e il samurai, per ringraziarla, ha accettato di farle da "muso" e da modello assieme ad altri due scappati di casa. La povera Gabby, neanche a dirlo, è una giovane promessa della moda tormentata dal successo, e non sa più quale strada tentare per trarre soddisfazione dal suo lavoro; da par suo, nonostante le iniziali difficoltà, Goemon scopre nelle notti passate ad allenarsi per sfilare in passerella un insospettabile boost per la sua preparazione da samurai.


Il risultato di tante castronerie è una sfilata in mezzo a dei ruderi, dove Gabby tira fuori capi trendy ma fondamentalmente orrendi, che a nessuno li rivendi (cit.), dove Lupin si infiltra per cercare di rubare la "preziosa" collezione. La presenza di Lupin in guisa di cammello e altri ameni travestimenti scatena l'ira di Goemon e la gioia di Gabby, deliziata dalla strana piega presa dalla sua ultima sfilata, soprattutto quando il ladro gentiluomo cerca di rubare l'intera collezione per mezzo di un drone, cosa che porta la giovane stilista ad incitare Goemon, convincendolo a fare tutto a pezzi. Dopo che tutto quell'orrore è stato ridotto (giustamente) in coriandoli, Lupin fugge con le pive nel sacco cercando di non farsi acchiappare da Zenigata, Fujiko se ne va con la sua "mercanzia" ancora tutta intatta, e Gabby, accomiatatasi da Goemon, rimane a pianificare la sua prossima collezione, ispirata dalla veemenza e dallo spirito indomito del samurai.


L'unico pregio di Samurai Collection è la sua breve durata, in quanto è davvero uno dei filler più stupidi mai creati per questa serie. Sebbene Goemon sia sempre valido, come elemento comico, soprattutto quando la sua natura tradizionalista ed ingenua viene messa di fronte alle stramberie moderne, stavolta la trama causa tristezza più che divertimento ed è palese anche la volontà dei realizzatori di risparmiare tempo creando diverse sequenze di "allenamento" in passerella in cui Goemon compie sempre gli stessi movimenti. Una gag tirata per le lunghe che dice davvero poco, così come è assai tirata per i capelli la "lezione" finale che il samurai impartisce a Gabby, ovvero quella di di andare comunque avanti fino in fondo, no matter what. Che poi non si capisca quale sia il problema di Gabby (mancanza di ispirazione? aspettative troppo alte da parte del pubblico? aver trasformato l'"arte" in commercializzazione? Boh) conta poco, l'episodio avrebbe fatto pena lo stesso. Ribadisco, Jigen non si vede nemmeno in un fotogramma, chiedetevi il perché. Alla prossima settimana!


lunedì 24 gennaio 2022

Il Bollodromo #87: Lupin III - Parte 6 - Episodio 15

Buon lunedì a tutti! Al quindicesimo episodio, la sesta serie dedicata a Lupin azzecca finalmente la puntata più bella tra quelle "moderne" e riesce per la prima volta dopo decenni a non sbagliare una storia Jigencentrica. Pront*, fan del pistolero, a piangere davanti a 祝福の鐘に響けよ、銃声 - Shukufuku no kane ni hibike yo, jūsei (Sparo, risuona tra le campane a nozze)?


La mirabilia si apre con un malinconico flashback in cui Jigen, all'interno di una stanza, si tormenta davanti a un foglio vuoto, una penna e un mughetto, prima di uscire sotto la pioggia battente senza aver scritto nemmeno un rigo (e sì che sa scrivere - cit., ma la capiranno solo i nati negli anni '50 - ). Nel presente, la pioggia non smette di cadere e mentre Jigen la rimira alla finestra, Lupin dapprima lo percula, dopodiché gli propone di rubare La lacrima di Marseille, uno zaffiro delle dimensioni di un uovo che rappresenta il dono di nozze di un giovane nobile alla sua futura sposa. Alla vista della foto di costei, a Jigen piglia un colpo, poiché la destinataria del foglio vuoto altri non era che lei, Mylene, una dottoressina che anni prima aveva salvato il pistolero da morte certa e poi, giustamente, avendolo reputato un gran figo, se lo era pure limonato sul letto di malattia (chiamamela scema. Diciamo che se avesse trovato Ceccherini in un lago di sangue se ne sarebbe battuta le balle, invece questa dopo dieci minuti era a già a stringere mani, tocchignare, fare occhioni languidi, complimentarsi per lo sguardo gentile, insomma, una sciacquetta). Memore dell'ennesima, passata fuga precipitosa dinnanzi a un possibile aMMore, Jigen chiede a Lupin di aspettare un attimo a derubare la futura sposa, anche perché nel frattempo quest'ultima è entrata nel mirino di Jackal, un malvivente che rapisce le persone chiedendo il riscatto e poi, una volta ottenuto, le uccide. 


Così, occhio spento e viso di cemento, a Jigen tocca seguire di nascosto Mylene e persino a sussarsi i preparativi e le feste per il matrimonio, almeno finché non riesce a scoprire il covo di Jackal e a fare fuori tutti i membri della banda in un profluvio di headshot e sangue. Jackal però sopravvive alla mattanza e riesce a fuggire giurando vendetta, quindi il povero Jigen è costretto anche ad intrufolarsi al matrimonio. Siccome gli mancava, poverello, solo di infilarsi una scopa nel c**o e ramazzare la stanza, il pistolero diventa anche il confidente del futuro sposo, il quale sarà pure bellino e abbiente ma è un mollo da primato, indeciso se sposare o meno Mylene perché non ha mai lavorato un giorno in vita sua mentre lei ha dovuto lottare tutta la vita per affermarsi. Jigen è un signore e si inghiotte il "vaffammale" che aveva lì sulla punta della lingua, e gli dà un consiglio alla Yoda, evitando così lo sfascio di un matrimonio che nasce già sotto un'ottima stella (sarcasm mode: ON); dopodiché, mentre tutti sono distratti dai fuochi d'artificio, riesce anche ad ammazzare Jackal, nel frattempo travestitosi da prete, senza che nessuno se ne accorga, voltando infine le spalle all'ammasso di gentaglia dabbene che meritava giusto di finire in una puntata de Il castello delle cerimonie


Ma mica è finita qui!! Proprio perché il matrimonio è nato sotto i migliori auspici, si scopre che è stata la stessa Mylene a mettere su internet la foto della Lacrima di Marseille, così da invogliare Lupin a rubarla e coinvolgere Jigen, il quale non è proprio un maestro del pedinamento, visto che è stato sgamato dalla ex con l'ausilio di uno specchietto. Quando Lupin le domanda se ha fatto tutto ciò poiché ancora innamorata di Jigen, Mylene gli rifila un pippone a base di mughetti e felicità, al che tocca al ladro gentiluomo ricordarsi di essere tale e inghiottirsi il "vaffammale!" che io invece non mi sono premurata di reprimere, prima di intascarsi la Lacrima di Marseille come pagamento per aver funto da Alberto Castagna della situazione. Poco dopo, dopo poco, arriva Jigen e Lupin decide, molto cavallerescamente, di dare a lui la Lacrima di Marseille ma il pistolero, come una Eva Kant interpretata da Miriam Leone qualsiasi, la getta a mare, prendendosi tutti gli improperi (mossi da ovvia invidia) che Lupin non aveva potuto riversare su Mylene e chiudendo la puntata con un sorriso illegale e una dichiarazione "Io non ho bisogno di lacrime".


Avrete notato il tono giocoso del post, un bieco modo per dissimulare i 20 minuti di batticuore fangirlisco che mi hanno accompagnata per tutta la visione, ma se volete possiamo prendere la cosa più sul serio. Sparo, risuona tra le campane a nozze è un episodio coi fiocchi, scritto da qualcuno che, evidentemente, ha "vissuto" il personaggio di Jigen e lo ha capito fino in fondo, nutrendosi dei migliori episodi a tema e introducendo una fanciulla giusto un po' più fortunata (alla fine sopravvive. Non da tutte, come sapete) e sgamata delle altre ex fiamme del pistolero per raccontare una malinconica storia di amore e rimpianto. Vero è che Jigen è stato da decenni vittima di un adattamento spesso caprino, ma da nessuna parte è scritto che odi le donne (Fujiko non conta) né che sia gayo, anzi, il buon Daisuke è sempre stato vittima, spesso con dolore, del fascino femminile, e tutte le volte che le storie non sono finite male per colpa del tradimento di eleganti femme fatale o di una morte improvvisa, è sempre stato lui ad allontanarsi, appunto per evitare che la sua sconsiderata vita da criminale potesse danneggiare la donna amata. Sparo, risuona tra le campane a nozze è la summa della concezione di vita di questo personaggio che, in un altro universo, sarebbe stato il perfetto membro di un ideale Ka-Tet, dotato di saldi principi e di una profondità d'animo non comune, ma anche capace di uccidere senza pietà chi non è degno nemmeno di baciargli le scarpe col suo adorato "compagno" di una vita, la pistola. E poi, beh, cosa vogliamo dire a un episodio che si concentra su una caratteristica di Jigen spesso tenuta nascosta dal fido cappello, lo sguardo profondo e gentile? "Portatemi un ventaglio!", come disse Maria Antonietta alla vista di Fersen. Al prossimo episodio, dove Goemon diventerà... modello? ENJOY!



lunedì 17 gennaio 2022

Il Bollodromo #86: Lupin III - Parte 6 - Episodio 14

Siccome è molto difficile guardare gli episodi di sabato e anche scrivere post la domenica, l'appuntamento con i "recap" di Lupin III - Parte 6 è abbastanza ballerino e me ne scuso con quelle 30/40 persone che passano di qui per sbaglio a leggerli. Ma bando alle ciance e parliamo di 蜃気楼の女たち - Shinkirō no onna-tachi (Le donne del miraggio). ENJOY! 


La fioraia Mathia è ricoverata in ospedale e Lupin si rivela a lei per quel che è, non come l'amorevole vecchietto che andava a comprarle i fiori. Il fatto che Mathia non mostri particolare ansia o sorpresa e il fatto che nel covo delle ladre dai capelli rossi ci sia un vaso di fiori in un punto quantomeno insolito dovrebbe fare sorgere qualche sospetto, ma magari sbaglio, sono io ad essere una brutta persona malfidente. Ciò detto, la banda è ovviamente in fibrillazione per la mole di rivelazioni della settimana scorsa e Jigen (che ha affibbiato il ruolo di cuoco a Goemon senza troppe remore, approfittando del fatto che il samurai è scarso a poker) vorrebbe sapere chi sia la madre di Lupin ma, colpo non troppo di scena, la Tomoe dell'episodio precedente non è la vera genitrice del ladro, bensì una sorta di tata/governante/insegnante che lo ha introdotto all'arte del furto e lo ha protetto nel corso di un'infanzia non migliore di quella passata da un qualsiasi Cavaliere dello Zodiaco. Lui comunque la chiama mamma ed è assai perplesso perché l'ha vista morire dopo aver rubato fior di gioielli al nonno, come mostrato nella puntata numero 13. Ciò detto, l'azione incalza e non si può restare ancorati ai ricordi, anche perché c'è sempre appesa la spada di Damocle della rossa Mercedes e della sua banda denominata Elvira, che sono pronte a fare un colpo in Messico.


In Messico, la Elvira si scopre essere non già un'attrice popputa e nemmeno una banda di cloni, come pensavo, bensì un gruppo di violenti debosciati travestiti da Mercedes (!) che mettono a ferro e fuoco una città con mezzi militari per rapinare una banca, con sommo scorno di Zenigata e soci che si ritrovano nel bel mezzo di una guerriglia urbana. Ben più raffinato, Jigen spara un solo colpo e piazza un segnalatore su uno dei mezzi della Elvira, il che consente all'intera banda di scoprire il rifugio di Mercedes e soci e di mettere così alle strette la vanesia ladra, costretta così non solo a restituire a Lupin il tesoro rubato, ma anche ad ammettere che Tomoe è viva. Lupin non uccide Mercedes solo perché "sa valutare un tesoro quando ce l'ha davanti. E le donne sono i tesori più preziosi del mondo", al che la rossa, poverella, quasi quasi spererebbe che Lupin voglia farsela ma niente, ciccia, il ladro stavolta preferisce farla arrestare da Zenigata. Recuperato il tesoro e messa a posto Mercedes, resta solo una domanda, anzi due: dov'è finita Tomoe? Che vuole da Lupin ancora? Ma soprattutto: chi cucinerà la prossima volta?


Al secondo episodio, il nuovo story arc della serie si conferma molto più interessante del primo. I rapporti tra i personaggi principali vengono approfonditi attraverso gag e scambi molto carini e divertenti, l'idea di fare luce sull'infanzia di Lupin è avvincente e, soprattutto, vengono riproposte finalmente le dinamiche che hanno reso le serie storiche un cult assoluto, ovvero le interazioni tra le varie abilità di una banda di ladri finalmente tornati a rubare, complottare e mettere alle strette gli avversari. L'invincibilità di Lupin non sarebbe tale senza la saggezza e la pistola di Jigen, la spada di Goemon e le mille risorse di Fujiko, purtroppo gli sceneggiatori tendono spesso a sottovalutare l'interazione tra le parti, preferendo concentrarsi su personaggi secondari di cui frega poco, riducendo i comprimari a mere comparse sullo sfondo, mentre Le donne del miraggio rimette tutto nella giusta prospettiva. Speriamo duri e speriamo, soprattutto, che l'episodio della settimana prossima sia un trionfo di Jigenitudine, anche se mi dispiace sempre vedere quanto il pistolero sia sfortunato in tema di donne e quanto queste ultime, almeno nell'universo creato da Monkey Punch, non capiscano una mazza di uomini! Alla settimana prossima!


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