Dear Quentin,
Hello. It's me (leggilo con la voce di Adele, per favore). Sono passati quattro anni dall'ultima lettera d'aMMore che ti ho scritto e sinceramente sono un po' arrabbiata. Innanzitutto, non hai mai risposto ma pazienza, so che mi pensi sempre tanto; seconda cosa, alla prima di The Hateful Eight a Roma c'era persino quella pucchiacca della D'Urso, ti costava tanto togliere il posto a lei e darlo a me? Tra l'altro, dovresti sapere che abito a Savona quindi poteva anche mettermi male andare a vedere il film proiettato in 70 mm come volevi tu ma, per fortuna, a questo ho posto rimedio: sono partita, sono andata fino all'Arcadia di Melzo (un postaccio, mi perdonino i Melziani, anche se il multisala dentro è davvero IL trionfo), solo per fare la Tua Volontà. E quanto ho goduto, santo Te.
'sti profani: "che differenza passa tra la versione 70 mm e quella normale?". Beh. Tolto che, almeno all'Arcadia, lo schermo era talmente grande e le immagini talmente profonde, ben definite e ricche che sembrava di essere DENTRO il film, a ghiacciarsi il midollo nella tormenta di neve o a passeggiare tra le quattro mura dell'emporio di Minnie sfiorando i personaggi presenti. E poi. Quattro minuti di Ouverture, a godersi l'inquietante melodia che il Maestro Morricone ha realizzato per il film senza che nessuna immagine scorresse sullo schermo, pregustandosi l'atmosfera di un western che tale non è, più giallo e horror che racconto di frontiera; la possibilità di avere inquadrature più ampie, consentendo allo spettatore di cogliere dettagli impensabili per un formato "moderno" (aspetto di vedere anche la versione digitale per capire meglio le differenze ma, Quentin bello, anche il mio occhio non allenato ha percepito la meraviglia!); un intermezzo di 12 minuti esatti, dopo il quale il film, per una volta volutamente interrotto al punto giusto, riprende con la tua garrula vocetta narrante a fare da ironico contrappunto alle tesissime vicende appena passate sullo schermo. Basterebbero solo queste poche cose per giustificare un pellegrinaggio nelle tre sale italiane che proiettano The Hateful Eight in questo formato ma la mia competenza non è tale da riuscire a descrivere e farti capire quale esperienza folgorante sia stata la visione "in glorioso 70 mm" del tuo film, quindi mi fermo qui: tanto l'hai girato tu, lo sai.
La storia, non te lo sto nemmeno a dire, l'ho adorata. Qualche vecchio barbogio che non voglio nemmeno nominare in una lettera destinata a te, ha osato dire che The Hateful Eight è noioso, pieno di dialoghi inutili, inconcludenti, altre bestemmie del genere. Ora, questa sensazione l'avevo provata nella prima parte di A prova di morte, sai benissimo che quel film tra tutti è quello che mi è piaciuto di meno (pur essendo sempre meraviglioso, ovvio!!!!), ma stavolta no, che ca**o. Ogni dialogo è funzionale, crea legami tra i personaggi, ci racconta qualcosa della loro personalità, viene ripreso nelle scene seguenti per arricchire di ulteriori significati le loro azioni, insomma, ogni parola spesa in The Hateful Eight (come anche ogni silenzio e ogni gesto) è INDISPENSABILE. Tre ore? Mi sono sembrate una e mezza, nemmeno. Alla fine ne volevo ancora. Quando comincia la parte "gialla", preceduta da un'infinità di scene atte a mettere dubbi non solo ai protagonisti ma anche allo spettatore, io ormai ero già catturata in quel "whoddunnit?" che parte dal primo incontro tra John Ruth e il Maggiore Marquis, ma ho dimenticato tutto nell'esatto momento in cui hai scelto di regalare a Samuel L. Jackson il ruolo migliore dai tempi di Pulp Fiction. Durante quel lungo monologo che conclude il primo tempo sono rimasta ipnotizzata, talmente appesa alle parole del Maggiore che il vero motivo del suo racconto ha colpito anche me come un colpo di pistola; poi, vabbé, è cominciata la peggior macellata dell'ultimo anno e vorrei conoscere UN solo spettatore capace di dire che The Hateful Eight è un film lungo, noioso ed inconcludente. A parte che ad un certo punto sembrava di vedere QUELLA puntata de I Griffin e mi sono sentita male per lo schifo e lo shock, sei riuscito a sconvolgermi non solo con il sangue ma anche con il tripudio di rivelazioni che ne è seguito, che hanno mandato a gambe all'aria buona parte del quadro accusatorio che mi ero fatta, ma anche con quel terribile flashback: in dieci minuti sei riuscito a spezzarmi il cuore e ad ammazzarmi d'ansia NONOSTANTE sapessi come sarebbe andata a finire la storia. Sei cattivo, ma ti amo.
Ti amo anche e soprattutto per avermi restituito delle Iene in gran spolvero. No, dico: unire Le Iene al western, alla storia americana della guerra di secessione, alle atmosfere claustrofobiche de La cosa. Solo tu potevi riuscirci. Tu e la manica di "bastardi" che hai messo assieme. Un po' di diludendo l'ho avuto dalla consapevolezza che non hai sfruttato al meglio gli adorati Tim Roth e Michael Madsen, troppo defilati povere creature, anche se Ted il Tuttofare pareva voler uscire dalle vesti di Oswaldo Mobray e dare idealmente il cinque al Christoph Waltz di Django Unchained. Samuel L. Jackson e Kurt Russell sono favolosi, Walton Goggins è esilarante e sei riuscito persino nella non facile impresa di rendermi gradito quel mollume di Channing Tatum ma i fiori all'occhiello di The Hateful Eight sono Jennifer Jason Leigh e Bruce Dern. Bruce Dern, santo cielo, che si "limita" a fare il vecchio rincoglionito!!! Come sei riuscito a rendere un personaggio simile una delle colonne portanti dell'intera vicenda lo sai solo tu... ma parliamo di Jennifer: un mostro. Mai una donna estrapolata dal contesto di un film horror è riuscita a farmi così "schifo" e allo stesso tempo ispirarmi tenerezza e simpatia. La sua trasformazione da semplice criminale a terrificante strega ricoperta di sangue e senza alcuna parvenza di umanità sul viso non è solo frutto dell'incredibile lavoro di Nicotero, Berger e compagnia, questa donna ha lavorato sugli sguardi, sui gesti, sulla voce (ma che bella è la sua ballata???) ed è diventata l'unico personaggio di sesso femminile capace di tenere testa a delle divinità maschili in guisa di attori! Vogliamo darle l'Oscar? Io lo farei ma so che la Academy ha altri progetti, ahimé. Tuttavia, credo che lavorare in un tuo film sia già di per sé il premio di una vita. Ah, voto 11 anche per avere inserito la sempre carinissima Zoe Bell e il figlio numero 1, povero sfigato.
In sostanza, aMMore mio, ho ADORATO The Hateful Eight. Probabilmente non entrerà nella cinquina dei tuoi film migliori ma ho già voglia di rivederlo e lo farò di sicuro, magari la settimana prossima, perché più ci penso più mi sembra meraviglioso. Sì, anche col doppiaggio italiano, nonostante quel paio di scelte scellerate (lo spagnolo parlato dal doppiatore italiano?? La canzone cantata prima in inglese POI in italiano? Eccheschifo, mettete due sottotitoli, santo Quentin!) e l'orrida voce che ti hanno appioppato. Ora ti saluto, "Mary mi sta chiamando", ha-ha. Ciccio, scherzavo: attendo tue nuove, non costringermi a scrivere una finta lettera di risposta come se fossi un Abramo Lincoln qualunque!!!
Sempre tua,
Bollina
Del regista e sceneggiatore Quentin Tarantino ho già parlato QUI. Samuel L. Jackson (Maggiore Marquis Warren), Kurt Russell (John Ruth), Jennifer Jason Leigh (Daisy Domergue), Walton Goggins (Sceriffo Chris Mannix), Demián Bichir (Bob), Tim Roth (Oswaldo Mobray), Michael Madsen (Joe Gage), Bruce Dern (Generale Sandy Smithers), Zoe Bell (Judy Sei Cavalli) e Channing Tatum (Jody) li trovate invece ai rispettivi link.
James Parks (vero nome James Jean Parks), interpreta O.B. Jackson. Americano, lo ricordo per film come Fuoco cammina con me, Dal tramonto all'alba 2, Kill Bill - Vol. 1, Kill Bill - Vol.2, Grindhouse, Grindhouse - A prova di morte, Machete e Django Unchained; inoltre, ha partecipato a serie come Buffy l'ammazzavampiri, Walker Texas Ranger, Nash Bridges, X-Files, Numb3rs, CSI, Bones e 24. Ha 48 anni e due film in uscita.
Tra gli altri attori segnalo la presenza di Gene Jones (protagonista di The Testament) nei panni di Sweet Jay. Parlando invece di chi non ce l'ha fatta
SPOILER
Viggo Mortensen avrebbe dovuto interpretare Jodie ma ha dovuto rinunciare perché impegnato in altri film; la morte di Jodie stesso avrebbe dovuto essere ben più brutale (mangiato vivo dai ratti dopo essere stato colpito da Warren e Mannix), così come quella del Generale (l'impatto del proiettile lo avrebbe dovuto spedire dritto tra le fiamme del camino) e di Warren (ucciso dalla stessa Daisy). In ultimo, The Hateful Eight è pieno di riferimenti ad altri film girati da Quentin: intanto si svolge nello stesso universo di Django Unchained, come testimoniano alcune delle selle presenti nelle scene, poi il personaggio di Tim Roth è sicuramente un antenato del Archie Hicox di Bastardi senza gloria. E queste sono solo un paio delle tante gioie nascoste in The Hateful Eight: se vi fosse piaciuto, recuperate TUTTA la filmografia di Quentin e riempitevi la vita d'aMMore! ENJOY!
Edit del 1/02/2016
Quentin ha risposto. E come il Maggiore Warren con Lincoln, mi bullo di quest'onore: Tié!
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domenica 31 gennaio 2016
mercoledì 3 settembre 2014
Mercenaries (2014)
Domani uscirà in tutta Italia (per chi, ovviamente, non avesse approfittato della copia che circola in rete da praticamente un mese) il terzo capitolo della saga The Expendables e io, per festeggiare, mi sono buttata tra le braccia della Asylum e ho cercato Mercenaries, diretto dal regista Christopher Ray.
Trama: La figlia del presidente USA viene rapita dalla spietata Ulrika e, per liberarla, viene formata una squadra composta da tostissime galeotte, tutte ex agenti o ex soldatesse.
Obiettivamente, mi conoscete ormai. COME avrei potuto tirarmi indietro davanti a un film con un cast simile, che prometteva tamarreide a palate, come non si vedeva dagli anni '80? La Asylum sarà anche un insulto all'industria cinematografica, la filmografia di Christopher Ray è imbarazzante e per scrivere la sceneggiatura di Mercenaries avranno sicuramente messo all'opera uno scimpanzé vittima di una cura Ludovico fatta dei peggiori action televisivi ma fidatevi quando vi dico che Mercenaries, per quanto fatto coi piedi, è talmente esaltante, zamarro, pieno di WTF e gioioso che, al confronto, la creatura expendabile di Sylvester Stallone diventa una fiacca macchina per soldi. Per tutta la durata di Mercenaries, infatti, non subentra mai nemmeno un attimo di noia e le protagoniste si impegnano senza posa a superarsi in badassitudine, palleggiandosi a vicenda pose epiche, battute da lasciare a bocca aperta, esplosioni, sfoggio di arti marziali, reciproche punzecchiature e quant'altro vi possa venire in mente di trash e testosteronico, il tutto immerso in una trama (quale?) che più classica non si può. Nel solito paesucolo sperduto in chiulo al mondo, spunta la teutonica Brigitte Nielsen che vorrebbe tentare di conquistare il mondo e, onde raggiungere il suo obiettivo, rapisce la figlia del presidente USA, minacciandolo con il solito ultimatum dai termini temporali ridicoli. Segue l'immancabile spedizione suicida di outsider odiate dal governo e senza niente da perdere, ognuna dotata di un'abilità diversa e con una personalità ben definita, solo declinata al femminile: c'è il soldato che ha perso tutti i suoi commilitoni in guerra ed è diventato una brutta persona, il genietto scavezzacollo, il violento e il sensibile, quattro tipologie che, bene o male, ritroviamo sempre negli action di gruppo. La cosa che però distingue Mercenaries da altri prodotti simili è l'incredibile cattiveria e mancanza di morale della villainess che, pur essendo donna, gestisce (tra le altre cose) un giro di prostituzione particolarmente sadico e fastidioso e non si fa scrupolo a lasciare che il suo tirapiedi trucidi e violenti le povere vittime come se la cosa non la riguardasse particolarmente. Questo è l'unico dettaglio che mi ha lasciata un po' spiazzata, forse perché non ero più abituata a vedere su schermo questi "cattivi" senza motivazione visto che persino Malefica è stata dotata di un background motivazionale. Dieci punti alla Asylum, quindi!
La realizzazione tecnica, se così si può chiamare, di Mercenaries per il resto è imbarazzante quanto gli handicap che vengono imposti ai nemici delle mercenarie. I proiettili fanno letteralmente esplodere le parti colpite, con profluvi di sangue digitale, le esplosioni sono finte come i soldi del Monopoli e i ralenti durante le scene d'azione sono anche troppi ma i momenti più esilaranti del film sono quelli in cui i tirapiedi della Nielsen, armati fino ai denti, dimenticano di avere pistole/fucili/bazooka in mano e decidono di affrontare correttamente le donzelle disarmate cercando di scassarle a suon di pugni e venendo brutalmente sconfitti dalle loro mosse spaziali. Ma ignoriamo queste solenni minchiate e parliamo delle mercenarie in sé, il motivo che mi ha spinta ad affrontare questo film. Innanzitutto, diciamo che, più che di girl power, qui si parla di virago che spaccano perché, tolte la bellissima e statuaria Kristanna Loken e la delicata Nicole Bilderback, il resto del cast farebbe sembrare un branco di scaricatori di porto un gruppetto di educate ballerine. Cynthia Rothrock compare poco e non partecipa all'azione ma vederla è scioccante, in quanto il suo sembiante ormai è assimilabile a quello delle panterone che popolano le balere in cerca di giovinetti, truccate malissimo e dotate di capelli dai colori improponibili. D'altra parte, è anche vero che lei se la cava ancora, mentre Vivica A. Fox, Zoe Bell e Brigitte Nielsen sono praticamente tre uomini fatti e finiti: Vivica (e si era capito già con Sharknado 2) si è scrollata di dosso ogni traccia della Vernita Green di tarantiniana memoria per diventare una chiattona buzzurra che, per esigenze di copione, è costretta ad usare DUE pistole per volta con una tecnica e un'espressione facciale indecenti, Zoe Bell ha tre anni più di me ma, nonostante l'esercizio fisico, ne dimostra 50 e, dulcis in fundo, Brigitte Nielsen è diventata identica di faccia a Jean - Claude Van Damme (non scherzo!) e i suoi problemi di dizione sono eclissati giusto dal fatto che la sua interpretazione è talmente sopra le righe da strappare lacrime di commozione. Quindi ora voi penserete che Mercenaries non mi sia piaciuto e avete ragione: l'ho adorato!! Un'ora e mezza di cervello staccato, esplosioni, vecchiacce trash, antiche glorie che si prendono in giro come se non avessero un domani, belinate talmente gratuite che la risata era inevitabile e garantita. Fatevi un favore, NON perdetelo e pregate con me perché un giorno a qualche scellerato venga in mente di girare un crossover tra Mercenaries ed Expendables!
Di Vivica A. Fox, che interpreta Raven, ho già parlato QUI.
Christopher Ray è il regista della pellicola. Americano, ha diretto roba (e sottolineo ROBA) come Reptisaurus, Mega Shark vs. Crocosaurus, Almighty Thor e 2-Headed Shark Attack. Anche produttore, attore e responsabile degli effetti speciali, ha 37 anni.
Zoe Bell interpreta Cassandra Clay. Neozelandese, è assurta agli onori della gloria per essere stata il "doppio" di Uma Thurman durante le scene d'azione in Kill Bill e da allora ha partecipato come attrice in film come Planet Terror, A prova di morte, Django Unchained, Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe e a serie come Lost e CSI: Miami. Anche produttrice, ha 36 anni e quattro film in uscita tra cui il prossimo sicuro capolavoro di Tarantino, The Hateful Eight, dove interpreterà Six-Horse Judy.
Brigitte Nielsen (vero nome Gitte Nielsen) interpreta Ulrika. Danese, ex moglie di Sylvester Stallone ed ex beniamina del pubblico italiano (quando ero bambina la trovavi persino nella minestra, grazie Dino De Laurentis!!), la ricordo per film come Rocky IV, Cobra, Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II, Fantaghirò 2, Fantaghirò 3, Fantaghirò 4 e Fantaghirò 5. Anche sceneggiatrice e produttrice, ha 51 anni e un film in uscita.
Cynthia Rothrock (vero nome Cynthia Ann Christine Rothrock) interpreta Mona. Americana, la ricordo per film come Giustizia sommaria, Martial Law: Codice marziale, Martial Law 2: Codice marziale, Lady Dragon, Lady Dragon 2, Giustizia bionda e Hazzard vent'anni dopo. Anche produttrice e stunt, ha 57 anni e sei film in uscita.
Nicole Bilderback interpreta Mei-Lin Fong. Sud coreana, ha partecipato a film come Ragazze a Beverly Hills, Giovani pazzi e svitati e a serie come Willy il principe di Bel Air, Sabrina vita da strega, Una bionda per papà, Settimo cielo, Clueless, E.R. Medici in prima linea, Buffy The Vampire Slayer, Dark Angel, Dawson's Creek, Dr. House, Heroes, Cold Case e Numb3rs. Anche sceneggiatrice e produttrice, ha 39 anni e un film in uscita.
Kristanna Loken (vero nome Kristanna Sommer Løken) interpreta Kat. Americana, ha partecipato a film come Terminator 3 - Le macchine ribelli, Bloodrayne e a serie come ... e vissero infelici per sempre, I viaggiatori, The L World e Burn Notice. Anche produttrice, ha 35 anni e tre film in uscita.
Se Mercenaries vi fosse piaciuto non avete scelta: DOVETE recuperare The Expendables, The Expendables 2 e andare a vedere il terzo capitolo della saga! ENJOY!
Trama: La figlia del presidente USA viene rapita dalla spietata Ulrika e, per liberarla, viene formata una squadra composta da tostissime galeotte, tutte ex agenti o ex soldatesse.
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| Get that BITCH!! |
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| Now you listen very carefully. BITCHES. |
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| F**KING BITCH!!!! |
Christopher Ray è il regista della pellicola. Americano, ha diretto roba (e sottolineo ROBA) come Reptisaurus, Mega Shark vs. Crocosaurus, Almighty Thor e 2-Headed Shark Attack. Anche produttore, attore e responsabile degli effetti speciali, ha 37 anni.
Zoe Bell interpreta Cassandra Clay. Neozelandese, è assurta agli onori della gloria per essere stata il "doppio" di Uma Thurman durante le scene d'azione in Kill Bill e da allora ha partecipato come attrice in film come Planet Terror, A prova di morte, Django Unchained, Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe e a serie come Lost e CSI: Miami. Anche produttrice, ha 36 anni e quattro film in uscita tra cui il prossimo sicuro capolavoro di Tarantino, The Hateful Eight, dove interpreterà Six-Horse Judy.
Brigitte Nielsen (vero nome Gitte Nielsen) interpreta Ulrika. Danese, ex moglie di Sylvester Stallone ed ex beniamina del pubblico italiano (quando ero bambina la trovavi persino nella minestra, grazie Dino De Laurentis!!), la ricordo per film come Rocky IV, Cobra, Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II, Fantaghirò 2, Fantaghirò 3, Fantaghirò 4 e Fantaghirò 5. Anche sceneggiatrice e produttrice, ha 51 anni e un film in uscita.
Cynthia Rothrock (vero nome Cynthia Ann Christine Rothrock) interpreta Mona. Americana, la ricordo per film come Giustizia sommaria, Martial Law: Codice marziale, Martial Law 2: Codice marziale, Lady Dragon, Lady Dragon 2, Giustizia bionda e Hazzard vent'anni dopo. Anche produttrice e stunt, ha 57 anni e sei film in uscita.
Nicole Bilderback interpreta Mei-Lin Fong. Sud coreana, ha partecipato a film come Ragazze a Beverly Hills, Giovani pazzi e svitati e a serie come Willy il principe di Bel Air, Sabrina vita da strega, Una bionda per papà, Settimo cielo, Clueless, E.R. Medici in prima linea, Buffy The Vampire Slayer, Dark Angel, Dawson's Creek, Dr. House, Heroes, Cold Case e Numb3rs. Anche sceneggiatrice e produttrice, ha 39 anni e un film in uscita.
Kristanna Loken (vero nome Kristanna Sommer Løken) interpreta Kat. Americana, ha partecipato a film come Terminator 3 - Le macchine ribelli, Bloodrayne e a serie come ... e vissero infelici per sempre, I viaggiatori, The L World e Burn Notice. Anche produttrice, ha 35 anni e tre film in uscita.
Se Mercenaries vi fosse piaciuto non avete scelta: DOVETE recuperare The Expendables, The Expendables 2 e andare a vedere il terzo capitolo della saga! ENJOY!
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