venerdì 20 gennaio 2012

We, Bolla! del 20/01/2012

Finalmente anche questa lunghissima settimana è arrivata alla fine (non so la vostra, ma la mia è stata distruttiva) e ci si può rilassare, magari davanti allo schermo di un cinema visto che fa ancora parecchio freddino. Questa settimana ci sono un paio di uscite interessanti e si comincia ad intravedere la via per i prossimi Oscar…. ENJOY!!


Benvenuti al nord
Reazione a caldo: il film che andrò a vedere con i miei.
Bolla, rifletti!: L’anno scorso, dopo mille anni, i miei genitori sono tornati al cinema proprio grazie a Benvenuti al sud. E’ stata un’esperienza traumatica sia per il volume altissimo della proiezione, sia per la folla assiepata nella sala, sia per essere finiti praticamente in prima fila. Quest’anno non ripeterò l’errore e li porterò a vedere Benvenuti al nord in settimana. Intanto comincio a fare esercizi di meditazione zen: il primo mi aveva fatto ridere, ma temo che questo sarà una bella camurrìa. Spero di sbagliare e di divertirmi, d’altronde Bisio e la Finocchiaro mi piacciono parecchio. Ulteriori considerazioni le trovate qui.


Underworld: il risveglio – 3D
Reazione a caldo: Non ho visto nemmeno i primi…
Bolla, rifletti!: Da quel poco che ho visto dei precedenti capitoli quando li davano in tv mi rendo conto che questo non è il genere di “horror” che piace a me. Vampiri contro licantropi? Che due palle, ma cambiare un po’ no? Troppo fighetto poi, troppo tecnologico, troppo “videogame”, preferisco le cose un po’ più tradizionali. Non escludo, poi, che mettendomi a guardare il primo, per dire, mi possa appassionare, ma cominciare dal 3D… ne dubito.


The Help
Reazione a caldo: Eccolooo il film che stavo aspettando!!!
Bolla, rifletti!: Sicuramente l’uscita che più aspettavo. Non ho letto il libro, non ancora (speravo di farlo prima che uscisse il film ma il mio amato Stephen e il suo 23/11/’63 mi hanno catturata prima, sorry!) ma da quando ho visto il trailer The Help è sempre stato nel mio cuore. Siccome è sicuramente il genere di pellicola che mi può piacere ed interessare nutro molte aspettative… spero solo di non venire delusa come nel caso de La talpa, ma ne dubito.

Questo per quanto riguarda il multisala, che ha tenuto in programmazione anche L’incredibile storia di Winter il delfino, J. Edgar, La talpa, Immaturi – Il viaggio e Alvin Superstar 3. Andiamo ora a scoprire il piccolo cinemino d’élite cosa offre…


La chiave di Sara
Reazione a caldo: Ehm…. Ignoranza assoluta.
Bolla, rifletti!: Dunque, innanzitutto il cinemino lo propone in occasione del giorno della memoria. Considerato quindi quanto mi prendono e mi fanno stare male le pellicole che trattano il dolorosissimo tema dei campi di concentramento farò come gli struzzi ed infilerò la testa nella sabbia, almeno finché non sopporterò di nuovo di piangere consapevolmente come una fontana al cinema o davanti ad uno schermo e sentirmi poi depressa e quasi in colpa per giorni. Peccato, perché sembrerebbe davvero un bel film.

giovedì 19 gennaio 2012

Il Bollalmanacco in trailer #6

La rubrica dedicata ai trailer oggi è tutta italiana e abbastanza interessante. Sicuramente i due film che andrò a “presentare” non saranno dei capolavori, ma sembrano abbastanza simpatici e sopra la media della maggior parte delle produzioni nostrane. ENJOY!

#1. Benvenuti al nord
Uscito ieri in tutte le sale italiane, è ovviamente il seguito del fenomeno Benvenuti al sud, versione italiana del film francese Giù a nord. I produttori non si sono fatti sfuggire l’occasione di replicare il successo del primo capitolo, che vedeva un lombardissimo Bisio impiegato delle poste costretto a trasferirsi in una cittadina del sud, con tutte le incomprensioni che ne seguivano. Ora è il turno del “terrunciello” Mattia di emigrare a nord e lo seguiranno in territorio nemico amici e famiglia. Questo Benvenuti al nord ha tutte le carte in regola per bissare il successo del primo film, con una marcia in più; se infatti Benvenuti al sud era il remake sputato, gag comprese, di Giù a nord, questo parte da un soggetto originale e tutto italiano. Se ciò sarà un vantaggio o uno svantaggio lo scopriremo solo guardando il film. Il trailer, tanto per cominciare, sembra carino e mostra anche un Paolo Rossi versione capo supremo dell’ufficio postale.



#2. Com’è bello far l’amore

Con un titolo diverso da quello di lavorazione (Sex 3D), preso dalla famosissima canzone della Carrà, che benedice il trailer come se ce ne fosse bisogno, arriva un altro film italiano su quello che gli abitanti del Bel Paese temono di più: la perdita di desiderio nel letto coniugale. De Luigi e la Gerini (tra l’altro due attori che adoro) sono una coppia ormai in crisi, che si vede piombare in casa un amico di lei, nientemeno che un pornodivo interpretato da Filippo Timi. Da lì a farsi dare “lezioni di sesso” è un attimo, se poi ci si mette un grande come il Mago Forest è scontato sganasciarsi dalle risate, almeno durante la visione del trailer. Poi, la reale qualità del film è tutta da dimostrare (e sinceramente sono pessimista, considerato che, udite udite, sarà in 3D), ma volete scommettere che, a prescindere, sarà un trionfo al botteghino?

A parte tutto, mi scuso: so che avrei dovuto mettere il trailer ma non si trova nemmeno sul sito ufficiale della Medusa. Ma non temete, ve lo faranno vedere in tv fino alla nausea prima di febbraio!

mercoledì 18 gennaio 2012

La Talpa (2011)

Lo sapevo. Andare al cinema pieni di aspettative non porta a nulla. Ormai lo so e parto prevenuta a prescindere, ma poi ci sono film che sulla carta sono un trionfo, come La Talpa (Tinker Tailor Soldier Spy), diretto da Tomas Alfredson e tratto dal romanzo omonimo di John Le Carré, e uno non può fare altro che attenderli con ansia... finendo la serata sentendosi come Fantozzi davanti alla Corazzata Potiemkin.


Trama: ai tempi della guerra fredda i servizi segreti inglesi tremano. Tra loro, nientemeno che ai vertici, c'è una talpa che lavorerebbe per i russi. L'ex agente Smiley viene incaricato di scoprirne l'identità, ma non sarà un lavoro semplice... e neppure piacevole.


Per parafrasare l'arguta signora seduta alle mie spalle: "che du' palle!!". E sì, devo proprio dirlo, anche se mi fa male, male, male da morire, come direbbe Titty Ferro. La Talpa è uno dei film più ammorbanti che abbia visto in tempi recenti. Per carità, è l'equivalente della morte dolce, di un lento suicidio, di un consumarsi Baudelairiano, ma sempre morte è: bellissimo, formalmente ineccepibile, ben diretto, ben recitato, con delle immagini splendide, degli attori della straMadonna, dei simbolisimi inarrivabili, una fotografia commovente, un'attenzione ai particolari che ha dell'incredibile... ma comunque una gran rottura di maròni. Hai voglia a capire chi è la talpa! Quando (se, scusate!) arriverete alla fine saprete l'identità del fellone, va bene, ma nel frattempo il vostro cervello annichilito si sarà già dimenticato come diamine ha fatto Gary Oldman a sciogliere l'arcano!


E gli sceneggiatori l'hanno capito. Hanno intuito che al ventesimo minuto di compassato ed arguto silenzio Oldmaniano lo spettatore più debole avrebbe cominciato a sbuffare... hanno percepito un ronfare nell'aere quando lo stesso Oldman si è messo a parlare per un quarto d'ora di Karla, di accendini, mogli e buoi dei paesi tuoi, interrogatori e disertori russi... quindi BAM! ci hanno piazzato la rivelazione dell'agente gay (assente nel romanzo originale) e del vecchio cornuto così il pubblico avrebbe aperto gli occhi, nuovamente interessato a tutta la faccenda. E avrebbero continuato così, alternando momenti di assoluta noia statica a uccisioni improvvise, in un susseguirsi di bastoni sedativi e carote energizzanti, riuscendo anche a catturare lo spettatore che pensa "dopo tutta sta menata mo' voglio proprio saperlo chi è sta razzo di talpa!!!"... per poi concludere con una delle sequenze più belle, geniali e ahimé involontariamente trash della storia del cinema, in cui la talpa finalmente smascherata si profonde, nel 300esimo flashback del film, in un florilegio di sguardi equivoci ed ammiccamenti al ritmo forsennato di "aaah, la mer... la mer....", concupendo l'unico personaggio che MAI avremmo creduto concupibile. Con tanto di applauso finale E alla canzone (di Julio Iglesias, mica pizza e fichi!!), E al film, E alla faccetta sorniona di Gary Oldman, indiscusso vincitore e scopritore di talpe. Applauso che non ha rispecchiato quello del pubblico, non stavolta. Un raffinatissimo, bellissimo, tecnicamente perfetto EPIC FAIL, per dirla con parole moderne.


Del regista Tomas Alfredson ho già parlato qui, mentre di Gary Oldman (Smiley), Mark Strong (Prideaux), John Hurt (Controllo, ma avrebbe dovuto interpretare Smiley secondo le prime indiscrezioni), Colin Firth (Bill Haydon), Ciaràn Hinds (Roy Bland) e Stephen Graham (Jerry Westerby) ho già parlato nei rispettivi link.

Toby Jones interpreta Percy Alleline. Inglese, ha partecipato a film come Orlando, I miserabili, Giovanna D’Arco, Neverland – Un sogno per la vita, Il rito, Captain America: Il primo Vendicatore e My Week With Marilyn, inoltre ha doppiato Dobby in Harry Potter e la camera dei segreti e nelle due parti di Harry Potter e i doni della morte e un personaggio di Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno, oltre ad aver partecipato ad un episodio di Doctor Who. Ha 45 anni e tre film in uscita, tra cui l’imminente Biancaneve e il cacciatore.


David Dencik (vero nome Karl David Sebastian Dencik) interpreta Toby Esterhase. Svedese, ha partecipato a film come Uomini che odiano le donne e l'imminente remake USA Millenium: Uomini che odiano le donne, oltre alla serie tratta dai libri di Stieg Larsson, Millenium. Anche produttore, ha 37 anni e un film in uscita.


Tom Hardy (vero nome Edward Thomas Hardy) interpreta Ricki Tarr. Inglese, ha partecipato a film come Marie Antoniette, Sucker Punch e Inception. Ha 35 anni e tre film in uscita, tra cui Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno.


Nel film compare anche lo scrittore John Le Carré, come uno degli ospiti della festa. Benedict Cumberbatch, che nel film interpreta Peter Guillam, sta vivendo il suo momento di gloria come protagonista della nuovissima serie Sherlock e parteciperà anche all’imminente Lo Hobbit di Peter Jackson. Rimanendo in tema “nuovi attori famosi”, Michael Fassbender avrebbe dovuto interpretare Ricki Tarr, ma era già impegnato sul set di X – Men: First Class, mentre il Moriarty di Sherlock Holmes: Gioco di ombre, Jared Harris, avrebbe dovuto partecipare con il ruolo di Percy Alleline. La talpa può essere benissimo definito remake, perché il romanzo di Le Carré era già stato portato sul piccolo schermo nel 1979 da John Irvin, con Alec Guinness nel ruolo di Smiley; se vi piace questo genere di film, però, mi sento di consigliarvi il bellissimo Arlington Road, dove la paranoia si fa davvero palpabile. ENJOY!!

lunedì 16 gennaio 2012

Golden Globes 2012

Per la prima volta nella storia del mio blog pubblicherò un post sui Golden Globes, assegnati stanotte e giunti ormai alla sessantanovesima edizione. Non l'ho mai fatto prima visto che parlare di queste cose è abbastanza uno sbattimento e anche perché, come ogni anno, dei film premiati ho visto poco o nulla. Ma alla fine, se pretendo di "curare" un blog di cinema, come potrei farlo se ignorassi quella che è l'anticamera degli Oscar? E poi, il motivo principale è il premio andato al mio adorato Scorsese, quindi andiamo a incominciare! ENJOY!!


Miglior film - Drammatico
Paradiso Amaro
(The Descendants, USA 2011)
Il film uscirà in Italia a febbraio, e vede George Clooney nel difficile ruolo di padre di due figlie e marito di una moglie in coma. Ruolo difficile, appunto, perché rischia di scadere nel patetico e nel facile melodramma, ma il film l'ha spuntata su titoli da me parecchio attesi, come The Help o Hugo Cabret, e su pellicole apprezzate come Le idi di marzo. Me ne farò forse un'idea più precisa quando uscirà dalle mie parti.

Miglior film - Musical o commedia
The Artist
(The Artist, Francia/Belgio 2011)
Già uscito in Italia e ovviamente pessimamente distribuito, è uno di quei film che dovrò assolutamente recuperare. Ne ho già parlato anche qua.

Miglior attore protagonista in un film drammatico
George Clooney
in Paradiso Amaro
Questo è l'anno del Giorgino che, dopo essersi liberato della Canalis, fa incetta di premi e consensi e la spunta su gente del calibro di Di Caprio, Fassbender e Ryan Gosling, che peraltro era candidato proprio per la partecipazione a Le idi di marzo. Mi chiedo se George porterà a casa l'Oscar a questi punti!

Miglior attrice protagonista in un film drammatico
Meryl Streep
in The Iron Lady
Non avevo assolutamente dubbi. Basta solo vedere qualche trailer e qualche foto per capire che Meryl si è, ancora una volta, calata perfettamente nella parte. Non vedo l'ora che The Iron Lady esca in Italia!!

Miglior attore protagonista in un film musicale o commedia
Jean DuJardin
in The Artist
E dopo la Palma d'Oro al Festival di Cannes, ora arriva il Golden Globe, alla faccia di gente con le palle come il mio amato Joseph Gordon - Levitt, l'ormai onnipresente Ryan Gosling e Owen Wilson. Sarebbe davvero un colpaccio avere anche l'Oscar... nell'attesa, come ho già detto, recupererò The Artist.

Miglior attrice protagonista in un film musicale o commedia
Michelle Williams
in My Week With Marilyn
Mah, il porcellino biondo mi è sempre stato un po' sulle balle e, a meno che non arrivi una riconciliazione tardiva come quella con Di Caprio, non la sopporterò mai. Assurdo che non abbiano portato a casa il premio Jodie Foster o Kate Winslet, assolutamente perfette in Carnage.

Miglior attore non protagonista
Christopher Plummer
in Beginners
Ammetto di non conoscere molto quest'attore, sono molto più ferrata sulla figlia Amanda. Avendo però visto Viggo Mortensen in A Dangerous Method avrei preferito che il Golden Globe fosse andato a lui.

Miglior attrice non protagonista
Octavia Spencer
in The Help
Non ho ancora visto il film né letto il libro, che ho sul comodino da un paio di settimane, ma nutro grandi aspettative per The Help. Lei come attrice non la conosco, ma la facciotta mi sta molto simpatica. Attendo con ansia di vedere il film e farmi un giudizio più preciso!!

Miglior regista
Martin Scorsese
per Hugo Cabret
Non posso nascondere il mio amore per quest'uomo. Dico solo che quando ho letto la notizia ho saltellato di gioia pur non avendo ancora visto Hugo Cabret. Ma un film per bambini diretto da Martin non può che farmi andare in brodo di giuggiole e il trailer è splendido anche se in 3D: quando diamine esce in Italiaa???

Miglior sceneggiatura
Woody Allen
per Midnight in Paris
Per cairtà, il film mi è piaciuto molto, l'ho adorato. Ma la sceneggiatura era semplicina semplicina, eh, credo ci vorrebbe ben di più per portarsi a casa un Golden Globe. Non ho visto gli altri film però, quindi non posso giudicare...

Miglior canzone originale
Masterpiece
di Madonna, per il film Edward e Wallis: il mio regno per una donna
Madonna, l'adoro. Quindi, non posso che essere felicissima. Tra l'altro, avevo sentito anche la canzone un mesetto fa e mi era sembrata più bella delle ultime che aveva fatto. Aspettando il nuovo album...!

Miglior colonna sonora originale
The Artist
di Ludovic Bource
Non avendo visto il film non posso commentare sulla scelta, idem per gli esclusi. Ma un nome su tutti, Trent Reznor per Millenium: Uomini che odiano le donne, mi ha fatto drizzare le orecchie!! Non vedo l'ora di ascoltare ciò che ha scritto il buon Trent.

Miglior cartone animato
Le avventure di TinTin: il segreto dell'unicorno
(The Adventures of Tintin, USA 2011)
Dico solo CACCA su chi non ha voluto accompagnarmi al cinema e mi ha fatto perdere un film che tutti hanno detto essere splendido. E CACCA su chi ha candidato Il gatto con gli stivali. Giovani, che cavolo vi eravate fumati???

Miglior film straniero
Una separazione
(Jodaeiye Nader az Simin, Iran 2011)
Ammetto l'ignoranza, non conosco e non posso esprimere un giudizio. Mi spiace un po' per Almodovar, se avesse vinto La pelle che abito sarebbe stata una scena molto weird. Peccato!!



Come vedete, ho saltato i prodotti televisivi, perché quest'anno ho seguito davvero poche cose e letto pochissimi articoli a riguardo. Non sono stata trascinata nella "febbre globale" per Il trono di spade (uno dei protagonisti, l'attore Peter Dinklage, ha vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista) perché ho trovato assolutamente ammorbante il primo libro della saga, ma so per certo che il premio per miglior attrice non protagonista non poteva andare ad altri che a Jessica Lange, la sublime Constance di American Horror Story, una delle serie candidate a ricevere il premio. Non ho mai visto Homeland quindi non posso fare un confronto, ma ritengo che con un po' più di coraggio la serie americana che ha rinnovato, mantenendoli, tutti i più classici cliché horror, avrebbe meritato la vittoria. E con questo chiudo, fanciulli miei... ENJOY!!!

domenica 15 gennaio 2012

I sonnambuli (1992)

Finalmente comincio ad addentrarmi nella mia collezione "vintage" di horror e spuntano fuori titoli come questo I sonnambuli (Sleepwalkers), diretto nel 1992 dal regista Mick Garris e tratto da un racconto inedito di Stephen King. Non lo vedevo da un po' di tempo, ma oggi come allora rimane uno dei migliori.


Trama: Charles e la madre sono due "sonnambuli", una razza di uomini felini che, per sopravvivere, devono cibarsi dell'essenza vitale di giovani vergini. Praticamente invulnerabili, solo il graffio del gatto può ferirli e ucciderli...


I sonnambuli era una delle punte di diamante di Notte Horror, senza se e senza ma, almeno per me. E' vero che da kingomane non sono molto obiettiva quando si parla del Re, ma è anche vero che riesco a riconoscere come la maggior parte dei film tratti dalle sue opere siano delle mezze ciofeche, soprattutto quando di mezzo c'è la mano "santa" di Mick Garris. Eppure, nonostante tutte le sue imperfezioni, questo I sonnambuli mi è sempre piaciuto, tanto che la cassetta si era abbastanza rovinata a furia di riguardarlo di tanto in tanto. Sarà perché scorre rapido e vivace fino alla fine, sarà perché nel 60% delle inquadrature ci sono gatti gnaulanti e io adoro i felini, sarà perché ci troviamo di fronte ad una di quelle pellicole "guest star friendly" dove è possibile vedere interagire tra loro gente come Stephen King, Tobe Hooper, Clive Barker, John Landis, Joe Dante e persino Mark Hamill in piccoli e simpatici ruoli, sarà perché in questo rilassato ed amichevole contesto risulta accettabile anche un omicidio compiuto usando una pannocchia... insomma, forse perché sono un'inguaribile nostalgica ritengo ancora oggi che I sonnambuli sia un valido horror un po' sottovalutato.


Certo, oggettivamente, ha i suoi limiti. Innanzitutto la regia è quasi televisiva, pochi movimenti di macchina, pochi virtuosismi, gran staticità (d'altronde, stiamo parlando di Mick Garris). Gli interpreti, per contro, sono abbastanza validi, con una giovanissima Mädchen Amick praticamente agli esordi costretta nel ruolo della povera verginella sacrificale, un Brian Krause sufficientemente marmoreo per il ruolo che interpreta e un'affascinante Alice Krige nel ruolo della madre di Charles, senza contare un paio di meravigliosi caratteristi come Glenn Shadix e Ron Perlman, purtroppo poco sfruttati. Gli effetti speciali non sono male, il makeup delle creature, due gatti giganti rugosi e senza pelo, è veramente disgustoso e ci sono un paio di scene splatter abbastanza interessanti, anche se la maggior parte di quelli che sembrerebbero omicidi non sono tali, ma solo ferimenti. Incredibilmente curata la colonna sonora: nei titoli di coda c'è la bellissima Boadicea di Enya, adattissima per un horror "malinconico" come questo, la scatenata Do You Love Me e, ovviamente, Sleepwalk.


Al di là quindi dell'aspetto tecnico, obiettivamente direi che I sonnambuli patisce un po' dal punto di vista della storia, soprattutto perché la caratterizzazione dei personaggi è un po' incoerente: madre e figlio (con tutte le perversioni legate alla loro razza, eh, non ultimo il loro rapporto incestuoso) all'inizio vengono mostrati quasi come dei reietti di cui avere pietà e soprattutto Charles parrebbe quasi propenso ad innamorarsi di Tanya, poi verso metà film cambia completamente personalità. Altro personaggio discutibile è quello dello stronzissimo professore interpretato da Glenn Shadix: capisco che un tuo studente ha mentito sul suo paese d'origine, ma da qui a metterlo al muro trattandolo come se avesse ucciso una persona ne passa! Altra cosa assurda, la capacità che ha il giovane Charles di cambiare col pensiero non solo il colore della macchina, ma persino il modello. Comodo, quando si è giovani e in cerca di donne!! Ma a parte questo, consiglio I sonnambuli a tutti, soprattutto ai nostalgici che, come me, lo hanno visto a Notte Horror. Gli amanti dell'horror tout court si astengano.


Del regista Mick Garris ho già parlato qui, Ron Perlman (il capitano Soames) invece lo trovate qua.

Brian Krause interpreta Charles. Attore americano che ricordo soprattutto per il ruolo dell'angelo Leo nella serie Streghe, ha partecipato a film come Ritorno alla laguna blu e a serie come Walker Texas Ranger e CSI: Miami. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 43 anni e dieci film in uscita.


Mädchen Amick interpreta Tanya. Anche lei famosa per un ruolo televisivo, ovvero la bistrattata cameriera Shelly Johnson di Twin Peaks, ha partecipato a film come Fuoco cammina con me e a serie come Baywatch, Dawson's Creek, Una mamma per amica, E.R. - Medici in prima linea e CSI: NY. Americana, ha 42 anni.


Alice Krige interpreta la madre di Charles, Mary. Sudafricana, ha partecipato a film come Momenti di gloria e Silent Hill, oltre a serie come La signora in giallo, Beverly Hills 90210, Six Feet Under e The 4400. Anche produttrice, ha 58 anni e un film in uscita.


Glenn Shadix (vero nome William Glenn Scott) interpreta Mr. Fallows. Caratterista americano che ha avuto l’onore di interpretare l'enigmatico Otho di Beetlejuice e doppiare il folle Sindaco dello splendido The Nightmare Before Christmas, lo ricordo anche per altri film come Il postino suona sempre due volte e Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie. Ha inoltre partecipato a serie come Pappa e Ciccia, Seinfeld, Willy il principe di Bel Air, Hercules, Sabrina vita da strega, E.R. medici in prima linea, doppiato episodi di The Mask, Quack Pack, Mucca e Pollo, Jackie Chan’s Adventures e il delizioso corto burtoniano The World of Stainboy. Anche sceneggiatore e produttore, è morto nel 2010 per un trauma cranico, all’età di 58 anni.


Come ho già detto, ci sono una marea di guest star in questo film: Stephen King interpreta il custode del cimitero, John Landis e Joe Dante li vedrete assieme come tecnici di laboratorio, Clive Barker e Tobe Hooper come membri della scientifica e, all'inizio, uno dei due sbirri che entra nella casa abbandonata è Mark Hamill, ovvero il Luke Skywalker dei primi Star Wars. Se il film vi fosse piaciuto vi consiglio di recuperare altri horror kingiani d'annata, come Cujo o Grano rosso sangue. ENJOY!

venerdì 13 gennaio 2012

WE, Bolla! del 13/01/2012

Come tutti i venerdì (o perlomeno come tutti i giorni in cui escono i nuovi film al cinema) è giunta l’ora di dare un’occhiata alle uscite che propone, o propina, il multisala della mia zona. Poca roba interessante, a dire il vero solo una pellicola che aspetto da più di un mese, il resto è fuffa... e pensare che è venerdì 13, qualche horror potevano anche farlo uscire!!! Anyway, ENJOY.

L’incredibile storia di Winter il delfino
Reazione a caldo: Delfino curioSSSSSo…..!
Bolla, rifletti!: Io questi film li odio. Non ci sarebbe altro da dire, ma sento già le critiche dei buonisti: “Ma comee!!! Questo film è tratto da una storia vera!! Non ti interessa che curando il povero delfino privo di coda sono riusciti a fare un grande passo avanti nel campo della medicina??”. Ma sì che mi interessa, non sono mica un mostro!! Solo, non vedo perché farci un film che sarà un bignami di buoni sentimenti, personaggi coraggiosi, storie vere, scene lacrimevoli e quant’altro (per quant’altro intendo il delfino curioso in persona, nei panni di sé stesso. Brividi). Tra l’altro, la storia sarà anche vera, il delfino pure, ma il cast è all star. Insomma, stiamo parlando de L’olio di Lorenzo versione delfina. E io quel film l’ho sempre odiato, fin dall’infanzia. A maggior ragione, quindi, lo eviterò come la peste.


La Talpa
Reazione a caldo: Evvaiiii!!!!
Bolla, rifletti!: Ovviamente, questo sarà il film che andrò a vedere la settimana prossima. Stay tuned, quindi, e per ulteriori considerazioni in merito leggete qui.


Alvin Superstar 3: si salvi chi può!
Reazione a caldo: Alviiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnn!! (detto con voce alla Dave)
Bolla, rifletti!: Non andrò a vederlo, punto. Vedere il mio amore Jason Lee ridotto a far da balia a un branco di Tamie mi spezza il cuore. Peccato, perché per una devianza mentale congenita effettivamente ADORO sentire le canzoni più cool del momento cantate in versione Chipmunk. Eh, pazienza. Altre considerazioni in merito le trovate qui.

Il cinema d’élite invece mi tira una mazzata tra capo e collo mica da ridere. Sarà il caso che quest’anno lo cominci facendo la tessera ARCI? Mh…


Shame
Reazione a caldo: Fassbender nudooooo Fassbender nudoooooo!!!!!!!
Bolla, rifletti!: Ussignur, ma ci sarebbero degli altri motivi per andare a vedere il film? E vabbé, torniamo seri, su. Beh, c’è Fassbender (nudo) che con questo ruolo si è vinto una bella Coppa Volpi come miglior attore a Venezia… c’è Carey Mulligan che adoro (e che ha recitato con Fassbender nudo!!)… la storia sembra interessante e mi ricorda vagamente l’inizio di Angel Sanctuary (ma lì non c’era Fassbender nudo, eh no!!)… ho letto in giro critiche molto positive (di gente che ha visto Fassbender nudo, bastardi!!). Ok, no, non è vero, di tutto questo non me ne frega nulla. Il motivo per cui andrei a vederlo è un altro, ma al momento mi sfugge. Proprio non saprei dire. Intanto vado a farmi una doccia fredda, che è meglio.
P.S. Se riesco rubo una locandina.

giovedì 12 gennaio 2012

Il patrigno (1987)

Lost è finito da parecchio, ma i suoi protagonisti sono rimasti ben vivi nel cuore dei fan. Ecco perché mi sono messa a guardare, per pura curiosità, un vecchio thriller che ha per protagonista il buon Terry “Locke” O’Quinn, Il patrigno (The Stepfather), diretto nel 1987 dal regista Joseph Ruben.


Trama: un uomo in cerca della famiglia perfetta avvicina donne divorziate o vedove con figli e poi le sposa. Quando poi la famiglia lo delude, liberarsene è un attimo…


Il patrigno è una di quelle pellicole che le persone hanno visto di sicuro almeno una volta nella vita, quando ancora la televisione in chiaro era sgombra da fiction, miniserie, mocciosi canterini e reality, quando c’erano “contenitori” come il famigerato ciclo Alta tensione su Canale 5, il fratello più "soft" di Notte Horror. Il patrigno, infatti, non è un film che rimane particolarmente impresso per la trama, più o meno identica a centinaia di altri thriller, o per la regia, essenzialmente piattina e priva di tratti distintivi. Nemmeno per gli interpreti, se vogliamo, perché Terry O’Quinn nei panni del pazzo schizofrenico se la cava benissimo (è meraviglioso vederlo passare da quel sorriso dolce è un po’ paterno, appunto, che è il suo tratto distintivo, ad espressioni di puro odio e schifo nei confronti del mondo, o ad assistere alle sue machiavelliche trasformazioni…) ma gli altri attori coinvolti si possono tranquillamente dimenticare.


Però ne Il patrigno ci sono alcune cosette che vanno salvate e che lo rendono degno di essere visto almeno una volta. Da appassionata di horror e thriller ho molto apprezzato l’inizio, che ci mostra la scena di un delitto parecchio efferato, e il punto di rottura finale, quando Jerry rivela la sua identità di pazzo con una violenza abbastanza inaspettata. In generale, poi, proprio l’imprevedibilità di questo terribile protagonista regala momenti di tensione palpabile, sia durante le interazioni con la figlia (piccola falla del film: caro mio, tu cerchi la famiglia perfetta e decidi di costruirtene una con una figlia adolescente? I litigi saranno ovviamente all’ordine del giorno…) che durante quelle con chiunque potrebbe minacciare l’armonia familiare. Assolutamente inutile, purtroppo, il personaggio che arriva da lontano per smascherare e catturare il patrigno, visto che gli altri protagonisti arrivano a capire la verità anche senza di lui. Bravo! Come avrete capito il mio giudizio sulla pellicola è comunque positivo, e consiglio soprattutto ai fan di Lost di dargli un’occhiata disincantata.

Joseph Ruben è il regista della pellicola. Americano ha girato film come A letto col nemico e L’innocenza del diavolo. Anche produttore e sceneggiatore, ha 60 anni e un film in uscita.


Terry O’ Quinn (vero nome Terrance Quinn) interpreta Jerry. Universalmente conosciuto come il meraviglioso John Locke della serie Lost, lo ricordo anche per film come Le stagioni del cuore, La vedova nera, Furia cieca, Il patrigno II e X – Files il film, ma ha soprattutto partecipato a serie come Miami Vice, Ai confini della realtà, Moonlighting, Matlock, Racconti di mezzanotte, Millenium, Roswell, X – Files, JAG – Avvocati in divisa e Alias. Americano, ha 59 anni e un film in uscita.


Jill Schoelen interpreta Stephanie. Americana, ha partecipato a Il fantasma dell’Opera e a serie come La casa nella prateria e La signora in giallo. Ha 48 anni.


Shelley Hack interpreta Susan. Americana, ha partecipato a film come Io & Annie e a serie come Charlie’s Angels e Love Boat. Anche produttrice, ha 64 anni.


Del film esistono due seguiti, Il patrigno II (sempre con Terry O’ Quinn come protagonista) e In casa con il nemico, film per la TV penalizzato dall’assenza del buon Terry. Di questi tempi, ovviamente, non poteva mancare un remake: Il segreto di David , diretto nel 2009, vede nei panni del patrigno del titolo originale Dylan Walsh, il Dottor McNamara della serie Nip/Tuck. Lungi da me, ovviamente, consigliare questi titoli che non ho mai avuto modo di vedere, ma se cercate uno stiloso manuale sulla schizofrenia non posso fare altro che dirvi di cercare immediatamente Psyco, se non lo avete mai guardato.

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