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venerdì 3 gennaio 2020

Bolla's Top 5 - Bolluomo Edition 2019


Eccovi la tanto attesa classifica del Bolluomo relativa ai migliori (e peggiori) film che ho visto nel 2019. Anche quest’anno vi propongo una terna per alcune categorie da me arbitrariamente individuate e qualche immancabile menzione speciale.


Nell’anno appena trascorso la Bolla si è impegnata a farmi colmare quelle che, a suo dire, erano mie gravissime lacune cinematografiche. La situazione era resa pesante dalla presenza, fra i miei “debiti formativi”, anche di una materia notoriamente cara alla Bolla, ossia quella dei film di Martin Scorsese.
Essendo riuscito faticosamente a ottenere la promozione all’anno successivo, inizio la mia classifica proprio dalla categoria Vintage mettendo al primo posto Quei bravi ragazzi, film (chiedo scusa, capolavoro, precisano dalla redazione) di Martin Scorsese sulle vicende criminali di alcuni gangster americani. Seppure si tratti di un accostamento a dir poco azzardato, al secondo posto La bambola assassina, perché mi ha divertito quanto sia sboccato Chucky con le sue vittime. Tornando alle cose serie, sull’ultimo gradino del podio Il divo, film ispirato a un discusso personaggio della politica italiana. Meritano di essere viste, però, anche alcune “perle” degli anni ‘90 e ‘80 come Christine- La macchina infernale, Chi ha paura delle streghe? e Il Tagliaerbe.


Per la categoria dei film ispirati a Fatti realmente accaduti è davvero difficile per me stilare una classifica; quelli che mi sono piaciuti di più sono: Vice -  L’uomo nell’ombra ispirato al ruolo assunto da Dick Cheney durante la presidenza degli Usa di George W. Bush; Green Book, viaggio di un talentuoso pianista di colore nel sud degli Stati Uniti durante gli anni sessanta; Stanlio e Ollio, storia divertente e commovente della carriera dei due famosi comici. Da vedere assolutamente anche Le Mans '66 - La grande sfida, L’ufficiale e la spia e Il Corriere - The Mule. Per dare prova del mio impegno a rimediare i torti fatti in passato a Scorsese, la Bolla mi ha già fatto vedere The Irishman in ginocchio sui ceci e con tanto di discussione post proiezione sull’occhio di Joe Pesci. Scherzi a parte, un film tosto (209 minuti, ossia più di 3 ore), ma che senza dubbio merita di essere visto, magari a puntate.


Al fine di non scontentare Marvel e DC, al primo posto a pari merito della categoria Super eroi/villain metto Avengers: Endgame e Joker che non hanno bisogno di commenti, visto che su di essi è già stato detto praticamente tutto. Con riguardo a Endgame, in particolare, devo dire che mi stupiscono ogni volta gli studi approfonditi della sceneggiatura, compiuti da alcuni fan, per trovare “falle” nella stessa e formulare teorie alternative. Per questa categoria da non perdere anche Captain Marvel e Spider-Man: Far From Home, mentre non mi ha fatto impazzire X-Men: Dark Phoenix.


Il vincitore della categoria film d’azione è senza dubbio John Wick 3 – Parabellum. Diciamo che non si tratta proprio di una pellicola per famiglie, ma del resto non lo erano neanche le precedenti. Ai genitori non consiglio, dunque, di portare i figli in tenera età a vederlo per poi passare metà del film a coprire gli occhi ai pargoli davanti al protagonista che finisce i suoi avversari con colpi di pistola alla testa (situazione realmente accaduta, la Bolla è testimone). Se vi piace il genere “botte da orbi”, da vedere assolutamente anche Hotel Artemis e Fast &Furious: Hobbs & Shaw.


Una volta c’erano i musicarelli (chi non ricorda Nino D’Angelo e Gianni Morandi fare impazzire fanciulle con soavi serenate), negli ultimi due anni stanno spopolando, invece, i film ispirati a cantanti e gruppi musicali. Dopo i Queen con Bohemian Rhapsody nel 2018, quest’anno è stata la volta di Elton John con Rocketman e dei Beatles con Yesterday. Mi sono davvero piaciuti entrambi, soprattutto il primo perché mi ha dato la possibilità di conoscere meglio la musica di questo artista eccezionale.


Per la categoria horror il vincitore è La Llorona - Le lacrime del male che ha raggiunto l’obiettivo di spaventarmi non poco. Tutt’altro che banali anche The Banana Splits Movie e The Voices. Molto bello anche Il Signor Diavolo. Purtroppo quest’anno mi sono perso It - Capitolo due, perché avendo visto il primo in inglese con i sottotitoli in ceco mi sono rifiutato di vedere il secondo capitolo in italiano. Prometto che lo recuperò nel 2020, appena sarà disponibile la versione in mandarino.


Se dovessi fare una classifica dei film brutti che ho visto nel 2019 non avrei dubbi sul vincitore: Bina(o The Antenna). Va bene la passione del regista per il campo e controcampo, ma sarebbe stato decisamente meglio un utilizzo con parsimonia. Se cercate un esempio emblematico di un film “lento” lo avete trovato.


Passando dai film alle serie TV, vi consiglio Chernobyl e, soprattutto, la seconda stagione di Dark, seppure l’introduzione della “dimensione parallela”, in aggiunta ai nominativi tedeschi e ai salti nel tempo, non ha contribuito a rendere più facile la comprensione dei segreti di Winden. Se siete interessati, è disponibile un “comodo” riassunto dell’albero genealogico dei personaggi, predisposto dalla Bolla, che per quantità di frecce e di riferimenti temporali farebbe rabbrividire uno studente universitario di storia all’ultimo anno.


Per concludere una menzione speciale per Glass nel quale mi ha entusiasmato l’interpretazione di James Mcavoy (alias il professor Xavier degli X-men). Negli scorsi giorni ho visto anche l’ultimo capitolo di Stars Wars (L'ascesa di Skywalker). Che dire, bello, ma niente di eccezionale, a parte la consueta prova impeccabile di Chewbecca (spoiler: che paura per lui, fortunatamente è andato tutto bene!).
La Bolla si aspetterebbe che scrivessi elogi per C'era una volta a...Hollywood, ma io continuo a ritenere Bastardi senza gloria il migliore film di Tarantino. Ho già capito che questa sfrontatezza mi costerà nuovo un “debito formativo”! Sigh.

SIGH.




mercoledì 2 gennaio 2019

Bolla's Top 5 - Bolluomo Edition 2018

Anche quest’anno la lunga attesa è finalmente finita. Come ormai tradizione, eccovi l’improbabile classifica del Bolluomo relativa ai migliori film che ho visto nel 2018. Ispirandomi al noto spot di Caminionisti in trattoria dello chef Rubio, se vi piacciono le recensioni da intellettuale piene di parole difficili cambiate pagina, questa è una classifica per chi alla nouvelle cuisine preferisce un bel piattone di cacio e pepe, con familiare di birra gelata e rutto libero (cit. il compianto rag. Fantozzi). Passatemi questa metafora culinaria in un periodo di digiuno come questo, ma credo renda bene l’idea. Ora “bando alle ciance”, ancora una volta vi propongo una terna di film relativa ad alcune categorie da me (arbitrariamente) individuate nonché qualche menzione speciale. Registi e produttori cinematografici iniziate a tremare, l’ora del giudizio è arrivata!




Visto che è appena passato il Natale, inizio subito dalla categoria Cartoni animati. Al primo posto senza dubbio Coco. È un film divertente, ma dal significato davvero profondo, tipico dei vecchi classici della Disney (ricordate che “allegria” Dumbo!?). La circostanza che alla fine del film ci fossero gli adulti in lacrime (compresi me e la Bolla) e i bambini che saltellavano nella sala, penso confermi questa mia impressione. Al secondo posto Gli Incredibili 2, perché solo risentire Edna con il vocione di Amanda Lear vale il prezzo del biglietto. Sull’ultimo gradino del podio Il Grinch che ho apprezzato in questa versione cartone animato. Purtroppo mi sono praticamente addormentato dopo la metà del film, ma giuro che la colpa non era di quest’ultimo, ma del periodo lavorativo non proprio dei migliori.



Rimanendo sempre sul divertente (forse nemmeno tanto, visto cosa ha combinato il malefico Thanos) passo alla categoria Marvel. Vince sicuramente Avengers: Infinity War in quanto non pensavo che l’ennesimo film di questo genere uscito nel giro di pochi anni potesse lasciarmi con la bocca aperta, ma c’è riuscito. Al secondo posto, direi a pari merito, Deadpool 2 per la consueta irriverenza tipica del personaggio e Venom, seppure decisamente troppo sdolcinato (l’espressione “benone” usata dal simbionte nel film è più appropriata al pupazzo Uan che a un alieno non proprio pacifico come era E.T.).



Per quanto riguarda la categoria Italiani al primo posto Sulla mia pelle per aver rappresentato il triste caso di Stefano Cucchi e il limite oltre il quale l’uso della forza non dovrebbe mai spingersi. Passando a temi di tenore assai diverso, al secondo posto Loro 1 e, soprattutto, Loro 2. Memorabile la scena del Cavaliere che chiama una perfetta sconosciuta fingendosi un agente immobiliare. Un esempio, caricaturale ma verosimile, del potere della politica. Al terzo posto l’adrenalinico Ride, perché riesce a tenere con il fiato sospeso sino alla fine. Essendo girato in buona parte con telecamere in soggettiva, lo sconsiglio a chi soffre di mal di mare anzi di mal di bici (avete ragione, freddura che potevo risparmiarmi).  



Passando ai film “seri” ispirati a fatti realmente accaduti, oltre al già citato Sulla mia pelle, il mio interesse verso il mondo del giornalismo mi porta a mettere The Post sul gradino più alto del podio. Tuttavia, anche L’ora più buia merita decisamente di essere visto da tutti quelli che amano i film a tema storico. Sempre su questo filone, al terzo posto First man – Il primo uomo poiché riesce a fare comprendere allo spettatore il coraggio, al limite dell’irragionevolezza, dei pionieri dello spazio come Neil Armstrong.



Per la categoria Serie TV vince, senza dubbio, Dark con i suoi salti temporali. Sconsiglio però di vederlo alle 10 di sera, come abbiamo fatto io e la Bolla. Il gioco “personaggio nel presente e stesso personaggio nel passato”, unito ai nomi tedeschi, rendono la visione decisamente complicata. Al secondo posto la terza stagione di Daredevil, in quanto si tratta di una delle serie Marvel che riesce maggiormente a spingere lo spettatore al binge watching (nota pratica, mi assicurano non erotica, che la Bolla mi accusa sempre di non consentirle). Chiude questa terna The Terror molto indicato in questo periodo invernale, specie per chi vive in posti innevati.



Per la categoria Horror il primo posto spetta sicuramente a One cut of the dead. I puristi del genere criticheranno sicuramente l'inserimento di questo film nella predetta categoria, tuttavia, non si può negare che si tratti di un film basato su un'idea davvero geniale: una sceneggiatura su tre "livelli". Vi segnalo, inoltre, Downrange che avevo già commentato a settembre e Veronica per le vostre serate invernali all'insegna della paura.



In conclusione, le immancabili menzioni speciali. Vista la mia simpatia più volte dimostrata per il personaggio di Chewbacca, devo assolutamente citare Solo: A Star Wars Story nel quale è stato dato a Chewbe il ruolo da protagonista che gli compete. Ora attendo con ansia la meritata assegnazione dell’Oscar, soprattutto, per sentire il suo discorso di ringraziamento (ahhhhh ohhhh ahhhhhhhh). Passando poi a un altro tema a me molto caro – ossia la musica e, in particolare, i Queen – qualche parola sul recente Bohemian Rhapsody. Quando si parla di un film su uno dei capisaldi della musica rock è difficile mettere d’accordo tutti. Personalmente ho apprezzato molto questo film, soprattutto nella parte finale, anche se in generale avrei cercato di essere più fedele a come si sono svolti realmente i fatti. Se non altro, mi sembra che questa pellicola abbia avvicinato in molti, anche giovanissimi, alla musica dei Queen. Questo mi pare un bene visto che, a mio parere, il panorama musicale attuale non è proprio così interessante, giusto per essere alquanto diplomatici.   

mercoledì 27 dicembre 2017

Bolla's Top 5 - Bolluomo Edition 2017

Eccoci arrivati all'atteso appuntamento con la classifica dei migliori film dell'anno del Bolluomo. Per chi non avesse avuto il piacere di leggere la classifica per il 2016, vi segnalo che con la pubblicazione di questa top la Bolla pone ogni anno a serio repentaglio la credibilità del suo blog, ponendosi nelle mani di un individuo assolutamente incompetente in materia.
Premetto che quest'anno insieme alla Bolla abbiamo visto quasi 90 film, come da lei stessa constatato con orgoglio. Vista cotanta ricchezza di spunti, ho deciso di stilare una top 3 dei migliori film che ho visto con lei nel corso del 2017 suddivisi nelle seguenti categorie: horror, blockbuster, divertenti, supereroi e impegnati.
Iniziamo dalla categoria che mi è certamente meno familiare, ossia quella degli Horror:

  1. "IT" (o meglio "To", fra poco vi spiegherò il motivo): il primo posto spetta senza alcun dubbio al malefico pagliaccio, incubo della mia infanzia nonché di milioni di ragazzini che, come il sottoscritto, sono cresciuti nei gloriosi anni '90 (se ancora oggi guardate con sospetto i palloncini rossi un motivo ci sarà). La vostra Bolla, nel corso del nostro soggiorno a Praga, è riuscita a farmelo vedere in inglese, ma tranquilli con gli utilissimi sottotitoli in ceco. D'altra parte non si poteva mica aspettare una settimana che uscisse in Italia, no?!!! Comunque vi posso assicurare che la "barriera" linguistica non è bastata per rendere meno terrificante la proiezione!
  2. "Yakuza Apocalypse": a differenza della precedente pellicola che avrete certamente visto tutti, anche se non nella pregevole versione ceca :-), si tratta di un film meno conosciuto nel quale la mafia giapponese entra in contatto con il mondo dei vampiri. E' il personaggio "cattivissimo" che irrompe a metà del film, metà uomo e metà rana (per questo soprannominato "Il ranocchione" da me e la Bolla), a rendere il film davvero imperdibile.
  3. "Auguri per la tua morte": un horror/thriller ambientato in un college americano e basato sul meccanismo temporale di "Ricomincio da capo" con protagonista il mio amico Bill Murray (il quale, per un motivo a me ancora sconosciuto, ha un effetto soporifero su di me, come ha riscontrato empiricamente la Bolla). Devo ammettere che l'inserimento in classifica di questo film è forse dovuto alla circostanza nella quale ho assistito alla sua proiezione. Mi riferisco all'anteprima italiana a Lucca Comics con tanto di scatola di pop-corn e coca cola offerti dalla "ditta" (d'altronde sui liguri la parola "gratis" fa sempre un certo effetto).

Passiamo alla categoria "Blockbuster" (nome suggeritomi dalla Bolla, al quale tuttavia aggiungerei "R.I.P." visto che si tratta di una retaggio storico ormai praticamente sparito dal suolo italico). 
  1. "Kingsman: Il cerchio d'oro": questo film (come il primo) mi è piaciuto davvero molto in quanto si tratta di un ottimo mix di azione e comicità. L'incontro fra l'aplomb tutto britannico dei Kingsman e la spacconeria degli statunitensi Statesman è perfetto. Devo confessare poi che ho canticchiato per settimane la musica principale della pellicola "Take me home, country roads", seppur con un pizzico di amarezza per il compianto "Merlino" (ops piccolo spoiler, sorry).
  2. "Star Wars: gli ultimi Jedi": non entro assolutamente nell'annosa diatriba di questo periodo fra i fan puristi e progressisti di "Guerre stellari". Questo ultimo film della saga, personalmente, mi è piaciuto e credo non si possa ritenere inferiore ai precedenti pubblicati negli ultimi anni. Da fan sfegatato di Chewbacca sono stato felicissimo che abbia trovato dei nuovi amici con i quali, finalmente, intraprendere lunghi dialoghi a colpi di "Oooooooohhhh" e "Eeeeehh Eeeeeehh".    
  3. "John Wick - Capitolo 2": anche questo filone, come quello di Kingsman, è molto bello seppure questa volta il protagonista (il Keanu Reeves di matrixiana memoria) riesca a uccidere, a sangue freddo e praticamente senza procurarsi neppure un graffio, tutti gli individui (non pochi) che cercano di fargli la pelle. Va bene il vestito antiproiettile su misura, ma forse così è troppo!

Nella categoria "Divertenti" vi segnalo i seguenti film.
  1. "Smetto quando voglio: Masterclass" e "Smetto quando voglio: Ad honorem": li ritengo i film più divertenti del 2017. Partendo dalla vicenda (molto seria) del precariato dei giovani ricercatori universitari italiani si è riusciti a girare addirittura tre film comici nel senso fantozziano del termine, ossia facendo ridere pur senza rendere ridicolo un problema reale (il precariato e i "baroni" nelle università del nostro Paese). L'ultima pellicola realizzata, anche se dal punto di vista della trama inizia a perdere inevitabilmente di originalità, contiene alcune scene davvero divertentissime (per chi ha visto il primo "Smetto quando voglio" vi anticipo che il chimico Alberto Petrelli e i mitici "latinisti" danno ancora il meglio!).
  2. "Grosso guaio a Chinatown": si tratta di un omaggio degli anni '80, in chiave comica, del genere dedicato alle arti marziali e al mondo dell'oriente. Se vi piacciono i vecchi film di Jackie Chan, la visione di questo film è assolutamente raccomandata. 
  3. "The Lego Movie": un film uscito ormai qualche anno fa, ma che ho visto nel corso del 2017. Potrebbe sembrare un film solo per bambini, ma così non è. In questa pellicola si è riusciti a esprimere metaforicamente con dei mattoncini Lego il significato profondo del rapporto fra la rigidità mentale dell'adulto (il papà) e la fantasia, nonché la ricerca di attenzione, del bambino (il figlio). Commuoversi nel finale è un'eventualità tutt'altro che remota.

Con riguardo alla categoria "Supereroi", ecco quelli che ritengo i migliori tre film del 2017.
  1. "Guardiani della Galassia Vol. 2": come per Chewbacca in "Guerre stellari" anche in questo film c'è un personaggio per il quale sono fan scatenato: il piccolo Groot. La scena iniziale nella quale Groot balla in primo piano al ritmo di Mr. Blue Sky, mentre i suoi compagni combattono sullo sfondo contro un enorme mostro con i tentacoli, è un'idea geniale e vale da sola il prezzo del biglietto (altro che il "banale" balletto in autostrada di La La Land!!!).
  2. "Wonder Woman": un film tosto con protagonista una (bella) fanciulla. Oltre alle "doti" di quest'ultima, certamente apprezzabili dal pubblico maschile, questo film contiene numerose scene di azione che non hanno niente a che invidiare ai film di supereroi della Marvel.
  3. "Spider-Man: Homecoming": classico film Marvel con un buon mix fra comicità e azione. Non è certamente la migliore pellicola di questo genere, ma personalmente credo che si piazzi davanti a "Thor: Ragnarok", in quanto il personaggio di Spider-Man si presta forse meglio alle battute divertenti rispetto a Thor.

"Last but not least" per la categoria film "Impegnati" ecco i miei suggerimenti.
  1. "Dunkirk": questo film, il quale ripropone un evento davvero tragico della seconda guerra mondiale, è sicuramente da vedere. La scelta di una ricostruzione poco cruenta dei fatti (si veda il bombardamento iniziale nel quale i cadaveri giacciono assolutamente integri, come se fossero individui dolcemente addormentati sulla spiaggia) può essere discutibile, ma si tratta forse di un modo rispettoso delle vittime dell'epoca per non attrarre l'attenzione dello spettatore ricorrendo alle solite scene sanguinolente.
  2. "Detroit": un bel film che tratta degli scontri fra la polizia bianca e la popolazione nera di Detroit nel corso degli anni '60. E' una pellicola piuttosto cruenta, come d'altronde lo erano i fatti realmente accaduti all'epoca. Il finale della storia lascia piuttosto insoddisfatti, ma si tratta dell'esito che ebbero effettivamente tali vicende.
  3. "La giuria": lo consiglio assolutamente a chi, come il sottoscritto, da adolescente era amante di Perry Mason e oggi apprezza il genere legal thiller. L'intero film è incentrato sul ruolo della giuria nei processi penali americani e sulle sofisticate tecniche che le parti utilizzano, prima per scegliere e poi per influenzare, i giurati chiamati a pronunciare il verdetto.
La Bolla, non paga dei film, mi ha instradato anche sulla via della perdizione rappresentata dalle "Serie TV". Fra quelle che abbiamo completato segnalo Daredevil, soprattutto la prima stagione. Un'altra serie molto carina è Mr. Mercedes anche per la mia affezione verso la tartarugona di Bill Hodges, alla quale purtroppo è dedicata solo una scena della sigla iniziale. In questi ultimi giorni abbiamo iniziato la visione di "Dark" e credo che abbia tutte le carte in regola per finire nella top dell'anno prossimo.
Non mi resta che augurarvi a tutti una buona visione!

mercoledì 24 maggio 2017

L'angolo del Bolluomo: Kung Fu Yoga (2017)

So che non bisognerebbe neppure parlare di un film intitolato Kung Fu Yoga (Gong fu yu jia), diretto e sceneggiato dal regista Stanley Tong, ma mi è successo di guardarlo e, insomma, beccatevi questa necessaria collaborazione col Bolluomo e più non dimandate.


Trama: un archeologo cinese si allea con una collega indiana per recuperare un antico tesoro in Tibet ma le cose si complicano quando un gruppo di mercenari cerca di mettere loro i bastoni tra le ruote...


Post brevissimo sul film con cui ho inaugurato l'abbonamento a Netflix, durante una serata cominciata tardissimo (22.30!!) e con un devastante sonno da post-aperitivo ad incombere sulla sottoscritta, tra me e il Bolluomo che cercavamo di capire il funzionamento di questa nuova meraviglia della tecnica e ci spaccavamo i marroni dopo 5 minuti, al quinto film da me proposto e non trovato (catalogo scarsino, eh, Netflix?). Sul più bello arriva l'ideona: cerchiamo un elenco a caso e spulciamolo. Alla seconda pagina di elenco spunta la faccetta tronfia di Jackie Chan e parte il trailer di questo Kung Fu Yoga, talmente corto e trash, così almeno pensavo, da tenermi sveglia per tutta la sua durata e rallegrarmi la serata con improbabili commistioni tra kung fu cinese e bollywood. Invece ho dormito per buona parte del tempo, "galvanizzata" dalla vecchiaia di Jackie, da un'orrida introduzione interamente realizzata in computer graphic e dalla poraccitudine di trama e personaggi secondari, tanto che forse sarebbe meglio lasciare la parola a Mirco, visto che di tutto il cucuzzaro ho visto e apprezzato giusto la danza bollywoodiana sul finale, unico motivo di gioia e risveglio. Vai, Mirco!


Premetto che se cercate un film nel quale apprezzare prodigiose mosse di arti marziali rimarrete molto delusi. Jackie Chan ci ha abituato a mescolare il suo kung fu con la comicità, ma questa volta è stato dedicato ben poco spazio alla prima componente. L'unica scena "marziale" degna di nota è quella nella quale Chan è alle prese con una curiosa variante del tradizionale "pupazzo di legno", utilizzato soprattutto nel kung fu e reso famoso, dal punto di vista cinematografico, nei film dedicati al maestro Ip Man (interpretati da Donnie Yen). Per il resto solo qualche  "zuffa", più simile alle risse da saloon dei film "spaghetti western" che a quelli cinesi di arti marziali.
Passando al lato comico, le battute del film che strappano il sorriso si contano sulle dita di una mano. Interrogato dalla Bolla, così presa dalla visione da abbandonarsi fra le braccia di Morfeo dopo circa mezz'ora di film, ho impiegato un minuto netto a riassumere la "intricata" trama in modo che potesse comprendere il finale. Confermo che il momento più simpatico della pellicola è il balletto stile "Bollywood" eseguito sui titoli di coda, prima dai vari personaggi e, successivamente, dall'intera troupe.
In conclusione, se non fosse per il cast femminile del film (devo dire apprezzabile, ma non proprio per le doti di recitazione), si potrebbe "saltare" direttamente ai titoli di coda, senza grandi rimpianti.

Il cast femminile. Jackie in mezzo.
Di Jackie Chan, che interpreta Jack, ho già parlato QUI.

Stanley Tong (vero nome Tong Kwai-Lai) è il regista e sceneggiatore della pellicola. Cinese, ha diretto film come Terremoto nel Bronx, Mr. Magoo, The Myth - Il risveglio di un eroe ed episodi della serie Più forte ragazzi. Anche produttore, stuntman e attore, ha 57 anni.


Kung Fu Yoga è il seguito di The Myth - Il risveglio di un eroe, sempre diretto da Stanley Tong, dove Jackie Chan interpreta l'archeologo Jack. Se vi piace il genere recuperatelo, io credo proprio che ne farò a meno! ENJOY!

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