Trama: Paul, insegnante di biologia, sposato e con due figlie, comincia inspiegabilmente ad apparire nei sogni delle persone e la sua vita ne viene stravolta...
Siccome il post nasce in occasione del compleanno del nostro Nic Cage, vorrei cominciare con una nota di biasimo rivolta alla I Wonder Pictures, che sul manifesto italiano ha messo questa citazione tratta da un articolo dell'Hollywood Reporter: "Una performance davvero esilarante. Nicolas Cage non è mai stato così divertente". Ora, va bene invogliare la gente ad andare a vedere i film, ci sta cavalcare la moda dei meme dedicati al nostro, ma quel che penso è che l'Hollywood Reporter non abbia capito Dream Scenario, mentre i responsabili marketing della I Wonder Pictures non l'abbiano nemmeno visto. Il personaggio di Cage a me è sembrato tutto meno che divertente, fin dall'inizio. Anzi, a essere sincera mi ha causato un misto di pena e fastidio assai simile a quello provato davanti alla protagonista di Sick of Myself, altra pellicola di Kristoffer Borgli con la quale Dream Scenario condivide parecchi aspetti. Paul Matthews è una persona ordinaria e dimenticabile, dalla vita altrettanto ordinaria e dimenticabile; è come il protagonista de La vita è meravigliosa, non gli manca nulla ma non ha nemmeno quella scintilla che rende speciale lui o le sue giornate e, come la Signe di Sick of Myself, non sopporta di non essere diventato famoso. Sì, vederlo farsi bello davanti alla moglie dopo un colloquio disastroso o cercare mezzucci per capire se la ex è ancora interessata a lui strappa un sorriso e la stessa cosa accade quando Paul comincia a comparire nei sogni delle persone come una presenza "inutile", un mero voyeur delle fantasie altrui, senza polso nella vita come nella dimensione onirica, ma Dream Scenario fa presto a cambiare registro e sbattere in faccia allo spettatore quanto sia facile venire masticati e sputati da una fama costruita sul nulla. Finché Paul si limita a comparire nei sogni, con la sua faccetta rassicurante (cit.), le persone lo trattano come una star e ogni porta gli viene spalancata, e nessuno (lui per primo) si impegna a capire il motivo dello strano fenomeno; quando è la sua stessa vita a diventare un incubo, alimentato dalla paura di chi inizia a vederlo come un mostro, non c'è modo di fermare il disastro o di recuperare anche l'"insoddisfacente" bellezza della normalità, con conseguenze angoscianti e tristissime. Per quanto mi riguarda, Dream Scenario nella sua interezza, ma specialmente nell'ultimo atto, è un'opera di modernissima tristezza, una spietata rappresentazione del male di vivere e della pressione sociale che siamo tutti costretti a subire quotidianamente, e l'ultima sequenza in particolare mi ha fatta sciogliere in lacrime.
Nicolas Cage, il festeggiato, è stato giustamente nominato ai Golden Globes. Non vincerà, anche perché tra i suoi contendenti ci sono Giamatti, Damon e Phoenix, ma la sua interpretazione è una delle migliori degli ultimi anni, un ritorno alla triste, goffa quintessenza dell'uomo medio(cre) che me lo aveva fatto amare in film come Il ladro di orchidee e Al di là della vita: Paul trasuda da ogni poro la volontà di essere celebrato per qualcosa di più, è imbarazzante nei suoi tentativi di elargire sorrisi accattivanti, alimenta un'empatia infinita quando le sue labbra si muovono nel tentativo di dire qualcosa di intelligente o "potente", invano. Cage si contiene e mostra il dito medio a tutti quelli che si sarebbero aspettati il suo overacting, diventando così un perfetto Paul, un protagonista che delude costantemente le aspettative e a cui sembra quasi venga negata ogni possibilità di sfogarsi, sempre schiacciato da qualcosa, persino in un finale talmente poetico e surreale che sembra essere stato preso di peso da un film di Spike Jonze. A tal proposito, Kristoffer Borgli è sulla buona strada per diventare un regista tra i più quotati. Le scene oniriche sono deliziosamente surreali ma mai "esagerate", e la realtà, soprattutto dal secondo atto in poi, prende la connotazione di un sogno grazie a riprese grandangolari ed inquadrature sghembe che lasciano quella sensazione che si prova dopo essersi appena svegliati, ancora intrappolati nelle maglie di un incubo restio ad abbandonare la nostra coscienza. Rispetto a Sick of Myself mi è sembrato che lo stile di Borgli, sia a livello di regia che di sceneggiatura, si sia affinato ancora di più, sacrificando forse un po' di quella rozzezza indipendente e volutamente sgradevole che aleggiava sulla sua pellicola precedente, ma senza indebolire la sua modernissima critica sociale. Nell'attesa del suo prossimo lavoro, vi consiglio Dream Scenario in quanto è uno dei film più belli dell'anno passato e faccio di nuovo gli auguri a Nicolas Cage, di buon compleanno e di altre mille pellicole così interessanti!
Di Nicolas Cage (Paul Matthews), Julianne Nicholson (Janet Matthews), Dylan Baker (Richard) e Michael Cera (Trent) ho già parlato ai rispettivi link.
Kristoffer Borgli è il regista e sceneggiatore della pellicola. Norvegese, ha diretto il bellissimo Sick of Myself, che potete trovare su MUBI. Anche montatore, attore e produttore, ha 39 anni.
E ora, un po' di trivia: Dream Scenario è prodotto dalla A24 ed Ari Aster, che in origine avrebbe dovuto dirigere il film con Adam Sandler come protagonista; Marc Coppola, fratello di Nicolas Cage, interpreta Sidney, l'ospite a cena di Richard che somiglia tanto a Paul. Prima di scappare, non dimenticate di leggere anche l'omaggio dei miei altri colleghi!!
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Non quel Marlowe presenta, "Cagis Salomonis: la Clavicola di Nicolas Cage!"
La Bara Volante a caccia di tesori con “Il mistero dei Templari - National Treasure”:
"Knowing" sulle pagine di Vengono fuori dalle fottute pareti:
"Dream Scenario" su In central perk: