Visualizzazione post con etichetta leelee sobieski. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta leelee sobieski. Mostra tutti i post

mercoledì 21 ottobre 2026

Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 21: Radio Killer (2001)


Il tema della Nuovi Incubi Halloween Challenge oggi è On the Road, e per l'occasione ho scelto Radio Killer (Joy Ride), diretto nel 2001 dal regista John Dahl.

Trama

Durante un lungo viaggio in auto, Lewis e il fratello Fuller decidono di giocare uno scherzo radiofonico a un camionista, senza rendersi conto di aver pestato i piedi alla persona sbagliata...

Recensione

Radio Killer, più che un horror, è un ottimo thriller on the road, che acquista ulteriori punti perché è uno dei pochi film che non mi ha fatta addormentare sul divano, il che di questi tempi è un lusso non da poco. Scritto da J.J. Abrams, Radio Killer ha parecchi rimandi allo spielberghiano Duel, ma a differenza dell'esordio del buon Steven e di The Hitcher, è saldamente ancorato alla realtà e non ha quella qualità onirica capace di renderlo un incubo ad occhi aperti. Tutto comincia quando Lewis e Fuller (il primo ha appena acquistato un'auto usata per fare il viaggio di ritorno dal college a casa con l'amica d'infanzia Venna, di cui è innamorato da sempre, il secondo è appena uscito di prigione e il fratello ha fatto una deviazione per andarlo a recuperare) decidono, per sconfiggere la noia del viaggio, di usare un baracchino per giocare uno scherzo a un camionista. Il camionista, tale Chiodo Arrugginito, ci casca con tutte le scarpe ma non la prende benissimo e, dopo aver mandato un "danno collaterale" in coma, inizia a perseguitare i due fratelli, alzando ulteriormente la posta quando alla coppia si aggiunge un'ignara Venna. Radio Killer si può, idealmente, dividere in due parti, con un "prima e dopo Venna", come se la presenza della ragazza scatenasse qualcosa in Chiodo Arrugginito, in grado di farlo diventare più machiavellico e crudele. Quando la trama ruota attorno a Lewis e Fuller c'è la tensione di un inseguimento sulle autostrade notturne, fatto di minacce via radio, figuri poco raccomandabili e camion scatenati che sembrano usciti dritti da un fotogramma di Brivido. Quando viene aggiunta Venna, la posta si alza, e il contrappasso per lo scherzo crudele di Lewis e Fuller travalica la "mera" persecuzione, trasformandosi in un gioco perverso fatto di indizi, prove da superare e vittime innocenti che rischiano di perdere la vita nei modi peggiori. In tutto questo, la sceneggiatura prova anche ad inserire la carta del triangolo tardo-adolescenziale, ma è una cosa andata persa all'interno di svariati finali scartati, che lascia il tempo che trova. 

John Dahl è bravissimo a mantenere alta la tensione, preferendo evitare sequenze esplicite ed affidandosi maggiormente a stimoli "sonori"; in primis, c'è la voce inquietante di Ted Levine, capace di dare forma e sostanza ad un killer di cui si intravvedono giusto alcuni dettagli, o una silhouette fusa nelle ombre, ma la tensione sonora è parte integrante di molte sequenze al cardiopalma, come quella in cui Lewis e Fuller rimangono in silenzio ad ascoltare ciò che accade nella stanza accanto, oppure sul finale, quando la vita di Venna è legata a doppio filo al countdown delle stanze del motel. La potenza della figura di Chiodo Arrugginito risiede proprio nell'aura di mistero che lo circonda, nell'incertezza di ciò che quest'uomo ha fatto in passato e, di conseguenza, di quali siano i limiti della sua furia, se ce ne sono, una scelta che, in questo caso, risulta molto più efficace rispetto al mostrare immagini gore per il solo gusto di sconvolgere lo spettatore. La tensione viene anche alimentata dal fatto che Lewis e Fuller sono, sostanzialmente, due bravi cristi molto ben delineati, i quali sono incappati in uno stupido errore che non merita una vendetta così feroce, quindi lo spettatore è ulteriormente coinvolto dalle loro disavventura, e preoccupato per il loro destino. La coppia, tra l'altro, è molto bene assortita, perché le mattane dell'incontenibile Steve Zahn, che interpreta Fuller, sono equilibrate dall'occhio spento col viso di cemento da bravo ragazzo della buonanima Paul Walker; i due attori si rimpallano a vicenda i tratti tipici dell'eroe e del sopravvissuto, così risulta molto più difficile capire chi dei due ci rimetterà la pelle, se ce la rimetterà. Ed è anche difficile capire chi dei due sia il preferito della bella Venna, la quale parrebbe sempre un po' indecisa, e pronta a tirare fuori una salda cazzimma solo quando c'è da affrontare il maniaco persecutore. Per quanto mi riguarda, meglio così, la storia d'amore all'interno di Radio Killer ci sarebbe stata come i cavoli a merenda, invece in questo modo il film risulta una visione dinamica ed interessante! 

Cast

Di Steve Zahn (Fuller), Leelee Sobieski (Venna), Jay Hernandez (Marine) e Ted Levine (la voce di Chiodo Arrugginito) ho parlato ai rispettivi link.

  • John Dahl è il regista del film. Americano, ha diretto film come Il giocatore - Rounders ed episodi di serie quali Fear Itself, Breaking Bad, True Blood, Dexter, The Strain, House of Cards, Hannibal, Jessica Jones, Iron Fist e The Walking Dead. Anche sceneggiatore e produttore, ha 70 anni. 
  • Paul Walker interpreta Lewis. Americano, lo ricordo per film come Pleasantville, Fast and Furious, 2 Fast, 2 Furious, Fast & Furious - Solo parti originali, Fast & Furious 5, Fast & Furious 6, Fast & Furious 7. Anche produttore, è morto nel 2013, all'età di 40 anni. 

Curiosità

Walton Goggins compare, non accreditato, nel finale alternativo, nei panni di un poliziotto. Radio Killer ha generato due seguiti, Radio Killer 2 - Fine della corsa e Radio Killer 3 - La corsa continua, ma non li ho mai visti. Quindi, se il film vi è piaciuto, mi limito a consigliarvi Duel, The Hitcher, Jeepers Creepers e Il giorno sbagliato. ENJOY!

domenica 2 agosto 2015

Il prescelto (2006)

Esistono film leggendari nella loro bruttezza, delle schifezze talmente enormi che la loro fama passa di bocca in bocca, imperitura ed inoppugnabile. Dopo averne sentito parlare da amici, colleghi e conoscenti, era quindi arrivato anche per me il momento di guardare Il prescelto (The Wicker Man), diretto e sceneggiato da Neil LaBute nel 2006. L'orrore... l'orrore...


Trama: dopo aver assistito al terribile incidente in cui sono morte una donna e una bambina, il poliziotto Edward Malus riceve una lettera da Willow, ex fiamma che lo aveva abbandonato praticamente sull'altare e che ora gli chiede aiuto per ritrovare la figlioletta scomparsa. Edward decide quindi di indagare e parte alla volta SummersIsle, l'isola quasi interamente popolata da donne dove è nata Willow...

Bambine di m**da! Bagasse! Tutte bagasse! Sì, anche tu!
Il fatto è che qualche sera fa volevo guardare What We Do in the Shadows ma purtroppo il video non funzionava. Siccome erano già quasi le 23 avevo bisogno di un film abbastanza corto da evitare di addormentarmi in corso d'opera. Ovviamente, NESSUNA delle millemila pellicole a mia disposizione rispondeva ai requisiti tranne Il prescelto quindi mi sono fatta forza e ho cominciato a guardarlo, incurante del pericolo come fossi un cretino allergico alle api che decide all'improvviso di inoltrarsi in un campo zeppo di arnie. Incurante, ovviamente, anche dell'amore subitaneo provato per un cult come The Wicker Man, di cui questo scempio è l'indegno remake. E ora io mi chiedo ma come diamine fai a riprendere a grandi linee la trama di un capolavoro dell'horror, a ripetere quasi pedissequamente l'80% dei dialoghi e riuscire comunque a realizzare naMMerda? Devi essere davvero un incapace totale per trasformare un'acuta satira nei confronti della religione e del bigottismo fine a sé stesso in un trionfo di misoginia senza capo né coda, arrivando a stravolgere l'inquietante e "libero" paganesimo di The Wiker Man in una paradossale tirata femminista fatta di donne follemente malvagie che si proiettano nel mare del 2000 al grido di "ca**o subito!" (o meglio, abbondanza nel raccolto subito). Ha un bel dire Nicolas Cage a rimandare al mittente le critiche che gli sono giustamente piovute addosso da ogni dove affermando che Il prescelto è una "commedia nera surreale": a Nicola, di nero c'è soltanto il vuoto pneumatico all'interno della testa tua e di LaBute, che un cult horror venga trattato come una commedia è passabile di fucilazione istantanea e il surreale è tutto ciò che rimane allo spettatore ancora incredulo di fronte a una simile belinata! Il prescelto è idiota dall'inizio alla fine, dall'incidente che non ha modo di essere collegato al resto della vicenda fino alla scelta di Malus come vittima sacrificale (mi volete davvero dare a bere che le donne di SummersIsle in età fertile decidano di andare sulla terraferma e fare figli con uomini da tenere "in caldo" nel caso di un raccolto infruttuoso? Solo perché serve un legame di sangue? Mah...) e se ciò non bastasse è anche orrendo a vedersi.


Neil LaBute infarcisce quest'accozzaglia di WTF (perché a Cage dovrebbero rubare delle cassette con incisi quei corsi di autostima tanto amati dagli americani??) con immagini "oniriche" che dovrebbero rappresentare il progressivo disgregarsi della sanità mentale del protagonista e invece fanno solo ridere ma mai tanto quanto la delirante apertura di stanze contenenti vecchi nudi e orbi oppure donne col volto ricoperto di api. In tutto questo, Cage gira come la merda nei tubi per cercare una bambina, ammaccando figuremme' da primato (prima facendosi scherzare dalle vecchie, poi facendosi perculare dalle bambine, infine facendosi spezzare le gambe dai due uomini scionchi usati come schiavi sessuali dalle donne dell'isola, bella roba!) e dando prova di un'incredibile abilità attoriale che non riguarda solo lui bensì, come la maledizione di The Grudge, riesce a toccare ed influenzare tutti i coinvolti che, molto probabilmente, davanti ad un Nicolas sempre più iracondo e fuori di testa, avevano il loro bel daffare per non scoppiargli a ridere in faccia. Se la scena del "not the bees!", ahimé inedita sulle TV italiane, è ormai entrata di diritto nell'empireo del trash, per me la palma d'oro va comunque ai surreali dialoghi tra Cage e un'insegnante che parla di falli alle bambine o tutta quella tiritera di spiegone che Ellen Burstyn propina al protagonista ricevendo di rimando solo sguardi "minacciosi" e smorfiette cageane da antologia. Poi vabbé, molto probabilmente mi sono persa qualche altra chicca perché nonostante la brevità del film ciò che accade ne Il prescelto è talmente "coinvolgente" che sono riuscita ad addormentarmi un paio di volte nonostante i miei buoni propositi, ma nel complesso direi che la pellicola è talmente inconcludente e menosa che forse sarebbe bastato vedere solo l'inizio e la fine. Vi pungesse (ahah!) mai vaghezza di guardare Il prescelto telefonatemi che ve lo racconto, così eviterete di sprecare un'ora e mezza della vostra vita con questa immondizia!

Perchééééééé????
Di Nicolas Cage (Edward Malus), Ellen Burstyn (Sorella SummersIsle), Aaron Eckhart (proprietario della stazione di servizio) e James Franco (il ragazzo che Honey abborda in un bar sul finale) ho già parlato ai rispettivi link.

Neil LaBute è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Nella società degli uomini e Possession - Una storia romantica. Anche produttore e attore, ha 52 anni e un film in uscita.


Frances Conroy interpreta la dottoressa T.H. Moss. Americana, la ricordo per film come Manhattan, Scent of a Woman - Profumo di donna, La seduzione del male, The Aviator e Broken Flowers, inoltre ha partecipato a serie come Ai confini della realtà, Six Feet Under, E.R. Medici in prima linea, Desperate Housewives, Nip/Tuck, Grey's Anatomy, How I Met Your Mother e American Horror Story. Ha 62 anni e due film in uscita.


Leelee Sobieski (vero nome  Liliane Rudabet Gloria Elsveta Sobieski) interpreta Sorella Honey. Americana, la ricordo per film come Da giungla a giungla, Deep Impact, Mai stata baciata e Eyes Wide Shut. Anche produttrice, ha 32 anni e un film in uscita.


Il prescelto fa talmente schifo che Robin Hardy, sceneggiatore e regista del film originale che comunque dovrebbe vergognarsi per avere girato un seguito orrendo come The Wiker Tree, ha chiesto esplicitamente che il suo nome venisse tolto dai credits (mentre Christopher Lee si è limitato signorilmente a storcere il naso), Edward Woodward, protagonista di The Wiker Man, ha declinato l'invito a partecipare con un cameo e persino Winona Ryder, che non è proprio un cane da tartufo quando si tratta di film Urendi, ha rinunciato al ruolo che le era stato offerto. Nonostante tutto questo, non ci crederete ma de Il prescelto esiste persino una versione "unrated" che si conclude con il falò del wicker man (quindi ciao ciao alla partecipazione di Franco) e soprattutto include la già citata e trashissima scena in cui a Cage viene infilata la testa in un casco di vimini riempito di vespe . Per concludere, non posso credere che Il prescelto vi fosse piaciuto ma, nel malaugurato caso fosse così e siccome questa schifezza è il remake di The Wiker Man, vi consiglierei di recuperare la pellicola di Hardy oppure di affrontare Il prescelto con questo esilarante drinking game scovato su internet. ENJOY!

Se vuoi condividere l'articolo