E così ieri sera sono andata a vedere il
Ghostbusters diretto e co-sceneggiato da
Paul Feig, in una sala gremita di bambini urlanti, cosa che forse ha inficiato il mio giudizio ma forse anche no. Segue recensione
SENZA SPOILER.
Trama:
quando in vari luoghi newyorkesi cominciano a fare la loro comparsa pericolosi fantasmi, le scienziate Erin, Abby e Jillian si uniscono all'ex guardia metropolitana Patty per fare fronte al problema...
Come già ho fatto per
Poltergeist, proviamo a dividere il post in due parti, una nella quale NON terrò conto dell'esistenza del
Ghostbusters del 1984 e un'altra in cui affronterò l'impietoso confronto. Preso come film a se stante, come blockbuster estivo e come intrattenimento da sabato sera
Ghostbusters funziona, più o meno a livello di 6/7 nella solita scala da 1 a 10. Posso dirlo con certezza visto che il mio fidanzato è cresciuto nel mito dei cartoni animati ma non in quello del film di
Reitman (ci vuole pazienza, lo so) e ha trovato il remake/reboot simpatico e piacevole, non qualcosa da ricordare in saecula saeculorum ma sufficiente per farsi due risate disimpegnate sorvolando sugli inevitabili difetti. Posso però dire anche con certezza che il target di
Ghostbusters è quello dei bambini/adolescenti, perché le grassissime risate che hanno funestato buona parte della visione, impedendomi di capire almeno il 30% dei dialoghi, venivano dal pargolame forestiero (ma portarli a spiaggia 'sti minchia di bambini no???) che affollava la sala sabato sera. Il nuovo
Ghostbusters infatti è, senza troppi giri di parole, un film per famiglie dalla trama semplice, con un villain poco carismatico, effetti speciali da videogioco solo vagamente spaventevoli e un quartetto di protagoniste che sembrano più interessate a palleggiarsi battute da avanspettacolo piuttosto che a dare realmente la caccia ai fantasmi; in nessun momento si avvertono tensione per il destino delle acchiappafantasmi o incertezza rispetto alla risoluzione della trama e se non fosse per la cazzutissima Holtzmann di
Kate McKinnon la maggior parte dei confronti con i fantasmi perderebbe anche quel minimo di epicità che la folle e bionda scienziata riesce ad imporre con la sua sola presenza. La
McCarthy e la
Wiig interpretano i personaggi a loro più consoni, quelli delle dolci e simpatiche pasticcione, magari un po' grezze e maniacalmente (oltre che in modo poco plausibile) devote alla scienza, la
Jones è uno stereotipo vivente ma diverte e chi ne esce peggio è il povero
Chris Hemsworth al quale è toccato il ruolo di "bimbo" nell'accezione inglese del termine, ovvero quella dell'oca maschio decerebrata: ora, capisco l'ironia dell'inversione dei ruoli ma davvero c'era bisogno, per sottolineare il contrasto donna intelligente/uomo idiota, di creare un personaggio talmente scemo da fregarsi gli occhi quando sente male alle orecchie? Mah. Di tutto il cucuzzaro, probabilmente ciò che ricorderò in futuro sarà la bella sequenza in cui gli enormi palloncini posseduti sfilano per le strade di New York e la citazione nei titoli di coda di una delle più famose scene di
The Mask, il resto probabilmente sparirà nel giro di un paio di giorni in un tripudio di mancanza di infamia o lodi. Tanto casino di
haters, rivendicazioni femministe,
Ghostbros inferociti e quant'altro per cosa? Ma fatemi il piacere, suvvia. Ribadisco, 6/7 su una scala da 1 a 10. E sono magnanima perché temo di essermi fatta influenzare dalle urla infantili.
D'altra parte, è anche vero che
Paul Feig se l'è cercata, eh. Hai voglia a dire "no, facciamo finta che
Ghostbusters non sia mai esistito" quando regista e sceneggiatori lo "omaggiano" (plagiano? Strizzano l'occhio come fa
J.J.Abrams nelle parodie di
Ortolani?) ogni cinque minuti, allontanandosi per cercare uno spunto originale (che poi, originale virgola...) giusto per qualche secondo prima di tornare al calduccio della pellicola originale. La panoramica iniziale, lo "scherzone" ai danni di Erin, i primi due incontri con i fantasmi, il rapporto conflittuale con il sindaco, l'apocalisse finale e persino il primo intervento pubblico con tanto di padrone del locale preoccupato sono presi di peso dal primo, storico
Ghostbusters e sepolti all'interno di un'ininterrotta sequela di battutine infantili, utili solo a far rimpiangere la caustica ironia degli anni '80 e l'inevitabile superiorità dei vecchi adattamenti italiani rispetto a quelli attuali. E' inutile, gente:
Aykroyd,
Ramis,
Murray ed
Ernie Hudson funzionavano, nel loro quartetto c'erano alchimia e carisma, probabilmente aiutava molto il fatto che la sceneggiatura fosse farina del sacco di due degli stessi attori (per la cronaca,
Aykroyd e Ramis), oppure erano altri tempi, vai a sapere, sta di fatto che, a distanza di neppure 24 ore, non ricordo una battuta che sia una e, ribadisco, guardando il nuovo
Ghostbusters mi sono sentita fiera solo di fronte a
Kate McKinnon, che avrebbe meritato un posto accanto ai "vecchi" acchiappafantasmi, magari come la sorellina cazzuta di Egon. A tal proposito, le
guest appearance dei vecchi attori sono un po' tanto sprecate, eh.
Dan Aykroyd passa alla cassa in quanto produttore e se ne batte la ciolla,
Murray si vede abbattere tra capo e collo una sorta di contrappasso ma viene sfruttato malissimo ahimé,
Annie Potts, Sigourney Weaver ed
Ernie Husdson sono assai simpatici ma finisce lì e in tutto questo il vincitore morale rimane sempre e comunque l'amatissimo
Rick Moranis, che ci ha visto lungo e li ha giustamente mandati tutti a stendere. D'altronde, quando infili persino
Ozzy Osbourne in un film vuol dire che se non sei alla frutta stai comunque già cominciando a sentire odore di macedonia. Pollice verso anche per la battaglia finale, ennesima occasione per inanellare una serie infinita di citazioni gratuite che mi hanno causato conati di vomito ininterrotti per varie ragioni (Slimer, mio Dio. Slimer.), per mostrare un uso decisamente improprio del flusso degli zaini protonici e, ancor peggio, per aprire la via al melenso, imbarazzante finale. Se ci sarà un sequel, spero davvero che cominci come
Ghostbusters 2, ovvero con le acchiappafantasmi costrette a pagare i danni, altro che We <3 U: mi dite da quando il PG-13 ricostruisce persino i palazzi? Bah. Purtroppo per
Feig il 1984 non è stato ancora cancellato dalla faccia della terra quindi
Ghostbusters, in una scala che va da Vigo il Crudele a Vigo il Sacrilego, si colloca a livello Vigo la Sporcacciona.
Di
Kristen Wiig (Erin Gilbert),
Charles Dance (Harold Filmore),
Melissa McCarthy (Abby Yates),
Chris Hemsworth (Kevin),
Bill Murray (Martin Heiss),
Michael Kenneth Williams (Agente Hawkins),
Andy Garcia (Sindaco Bradley),
Annie Potts (Receptionist),
Dan Aykroyd (Tassista),
Ernie Hudson (Zio Bill),
Sigourney Weaver (Rebecca Goring) e
Joel Murray (Guardia) ho già parlato ai rispettivi link.
Paul Feig è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come
Le amiche della sposa, Corpi da reato, Spy ed episodi di serie quali
30 Rock, Weeds e
Nurse Jackie. Anche attore e produttore, ha 54 anni e due film in uscita.
Kate McKinnon interpreta Jillian Holtzmann. Americana, famosa per le sue partecipazioni al
Saturday Night Live, ha recitato in pellicole come
Ted 2 e lavorato come doppiatrice nel film
Alla ricerca di Dory e nelle serie
I Simpson e
I Griffin. Ha 32 anni e tre film in uscita.
Leslie Jones interpreta Patty Tolan. Americana, famosa per le sue partecipazioni al
Saturday Night Live, ha recitato in pellicole come
Il fuggitivo della missione impossibile e
Un disastro di ragazza. Anche sceneggiatrice, ha 49 anni e tre film in uscita.
Tra gli altri attori compaiono il già citato
Ozzy Osbourne, gli sceneggiatori del
Saturday Night Live Steve Higgins e
Neil Casey, rispettivamente nei panni del rettore e di Rowan North, e
Daniel Ramis, figlio del compianto
Harold, nei panni di un metallaro. Consigliandovi di rimanere al cinema FINO ALLA FINE dei titoli di coda, se
Ghostbusters vi fosse piaciuto recuperate ovviamente
Ghostbusters - Acchiappafantasmi e
Ghostbusters 2, nell'attesa del probabile sequel. ENJOY!